Domenica, 22 Aprile 2018

Ultimo aggiornamento07:38:16 PM

  • Twitter
  • Info

PLAY TIME

Sesso, le ultime sull’orgasmo: piacere fisico o psicologico?

orgasmo518(diregiovani.it) - Continua il dibattito sull’annosa questione dell’orgasmo,

uno dei temi più discussi della sessualità sia a livello scientifico che popolare.

Le posizioni sono controverse e talora contrapposte, tutte provano a dare una risposta al grande interrogativo: l’orgasmo dipende da una stimolazione fisica o da aspetti psicologici?

Vediamo di trovare una risposta riportando anche alcune delle ricerche presenti nel panorama internazionale.

Una recente ricerca del Centro Italiano di Sessuologia(CIS) di Bologna mette in evidenza che l’orgasmo vaginale, quello clitorideo e il punto G non esistono. I ricercatori sottolineano come si possa unicamente distinguere tra orgasmo maschile e femminile. L’unico organo che scatena l’orgasmo è il clitoride, che è esterno e non ha alcun collegamento con la vagina: per questo non può esistere un orgasmo vaginale.

Si afferma inoltre che troppo spesso si intende “fare l’amore” solo se esiste il rapporto vaginale, ed è sbagliato: si dovrebbe definire con questo termine tutto quello che accade e che porta entrambi i partner all’orgasmo. Questo studio sicuramente farà discutere, anche perché modifica anni di credenze sul sesso, dando anche una nuova visione di discipline come la sessuologia. Sicuramente si aprono nuovi scenari per l’affermazione del piacere femminile, fonte di benessere psicologico, molto spesso trascurato.

Un altro studio, pubblicato sull’ultimo numero di Clinical Anatomy, ha preso in esame diverse ricerche condotte negli ultimi anni sul rapporto tra anatomia e capacità a raggiungere l’orgasmo.
Negli uomini tutte le sensazioni percepite dal pene, così come ogni altro stimolo, vengono elaborate dal cervello e dalla spina dorsale fornendo all’organo un continuo flusso di informazioni su ciò che deve fare. Questo processo è influenzato non solo dalla meccanica del rapporto sessuale ma anche da stimoli psichici, come per esempio la vista.

Ciò detto bisogna sottolineare l’importanza dell’intesa nella coppia e la complessità della Psiche coinvolta nei rapporti sia affettivi che sessuali.

Tirando le fila del discorso, alla luce dei nuovi risultati, bisogna tenere presente i fattori fisici, evidentemente chiamati in causa, e talora di natura meccanica, contestualizzandoli nei rapporti e nelle interazioni che viviamo. Le ricerche sembrerebbero disambiguare l’enorme variabilità soggettiva implicata in virtù di una “fisicità” più facilmente spiegabile. D’altro canto bisogna dire invece quanto l’inibizione, sentirsi a proprio agio in primis con il proprio corpo, e poi con il partner, possano contribuire a vivere serenamente un momento di condivisione e piacere oppure a viverlo con ansia, preoccupazione, paure, giungendo talora alla difficoltà ad iniziare un rapporto sessuale o a portarlo avanti, senza giungere al momento dell’orgasmo. Ma questo è un altro capitolo, oggetto di altri articoli.

Per saperne di più:
https://www.diregiovani.it/sesso/le-ultime-sullorgasmo-piacere-fisico-o-psicologico/ 

Televisione e radio continuano a fare tendenza: ecco i programmi top

radiomixDi Marco Montini

Il web è da tempo la nuova frontiera dell'informazione,

anche se ci sono programmi televisivi e radiofonici che giorno dopo giorno per quanto riguarda le news fanno tendenza.

In televisione le due regine, con target chiaramente completamenti differenti l'una dall'altra, sono Barbara D'Urso e Bianca Berlinguer. Di quello che accade nei salotti di Pomeriggio Cinque e Carta Bianca si discute per giorni, a volte per settimane.

La 7 ha dedicato all'informazione gran parte del proprio palinsesto. A fare tendenza sono soprattutto Non è l'Arena del 'maestro' Massimo Giletti e Di Martedì, con cui Floris si è imposto in breve tempo dopo il salto dalla Rai. Mirta Merlino con l'Aria che Tira viene spesso rilanciata dalle testate giornalistiche più importanti del Paese.

Nemo, su Rai 2, è autorevole e giovanile al tempo stesso, mentre tornando a Mediaset ci sono Le Iene a fare tendenza praticamente in tutti gli argomenti che trattano.

