Sabato, 25 Novembre 2017

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L’INTERVISTA – Talento, bellezza e beneficenza. Elena Starace si racconta

elenastaraceElena Starace, attrice giovane, bellissima, di grande talento.

Ci racconti in breve  la tua carriera artistica?

“Ti ringrazio per i complimenti Marco, davvero gentile. Dunque, ho iniziato a recitare da bambina e ho avuto una formazione prevalentemente teatrale.  La televisione è arrivata all'età di 22 anni grazie a un provino vinto per la serie tv di Canale5 Benvenuti a Tavola, esperienza che mi ha permesso di conoscere il mezzo cinematografico, il mondo dell'audiovisivo e soprattutto mi ha permesso di fare la conoscenza di grandi persone, di veri professionisti dai quali imparare tanto. Dopo due serie sono arrivate altri provini, altre occasioni lavorative, ruoli diversi con cui è stato appassionante confrontarmi e mettermi alla prova”.

Ti abbiamo apprezzato in Gomorra. Che esperienza è stata?

“Gomorra è, lavorativamente parlando, un'onda enorme che ti travolge ed entusiasma con la sua potenza mediatica, contenutistica, tecnica e umana. Sono stata bene, mi sono divertita e porterò sempre nel cuore molti dei momenti vissuti su quel set”.

Cosa bolle in pentola adesso per te?

“Il mio prossimo impegno come attrice sarà per la serie tv Rai "L'Allieva2" in cui sarò presente in un episodio con un personaggio intenso e coraggioso”.

Il 6 dicembre sarai madrina d eccezione all’evento musicale e benefico del Sanremo festival cafè. Cosa puoi dirci al riguardo?

“Sarà una serata densa di emozioni e di talento ma anche di impegno sociale e conoscitivo. Avremo ospiti che ci faranno dono delle loro storie, belle, drammatiche ma soprattutto coraggiose. La musica, la solidarietà, l'ascolto, saranno le braccia in cui accoglieremo il pubblico che sceglierà di partecipare. Giuria d'eccellenza, organizzatori impeccabili, la splendida cornice del Teatro Ghione. Vi aspettiamo!”

Marco Montini

Lazialità, bellezza e professionalità. Ramona Marconi si confessa

ramona1di Marco Montini

Ramona Marconi è una dei giornalista di punta di “Cittaceleste”. Tutti i giorni vai in onda con una trasmissione televisiva che parla di Lazio. Raccontaci un po’ della Ramona cronista, e di come sei giunta a raccontare quotidianamente un amore, una passione chiamata SS Lazio.

“Come sono giunta a parlare di Lazio? Per puro caso. Scrissi un pezzo molto polemico nei confronti di quello che, da ormai 10 anni, è il mio direttore. Lui, in piena risposta, rimase colpito dalle mie parole e mi convocò per un colloquio. Da lì iniziò il mio percorso nell’ambito giornalistico, al fianco della mia Lazio. Faccio presente che mi laureo in tutt’altro campo, nasco da una famiglia che non ha mai seguito una partita di pallone (neanche per sbaglio), fatto liceo femminile dove seguire il calcio era vista come cosa assai “illogica”. Mi definisco una predestinata: è la Lazio che ha scelto me…”ramona2

Sei una ragazza dalla profonda bellezza mediterranea e di grande competenza professionale. Bellezza e competenza, un mix che spesso crea appeal sui social network, dove immagino tu sia molto seguita. Che rapporto hai con loro?

“Il connubio donna/pallone suscita sempre un certo interesse, soprattutto nel pubblico maschile. Non è un caso se, negli ultimi anni, donne come la Leotta e la D’Amico, passando per la Persico e tante altre abbiano conquistato le luci della ribalta grazie a quel perfetto mix tra aspetto gradevole, competenza e professionalità. Quindi credo di sì, un certo appeal lo crea. Il mio rapporto con i social network? Direi buono. Facebook e Instagram sono diventati il mio pane quotidiano, una necessità”.

Parliamo un po’ di Lazio. Una partenza meravigliosa in Coppa e Campionato, derby a parte ovviamente. Che voto dai a questo inizio stagione biancoceleste?ramona3

“Il campionato della Lazio sta andando di gran lunga oltre le aspettative iniziali. Se a inizio anno mi avessero detto che la Lazio si sarebbe trovata lì, che avrebbe vinto la Supercoppa italiana contro la Juventus, beh, non ci avrei mai creduto. Ma guai a parlare di miracolo! La Lazio si compone di campioni di grande lustro e prospettiva, desiderati dai più grandi top club: Milinkovic, Anderson, De Vrij, Immobile e quest’anno ha un Luis Alberto in più che è il vero asso nella manica di mister Inzaghi. Quindi sorpresa sì, ma fino ad un certo punto. Nell’undici titolare, considero la Lazio una delle squadre più forti del nostro campionato”.

