Sabato, 29 Luglio 2017

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Moda. Due minuti per vendere un pezzo di Chanel online, è record

chanelllllDai 2.09 minuti di Chanel ai 4.04 di Hermes.

Nella classifica dei brand superperformanti in vendita su Rebelle.com, i francesi si aggiudicano l'intero palmares quanto a velocità di sell out.

Nella classifica, stilata dal portale online che vende e acquista brand di moda second hand alto di gamma, compaiono nelle prime cinque posizioni Chanel al top con la Boy Bag,

al secondo posto la Damier Tote Bag di Louis Vuitton, al terzo le White Trainers di Chanel. Quindi, quarta posizione per la Grey Shopper di Celine e, infine, la cintura in pelle di Hermes.

Per quanto riguarda il mercato italiano, Louis Vuitton, Hermes, Chanel ed Etro sono al top della classifica dei prodotti quick sellers. In particolare la 'Palm Spring Mini' di Louis Vuitton è stata vendita in poco meno di 50 minuti dalla messa in rete; le Espadrillas di Chanel in 12.20 minuti; la Kelly di Hermés in 8.51 minuti e un abito di Etro in 2.10 minuti.

''Siamo molto soddisfatti della rapidità della risposta della clientela italiana che conferma apprezzamento nei confronti dei marchi, del servizio e dell'assistenza a 360 gradi, nonché attenzione al prodotto e all'autenticità'' afferma Valentina Ingellis, country manager e business developer di Rebelle.com in Italia. ''La nostra quota di mercato cresce e si consolida gettando le premesse perun'ottima chiusura di anno''.

Fonte: AdnKronos

Arte, le opere di Mario D'imperio in mostra dal 10 al 17 agosto

PECORAROSHOWL'artista materano Mario D'Imperio, vincitore del "Premio Natiolum 2016", esporrà le sue opere dal 10 al 17 agosto nelle prestigiose sale del Bastione a Giovinazzo. La mostra, intitolata "In & Out", si inserisce nel ricco cartellone della rassegna "Artestate", a cura diAntonella Merra e di Maria Italia Zacheo, che si terrà dall'1 al 26 agosto. Nello stesso spazio espositivo si alterneranno personali e collettive di oltre 30 artisti che hanno ricevuto riconoscimenti prestigiosi in campo nazionale ed internazionale.

Mario D'Imperio, spaziando dalla pittura ad olio su tavola eceramica a terzo fuoco, esprime volumetrie quasi pure, dove le figure diventano corpi solidi, superando la bidimensionalità imposta dalla tela. Nelle sue opere utilizza spesso la tecnica antichissima, da lui rivisitata, dell'encausto a freddo, dove la tavola dipinta viene trattata con cera d'api e con l'aggiunta di pigmenti, olii e acrilici. Nelle 22 opere esposte, dal titolo "Conversazione", "Abbraccio con selfie", "Paternità", "Selfie di gruppo", "Mater fecunda", "Annunciazione della Vergine Maria con sms", "Omaggio al cinema" e "Donna lucana" emerge uno sguardo ironico, divertito e compiaciuto sulla realtà quotidiana, su mode, tendenze e ossessioni della società contemporanea. Ne "La città d'acqua", liberamente ispirato al documentario omonimo diretto da Emanuele Pecoraro e prodotto da Pierfrancesco Campanella per la "Mediterranea Productions", le fontane assumono connotazioni quasi umane e dalle bocche sgorgano non solo cospicue cascate ma metafore del mondo d'oggi, dove si è troppo impegnati a parlare solo di se stessi, invece di ascoltare. Non mancano citazioni dettate dalla tradizione pittorica consolidata come il famosissimo "Ragazzo con canestra di frutta" di Caravaggio o "Satiro e ragazza" di Peter Paul Rubens, dove la lezione del cesto del Merisi è dissacratamente affrontata, dando volti alla frutta. Non più astruse interpretazioni, legate a mele, fichi, melograni e uva, come simboli cristologici di redenzione dal peccato originale ma goliardiche raffigurazioni e rimandi alle tante ceramiche e tavole realizzate in oltre trent'anni di  carriera. Sono oltre cento le mostre cui l'artista lucano ha partecipato, riscuotendo sempre larghi consensi sia di pubblico che di critica. Nel 2000 ha realizzato 14 formelle in ceramica per il Santuario quattrocentesco di Pozzo Faceto a Fasano. Nel 2008 ha fondato il Circolo Culturale “Casa D’Imperio”, ospitando mostre ed eventi culturali, artistici e musicali di altissimo profilo nella casa di famiglia nei Sassi di Matera. Oltre a numerosi altri premi,  è stato insignito nel 2012 dell'ambito “Premio Personalità Europea” in Campidoglio a Roma, durante la “Giornata d’Europa” e recentemente ha ricevuto a Porto Potenza Picena il “Premio Sant’Anna Speciale della critica”, nell’ambito di una collettiva, diretta dal critico d’arte Loredana Finicelli,  all’interno dell’Art Gallery di Paola Zucchini.