La Radio, però, non resta a guardare. Tra i programmi che fanno dell'informazione il proprio bigliettino da visita, spiccano No Stop News, di Rtl, con Pierluigi Diaco. La novità degli ultimi mesi è Circo Massimo, con Massimo Giannini su Radio Capital. Giuseppe Cruciani e David Parenzo su Radio 24 sono un'eterna conferma con la loro Zanzara. Sempre dall'emittente di Confindustria, a fare informazione e tendenza si segnala la coppia Luca Telese-Oscar Giannino con 24 mattino.

Una menzione speciale la meritano Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio (ECG-Radio Cusano Campus) che vengono ripresi ogni giorno dalle testate giornalistiche più lette del Paese e Un Giorno Da Pecora (Rai Radio 1), con Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, in grado di dosare alla perfezione leggerezza e politica, spettacolo e approfondimento.

Attrice, cantante, ballerina. Dal teatro al cinema: ecco Ilaria Fioravanti

ilariafioravantiAttrice, cantante, ballerina. Dal teatro al cinema: chi è ILARIA FIORAVANTI.

Manuale d'Attore: Ilaria ci racconti questo percorso in TV?

Manuale d'Attore è stata una bellissima esperienza che mi ha dato modo di conoscere e rapportarmi con un importante regista del panorama italiano, Giovanni Veronesi.

E' stato lui che mi ha scelta tramite un provino pubblico per esibirmi insieme ad altri attori con un monologo andato in onda su Sky Cinema; è stato molto interessante vedere come Veronesi si mettesse a disposizione dei giovani raccontandosi e al contempo dandoci il nostro spazio: insieme ad altri ospiti ci hanno raccontato esperienze di vita vissuta e dato consigli e dritte in modo umile ed ironico. Che dire della cornice? Il Teatro Ambra Jovinelli...E' stato bellissimo poter partecipare ad un programma televisivo registrato in una simile location!

Due settimana fa hai partecipato come attrice ad una lettura di testi inediti scritti da narratori italiani: "Donne in Silenzio?" Com'è stata tale esperienza?

E' stato un viaggio profondo e doloroso nelle vite di donne in situazioni di violenza domestica fisica e psicologica. Un tema delicato che abbiamo cercato di affrontare con onestà e con la voglia di dar voce e coraggio a chi non ce l'ha fatta o che ogni giorno vive nella sofferenza e in una condizione di lotta interiore. Otto monologhi inediti per quattro attrici. Teatro e letteratura che s'incontrano, di sicuro un'esperienza da ripetere. Siamo riuscite a creare una situazione di sintonia e unione che ci ha dato la forza di raccontare.

Nel cinema hai preso parte ad un cortometraggio. Che ruolo anzi che ruoli rivestivi?

Grazie a questo corto ho avuto modo di comprendere quanto mi interessasse anche il campo della produzione; infatti, oltre a prendere parte con un piccolo ruolo, il mio compito è stato quello di direttore di produzione! E' stato soddisfacente far sì che tutto funzionasse e si combinasse perfettamente.

Stai frequentando attualmente uno stage nella Capitale, ce ne parli?

Certo. E' assolutamente una bella esperienza che sto vivendo oltre che una grande opportunità. Sto studiando con i principali casting director italiani e devo dire che lo trovo un percorso davvero formativo e stimolante. Sto approfondendo il linguaggio cinematografico e scoprendo una passione davvero profonda per la macchina da presa. Avendo principalmente lavorato in teatro sento il bisogno di entrare maggiormente in contatto con un linguaggio più intimo e devo dire che attraverso questo percorso sto dando vita a nuove sfumature della mia artisticità.

Ci puoi anticipare qualcosa sui tuoi futuri progetti del prossimo mese?

Assolutamente si!!! Anzi mi date modo di potervi dare una meravigliosa notizia che mi rende infinitamente felice e grata. A fine mese volerò in Oman, con "Peter Pan- Il Musical" in lingua inglese!!! Interpreterò la Signora Darling...anzi Mrs Darling! Questo ruolo lo avevo già interpretato nella versione italiana e poter far parte della famiglia di Peter Pan mi aveva dato già grandi soddisfazioni ed emozioni... Ma questo spettacolo è davvero magico e infatti mi sta regalando la realizzazione di un altro sogno: far parte di un musical in lingua inglese in scena all'estero! Saremo in scena a Maggio alla Royal Opera House di Muscat, un teatro meraviglioso. La regia sarà sempre di Maurizio Colombi e le coreografie di Rita Pivano, che ringrazio per la fiducia artistica. La produzione, nella persona di Fabrizio Carbon, ci sta mettendo a disposizione tutti gli strumenti per essere all'altezza di questo compito, che è per me e per tutti i miei talentuosi colleghi, un'opportunità unica! Veramente una squadra eccezionale. Sono molto emozionata e davvero è il caso di dirlo: "...Solo chi sogna può volare...".