Nelle scorse settimane si è polemizzato tantissimo sulle figurine di Anna Frank, attaccate da alcuni pseudo tifosi laziali in curva Sud. Dopo la vittoria al derby, lo sfottò – è chiaramente un eufemismo – si è ripetuto al contrario, senza però scatenare l’indignazione di istituzioni e società civile. Un moralismo a due facce?

“Anna Frank fa notizia solo se c’è un nemico da distruggere. I laziali sono un nemico da distruggere a causa di alcuni atteggiamenti reiterati, ma anche a causa delle antipatie che riscuote Lotito. Detto questo, ho condannato duramente l’accaduto, perché fatti del genere vanno sempre condannati per evitare che le nuove generazioni possano idolatrare bulletti simili. Mi stupisce però che l’episodio in questione che, a suo tempo, ha richiamato l’attenzione dei media, delle istituzioni e della politica, non sia stato trattato con la stessa forza e con la stessa denuncia adesso che, la povera Anna Frank e’ diventata oggetto di scherno e sfotto’ dei tifosi giallorossi. Perché due pesi e due misure? Dove sta l’indignazione pubblica? Chi stabilisce quella linea di demarcazione secondo la quale quello fatto dai laziali prende il nome di razzismo e diventa semplice goliardia quando la povera Anna Frank da’“delle pippe” ai tifosi biancocelesti? Trovo che tutto questo sia semplicemente scandaloso. La Lazio e i suoi tifosi verranno puniti con la chiusura dello stadio per due turni, punizione che ho trovato esemplare per far sí che episodi del genere non si ripetano più, in qualsiasi stadio, non solo all’Olimpico, nella curva laziale. Ma trovo assurdo che le immagini che stanno circolando in questi giorni sulle bacheche di alcuni tifosi giallorossi non vengono affrontate come tema pubblico e non richiamino l’attenzione di nessuna istituzione e nessuna grande testata giornalistica”.

Il matrimonio del Principe Harry e Meghan Markle: le novità

meghanmarklIl matrimonio del Principe Harry e Meghan Markle sarebbe imminente. A dirlo sono più persone vicine alla coppia.

Tanto per cominciare, Justin Welby, l’Arcivescovo di Canterbury che sposerà il principe e l’attrice,

ha fatto sapere di non aver nulla in contrario al matrimonio alla Westminster Abbey. Regina permettendo, quindi,
Meghan potrà salire all’altare per la seconda volta nonostante il divorzio dal primo marito, il produttore Trevor Engelson. “L’abbazia segue le regole del Sinodo Generale del 2002 – ha detto una fonte al Daily Mail -. Da allora è possibile ai divorziati sposarsi nella Chiesa d’Inghilterra”.  E se a parlare sono fonti interne all’Abbazia vuol dire che il matrimonio è imminente.
Lo scrive diregiovani.it 

Money, money, money, Beyoncé è la cantante più ricca del mondo

BeyoncèeeeeNon ha rivali. Beyoncé è la cantante più pagata di tutte.

Nel 2017 ha guadagnato 105 milioni di dollari.

A farle i conti in tasca Forbes che ha stilato la classifica delle artiste che nell’ultimo anno hanno incassato di più.
Con ultimo anno il sito intende il lasso di tempo che va da giugno 2016 a giugno 2017.
Per Beyoncé è stato decisamente un anno fortunato. Il suo ultimo album Lemonade è stato apprezzato da critica e fan che, acquistandolo, le hanno regalato la sua sesta numero uno come solista. Il suo Formation Tour ha totalizzato complessivamente 250 milioni di dollari, parte dei quali hanno contribuito alla numero uno nella classifica di Forbes. Non c’è da stupirsi, quindi, se nessuna è riuscita ad eguagliare il risultato della popstar. A completare il quadro, quest’anno sono arrivati Rumi e Sir, i gemellini che la cantante e Jay-Z hanno accolto lo scorso giugno.

