Lunedì, 16 Settembre 2019

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ROMA CAPITALE

Ordinanza anti-centurioni a Roma: la polemica sui monumenti

colosseo“E’ di queste ore la firma dell’ordinanza sindacale che rinnova il divieto di qualsiasi attività che preveda la disponibilità

ad essere ritratto come soggetto in abbigliamento storico, ad esempio come centurioni, in foto e/o filmati, anche senza

richiesta di corrispettivo in denaro. Il provvedimento comunale sarà valido fino al 30 giugno 2019

e riguarda tutto il territorio del centro storico incluso nel perimetro riconosciuto come sito dell’Unesco.

Prima domanda: perché la proroga è di soli tre mesi? Seconda e terza domanda: perché tira in ballo solo il centro storico? Questo vuol dire che i monumenti archeologici della periferia, altrettanto splendidi e importanti, per il Campidoglio e per la sindaca Raggi sono di serie B? Reputiamo l’ordinanza anti centurioni illogica e raffazzonata. Non è certamente questo il modo giusto di tutelare patrimonio artistico, storico, monumentale e garantire la fruibilità e la vivibilità, da parte di turisti e cittadini, dei beni culturali di Roma. La Raggi torni sui propri passi”.

Così, in una nota, il presidente nazionale di Assotutela, Michel Emi Maritato.

 

Roma, altro atto vandalico contro Ama: rubati automezzi

amamezzi"L'ennesimo atto di vandalismo ha colpito il patrimonio Ama e quindi l'intera Capitale.

Durante la scorsa notte alcuni delinquenti hanno fatto irruzione presso il Cimitero Flaminio di Prima Porta,

rubando da un'area recintata 2 automezzi (uno dei quali trasportava un escavatore) di proprieta' delle ditte

che svolgono operazioni cimiteriali e attivita' di manutenzione nel sito. Sono state inoltre sottratte attrezzature

varie e numerosi fusti di gasolio (quasi 600 litri) delle stesse ditte, custodite presso un deposito adiacente. I malfattori sono poi fuggiti a bordo dei mezzi trafugati, forzando e danneggiando il cancello di accesso sulla via Tiberina". Cosi' su Fb il presidente della commissione Ambiente di Roma Daniele Diaco

Ama, sindacati: “Incontro con azienda, serve un ‘patto per il decoro’ di Roma”

ama“La notizia positiva è che c’è il via libera al dissequestro della linea di trattamento del Tmb di Rocca Cencia,

finora non operativa: è stata così ripristinata la piena la funzionalità dello stabilimento.

E’ stata inoltre installata nel sito una centralina dell’Arpa a controllo della qualità dell’aria,

anche per la tutela dei lavoratori. Sulla chiusura dell'officina Salario e sulla gestione del personale ci sono stati passi in avanti ma non risolutivi.

Tuttavia resta il fatto che è ormai imprescindibile un ‘patto per il decoro’ di Roma: sindacato, Ama e Campidoglio devono fare uno sforzo comune per uscire da una situazione che sta portando la Capitale al degrado e sta preoccupando e sovraccaricando ingiustamente le 8mila famiglie dei dipendenti dell’azienda.

E in azienda serve un tavolo permanente sul servizio e sulla qualità del lavoro. Il tavolo di oggi ha inoltre stabilito una convocazione urgente per risolvere i problemi delle buste paga causati dal Sap, riunione fissata per lunedì”. E’ quanto si legge in una nota di Natale Di Cola, Marino Masucci e Massimo Cicco, segretari generali di Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel, dopo l’incontro con Ama che si è tenuto oggi presso la Direzione Generale dell’azienda, in via Calderon de la Barca.

“E’ ormai inutile indugiare sulle cause che stanno portando Ama sull’orlo del baratro – proseguono i sindacalisti -, l’importante è aver chiaro che la situazione è grave e servono soluzioni rapide, solide e condivise per il raggiungimento di due obiettivi: la stabilità finanziaria e organizzativa dell’azienda e il recupero dell’immagine che la Capitale d’Italia merita. I cittadini sono stanchi della situazione indecorosa in cui versa la città e i lavoratori sono troppo spesso i capri espiatori di una situazione di cui certo non sono responsabili, facendo peraltro fronte alla carenza di mezzi disponibili, di organico e di impianti”.

