Martedì, 10 Dicembre 2019

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Scuola e Formazione Professionale per affrancare dall’isolamento culturale i Giovani delle aree interne

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Francesco Rao Sociologo – Dirigente Nazionale Associazione Nazionale Sociologi,portavoce Nazionale dell'Associazione Assotutela,scuola e Formazione Professionale per affrancare dall’isolamento culturale i Giovani delle aree interne

Francesco Rao Sociologo – Dirigente Nazionale Associazione Nazionale Sociologi e portavoce Nazionale Assotutela.

Grazie all’invito ricevuto da Pietro Sergi, Presidente dell’Associazione culturale “Spiriti Liberi Calabresi”, il 28 novembre mi recherò a San Luca (RC) per intervenire ai lavori che si svolgeranno presso la Sala del Consiglio Comunale alle ore 17.00. L’evento in questione afferisce ad un percorso che ha già realizzato altre tappe nella Locride. Nello specifico, il tema trattato racchiude in se una duplice valenza tesa a rendere gli argomenti di straordinaria importanza per il presente e per il futuro di questo territorio e della Gente d’Aspromonte. Voler affrontare questi temi, in un luogo fin troppo distorto dai media, spero possa rappresentare presto un vero e proprio incoraggiamento, tanto per il futuro dei Giovani ivi residenti quanto per tutti gli abitanti che hanno scelto di vivere nelle aree interne della Jonica. L’augurio che porto nel cuore è la speranza di poter vedere al più presto l’avvio di un cammino ben preciso, volto ad edificare la bellezza di un percorso sano e virtuoso. L’invito a far parte del gruppo dei relatori da una parte e la bontà dell’argomento trattato dall’altra, son divenuti in pochissimi secondi un vero e proprio impegno al quale era vietato sottrarsi. A ciò si aggiunge il piacere di poter ascoltare le proposte del Dott. Carlo Tansi, candidato civico alla carica di Presidente della Regione Calabria. Il tema centrale che vedrà animare i lavori è “Locride: tra burocrazia e abbandono del territorio”. aggiungo una domanda: quale futuro potrà esserci? Personalmente è mia intenzione condividere con quanti parteciperanno ai lavori un contributo incentrato prettamente su una potenziale delineazione dei punti di forza e sulle criticità riconducibili al ruolo che la Scuola e la Formazione Professionale potrebbero svolgere proprio in questi territori, rendendo possibile l’avvio di una vera e propria inversione di polarità – mi riferisco alla possibilità di lavorare in sinergia per trasformare le criticità in vere e proprie opportunità-. Sono consapevole che tali processi non potranno essere realizzabili in pochi giorni o pochi mesi. Dovrà esserci un vero e proprio impegno privo di precedenti al quale saranno chiamati in prima persona il Ministro della Pubblica Istruzione, l’Ufficio Scolastico Provinciale e la Città Metropolitana della provincia di Reggio Calabria, unitamente all’Amministrazione Comunale al Dirigente Scolastico ed al mondo del volontariato, per redigere un cronoprogramma operativo dove bisognerà individuare il metodo, gli operatori e le risorse economiche per attivare una vera e propria rivoluzione culturale. Mi piace ricordare l’esperienza del maestro Alberto Manzi ed