Lunedì, 25 Maggio 2020

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ROMA CAPITALE

Colli Portuensi, sommossa contro i Vigili e blocchi stradali

colli portuensi sommossa"I cittadini hanno ragione, perchè la Polizia Municipale di Roma usa due pesi e due misure. Questa vergogna deve finire. L'abusivismo commerciale, quello vero, è dilagante ed ancora che i vigili se la prendono con i disperati per lievi violazioni amministrative". Lo denuncia in una nota Marco Giudici, consigliere capogruppo de La Destra al XVI Municipio.

"Un giovane fioraio - prosegue Giudici - con una licenza itinerante viene accusato di essere troppo stanziale. Per questo la Polizia Municipale stamattina gli ha sequestrato tutta la merce e lo ha salatamente sanzionato. Tuttavia i vigili non hanno tenuto conto che il ragazzo era amato da tutto i quartiere, per questo oltre 100 persone sono accorse per difenderlo, respingendo fisicamente i vigili mentre sottraevano le piante e i fiori dal suo furgoncino ed hanno interrotto il traffico veicolare per qualche minuto". 

"Quando sono arrivato ho sul posto ho visto il solito paradosso: durante il sequestro , sul marciapiede stesso e su quello opposto, gli abusivi vendevano indisturbati merci di abbigliamento e non venivano sanzionati. E' sempre pieno di abusivi. Ai Colli Portuensi c'è stato un anche un intero mercato natalizio abusivo durato 27 giorni su cui ho inviato un esposto e mi attendo un'indagine prossima della magistratura, perché nessuno si è degnato di controllare. Questo modo di gestire i problemi - conclude Giudici - è una vergogna tutta italiana. Oggi abbiamo vissuto momenti di vera e comprensibile tensione. I disordini sono cessati, ma centinaia di cittadini si stanno recando a piazza Merolli 44, nel circolo del La Destra, per firmare una petizione ed esprimere solidarietà al ragazzo che ha subito il sequestro".

Bollino Blu: mancata restituzione dei soldi ai romani

bollino bluDa febbraio 2012 il Bollino Blu è stato abolito. Ma fino a novembre i cittadini hanno continuato a pagarlo. Codici invia un esposto alla Procura della Repubblica per far luce sulla vicenda

Per il Codici la vicenda dei Bollini Blu è un vero e proprio scandalo: il Comune di Roma infatti non avrebbe ritirato, almeno fino a novembre 2012, il tagliando sulle emissioni inquinanti di auto e moto. Il bollino blu però è stato abolito nel febbraio dello stesso anno dal decreto legge sulle semplificazioni. La normativa nazionale, infatti, ha inglobato i controlli sui dispositivi di combustione  e scarico dei veicoli nella revisione biennale del mezzo.

I romani però hanno continuato ad acquistare il bollino blu (al prezzo di 3 euro) fino al mese di novembre, quando l’Agenzia per la Mobilità ha comunicato su internet che i bollini non servivano più.

Il Codici ha deciso di far luce sulla vicenda, richiedendo con atto formale delle spiegazioni da parte del Sindaco di Roma e dell’Agenzia Servizi per la Mobilità. Secondo l’associazione infatti, la situazione delineerebbe un comportamento di inerzia da parte dell’Agenzia per la Mobilità, che avrebbe aspettato fino a novembre per ritirare i Bollini Blu.

Recentemente l’Agenzia per la Mobilità ha però negato ogni responsabilità, dichiarando di aver  provveduto tempestivamente ad interrompere la vendita del tagliando, fin dalla pubblicazione del decreto legge di febbraio.

“La questione non è chiara – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici –a novembre i cittadini pagavano ancora il Bollino Blu, mentre l’Agenzia per la Mobilità dichiara di aver interrotto la vendita a febbraio. Per questo motivo il Codici invia un esposto alla Procura della Repubblica affinchè indaghi  sulla vicenda e verifichi se ci sono state o meno eventuali scorrettezze”.

Codici: rettificare una bolletta è più difficile di quanto dovrebbe essere

acea45 minuti e 48 secondi per rettificare una fatturazione sbagliata emessa da Acea Energia. Insomma, il lupo perde il pelo ma non il vizio. Siamo ancora di fronte ad errori dovuti ai consumi  calcolati sulla base di letture stimate e non effettive.

Come già più volte sottolineato dal Codici, le diverse problematiche lamentate dagli utenti di Acea hanno portato l’Autorità per l’Energia ad avviare un procedimento sanzionatorio atto a verificare le prestazioni della nota azienda.

Acea oggi dà la possibilità ai consumatori di rettificare il proprio consumo comunicando le letture effettive. Ma la strada è tutt’altro che in discesa se le opzioni per i cittadini sono queste: perdere almeno mezza giornata, viste le file chilometriche dell’unico sportello al pubblico esistente a Roma, oppure rimanere letteralmente incollati al telefono per quasi un’ora. 

Ebbene si, questi sono i tempi registrati dal Codici necessari per rettificare una fattura errata di Acea. A questo punto, quello che l’associazione si chiede  è:

·        Perché Acea non abbandona le fatture stimate e comincia ad emettere fatture con consumi effettivi?

·        Perché il consumatore, per un errore non suo, deve perdere così tanto tempo per rettificare una fattura sbagliata?

L’emissione di una nuova fattura sulla base dei consumi reali dovrebbe essere la normalità, un diritto per gli utenti, invece si raggiunge con difficoltà non poco rilevanti.