La Cenerentola di Valle Antrona (Selena Russo) chiama, la Web risponde.

CONCORDOSELENAIl giorno 7 aprile 2018 a Legnano (MI) presso Contrada LA FLORA, Selena partecipa all’evento regionale Lombardia per la selezione di Miss Mondo 2018. La finale si terrà a giugno a Gallipoli (LE). Pur fuori Regione (Piemonte), accede all’evento e conquista la vittoria del Web aggiudicandosi la fascia “La Miss del Web”. Ora Selena, il 21 aprile, presso la discoteca Exstivò dovrà gareggiare per accedere alla finale regionale di maggio per poi approdare alla finale nazionale che si svolgerà a Gallipoli che le consentirà di partecipare alla passerella per accedere alla finale di Miss Mondo 2018. In questa passerella del 21 aprile, ci saranno a seguito alcuni fans del Web. L’evento è stato organizzato da Herald Banushi e presentato da Leo Bosi..

Pagina da personaggio pubblico: https://m.facebook.com/selenarusso95/

Instagram: SelenaRusso95

Fb: Selena Russo (Domodossola)

Adinolfi: "La marijuana di J-Ax? L'ennesima minchiata"

jaxMario Adinolfi è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG,

il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus,

l'emittente dell'Università degli studi Niccolò Cusano.

Adinolfi è a parlare di Ballando con le Stelle: "Milly Carlucci per vincere contro Maria De Filippi è dovuta ricorrere alla famiglia tradizionale, rappresentata da Albano e Romina. Non c'è niente da fare, la famiglia in Italia vince sempre, nonostante le ferite. Ha capito che con la tradizione si vince, è una lezione non male anche per i canoni televisivi della tv generalista".

Sull'attuale situazione politica: "La tristezza complessiva è la centralità di un movimento totalitario. I Cinque Stelle hanno un'attitudine totalitaria, anche se ora sta blandendo un po' la Lega e il Pd. Siamo in un momento estremamente triste. Non sono per niente tranquillo, alla fine sicuramente troveranno tutti un accordo per salvaguardarsi, le elezioni a giugno sono improbabili. Prevedo uno schema di governo del presidente, con una personalità terza, magari scelta proprio dai grillini con la finta democrazia diretta. Potremmo assistere anche al ritorno di Di Battista in campo. Tutti si sono tenuti carte di riserva. Il centrodestra si è tenuto Maroni". 

Sul manifesto di Pro Vita contro l'aborto rimosso nella Capitale: "C'è stato un atto liberticida violento. Ormai si può dire ogni cagnata, si possono intervistare gli stragisti, gli assassini di Moro, c'è libertà per tutti, tranne che per i cattolici cui è impedito di affermare che è un bene non abortire. I cattolici che difendono la vita sono gli unici a non avere cittadinanza in questa Nazione. C'è un problema di democrazia, il pericolo riguarda tutti. Quel cartellone è stato smontato non si capisce perché. E' stato un atto liberticida della giunta Raggi e di quella donna assatanata che è Monica Cirinnà".

Su Maria Salvador, la marijuana legale di J-Ax: "Che mi sono perso? Un'altra cazzata, ormai si fa pubblicità ad ogni minchiata. Ormai la dieta mediatica parla solo di come drogarsi liberamente e dei diritti degli animali che sovrastano quelli degli uomini. Poi se uno dice di salvaguardare la vita e di non abortire viene guardato come un matto. J-Ax reinveste così i suoi proventi, dirò a mia figlia di smettere di essere una fan di J-Ax. Era bravo, ora è un anziano che cerca di farsi dare attenzione dai ragazzini. Non comprerò mai il suo prodotto! Dico a tutti i giovani di non drogarsi. Se trovassi una bustina di Maria Salvador a mia figlia le darei un ceffone. Partirebbe subito uno schiaffo per segnalare con l'autorità paterna che c'è un no netto alla droga". 

AUDIO http://www.tag24.it/podcast/mario-adinolfi-cirinna-e-j-ax/

Ami Paola Codovini si racconta e presenta il suo libro: “Mia”

vullointerviewNata a Benevento da una famiglia di avvocati,

ha intrapreso studi umanistici a Perugia per poi scoprire la sua passione per l'arte e lo spettacolo.