La storica visita di Papa Francesco in Campidoglio - FOTO

paparaggi“Nel cuore del Papa trovano posto anche coloro che non condividono la nostra fede, sono tutti fratelli:

per tutti e' la mia vicinanza spirituale, e il mio incoraggiamento ad essere ogni giorno 'artigiani' di fraternita' e di solidarieta'.

E questo e' il compito di un cittadino: essere artigiano di fraternita' e solidarieta'".

Lo ha detto papa Francesco nel suo saluto alla popolazione romana in Piazza del Campidoglio,
al fianco della sindaca Virginia Raggi dalla Loggia del Palazzo Senatorio. "Come tanta gente in tutto il mondo – ha affermato

il Pontefice -, anche voi, cittadini di Roma, siete preoccupati del benessere e dell'educazione dei vostri figli; vi sta a cuore il futuro del pianeta, e il tipo di mondo che lasceremo alle generazioni future". "Ma oggi, e ogni giorno – ha aggiunto -, vorrei chiedere a ciascuno di voi, secondo le proprie capacita', di prendervi cura l'uno dell'altro, di stare vicini gli uni agli altri, di rispettarvi a vicenda. Cosi' incarnate in voi stessi i valori piu' belli di questa Citta': una comunita' unita, che vive in armonia, che agisce non solo per la giustizia, ma in uno spirito di giustizia”.

Fonte: Ansa

Assotutela chiede le dimissioni della sindaca Raggi

raggivoto“Inchieste giudiziarie, arresti e dimissioni, una città al palo, mezzi pubblici in crisi, municipalizzate nel baratro economico. Quanto sta accadendo in Campidoglio è la fotografia impietosa di una amministrazione comunale ormai a titoli di coda, dopo tre anni di immobilismo e inefficienza. Dispiace dirlo ma, come associazione che difende i diritti dei cittadini romani, non possiamo fare finta di niente: la Capitale d’Italia ha davvero bisogno di una immediata inversione di rotta. Per riuscirci, le dimissioni della sindaca Raggi sono oramai doverose. Raggi peraltro bacchettata, a ragione, dalla collega M5S, Roberta Lombardi: il segnale evidente che il Movimento 5 Stelle sta implodendo”.

Così, in una nota, il presidente nazionale dell’associazione Assotutela, Michel Emi Maritato.

Stadio Roma, Frongia indagato per corruzione. Trema il Campidoglio

stadiopallottaDopo l’arresto del presidente del Consiglio capitolino Marcello De Vito, oggi nuovo scossone in Campidoglio.

Il fedelissimo della sindaca Raggi e 'assessore allo sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, risulta indagato

con l`accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla costruzione del nuovo stadio a Tor di Valle.

L'accertamento è seguito dai pm Barbara Zuin e Luigi Spinelli.

Le verifiche su Frongia attengono - secondo quanto si è appreso - il fascicolo principale dell'inchiesta ed è seguito alle dichiarazioni dell'immobiliarista Luca Parnasi.

"Con il rispetto dovuto alla magistratura inquirente - ha sottolineato in una nota Frongia stesso -, avendo la certezza di non aver mai compiuto alcun reato e appurato che non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia, confido nell'imminente archiviazione del procedimento risalente al 2017".

Marco Montini

Bufera in Campidoglio, chieste le dimissioni della sindaca Raggi

raggivirg“La bufera giudiziaria, scoppiata su Palazzo Senatorio, per l'arresto del presidente dell'Aula Marcello De Vito

è solo l’ultimo capitolo di un governo grillino ai titoli di coda. Tralasciando gli aspetti giuridici della vicenda,

l’inchiesta stadio dimostra tutta l’incapacità e l’inadeguatezza della giunta Raggi,

incapace di operare in maniera concreta per un progetto che, se pianificato in maniera totalmente diversa,

sarebbe stata una grande opportunità di sviluppo per la Capitale d’Italia. Crediamo pretestuoso lo scaricabarile della sindaca Raggi quando è evidente a tutti la sua incapacità di guidare e valorizzare la nostra città. Alla luce di tutto questo, dunque, Assotutela chiede con forza le dimissioni della Raggi”.

Così, in una nota, il presidente nazionale di Assotutela, Michel Emi Maritato.

Stadio RomA, terremoto in Campidoglio: arrestato De Vito

stadiopallotta“Siamo molto preoccupati per le vicende che hanno sconvolto in queste ore il Campidoglio.