Arriva seconda Adele con 69 milioni di dollari. Un guadagno arrivato grazie al tour a supporto di 25. Si classifica terza Taylor Swift con 44 milioni. Una cifra che è destinata a crescere nel 2018 visti i risultati di RIP.
Beyoncé è la più pagata di tutte, il resto della classifica
Scendendo dal podio, si trova Celine Dion con 42 milioni. Anche per lei la maggior parte dei guadagni arriva dai live. Nel suo caso dalla residency in quel di Las Vegas. Nella città del peccato anche Jennifer Lopez e Britney Spears hanno passato tanto tempo con le loro rispettive residency. La prima la ritroviamo al quinto posto con 38 milioni. La seconda all’ottavo con 34. In mezzo, al sesto e settimo posto, si classificano Dolly Parton e Rihanna, rispettivamente con 37 e 36 milioni. Chiudono la classifica Katy Perry e Barbra Streisand con 33 e 30 milioni.

Le confessioni erotiche dell'animatore: "Milanesi e polacche il top!"

valturvalturSergio Carnevale, animatore Valtur, è intervenuto stamattina ai microfoni di ECG,

il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus,

l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano.

Sergio Carnevale ha parlato degli aspetti erotici del proprio mestiere: "Ho 26 anni, faccio questo lavoro dal 2012. Lavoro per la Valtur. Tutto quello che si dice sulle fortune sessuali degli animatori dei villaggi turistici è vero. Ci sono mogli che tradiscono il marito con l'animatore del villaggio in cui entrambi sono in vacanza. Ci sono donne che vengono al villaggio soltanto per il sesso. Anche donne sposate, con il marito in villaggio, che ci contattano per stare insieme".

La sua prima conquista da animatore: "Avevo 19 anni, era la mia prima stagione. Una ragazza di 18 anni si è avvicinata chiedendomi il numero. Gliel'ho dato, ci siamo scambiati qualche sms e poi la sera siamo stati insieme. E questo accade ogni settimana. Io personalmente faccio poco, sono timido, non mi avvicino mai alle ragazze, ma accade il contrario. Quando loro vengono da me sfrutto l'occasione ma non mi avvicino mai per primo. Quante donne ho avuto in questi cinque anni? Nell'ultima estate ho avuto 16 donne. Diciamo che in totale sono state una novantina. Una a settimana ce l'hai. Quando finisce la vacanza è brutto. Capita anche che ci si affezioni. Una volta con una ragazza sono stato fidanzato tre anni. Non so perché l'animatore abbia tutto questo fascino, ma il sesso femminile viene al villaggio solo per questo".

Il target di Sergio è chiaro: "Ora come ora preferisco le trentenni.  Vado dai 30 in sù. Se arriva una bella 20enne non la boccio, ma è diverso. Se in quella settimana posso scegliere scelgo la trentenne, è più divertente. Vado dalle trentenni alle cinquantenni".

Sergio ha stilato una classifica delle donne più procaci: "Tra le italiane, quelle che hanno più voglia di sesso per mia esperienza personale sono le lombarde e in generale le donne del nord. Tra le straniere, invece, dico le polacche".

Modifiche del Dna, un universo in continuo divenire

dnasIn riferimento alla tecnica genomica annunicata negli USA,

ha parlato il Prof.Giuseppe Novelli, Genetista e Rettore dell'Università di Roma Tor Vergata intervenendo ai microfoni di Radio Cusano Campus nel corso del programma "Genetica Oggi"

condotto da Andrea Lupoli affermando come:

 "Questa tecnica di terapia genica da qualche anno sta diventando una realtà. Si pensi al bambino di Reggio Emilia trattato con la pelle artificiale fatta geneticamente in laboratorio per un'altra malattia rara. E' una conseguenza della tecnologia e della cosiddetta medicina genomica che sta dando finalmente i primi risultati non solo in provetta, non solo sugli animali ma anche sugli esseri umani.

Non è un farmaco che domani uno va a comprare in farmacia, è una sperimentazione clinica autorizzata dall'autorità regolatoria americana, in questo caso l'FDA che ha autorizzato un trattamento su una patologia grave di origine metabolica che porta a ritardo mentale, con gravi problemi alle ossa e al fegato. Una malattia che oggi si tratta con frequenti trasfusioni.

"Con questa sperimentazione si apre una nuova strada che è quella della terapia genica. C'è bisogno però di aspettare i risultati di efficacia che in questo caso arriveranno fra tre mesi. Sono d'accordo con chi parla di rischio etico ma solo se parliamo delle cellule germinali (spermatozooi, ovocita o embione).