il suo fortunatissimo programma “Non è mai troppo tardi”, trasmesso da Rai 1 per ben 8 anni, dal 1960 al 1968. Grazie a tale iniziativa moltissime persone impararono a leggere e scrivere seguendo le lezioni trasmesse in prima serata. Ebbene, per San Luca e per tutti quei paesi che soffrono l’isolamento culturale, la Scuola dovrà tornare ad essere un presidio di cultura ed un mezzo di prevenzione di qualsiasi forma di devianza. Non si può accettare l’idea dei tagli e delle spending review poste in essere senza voler considerare gli effetti futuri. Accettando questo paradigma, si dovrà poi accettare l’idea che non potrà essere perseguibile una persona che non conosce la differenza tra vendere patate e vendere eroina. Nel Terzo Millennio e soprattutto nelle aree interne, la Scuola di mattina dovrà continuare ad avere le funzioni di istruzione obbligatoria e nel pomeriggio, all’interno delle stesse mura, dopo aver pranzato alla mensa scolastica, dovranno essere programmate opportunità aggregative dove poter far giocare gli scolari e gli studenti. Occorre ripensare un luogo dopo poter fare i compiti, dipingere, suonare, cantare, ballare, realizzare cortometraggi ed imparare a mettersi in gioco frequentando finanche corsi di dizione per far superare, soprattutto ai più giovani, quell’angoscia dettata dalla pesantezza del marcato accento utilizzato durante i dialoghi con i coetanei di altre regioni. Accanto ai percorsi d’istruzione per i più giovani bisognerà accostare percorsi di formazione professionale tesi a rendere immediatamente spendibile nel mondo del lavoro una Qualifica valida a tutti gli effetti di Legge. Oggi esistono percorsi formativi che consentono di conseguire appositi titoli, peraltro ricercatissimi, frequentando corsi con durata tra 600 e 1000 ore. La cultura rende libere le persone mentre la chiusura può essere il generatore delle efferatezze più impensabili. Nella tabella sottostante, prendiamo in considerazione la popolazione residente a San Luca (RC) al primo Gennaio 2019. Sono certo che nel paese che diede natali a Corrado Alvaro, soprattutto per i più giovani e la tabella da contezza della popolazione giovanile ed adolescenziale presente nel piccolo Comune locrideo, possano ancora esserci moltissime opportunità sino ad ora non prese in esame perchè le priorità segnavano altre rotte. Mi piace accostare all’immagine di San Luca quella realtà che don Milani dipinse quando arrivò a Barbiana. Proprio da quel luogo ameno, grazie all’entusiasmo ed alla passione di un Sacerdote, scomodo in altri luoghi ma divenuto per necessità un pedagogista ancora attuale, sono nate speranze ancora oggi impegnate nel mondo della Cultura e del Terzo Settore. A quanti pensano con costante negatività e rassegnazione ad un futuro improbabile della Calabria, vorrei rammentare un pensiero attuale del defunto Indro Montanelli: gli italiani saranno un popolo ricco e realizzato; l’Italia sarà una nazione povera e divisa. Nelle parole del giornalista, risiedeva l’amarezza dettata dalla consapevolezza che gli italiani sono degli individualisti, riescono a dividersi su tutto seppur la loro preparazione e la loro bravura sarebbe potuta divenire la malta utilizzata per costruire una grande Nazione.