Le sue opere, spesso utilizzate in lungometraggi e documentari, sono state raccolte e recensite nei cataloghi: "L'angelo e il giudizio. Opere 1999 - 2000" (Grafischena Fasano - 2000) Introduzione e versi di Rosa Maria Fusco; "Percorsi 1980 - 2002" con contributi critici di Rosa Maria Fusco, Antonio Lotierzo, Silvia Semerari e Sara Torquati;"Il rosso e l'arancio 2005 - 2007" (Cimer - 2007) e "Mario D'Imperio" (Lithos editrice - 2015) a cura di Emanuele Pecoraro, con contributi critici di Pierfrancesco Campanella, Loredana Finicelli e Beatrice Mastrorilli e versi di Aldo Bagnoni e Paolo Di Caprio.

"Artestate", organizzata dalla "AM Art Gallery", proporrà inoltre dall'1 all'8 agosto la personale degli artisti Lumetta e Borelli, dal titolo "Limits - No Limits".

Fabrizio Borelli è impegnato da sempre nel campo della restituzione visiva della realtà. La costante ricerca e l'esperienza professionale maturata nel campo del cinema (ha lavorato con numerosi registi, tra i quali Ettore Scola, Andrei Tarkovskij, Luigi Comencini, Bruno Corbucci ed Ermanno Olmi) e della televisione, hanno arricchito la sua estrema sensibilità reportistica e la capacità di sintesi.

Con lui esporrà Lucia Caricone, in arte Lumetta, che si rifarà al titolo scelto per questa edizione di "Artestate", "CAOS", pensando all'idea della creazione come momento catartico. L'opera “in fieri” rappresenta proprio la nascita dell'opera con la forza e la profondità del suo messaggio. L'artista con  le sue gigantesche ragnatele ci induce a pensare al limite e alle sfide dell'uomo. Lumetta, sempre tesa alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi e sfide tematiche, vanta riconoscimenti in ambito nazionale proponendosi al  pubblico in veste sempre nuova ed accattivante.

Dal 19 al 26 agosto sarà la volta di Biagio Achille con "Before - After".

Biagio Achille è un artista che predilige il linguaggio figurativo classico, con chiari e continui riferimenti ai grandi maestri. Nello studio dei volti riflette sentimenti, emozioni, nei quali ciascuno può ritrovarsi, ritrovando l'umanità intera. La sua collezione ci riporta indietro in un interessante confronto con il presente che nasce da un vissuto intenso e mai fine a se stesso. Molti i riconoscimenti della critica e del pubblico.

"Artestate" verrà inaugurata ufficialmente martedì 1 agosto. Nel corso della presentazione ufficiale di tutti gli artisti partecipanti, interverranno, oltre alle curatrici della rassegna, Antonella Merra e Maria Italia Zacheo, il Sindaco di Giovinazzo, Tommaso Depalma e l'assessore alla cultura, Daniela Sala e avranno luogo la performance "L'uomo e il mare", a cura di Carmine Mariella e l'omaggio musicale "E... dal caos", a cura di Davide Cappiello.
La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta tutti i giorni dall'1 al 26 agosto, dal lunedì al venerdì dalle 20.00 alle 22.00 e il sabato e la domenica dalle 19.30 alle 23.00.

Via al primo ciak del film “LA ROSA BLU" - Il docu-film con baby attori

Oggi, 24 Luglio 2017 a Foligno si dà il via al primo ciak del docu-film “LA ROSA BLU". Le riprese dureranno fino al 29 Luglio e vedranno come protagonisti dei giovanissimi e talentuosi attori: Miriam e Samuele  Rustici, rispettivamente 11 e 14 anni, già comparsi nel film Premio Oscar di Paolo SorrentinoLa Grande Bellezza”.

alexbelliUna nuova pagina sta per essere scritta per la carriera dei due fratellini folignati che in questo cortometraggio saranno affiancati da nomi importanti dello spettacolo quali Enzo Decaro, Aex Belli, Elisabetta Coraini, Roberta Sanzò, Ira Fronten e Pio Luigi Piscicelli (protagonista della serie televisiva “Braccialetti rossi”, nel ruolo di  Toni “il Furbo”).