Una giornata alla Slim Dogs Production - Intervista a Cane Secco

SMILEPRODIl progetto della Slim Dogs nasce nel 2011 da un’idea di due video makers giovanissimi ma già noti nella rete: Giovanni Santonocito e Matteo Bruno, alias Il Tubo di Gio e Cane Secco (da cui è stato ripreso il nome). In un periodo in cui la crisi colpisce duramente il settore dell’impresa e dove numerose aziende si trovano a chiudere i battenti, andando un po’ contro corrente, viene dato inizio ad una prima collaborazione tra i due che proseguirà fino a settembre 2013, quando si decide di aprire una sede a Roma. L’idea iniziale era quella di continuare ciò che avevano portato avanti fino ad allora apportando delle migliorie da un punto di vista organizzativo, logistico e fiscale.
I lavori da fare erano tanti e non si limitavano al solo ambito artistico di produzione video ma i due ragazzi si sono dimostrati tenaci e non si sono lasciati spaventare dalle spese da sostenere. Avvalendosi dell’aiuto di numerosi amici, alcuni provenienti anche dal mondo di YouTube, tanto olio di gomito e un pizzico di fortuna, sono riusciti a rimettere a nuovo quello che sarebbe diventato il proprio ufficio e ad aprire ufficialmente nel 2014 la propria azienda. Al contempo anche la squadra ha iniziato a crescere con l’arrivo di due altri soci: Adriano Santucci e Marco Cioni.
Oggi la Slim Dogs Production vanta numerosi clienti dai grandi nomi quali Eni, Rai e Sky ma i ragazzi che ci lavorano non hanno mai perso i contatti con le proprie origini e le caratteristiche che li contraddistinguevano prima di iniziare questo progetto. Sono riusciti a trovare il giusto equilibrio tra divertimento, a volte con qualche facezia, e qualità. Siamo andati allora ad intervistare Matteo Bruno che a 27 anni è produttore e co-founder di questa azienda italiana.

Chi sono i ragazzi della Slim Dogs davanti alla telecamera e nella vita di tutti i giorni?

«In realtà sono la stessa cosa. Quello che raccontiamo attraverso la nostra telecamera e quindi attraverso i nostri video è la realtà, ovviamente nel montaggio che poi facciamo ogni settimana andiamo a selezionare solamente i momenti in cui siamo divertenti o abbiamo qualcosa da dire. Se no molte volte siamo delle persone normali. Quello che facciamo nella nostra vita reale è provare a far crescere la nostra società con un nostro modo di vedere le cose: stiamo provando a comunicare, a creare dei prodotti che spaziano dal videoclip musicale allo spot pubblicitario e stiamo provando a farlo seguendo un nostro percorso mentale cercando di adattarci al prodotto e renderlo un po’ nostro»

Quali sono i segreti del vostro successo e quanto lavoro c’è dietro?

«E chi lo sa, il successo è un concetto difficile da digerire. Se arrivassi un giorno a dire che sono arrivato dove volevo arrivare vorrebbe dire che mi sono prefissato un obiettivo un po’ basso. Per noi il successo è riuscire continuamente a fare cose sempre un po’ più grandi come società di produzione video, facendo un esempio con i videoclip musicali: abbiamo iniziato con piccole band emergenti e piano piano vorremmo arrivare a gruppi più grandi e strutturati. Più che parlare di successo, però, il motivo per cui sta funzionando tutto quanto è che tutti abbiamo uno stesso obiettivo e tiriamo tutti verso la stessa direzione: far lavorare il nostro gruppo di lavoro. Sembra una cosa banale ma assolutamente non lo è»

Chi sono i ragazzi che ti accompagnano in questo progetto?

«Siamo in quattro. Con noi ci sta: Adriano Santucci, si occupa di produzione e amministrazione. È l’uomo dell’organizzazione, lui sa come e dove i nostri corpi si devono muovere nell’arco della settimana. Poi c’è Giovanni Santonocito che si occupa della post-produzione e coordina ciò che succede dopo le riprese. Quindi c’è Marco Cioni che cura l’aspetto commerciale e del marketing, parla con i clienti e riesce a creare delle strutture pazzesche su come comunicare le cose. Infine ci sono io che sono il videomaker della situazione e mi occupo della parte di ripresa»

Quali sono i vostri sogni e quali progetti avete per il futuro?

