Domenica, 05 Aprile 2020

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ROMA CAPITALE

Municipio XII, Sel: Cecchignola laboratorio per modello di smart city

cecchignola"Dopo la tangenziale quattro corsie nel pieno della Valle della Cecchignola e la colata di cemento mascherata da housing sociale, piatti preparati da mesi dal centro destra capitolino e municipale, è pronto per essere servito sull’area della Cecchignola un altro scellerato progetto: 700 nuove abitazioni per l’esercito e l’ampliamento del poligono militare destinato alle esercitazioni". Lo dichiarano in una nota Gianluca Peciola, Consigliere provinciale Sel e Alessio Stazi, Coordinatore per Sel nel XII Municipio.
 
"La misura è colma – spiegano -le questioni che gravano su Cecchignola hanno oltrepassato ogni limite e necessitano che il centro sinistra capitolino e municipale le assumano come criticità sistemiche per l’intero quadrante della città.L’enormità della speculazione che si muove su questo lembo di territorio romano sommato al groviglio di nodi che si fanno sempre più stretti attorno alla presenza dell’area militare necessitano di risposte chiare e forti per il lancio di una riorganizzazione sostenibile dell’area: stop a nuove colate di cemento, cancellazione dei progetti di housing sociale, dei nuovi alloggi militari e della tangenziale di via Kobler; realizzazione di un parco della Valle della Cecchignola; inizio di un nuovo rapporto tra aree militare e civile con conseguente ripianificazione della mobilità;creazione di un centro culturale giovanile; implementazione della mobilità, nel quartiere e verso il centro della città".
 
 "Crediamo che l’area della Cecchignola vada valorizzata partendo dalle peculiarità che già oggi la contraddistinguono, innanzitutto il verde pubblico e la complessiva abitabilità e tranquillità del quartiere. Variabili – concludono Peciola e Stazi – che unite alle prospettive sopra descritte rilancerebbero questo quartiere come un vero e proprio laboratorio per un modello di smart city in miniatura. Ma per realizzare questo sogno sussiste una precondizione: mandare a casa Alemanno e Calzetta responsabili e garanti politici dei progetti speculativi".

Malagrotta, Codici e il consigliere Barbieri incontrano il Comune

malagrottaAvanzati reciproci impegni. Il Comune disponibile ad affrontare le spese per le nuove perizie su Malagrotta
Codici insieme al rappresentate dei cittadini di Malagrotta e Consigliere del XVI Municipio di Roma, Marisa Barbieri, ha incontrato i rappresentanti del Comune di Roma per discutere della sentenza del Consiglio di Stato e dei costi delle nuove perizie ed indagini affidate al Politecnico di Torino.
Come noto, il CdS, accogliendo il ricorso del Codici, aveva previsto nuove verificazioni per il sito di Malagrotta. In particolare, secondo la sentenza, gli esperti di Torino devono accertare:
se è vero che a monte della discarica la falda non sia inquinata e quindi l’acqua sia potabile;
se gli agenti inquinanti rinvenuti siano o meno conseguenza dell’inquinamento da discarica;
se nell’area si registra un’alta concentrazione di metalli.
Naturalmente per le perizie sono previsti dei costi, esosi, ai quali avrebbe dovuto far fronte anche l’Associazione Codici, motivo per cui era stato richiesto un incontro con il Comune di Roma, parte della causa.
“Siamo soddisfatti per l’esito dell’incontro – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – nel corso del quale sono emersi reciproci impegni a tutela della salute dell’ambiente e dei cittadini. In particolare il Comune ha dato la sua disponibilità per affrontare le spese necessarie per avviare le opportune analisi e perizie e dare così una chiara e obiettiva visione di quello che ormai è diventato il “caso Malagrotta”.

Tutelare e rilanciare il CTO della Garbatella

CTO2“Purtroppo la crisi della sanità regionale, cresciuta vorticosamente dopo la nomina del commissario ad acta Enrico Bondi, sta in queste ore investendo una struttura fondamentale come il CTO di Garbatella. E’ in atto una mobilitazione da parte dei lavoratori di questo storico ospedale capitolino, verso i quali siamo solidali. Le priorità devono essere la tutela del personale del CTO e la necessità di preservare l’ospedale, da sempre punto di riferimento costante per i romani. Siamo del parere,oggi più che mai, che il CTO vada non solo tutelato, ma rilanciato come trauma center di eccellenza della Capitale”. E’ quanto dichiarano il capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, Chiara Colosimo e il presidente della commissione Ambiente di Roma Capitale, Andrea De Priamo.
“Come abbiamo sempre fatto – concludono - saremo al fianco del CTO e dei suoi dipendenti, perché le logiche di revisione della spesa non possono avere il sopravvento sui diritti base di pazienti e lavoratori”.