La sceneggiatura nata dalla rielaborazione di un monologo scritto proprio dai due baby attori (letto dai medesimi all’ultimo Troisi Festival) e prodotta della CinthiAssociazione Onlus (un centro di primo ascolto e orientamento per le famiglie), avrà la firma alla regia di Geppi Di Stasio e Davide Cincis. Il docu-film, la cui direzione casting è stata assegnata ad Antonio Parciasepe, vedrà anche  la partecipazione di ragazzi e bambini del territorio folignate con Sindrome di Down. Le scene esterne alla casa verranno girate a Radio Subasio (con la voce di Stefano Pozzovivo), nel parco della Città della Domenica, alle Fonti del Clitunnio e nella scuola media Piermarini di Foligno.

Il corto, un mix di realtà e animazione (quest’ultima a cura dalla Comics di Torino), è rivolto principalmente ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, per sensibilizzare all’accoglienza, indurre a comportamenti inclusivi, educare alla diversità in generale.

La Professoressa Maria Letizia Fiorelli, mamma dei due bimbi attori ha dichiarato: “L’idea parte dalla realtà rivissuta con una sorta di focalizzazione interna dai due bambini che vivono nella loro quotidianità la straordinaria avventura di essere fratelli di una bimba con sindrome di down”.

Dunque un corto coerente, un nuovo modo di fare cultura della diversità e di raccontare temi delicati di bambini diversamente abili, la cui integrazione spesso dipende dai contesti sociali di inserimento nel quotidiano dove possono rapportarsi e dove il nostro compito è semplicemente quello di avere nei loro confronti degli atteggiamenti costruttivi e non viziati da pregiudizi, stereotipi o mancanza di informazione o percezione del loro “essere ugualmente protagonisti”.

L’obiettivo primario è di avvicinare gli alunni, con modalità coinvolgenti e adeguate alla loro età, alle tematiche della diversità, dell’handicap e della sindrome di Down.

Ufficio stampa: Empty Communication

Dagli studenti della Rufa nuova vita al ponte dell’Isola Tiberina

PONTETIBERINAAll’Isola del Cinema, la rassegna culturale dell’estate romana in corso all’Isola Tiberina, gli studenti RUFA - Rome University of Fine Arts

si sono resi protagonisti di una straordinaria operazione creativa.

Hanno curato il progetto di illuminazione del celebre Ponte rotto, uno dei più antichi di Roma, che sovrasta, l’Isola.

Durante tutta l’estate, quindi, nel corso delle iniziative cinematografiche dell’Isola del Cinema, si potrà ammirare la bellezza di un monumentale ponte di Roma.

Gli studenti, supervisionati dalla docente Adriana Annunziata e coordinati dal docente Ely Rozenberg, hanno provveduto a restituire dignità a questo antico rudere, valorizzandone le peculiarità architettoniche con effetti luminosi di grande fascino. A curare il progetto sono state le studentesse Delia Butacu e Marianna Gizzi, affiancate da tutti gli studenti del terzo anno di Light design.

«Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione – ha detto il direttore RUFA arch. Fabio Mongelli – perché ci ha permesso di far cimentare i nostri ragazzi con un lavoro di notevole difficoltà e molto formativo e perché ha ridato luce a un monumento testimone della storia antica della nostra città, un ponte tra i più affascinanti ma dimenticato. Complimenti ai docenti e ai ragazzi che hanno curato il progetto».

RUFA è un Accademia di Belle Arti non statale, riconosciuta dal MIUR, che offre corsi universitari di primo e secondo livello in tutte le discipline creative, dalla Pittura e la Scultura, al Cinema, alla Fotografia, al Design, alla Scenografia, fino al Graphic design e tutte le tecniche artistiche più innovative. Si è caratterizzata, negli anni, per l’alto profilo innovativo e per la natura internazionale delle sue partnership.


LA CLASSIFICA – Ecco le migliori trasmissioni radiofoniche in Italia

radiomixUn'altra stagione radiofonica è ormai arrivata a conclusione.

Diversi sono i programmi che hanno tenuto incollati milioni di ascoltatori. Molti quelli che hanno fatto discutere con interviste o inchieste.

Stilare una classifica dei migliori format radiofonici del 2016/2017 è impossibile, ma alcune riviste di settore ci hanno provato.