«Il sogno anche se banale e già detto è quello di far crescere questa realtà: negli ultimi due anni siamo partiti come persone singole, ci siamo messi insieme e abbiamo iniziato a lavorare come gruppo in cui tutti portavano avanti tutto ma senza una grande organizzazione, poi ci siamo divisi in reparti dove ognuno di noi può creare un’altra squadra personale e se questa cosa si espande sempre di più vuol dire che Slim Dogs sarà il centro di una serie di tanti piccoli gruppi che possono lavorare a tante cose contemporaneamente. Insomma è la spiegazione di come dovrebbe crescere un’azienda in teoria, quindi speriamo che vada bene»

Francesco Vullo

Intervista allo Youtuber Claudio Di Biagio

vullodibiagioRegista, attore, youtuber ed autore. Classe 1988 Claudio Di Biagio è tutto questo e molto altro, lo abbiamo intervistato telefonicamente per avere risposta ad alcune domande maggiormente richieste dai suoi fans e tutto come se si trattasse di una semplice chiacchierata tra amici. Salta subito all’occhio che il ragazzo di cui tutti hanno un’immagine per i suoi video, è lo stesso nella vita a telecamera spenta: nessuna maschera, nessun filtro, Claudio è così come appare.
«Ho sempre cercato di comunicare quello che era la mia vita reale, quindi, sia sul web che negli altri contesti sono quello che sono sempre. Le persone che mi conoscono non vedono nessun tipo di differenza. Quando faccio regia, lì, mi piace uscire completamente dalla mia vita e dalla mia persona per raccontare storie di altre persone»

Con oltre 232mila iscritti sul suo canale YouTube, i suoi video sono tra i più cliccati e, come anticipato, si sta facendo conoscere anche come regista oltre che scrittore. La domanda sorge spontanea:

Qual è il segreto del tuo successo? «Vengo seguito dalle persone che mi seguono perché ho centrato linguaggio che è comune a tante persone e altrettanti argomenti comuni a tante persone. Il successo? Spero che arrivi! Non per il successo in sé ma per la possibilità di fare ciò che voglio fare, è quella la cosa importante per un potenziale artista. Spero di riceverne tanto perché mi permetterebbe di realizzare nuove idee»

Dai monologhi in camera da letto agli sketch e web-series fino ai video di cucina dove assieme a Claudio vediamo comparire una nuova figura, diventata sin da subito una star del web e compagna inseparabile di video: nonna Lea. Un amore nonna-nipote che intenerisce e fa sorridere, che sorprende e che ha portato a scrivere un libro.

Qual è il tuo rapporto con questa donna meravigliosa che è nonna Lea? «Prima di essere nonna e nipote siamo amici. Per me è una cosa preziosa e potente che mi permette di avere con lei un rapporto diverso e di fare delle cose che nella maggior parte dei casi forse non fanno gli altri nipoti, cioè: prendere tua nonna e intervistarla su argomenti importanti, portarla in giro per la tua città parlando di sesso con lei. Non è una cosa da tutti e non è una cosa facile. Riesco a farlo semplicemente perché il rapporto che ho con lei è diverso ed è intenso, mi piace il fatto che YouTube e i progetti che abbiamo fatto insieme abbiano contribuito ad aumentare questa sintonia tra noi due».

Come vedi il tuo futuro, quali sono i tuoi progetti in cantiere e cosa auguri per te? «Nel mio futuro vedo la regia. In modo pratico e tangibile oltre che continuare a lavorare in radio con Radio2 e continuare a scrivere dei progetti, il mio desiderio è trasformare il mio ultimo libro in un film».

Francesco Vullo

Britney Spears: suo quadro venduto all'asta per 10mila dollari

britneyspears45Britney Spears ha venduto un quadro da lei dipinto per 10mila dollari.

Qualche settimana fa la cantante ha postato una foto mentre dipingeva dei fiori ascoltando Mozart, ed oggi quel ritratto è stato acquistato come riporta Vanity Fair

ad un'asta di beneficenza al Venetian Hotel di Las Vegas, i cui proventi andranno a favore delle persone colpite dalla tremenda sparatoria del 1 ottobre.

L'artista non ha partecipato di persona all'asta ma ha mandato un video messaggio nel quale ha definito Las Vegas "la sua seconda casa". Ha poi spiegato che "i fiori del quadro rappresentano per me un nuovo inizio ed è in questo spirito che nella vita andiamo avanti".

Di recente, Britney aveva anche inaugurato il campus dell'ospedale oncologico pediatrico di Las Vegas, aperto grazie ai fondi raccolti con i suoi concerti. (Fonte Askanews)