Già nota per il suo ruolo di protagonista nel film Presto farà giorno di Giuseppe Ferlito,

la ritroviamo anche in numerosi altri lungometraggi e fiction del piccolo schermo. A Maggio uscirà il suo libro edito dalla casa editrice “Armando Curcio”: una storia reale che cattura gli occhi del lettore e che riesce a raccontare le fragilità dei protagonisti con dolcezza e sensibilità uniche, tipiche della sua autrice. Ami Codovini si definisce una giovane eterna bambina che vive di sogni e che ha fatto in modo che questi diventassero realtà, figura nota come protagonista sul grande schermo, ci confida che oltre alla carriera artistica si è dedicata al progetto dello studio legale Codovini cercando di seguire le orme paterne. Ami Codovini è una giovane donna che è riuscita ad abbattere tutte le barriere su assurdi pregiudizi attorno alla figura femminile, con maggior riguardo per la categoria delle attrici e delle modelle.

《Il set mi ha permesso di essere completamente libera e di spaziare nei tanti personaggi assaporandone ogni dolce ed amara sfumatura, essere attrice mi ha aperto la porta in cui tutto è concesso》ci racconta la Codovini.

E fuori dal set?

《Sono una figlia, a breve spero anche madre e moglie che vive una vita circondata dagli affetti e dalla bellezza. Adoro viaggiare, fare sport, la danza, gli animali, la natura, impazzisco per i mercatini dell’antiquariato, lo shopping, le serate con gli amici, adoro scrivere racconti e poesie, leggere anche testi religiosi dalla Bibbia al Corano, lavorare al fianco di mio padre ma anche interpretare ruoli ogni volta diversi come attrice》

Hai iniziato come attrice, hai partecipato a Miss Mondo, hai una tua linea di profumi e ora ti ritroviamo come scrittrice, come mai questa scelta?

《Scrivere Mia è stata un’esperienza fantastica, non posso definirla una scelta perché è semplicemente accaduto. Ho passato ore insonni a scrivere questa meravigliosa storia ed ogni volta che la rileggo me ne innamoro sempre più. L’idea di poter arricchire con il mio libro la giornata dei lettori mi rende felice. Mia: un viaggio fra sogno e realtà》

È un libro già pronto per il cinema, cosa ci puoi raccontare a riguardo?

《È un libro tradotto in tutte le lingue del mondo, del quale c’è in programma di farne un film e sarà un lavoro molto intenso perché dovrà superare le aspettative del lettore non snaturando l’essenza di Mia. Mia è una storia di cui ci si innamora facilmente ed è difficile dimenticarla. Mia parla anche di quelle persone che non abbandonano mai del tutto il passato. Mia è come quell’onda fresca che ti accarezza la pelle nelle giornate calde stesa sul bagnasciuga e ti lascia la pelle un po’ salata. Mia è libertà》

Francesco Vullo

La stagione della Lazio entra nel vivo. L'intervista a Ramona Marconi

RAMONAMARCOLINILAZIOLe Città ha intervistato Ramona Marconi,

 giornalista che quotidianamente segue le gesta della Lazio.

Chiuse le vacanze pasquali, la stagione dei biancocelesti entra nel vivo.

Ricominciato il campionato dopo la Pausa. Il quarto posto è ancora possibile?
Credo che la Lazio abbia buone chance di farcela. Le concorrenti mettono paura e non tanto per il gioco o per le corazzate che rappresentano. Mettono paura perché non si combatterà mai lo strapotere del nord, la sudditanza psicologica e tanti altri fattori che non sto qui a specificare. Certo, la Lazio nell’ultimo periodo ci ha messo del suo per complicarsi la vita, d’altronde nulla di nuovo: cresciamo nel gioco, nello spettacolo, ma ancora la mentalità non è quella giusta. Ma ripartiremo, ne sono sicura...

L’Europa league entra nel vivo. Il Salisburgo una squadra da non sottovalutare. Punti deboli e punti di forza?
La sorte ha regalato il Salisburgo, come nel 2009, ma stavolta ai quarti. Sarebbe stato sicuramente peggio incontrare l’Atletico Madrid, ma guai a sottovalutare l’avversario: il Salisburgo e’ una squadra compatta, che agli ottavi ha battuto il Borussia. Una formazione giovane (età media 24 anni), che si trova a meraviglia nel 4-3-1-2. Ma sinceramente, con tutto il rispetto per un avversario assolutamente valido, io temo solo la Lazio. Se la formazione allenata da mister Inzaghi dovesse scendere in campo giocando da Lazio, se i vari Milinkovic- Savic e Luis Alberto dovessero decidere di accendere il loro estro, non credo ci sia molto altro da aggiungere.