Tra le trasmissioni più accattivanti a farla da padrona c'è Radio Mediaset. "Tutto esaurito" di Marco Galli e lo "Zoo di 105" di Marco Mazzoli  sono i programmi radiofonici più ascoltati d'Italia. Sempre al top "La Zanzara", di Radio 24, con Giuseppe Cruciani e David Parenzo che ogni sera riescono ad inventarsi qualcosa in grado di far discutere.

Radio Deejay fa sempre grandi numeri, in particolar modo con "La famiglia giù al Nord" e "Deejay chiama Italia",storica striscia di Linus e Nicola Savino. Una menzione particolare la merita Radio Cusano Campus: ECG, il programma a cura di Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, è molto apprezzata da ascoltatori e addetti ai lavori. "

Tutti pazzi per RDS" di Max Pagani e Rossella Brescia, con Barty Colucci, continua ad essere imperdibile, come "Chiamate Roma Triuno Triuno" del trio Medusa. Impossibile non citare "105 friends" di Tony Severo e Rosario Pellecchia e "No Stop News", con Pierluigi Diaco su RTL 102.5, prima emittente per ascolti nel giorno medio, superata da Radio 105 nel quarto d'ora medio.

Grande lavoro, poi, svolto da "Un Giorno Da Pecora" su Rai Radio 1. Geppi Cucciari e Giorgio Lauro sono riusciti spesso a fare notizia. 

Curvy e Facebook, le confessioni hot della supermodella

elisadospina2Elisa D'Ospina, scrittrice, conduttrice televisiva, modella curvy più famosa d'Italia, tra le cinque più famose del mondo,

è intervenuta questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio,

su Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano.

Elisa D'Ospina sulla legge anti anoressia: "Da dodici anni proponiamo nelle scuole percorsi contro i disturbi alimentari, abbiamo fatto petizioni e richieste per fare in modo che nel mondo della moda non sfilino più donne malate, questa legge anti anoressia è un piccolo trionfo per tutto un percorso molto più ampio di cui ho fatto parte proponendo questo modello curvy. In Israele e in Francia questa legge esiste già da qualche tempo e nonostante tutta l'alta moda continui ad usare delle ragazze molto magre, il problema anoressia in passerella è stato arginato. Il problema è più degli adulti che dei giovani. Mi è capitato diverse volte di vedere delle madri che portano le figlie ad ammalarsi e a vivere male la propria fisicità. Finalmente, con questa legge, quegli pseudo agenti di moda improvvisati che invitano le ragazze a digiunare potranno essere denunciati e perseguibili anche a livello penale, come istigatori all'anoressia".

Elisa D'Ospina, poi, ha parlato di una problematica che la riguarda sui social: "Su instagram in particolare ricevo molti peni. E non è un belvedere. Molti maschi hanno una sovrastima esagerata. Almeno mi mandassero delle misure sognanti, invece arrivano ste cosette messe lì così. Dai, meglio evitare. Inizialmente rispondevo a tutti chiedendogli se fossero consapevoli di essere sotto alla media. Ora lascio perdere, tanto vedo che dopo il decimo invio si stancano da soli. Che poi, obiettivamente, il corpo di una dona è esteticamente più bello rispetto a quello di un uomo. Il pene eretto così mandato, ma anche no. Lo dico a tutti i maschi, con la foto dei peni in chat non si rimorchia. Con il caldo la gente perde la testa e lo vediamo anche dai social network".

Elisa D'Ospina, poi, ha raccontato la bizzarra avventura che le è capitata: "Ho avuto uno stalker per oltre 3 mesi. Lui mi chiamava almeno 5 volte l'ora e puntualmente ad ogni ora del giorno, tanto che ad un certo punto mi sono preoccupata per la sua salute, era nudo con il pene in mano che si masturbava. L'ho denunciato, ho saputo che all'attivo aveva 30 denunce simili, mi chiedo come facesse quest'uomo ad averlo sempre duro. Dalle 8 del mattino fino alle 2 di notte. Erano videochiamate cui dovevo rispondere per le indagini. Era sempre eccitato. Non so come facesse".
 

Gattini da coccolare. La pazza idea che arriva da Hong Kong

gattinihongGattini da coccolare e cagnolini da amare incondizionatamente. Insomma gli amici a quattro zampe dei nostri sogni in pratici kit da costruire. È questa la folle idea che arriva da Hong Kong grazie all’azienda Jekca.

Bianchi, neri, rossi. Piccoli, medi e grandi. A pelo lungo o corto. Seduti, sdraiati o in corsa. Gattini e cagnolini per tutti i gusti e per tutte le tasche.