Grazie all’invito ricevuto da Pietro Sergi, Presidente dell’Associazione culturale “Spiriti Liberi Calabresi”, il 28 novembre mi recherò a San Luca (RC) per intervenire ai lavori che si svolgeranno presso la Sala del Consiglio Comunale alle ore 17.00. L’evento in questione afferisce ad un percorso che ha già realizzato altre tappe nella Locride. Nello specifico, il tema trattato racchiude in se una duplice valenza tesa a rendere gli argomenti di straordinaria importanza per il presente e per il futuro di questo territorio e della Gente d’Aspromonte. Voler affrontare questi temi, in un luogo fin troppo distorto dai media, spero possa rappresentare presto un vero e proprio incoraggiamento, tanto per il futuro dei Giovani ivi residenti quanto per tutti gli abitanti che hanno scelto di vivere nelle aree interne della Jonica. L’augurio che porto nel cuore è la speranza di poter vedere al più presto l’avvio di un cammino ben preciso, volto ad edificare la bellezza di un percorso sano e virtuoso. L’invito a far parte del gruppo dei relatori da una parte e la bontà dell’argomento trattato dall’altra, son divenuti in pochissimi secondi un vero e proprio impegno al quale era vietato sottrarsi. A ciò si aggiunge il piacere di poter ascoltare le proposte del Dott. Carlo Tansi, candidato civico alla carica di Presidente della Regione Calabria. Il tema centrale che vedrà animare i lavori è “Locride: tra burocrazia e abbandono del territorio”. aggiungo una domanda: quale futuro potrà esserci? Personalmente è mia intenzione condividere con quanti parteciperanno ai lavori un contributo incentrato prettamente su una potenziale delineazione dei punti di forza e sulle criticità riconducibili al ruolo che la Scuola e la Formazione Professionale potrebbero svolgere proprio in questi territori, rendendo possibile l’avvio di una vera e propria inversione di polarità – mi riferisco alla possibilità di lavorare in sinergia per trasformare le criticità in vere e proprie opportunità-. Sono consapevole che tali processi non potranno essere realizzabili in pochi giorni o pochi mesi. Dovrà esserci un vero e proprio impegno privo di precedenti al quale saranno chiamati in prima persona il Ministro della Pubblica Istruzione, l’Ufficio Scolastico Provinciale e la Città Metropolitana della provincia di Reggio Calabria, unitamente all’Amministrazione Comunale al Dirigente Scolastico ed al mondo del volontariato, per redigere un cronoprogramma operativo dove bisognerà individuare il metodo, gli operatori e le risorse economiche per attivare una vera e propria rivoluzione culturale. Mi piace ricordare l’esperienza del maestro Alberto Manzi ed il suo fortunatissimo programma “Non è mai troppo tardi”, trasmesso da Rai 1 per ben 8 anni, dal 1960 al 1968. Grazie a tale iniziativa moltissime persone impararono a leggere e scrivere seguendo le lezioni trasmesse in prima serata. Ebbene, per San Luca e per tutti quei paesi che soffrono l’isolamento culturale, la Scuola dovrà tornare ad essere un presidio di cultura ed un mezzo di prevenzione di qualsiasi forma di devianza. Non si può accettare l’idea dei tagli e delle spending review poste in essere senza voler considerare gli effetti futuri. Accettando questo paradigma, si dovrà poi accettare l’idea che non potrà essere perseguibile una persona che non conosce la differenza tra vendere patate e vendere eroina. Nel Terzo Millennio e soprattutto nelle aree interne, la Scuola di mattina dovrà continuare ad avere le funzioni di istruzione obbligatoria e nel pomeriggio, all’interno delle stesse mura, dopo aver pranzato alla mensa scolastica, dovranno essere programmate opportunità aggregative dove poter far giocare gli scolari e gli studenti. Occorre ripensare un luogo dopo poter fare i compiti, dipingere, suonare, cantare, ballare, realizzare cortometraggi ed imparare a mettersi in gioco frequentando finanche corsi di dizione per far superare, soprattutto ai più giovani, quell’angoscia dettata dalla pesantezza del marcato accento utilizzato durante i dialoghi con i coetanei di altre regioni. Accanto ai percorsi d’istruzione per i più giovani bisognerà accostare percorsi di formazione professionale tesi a rendere immediatamente spendibile nel mondo del lavoro una Qualifica valida a tutti gli effetti di Legge. Oggi esistono percorsi formativi che consentono di conseguire appositi titoli, peraltro ricercatissimi, frequentando corsi con durata tra 600 e 1000 ore. La cultura rende libere le persone mentre la chiusura può essere il generatore delle efferatezze più impensabili. Nella tabella sottostante, prendiamo in considerazione la popolazione residente a San Luca (RC) al primo Gennaio 2019.

Sono certo che nel paese che diede natali a Corrado Alvaro, soprattutto per i più giovani e la tabella da contezza della popolazione giovanile ed adolescenziale presente nel piccolo Comune locrideo, possano ancora esserci moltissime opportunità sino ad ora non prese in esame perchè le priorità segnavano altre rotte. Mi piace accostare all’immagine di San Luca quella realtà che don Milani dipinse quando arrivò a Barbiana. Proprio da quel luogo ameno, grazie all’entusiasmo ed alla passione di un Sacerdote, scomodo in altri luoghi ma divenuto per necessità un pedagogista ancora attuale, sono nate speranze ancora oggi impegnate nel mondo della Cultura e del Terzo Settore.

A quanti pensano con costante negatività e rassegnazione ad un futuro improbabile della Calabria, vorrei rammentare un pensiero attuale del defunto Indro Montanelli: gli italiani saranno un popolo ricco e realizzato; l’Italia sarà una nazione povera e divisa. Nelle parole del giornalista, risiedeva l’amarezza dettata dalla consapevolezza che gli italiani sono degli individualisti, riescono a dividersi su tutto seppur la loro preparazione e la loro bravura sarebbe potuta divenire la malta utilizzata per costruire una grande Nazione.