Santori: La scure dei tagli sulla sanità è incostituzionale

fabrizio-santori1“L’elenco di tagli e chiusure, di negazioni e di rattoppi che il commissario Bondi propone per la sanità romana rischia di trasformarsi nella negazione del diritto alla salute. Auspichiamo una riflessione e un più attento esame delle possibilità di contemperare le esigenze economiche con quelle della salute pubblica. Chiudere ospedali come il Forlanini, il San Filippo Neri, l’Eastman, il Cto e altri è un’assurdità incostituzionale che non può essere accettata”.  Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere di Roma Capitale e candidato alle primarie del centro destra a sindaco di Roma.

“In particolare chiudere il Forlanini è un delitto  non soltanto sul piano sanitario, ma anche su quello culturale, perché ha rappresentato per decenni un centro ospedaliero di eccellenza, costituendo da sempre un punto di riferimento per tutta la Capitale e per l'intera Nazione. Ci eravamo illusi che la giunta di centrodestra potesse rilanciare il nosocomio di Monteverde e di Portuense in linea con le esigenze del territorio e le richieste dei quarantacinquemila firmatari della petizione contro la chiusura, consegnata all'ex presidente Marrazzo che con la sua giunta fu il principale responsabile di questo scempio. Purtroppo  le nostre richieste sono rimaste inascoltate e ora il commissario Bondi vuole affossare definitivamente ogni prospettiva producendo così ingenti danni alla sanità pubblica”, conclude Santori.

Per meglio dire ambiente, #nonsolochat ed essenzialità

erbaEric8 anni, di Ascoli Piceno, è responsabile Esteri di una testata nazionaleClaudia11 anni, ècorrispondente da PalermoAndrea, 18 anni, di Roma, è Alfiere della Repubblica per “meriti giornalistici” conquistati sul campo nella testata di cui è già vicedirettore. E poi ci sono Giorgia20 anni, di Milano, sceneggiatrice e regista di video sull’ambiente, e Francesca, 14 anni, che pubblica e distribuisce, anche online, una rivista artistico-ambientale fatta interamente a mano. Poi Mattia9 anni di Livorno, e la sua sorellina Sofia, di 6: lui scrive dialoghi fantastici  per parlare di scienza ai suoi coetanei e anche agli adulti, lei ama i delfini e studia le alternative alla plastica che invade gli oceani, con tanto di inchieste sulla loro biodegradabilità.

 Non “giocano ai giornalisti” e forse nemmeno “vogliono fare i giornalisti” nel senso che noi adulti potremmo attribuire a questa espressione. Però sono Giornalisti Nell’Erba, membri di un progetto di giornalismo ambientale per bambini e ragazzi che, con un Premio nazionale e la testata online Giornalistinellerba.it, coinvolge oltre 5mila ragazzi fra i 5 e i 29 anni centinaia di docenti e scuole da tutte le regioni italiane e dall’Europa.

 I Giornalisti Nell’Erba (gNe) lavorano da tempo a tradurre l’informazione scientifico-ambientale in un linguaggio alla portata dei ragazzi, e quindi accessibile a tutti e collaborano al portale Scienza e Tecnica Ragazzi dell’Agenzia ANSA.

Oggi presentano Per meglio dire ambiente, ciclo di panel su ambiente, giornalismo e comunicazione per studenti e docenti di scuole medie, superiori e università realizzato con il contributo e la collaborazione della Commissione europea – Rappresentanza in Italia.

 Il primo panel discussion, il 14 dicembre, è #nonsolochat. Giovanissimi gNe e direttori di testate nazionali, esperti di web, digital marketing, giornalismo e comunicazione online, social network, reputazione digitale si confronteranno sulla miniera spesso inesplorata del web 2.0, tra opportunità e rischi. Intervengono, tra gli altri, Andrea Sorrentino (18 annivicedirettore Giornalistinellerba.it),  Eric Barbizzi (8 anni, responsabile esteriGiornalistinellerba.it), Claudia Cusimano (11 anni, blogger e attivista ambientale), Ugo Armati (consigliere Ordine nazionale dei Giornalisti), Luigi Contu (direttore ANSA), Enrica Battifoglia (responsabile canale Scienza e Tecnica ANSA), Tullio Berlenghi (scrittore e ambientalista), docenti gNe.