È questo che promette la Jekca, nota azienda di Hong Kong, con i suoi kit di costruzione. Animali domestici da costruire con i mattoncini simil Lego.

Amici dell’uomo che non sporcano, che non graffiano e che non devono essere portati fuori a fare i propri bisogni. Migliaia di pezzi da assemblare per ottenere l’amico dell’uomo dei propri sogni. Pezzi a grandezza naturale ma freddi, come solo la plastica può essere. I kit hanno costi diversi a seconda dell’animale da costruire. Oscillano tutti tra i 70 e 150 dollari. Nel vasto campionario Jekca anche pappagalli, pesci rossi e persino un cammello. E se proprio si ha voglia di vivere una vita di plastica ecco anche la possibilità di costruirsi un double beef burger e un bel sacchetto di fredde e immangiabili patatine fritte.
Fonte: agenzia Dire.it

Il valore dell'eolico per la risorsa idrica. Editoriale di Togni su Pianeta Terra

eolicoIl valore strategico dell'eolico per la risorsa idrica. Editoriale di Simone Togni
"In Italia, dove non abbiamo il nucleare che di gran lunga risulta essere la fonte che consuma più acqua, la produzione energetica da fonti fossili genera ogni anno un consumo di circa 160 milioni di metri cubi di acqua, ovvero, considerando in media un consumo procapite di circa 200 litri al giorno per persona, il fabbisogno annuale d’acqua di circa 2,2 milioni di persone. Un dato incredibile soprattutto se confrontato sul consumo di questa risorsa connessa alla produzione energetica da fonte eolica, praticamente Zero.
Partendo da questo presupposto, in Italia, negli ultimi dieci anni, grazie all’apporto della fonte eolica nella produzione di energia elettrica nel nostro Paese si sono risparmiati circa 110 milioni di metri cubi d’acqua, equivalenti al consumo annuale di circa 1,5 milioni di persone". Leggi l'articolo al seguente link
leggi http://www.ilpianetaterra.it/

Rovazzi, fenomeno da un milione di visualizzazioni al giorno

rovazziTormentoni che hanno lanciato un vero e proprio stile, riconoscibile dai ragazzi che come Pietro lo seguono su Youtube.

Ne è esempio il “balletto” di “Andiamo a comandare”, riprodotto la scorsa estate su tutte le spiagge e ovunque risuonava il brano.

Rovazzi è quasi “la persona meno odiabile al giorno” per citare il suo ultimo videoclip.

“Tutti i miei compagni parlano positivamente di lui. È difficile trovare qualcuno che lo odi”, dice Pietro. Insomma, lo si ammetta o no tutti cantano Rovazzi. Anche i più grandi. Lo youtuber ha, infatti, un pubblico variegato che coinvolge sicuramente non solo i ragazzi dell’età di Pietro. Dai piccolissimi ai più adulti. Un pubblico a 360 gradi. “Andrò al concerto di Rovazzi con i miei cugini di 26 e 20 anni”, racconta Pietro impaziente di essere tra il suo pubblico.

Così descritto Rovazzi sembra proprio la star perfetta del web. Balzare dal web alle cronache musicali, però, non è da tutti. Questo perché, secondo Pietro, “è stato bravo a coinvolgere nel suo progetto altri cantanti: Gianni Morandi, J-Ax e Fedez”.

Il primo un’artista dalla carriera immensa che non ha disdegnato di approcciarsi al pubblico giovane di Rovazzi e che, forse, ha anche ampliato il suo target. I secondi amatissimi dai ragazzi come testimonia la passione di Pietro per i due rapper – “Fedez lo apprezzo da tanto. È bravo e sono andato anche a un suo concerto” – e che hanno aggiunto credibilità al progetto di Rovazzi. Nei suoi video, poi, abbiamo visto tante altre celebrità: Fabio De Luigi, Maccio Capatonda, Enrico Papi. Tutti personaggi in voga su internet. Tra questi anche Marco che su Youtube ha lanciato il suo personale tormentone “Saluta Andonio”.

Questo l’ultimo merito di Rovazzi: saper raccogliere il meglio del web e raggrupparlo in un unico prodotto. E siccome i giovani vivono sul web – sui social ma anche su Youtube – per loro è stato difficile restarne fuori. “Rovazzi lo seguo su Instagram”, conclude Pietro confermando la tesi. Non resta, quindi, che aspettare la prossima mossa dello youtube.

Dire.it