Martedì, 13 Novembre 2018

Ultimo aggiornamento05:09:35 PM

  • Twitter
  • Info

PLAY TIME

Dall’officina meccanica al palco di Sanremo, Mudimbi racconta il suo anno speciale

mudumbi
Allegro e dissacrante.

Sono le parole perfette per descrivere Mudimbi. Classe 1986, di San Benedetto Del Tronto.

A diregiovani.it ha raccontato il suo anno speciale, in vista del suo Mudimbi Tour. Dal 15 giugno,

il cantante girerà l’Italia, portando sul palco la sua musica ma non solo. “Per la prima volta sarò con una band, saremo un bel po’ di persone” sul palco, ci ha raccontato. Sarà uno spettacolo a 360 gradi in cui l’artista farà “l’intrattenitore”, oltre che il cantante.

Ecco le prime date confermate:

15 giugno – Alley-Oop Festival – Piacenza;

23 giugno – Konca Music Fest – Montepulciano (SI)

30 giugno – Fool Festival – Morrovalle (MC)

26 luglio – Eremo Club – Molfetta (BA)

29 agosto – Festival Contro – Castagnole delle Lanze (AT)

31 agosto – Polpe La Sagra – Polpet (BL)

Dall’officina meccanica al palco del Festival di Sanremo

Un passato da meccanico e la musica nel sangue. Mudimbi, quest’anno, è arrivato al grande pubblico, conquistando tutti (e il terzo posto a Sanremo Giovani) con la sua hit Il Mago, contenuta nella riedizione del primo album del 31enne, Michel. Una canzone irriverente in cui Mudimbi scherza sulla quotidianità e su come superare la negatività.

Un brano che invita a prendere la vita con più leggerezza e che cita, per questo, Orietta Berti. L’artista di “Finché la barca va” è stata talmente lusingata che, dopo il Festival, ha contatto Michel per ringraziarlo. Il cantante si è poi “auto-invitato” a casa della Berti e così è avvenuto anche l’incontro di persona. Un altro regalo che questo 2018 ha fatto a Mudimbi. Da tre mesi a questa parte, è poi stato un crescendo di consensi e fan.

Nelle settimane scorse è uscito Amemì, il secondo singolo estratto dal disco. Una canzone che nasce da un “errore grammaticale” in cui Mudimbi si “prende in giro”, scherzando sul fatto che – per la sua “tintarella” – potrebbe passare per “immigrato”. Michel ha padre congolese ma è nato e cresciuto in Italia. “Qualche discriminazione – ci racconta Michel – è capitata anche senza commettere errori grammaticali”. Per evitare ogni incomprensione, così, a cantare il coro nel ritornello sono un gruppo di bambini, “gli unici autorizzati a commettere questo tipo di errore”. Il risultato è una canzone pop travolgente, impossibile da non cantare.