 Il secondo appuntamento è per il 18 gennaio 2013.  Si parlerà di Decrescita vs crescita sostenibile, con la linguista Francesca Dragotto (Università di Roma Tor Vergata) e i giornalisti  Pietro Greco (autore di Sviluppo sostenibile) e  Andrea Bertaglio (Il Fatto quotidiano) “portatori” di due diverse posizioni sul tema. Una tavola rotonda composta da giovanissimi Giornalisti Nell’Erba, direttori di testate ambientali, esperti ecologisti, giornalisti scientifici cercherà di trovare il punto di raccordo. Sergio Ferraris, giornalista scientifico, darà  qualche numero, in tema di economia. E astronauti, oceanografi, skipper, nuovi “contadini” proporranno le loro “ricette”.

 Si entra così nel vivo di Menopermenofapiù, tema della settima edizione del Premio nazionale di giornalismo ambientale Giornalisti Nell’Erba. Il Premio, aperto a bambini e ragazzi dai 5 ai 29 anni, quest’anno invita i concorrenti ad esplorare il tema dell’Essenziale, l’urgenza di scegliere un’evoluzione che tenga conto del limite delle risorse, attraverso esempi, testimonianze, fatti. In questa ricerca, l’esperienza di chi ha sperimentato l’ “economia dell’Astronauta”, l’ “economia del Contadino” e l’ “economia del Marinaio” (in aria, terra, acqua, organizzazione di autosufficienza o in spazi ristretti o risorse limitate) è validissimo stimolo di riflessione.

Convegno "Prevenire e curare la rottura delle relazioni genitoriali"

convegno genitoriLa conflittualità tra genitori nei casi di separazione e gli effetti che si possono rilevare sullo sviluppo e sulla crescita dei figli minori sono al centro del convegno “Prevenire e curare la rottura delle relazioni genitoriali: verso percorsi di sostegno alle famiglie in difficoltà”, organizzato dal Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio Franco Alvaro per martedì 11 dicembre nella Sala Convegni del Tribunale per i Minorenni di Roma.
Con l’occasione verranno presentati i risultati dell’indagine conoscitiva “Prevenire e curare la rottura delle relazioni genitoriali”, condotta dall’Ufficio del Garante, in collaborazione con la professoressa Marisa Malagoli Togliatti e la dottoressa Anna Lubrano Lavadera della Sapienza – Università di Roma.
La ricerca - che costituisce un estratto dal Report annuale del Garante di prossima pubblicazione - prende in esame le situazioni di rifiuto o di difficoltà di contatto con uno o entrambi i genitori da parte di figli minori nei casi di separazioni altamente conflittuali. Tali situazioni attivano procedure giudiziarie complesse che coinvolgono anche i Servizi territoriali e tendono a diventare croniche con sofferenza e disagio sia dei figli che dei genitori.

San Lorenzo, bus "incolla" smart. Automobilisti tentano di spostarla

roma-san-lorenzodi Marco Montini

Dire che il trinomio smart-traffico-parcheggio non sia amato dagli automobilisti capitolini è un vero e proprio eufemismo. Figuriamoci in quel di San Lorenzo, precisamente in via dello Scalo, dove martedì notte intorno alla mezzanotte la circolare N 11, che taglia nel cuore l'Urbe con doppio capolinea a Piramide, è rimasta letteralmente incastrata tra le auto parcheggiate furbescamente ai margine della carreggiata. Fatale per il passaggio del bus è stata soprattutto una smart grigia (posteggiata in divieto di sosta), alla quale il bus si è “incollato” costringendolo a interrompere il tragitto. Lapidario il commento del giovane e simpatico autista: “A giornalì che te devo dì - ha detto sorridente in dialetto romano -. De 'ste cose ne vedo tutti i giorni, soprattutto qua a san Lollo”. Immediata la solidarietà di molti automobilisti, che hanno tentato seppur invano di sollevare la piccola biposto tedesca. La matassa è stata sbrogliata dopo circa una oretta con il traffico, comunque minimale in quell'ora della notte, tornato a scorrere regolarmente.