Pochi giorni fa la protesta dei tifosi laziali. La Var e La Lazio, un rapporto complicato?
Per rispondere a questa domanda, dovrei riagganciarmi alla prima risposta. Qui non c’entra una mentalità complottista, qui sono i fatti a parlare. La Lazio è stata ampiamente penalizzata dalla Var: non credo in un disegno, ma credo fermamente che la Lazio faccia molta antipatia ai piani alti, un po’ per il suo presidente, un po’ per la tifoseria. Ma soprattutto credo che ci sia l’intenzione di vedere altre squadre nei gradini più alti. La famosa sudditanza di cui parlavo prima: nel dubbio, la Lazio verrà sempre penalizzata. Le proteste da parte della tifoseria le ho trovate giuste, anche se, purtroppo, non credo sortiranno alcun effetto.

"Quanto basta", Vinicio Marchioni e Valeria Solarino dal 5 aprile al cinema

quantobasta(Diregiovani.it) - Quanto basta è una di quelle pellicole da vedere assolutamente:

è, al tempo stesso, semplice e profonda. Il film di Francesco Falaschi è

 l’esempio di un prodotto cinematografico che riesce ad emozionare con pochi fronzoli.

“Quanto basta è uno di quei film che io voglio vedere al cinema. È una commedia drammatica che ha alla base tanto studio e approfondimento. È un film che nasce dopo la lettura di molti libri come ‘Kitchen confidential’ di Anthony Bourdain. Documentandosi abbiamo incontrato delle realtà come l’autismo in cucina. Ci ha affascinato molto la sindrome di Asperger perché è una neurodiversità lieve che però non è abbastanza eclatante da essere riconosciuta e sostenuta”. Così il regista Falaschi ha aperto la conferenza stampa del film alla Casa del Cinema di Roma. “In questo film la cucina è stata usata come campo di formazione per i ragazzi con la sindrome di Asperger e per loro è stato un simulatore di volo nei rapporti umani”, ha concluso il regista.

Falaschi porta sul grande schermo la storia di Arturo – interpretato da Marchioni – uno chef talentuoso, arrestato per una rissa, deve scontare la pena ai servizi sociali tenendo un corso di cucina in un centro per ragazzi autistici dove lavora Anna, interpretata dalla Solarino. Guido – interpretato da Fedele – ha la sindrome di Asperger e una grande passione per la cucina. L’improbabile amicizia tra i due aiuterà Arturo a cambiare vita.

Quanto basta è una commedia che tratta una tematica importante di cui si parla poco: l’Asperger. Non è il solito film che racconta la neurodiversità con la tenerezza travestita da pietà. Il cinismo di Arturo infatti cancella il pietismo e il buonismo che accompagnano temi di questo genere.

Marchioni e Solarino bravi, ma Luigi Fedele di più. Il giovane attore non ha solo interpretato un ragazzo Asperger. Il suo studio e la sua empatia infatti lo hanno portato ad un risultato a cui pochi potrebbero arrivare: nel film, Fedele, non ha dato la minima percezione di essere un normodotato.

“E’ stata un’esperienza di studio piuttosto profonda. Ho cominciato a preparare il personaggio partendo dall’esteriorità, osservando la prosodia, il tipo di linguaggio, il tipo di relazione con lo spazio e con il proprio corpo.

In una seconda fase c’è stato un salto di qualità del personaggio perché sono venuto a contatto con diversi ragazzi Asperger e lo studio è passato dall’esteriorità all’interiorità. Ho cercato di capire l’universo che c’è dietro un loro gesto, una parola, un silenzio.

Questa è stata per me un’esperienza toccante sia dal punto di vista professionale sia dal punto di vista umano”, ha dichiarato in conferenza Fedele, che nel film ha interpretato Guido.

