Lunedì, 18 Dicembre 2017

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L'INTERVISTA - Roxy: "Nella vita disadattata ma sul palco sono me stessa"

roxy
“Ci vediamo all’improvviso”. Rossana Colace, in arte Roxy, non l’avrebbe mai immaginato: dai banchi di un liceo di Tropea al grande palcoscenico comico. Lei, giovane e bella, di strada ne ha già fatta parecchia, come così di gavetta, e oggi con il suo personaggio affascinante e simpatico fa ridere milioni di persone. Ai nostri microfoni si racconta con ironia, si domanda e si risponde da sola, snocciola aneddoti e narra la sua storia artistica. Ma, soprattutto, sorride. E questo, signori, a noi piace. Sogni, desideri, progetti futuri, Roxy, si confessa e si prepara a essere tra gli ospiti d’onore della bella kermesse del prossimo 6 dicembre al teatro Ghione, intitolata “Natale è… San Remo Festival Cafè in solidarietà” contro tutte le violenze, organizzata tra gli altri dall’associazione Assotutela del presidente Maritato.

Il pubblico ti conosce e ti ha apprezzato in “Made in sud” e ne “il boss dei comici”. Ma tu di gavetta nei hai fatta. Ci racconti come sei arrivata a fare quello che fai?

“Nasco in un piccolo paesino della Calabria, Tropea, e ho sempre sognato di fare l’attrice. Ho deciso di studiare al conservatorio di Vibo Valentia, come cantante lirica, e poi a Roma dove tanti anni fa ho frequentato la scuola di teatro, intraprendendo la mia strada artistica tra provini e casting. Ho fatto una bella gavetta, mi ha insegnato tanto ed è stata estremamente formativa. Il grande salto? Un giorno mi notò un regista e mi prese per il ruolo di coprotagonista in una fiction di RaiUno “Sottocasa”: quello fu, diciamo così, il mio rito di iniziazione, la mia prima esperienza da professionista. Mentre il mio debutto sul palcoscenico fu al teatro Valle. Il personaggio “Roxy Melody” è nato, invece, il 13 ottobre 2013 al Micca, famoso locale della Capitale: una subrettina diversamente alta che sogna di fare la grande star ma nessuna la vuole perché appunto è nana! È questa la chiave che mi avvicina al cabaret, ai laboratori comici romani, e da lì molto per caso vado a Napoli per fare un provino per la trasmissione televisiva “Il boss dei comici”. Il cui produttore, poi, mi porta a “Made in Sud”: una esperienza fortissima, bellissima, un programma che si svolgeva sempre in diretta. Puoi immaginare che ansia!! Quest’anno, invece, lo sto dedicando alla scrittura”.

Scorrendo il tuo cv artistico appare chiaro il tuo essere professionalità eclettica, completa. Doppiatrice, attrice, cantante e altro ancora. Ti reputi un artista a 360 gradi?

“Dunque, la mia esperienza nel doppiaggio nasce praticamente subito, da quando frequentavo la scuola di teatro: ricordo che entravo nello studio in punta di piedi, ho imparato vedendo, osservando, scrutando. Sono specializzata nei cartoni animati, non a caso adoro il mondo della Disney. I miei amici mi chiamano scherzosamente “Trilli”, l’eroina del bene sempre positiva e ottimista (ride, ndr). Per rispondere alla tua domanda, sì mi reputo una artista eclettica, anzi ho la presunzione di dire di fare le cose per bene: non canticchio, non reciticchio… quando sono in scena, sento di stare a casa, sono a mio agio. Nella vita sono quasi “disadattata”, ma sul parco sono me stessa”.

Tra i prossimi imminenti impegni hai il Sanremo festival cafe. Poi cosa bolle in pentola per il tuo futuro professionale?

“I progetti fortunatamente ce ne sono e sono tanti. Sto lavorando al mio nuovo show, sto aspettando importanti risposte televisive… insomma, sono molto fiduciosa!”

Marco Montini