Strutture per i randagi, Roma continua lo smantellamento

lavNota dell'Associazione LAV, Lega Anti Vivisezione: "La politica capitolina degli ultimi cinque anni in materia di diritti degli animali e prevenzione del randagismo, è riuscita in un’impresa veramente ardua e quasi al limite dell’impossibile: riportare la città di Roma alle condizioni del 1993. I dati parlano chiaro, in cinque anni i cittadini e le associazioni romane hanno assistito a tre cambi di direttori dell’UdA-Ufficio Diritti Animali, alla totale delegittimazione dell’UdA, all’allontanamento di personale esperto in altri uffici, alla chiusura di servizi di estrema utilità ed ora al tentativo di chiusura delle Oasi feline di Torre Argentina e Porta Portese e del Parco Canile ex Poverello. La LAV sollecita il Sindaco Alemanno a prendere una posizione costruttiva sul tema, convocando urgentemente una Conferenza di Servizi per scongiurare la chiusura delle oasi feline di Roma e del parco canile ex Poverello, una chiusura immotivata frutto di contrasti fra amministrazioni".
"Forse abbiamo assistito a una politica dettata dalla crisi e dalla necessità di ridurre le spese? - continia l'
Associazione -. Assolutamente no! Al contrario nei prossimi dieci anni è prevedibile un incremento esponenziale di spese e di randagi nelle strade, dipesi dalla sostanziale latitanza di una vera volontà politica. Tante promesse e tante parole ma i fatti parlano da soli, la tutela dell’ambiente e degli animali rappresentano varie ed eventuali nell’agenda della Giunta capitolina.
"Il vero paradosso è stato il sistematico smantellamento di tutti gli strumenti preposti al contrasto del randagismo, considerato che l’attuale Giunta poteva già fare un buon lavoro, semplicemente apportando dei correttivi necessari alla buona macchina amministrativa già predisposta dalle precedenti Giunte", afferma la LAV.
"Una “non gestione” di un Ufficio Diritti Animali svuotato delle necessarie professionalità e delocalizzato, caratterizzata da scelte fallimentari delegate totalmente alla burocrazia amministrativa" lamenta l'Associazione.

Primarie, Santori: “Confronto utile a città centrodestra e allo stesso sindaco”

campidoglio2“Appare positiva la nuova apertura del sindaco Alemanno per lanciare un segnale d’avanguardia affinché Roma possa essere un esempio, per il centrodestra a livello nazionale, di partecipazione dei cittadini nella scelta delle persone da candidare. Le primarie sono utili alla coalizione per un confronto che non c’è mai stato, utili alla città per aprire un dibattito sulle idee e sui temi e soprattutto su quello che un Sindaco dovrebbe fare per migliorare la sua azione di governo e, non per ultimo, sono necessarie allo stesso Alemanno per approfondire proposte e obiettivi che magari non è stato in grado di elaborare o raggiungere in questi ultimi cinque anni”. Fabrizio Santori, consigliere di Roma Capitale e concorrente alle primarie del centrodestra per la corsa al Campidoglio, replica così al primo cittadino che sostiene di voler salvare le primarie di Roma.
“Sarebbe importante che altri scendessero in campo proponendo la loro candidatura per avere una maggiore partecipazione e un serrato confronto sui programmi. Allo stesso tempo crediamo alla buona fede di Gianni Alemanno quando dice che non vuole far saltare le primarie di Roma ma non possiamo ignorare il fatto che, per mesi, in un silenzio assordante, da soli abbiamo invano chiesto regole certe e una data. Ma, poiché abbiamo molto più a cuore i cittadini piuttosto che le polemiche, siamo disponibili ad archiviare questo balletto primarie si primarie no e, anzi, cogliamo l’occasione per dire ad Alemanno che siamo pronti, già da oggi, o, se preferisce, da domani, a confrontarci per trovare la soluzione migliore a prescindere da quanto accadrà a livello nazionale”.
“D’altra parte – conclude il candidato alle primarie per il sindaco di Roma – se è vero che le elezioni regionali ci saranno il 10 febbraio è altrettanto vero che la scadenza naturale del sindaco è ad aprile. E quindi c’è tutto il tempo per mettere in moto la macchina delle Primarie per il Campidoglio”.