“Dopo aver letto la sceneggiatura, mi ha interessato moltissimo il fatto che questo chef avesse avuto un grande passato e si ritrovasse ad un punto morto della propria esistenza e iniziasse la frequentazione di questo gruppo di Asperger nella maniera piu’ cinica e disillusa possibile. Mi e’ piaciuto il fatto che non ci fosse nessun tipo di pietismo e buonismo nell’approccio con questo gruppo. Inoltre mi e’ piaciuto il fatto che il personaggio che ho interpretato all’inizio del film fosse il piu’ figo di tutti quanti, ma in realta’ era quello che aveva piu’ necessita’ di aiuto per riprendere in mano la propria esistenza. Questo ribaltamento del personaggio e’ avvenuto grazie all’amicizia con Guido”, ha affermato Marchioni.

In chiusura, la Solarino: “E’ un film che ho amato moltissimo gia’ dalla prima lettura della sceneggiatura. Ho amato molto il mio personaggio ma la cosa che piu’ mi ha colpito e’ stato il rapporto tra Arturo e Guido. La bellezza del mio personaggio sta nell’aver intuito il punto di contatto tra queste due persone apparentemente diverse, ciascuno con le sue difficolta’. Inoltre ho amato la grande delicatezza nel raccontare la sindrome di Asperger e nel far ridere di questo. Nel momento in cui riesci a ridere di certe dinamiche vuol dire che le accetti completamente e non hai piu’ nessun pregiudizio”.

Presentazione del libro “La Fuoriuscita” di Giuseppe Lago

giuseppelagoGiovedì 12 aprile alle ore 17,30 presso la libreria Arion di Testaccio a Roma (piazza di Santa Maria Liberatrice, 26), lo scrittore Giuseppe Lago, psicoterapeuta e consulente per Sky Tg24, presenterà il suo nuovo romanzo: “La Fuoriuscita”, edizioni Alpes. Interverranno alla presentazione: Piero Sistopaoli, psicologo e psicoterapeuta;  Stefano Cocci, giornalista e scrittore;  Chiara Scarpulla, psicologa, psicoterapeuta.  Un romanzo psicologico che affronta in modo particolarmente accurato il tema della psicoterapia e dei suoi eccessi, non rinunciando al piacere di una trama intrigante, a tinte gialle. Giuseppe Lago, consulente per Skytg24, Tgcom e Virgin Radio, ci conduce in un intenso e spiazzante viaggio nel mondo delle emozioni, degli affetti e delle dinamiche interpersonali.

Il libro tratta la storia di Martha Weber, un’artista di trent’anni, entra nello studio dello psichiatra Livio Spada. Racconta di essere fuoriuscita da un gruppo terapeutico, detto “grande gruppo”, che frequentava da otto anni. Il gruppo è gestito da Adele Lussari, psichiatra affascinante e anticonvenzionale, che ostenta un atteggiamento ribelle nei confronti dell’ambiente scientifico-culturale che la circonda, proponendo il suo metodo alternativo chiamato “psicoscienza”. Le sedute si svolgono a villa Incom, residenza e studio della Lussari. Martha racconta la sua esperienza di seguace della donna, la quale tiene due grandi gruppi con circa cinquanta persone per volta, il venerdì e il sabato. Dal racconto emerge come queste sedute di psicoterapia non siano altro che una maschera per la setta creata dalla Lussari, autoproclamatasi guru carismatico. I seguaci sono costretti ad accettare l’autorità assoluta della loro conduttrice, e ad acquisire nel tempo i tratti della sua personalità, divenendo delle copie e rinunciando al libero arbitrio. La fragilità dei pazienti è terreno fertile per la donna, che riesce a insinuare dubbi, a mettere in crisi una personalità già alterata e a divenire insostituibile per il malcapitato. Il complesso sistema persuasivo e settario è presentato in modo scorrevole e dialogico attraverso il confronto tra vari personaggi che animano la vicenda: in primis Martha e Livio, gli unici a vedere oltre la coltre di fumo che la Lussari ha generato. Martha racconterà di Diego, suo compagno, anche lui coinvolto nel sistema di villa Incom, e poi divenuto l’amante di Adele Lussari, la quale contempla la possibilità di portare il paziente alla guarigione attraverso una relazione che comprenda una fusione di mente e corpo. Livio Spada arriverà a insinuarsi nelle sedute della sedicente psicoterapeuta, e a svolgere direttamente un interessante e trascinante confronto con lei. Anche il figlio di Adele, Ezio, frequenta il “grande gruppo”, e sarà proprio lui, suo malgrado, a smascherare un sistema corrotto, attraverso un episodio violento che metterà in crisi l’opera materna e che farà conoscere al “mondo reale” le contraddizioni del suo metodo. Alla fine non resterà altro che abbandonarsi a uno tsunami, e a fare i conti con i propri errori.

Francesco Vullo