E’ stato arrestato il presidente del Consiglio, Marcello De Vito,

insieme ad altre persone, accusate, in concorso tra loro, di corruzione e di traffico di influenze illecite,

nell’ambito delle procedure connesse con la realizzazione del nuovo Stadio della Roma,

la costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Roma Trastevere e la riqualificazione dell’area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense. Si tratta di una realtà allarmante, su cui siamo sicuri la magistratura farà la dovuta chiarezza. Senza entrare nel merito giudiziario, quello che è evidente è l’elemento politico: l’arresto di De Vito potrebbe causare un terremoto istituzionale che potrebbe incidere sulla governabilità attuale del Comune di Roma: per questa ragione, chiediamo alla sindaca Raggi di riferire sulla vicenda”.

Così, in una nota, il presidente nazionale di Assotutela, Michel Emi Maritato.

Impresa, la Federlazio entra in Confimi Industria

federlazioFederlazio entra in Confimi Industria, la Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata. Nei giorni scorsi si è concluso infatti l’iter di adesione diFederlazio all’interno della Confederazione nazionale.

A darne annuncio il Presidente di Confimi Industria Paolo Agnelli ed il Presidente di Federlazio Silvio Rossignoli.

Un nuovo presidio, quindi, per la Confederazione dell’industria manifatturiera italiana e dell’impresa privata che aggrega ora a sé il sistema produttivo laziale di Federlazio: oltre3.200 imprese, circa 70.000 addetti, un fatturato aggregato annuo che supera i 10 miliardi di euro.

Il sistema Confimi, grazie a questa unione, rappresenta ora circa 40 mila imprese per 495 mila lavoratori ed un fatturato aggregato di quasi 80 miliardi di euro.

Un sodalizio che va oltre la rappresentanza territoriale e che vede rafforzato il fronte comune della valorizzazione e della modernizzazione della cultura d’impresa, delle relazioni industriali, la diffusione dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione, della finanza innovativa, dei processi di internazionalizzazione e della formazione.

Federlazio rappresenta oggi 21 diverse categorie merceologiche (Aerospazio e Sicurezza, Alimentare, Arredo, Ceramica, Chimica, Commercio, Distribuzione, Edilizia, Energia e Ambiente, Impiantistica, Industria Culturale, Industria Estrattiva, Informatica, Metalmeccanica, Moda, Salute, Sanità Privata, Servizi, Servizi di Consulenza, Trasporti e Logistica, Turismo)  attraverso un radicamento capillare sul territorio nel pieno stile Confimi Industria, snella nei vertici e ben presente e attiva sul campo.

“Si tratta di un passo molto importante per la Confederazione a testimonianza del nostro impegno nell’attività di rappresentare le imprese private - spiega Paolo Agnelli, Presidente di Confimi Industria - Roma e il Lazio non sono solo i luoghi della politica, ma vedono radicate aziende, colonne portanti del Made in Italy, e insieme possiamo costruire ponti importanti relazionali e di filiera” E ancora Agnelli “Siamo molti contenti di questo binomio e della scelta di Federlazio. Credo che insieme potremmo ancora di più migliorare quello che è il tessuto dell’industria italiana privata, delle Pmi del nostro paese attraverso una vera azione di politica industriale per il bene delle nostre aziende, del tessuto in cui operiamo e dei nostri lavoratori”.

“Siamo felici ed estremamente soddisfatti di entrare a far parte di una grande realtà associativa nazionale quale è Confimi Industria – ha dichiarato il Presidente di Federlazio, Silvio Rossignoli -. Abbiamo visto in Confimi un contenitore dove Federlazio troverà gli spazi necessari per rafforzare quelle azioni che da oltre 50 anni contraddistinguono la nostra Associazione e che puntualmente mettiamo in atto. Siamo sicuri che da questo rapporto ci rafforzeremo entrambi, abbiamo le stesse idee e principi e ci contraddistingue anche la stessa voglia di intraprendenza nel lavoro che svolgiamo quotidianamente. Siamo altresì convinti che grazie a questo nuovo rapporto, Federlazio riuscirà a dare risposte sempre più puntuali e precise alle richieste delle aziende. Insieme – conclude Rossignoli - rafforzeremo ancor di più la rappresentanza delle Pmi non solo a livello locale ma anche in ambito nazionale”.