“Tutto ciò è intollerabile – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – invitiamo i consumatori a segnalare gli eventuali disagi riscontrati nel servizio erogato da Acea Energia, contattando anche l’Aeeg, che da tempo si è impegnata ad approfondire le questioni inerenti la qualità del servizio dell’azienda”.

Santori (La Destra): "Ufficializzo uscita da PDL, seguo Fabrizio Santori"


augusto santori"La battaglia per i nostri quartieri non finisce qui e anzi prosegue con rinnovato vigore. Nel denunciare i mali delle nostre periferie, nel mostrare concreta vicinanza ai cittadini, nel servizio alla collettività, nel lavoro quotidiano per una proposta di governo seria e costruttiva", così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del Municipio XV, nell'annunciare la sua fuoriuscita dal PDL e la costituzione in Municipio XV del gruppo de La Destra.
"Ringrazio i colleghi consiglieri del PDL che mi hanno accompagnato in questi mesi, prendo una strada diversa ma che continuerà comunque ad accomunarmi a loro in un opposizione intransigente al centrosinistra, al menefreghismo della giunta Paris, al degrado dei nostri quartieri. Rinnovo la speranza che un progetto di centrodestra per governare il territorio sia possibile e non smetterò di inseguire questo obiettivo", prosegue la nota di Santori.
"Sosterrò Fabrizio Santori nelle prossime elezioni Regionali quale candidato de La Destra, perché credo che saprà riportare al centro della politica la questione morale, il bene collettivo, la politica come missione e servizio al cittadino, un'idea concreta di giustizia sociale", conclude la nota di Santori.

62^ Edizione del Livio Tempesta, premio della Bontà

campidoglio“E’ con grande orgoglio che celebriamo la consegna del Premio Livio Tempesta, giunto quest’anno, a conferma della forte valenza sociale e culturale, alla 62^ edizione. Un riconoscimento alla bontà e all’altruismo dedicato agli alunni che si sono distinti per attenzione e solidarietà nei confronti di compagni meno fortunati o diversamente abili, che hanno mostrato il proprio impegno verso le popolazioni colpite dal terremoto, hanno partecipato a progetti per portare aiuti a bambini all’estero o dato vita a concerti ed eventi di beneficenza. Queste iniziative sono importanti, come conferma l’alto patronato concesso dal Presidente della Repubblica, perché la scuola ha il compito di formare cittadini del futuro a tutto tondo, accanto ed insieme alle famiglie. L’amministrazione ha il dovere di accompagnare e sostenere questo cammino, fatto di educazione, di sapere, di solidarietà, unica via verso una società migliore e più giusta”. Lo anticipa in una nota il consigliere di Roma Capitale Fabrizio Santori, che prenderà parte lunedì, 21 gennaio 2013, alle ore 15,00, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, alla consegna dei riconoscimenti del 62° Premio Livio Tempesta. L’evento, durante il quale saranno premiati alunni provenienti da scuole di tutta Italia, è organizzato dal “Centro nazionale per la bontà nella scuola”, presieduto dal prof. Antonio Lerario, e sarà preceduto nella mattinata da una Santa Messa solenne nella basilica di Santa Maria in Ara Coeli.

Sicurezza sulle strade di Roma, 4 pedoni uccisi in due mesi

strade romaCodici: le strade più pericolose della Capitale e il dramma dei pedoni

Sicurezza stradale, tasto dolente per la città di Roma, che ogni giorno è teatro di incidenti stradali, tamponamenti e investimenti di pedoni e ciclisti.

Quelle che sono ritenute le strade più pericolose della Capitale sono le seguenti: La Prenestina, la Cassia, la Tiburtina, la Collatina e la Cristoforo Colombo, che registrano un totale complessivo di 1.261 incidenti, 820 feriti e ben 15 morti (dati Vigili Urbani, primo semestre 2012).
Cristoforo Colombo: la strada con il più alto numero di incidenti (345) e di feriti (257). Il tragitto ha fatto registrare 2 morti. Tutto ciò anche se la carreggiata è abbastanza ampia e sono presenti i guard-reil.

·        Prenestina: le sue corsie sono più strette e meno delimitate. Ha registrato 322 sinistri, 204 feriti e 4 vittime.

·        Cassia: 190 incidenti e 3 decessi.

·        Salaria: 153 sinistri, 94 feriti, 2 vittime.

Oltre alle responsabilità possedute dal guidatore, che possono afferire alla distrazione, ad un malore, come anche all’uso di sostanze alcoliche e stupefacenti, non bisogna sottovalutare le condizioni del manto stradale, come ad esempio la segnaletica poco chiara o non più visibile perchè usurata, la mancanza di illuminazione adeguata, la mancanza di manutenzione, le strisce pedonali cancellate.

Un cenno particolare va alla questione dei pedoni: si pensi che in Italia ogni anno sono circa 600 i pedoni travolti sulle strisce pedonali da automobilisti distratti. Questi gli sconcertanti dati registrati dall’Aivis (Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada).

Per quanto riguarda Roma nello specifico, c’è da dire che la situazione è decisamente allarmante. In poco più di due mesi, infatti, precisamente dal novembre 2012 al 13 gennaio di quest’anno, sono già morti quattro pedoni, investiti da autovetture. Il 4 novembre un pedone è morto per essere stato investito sulla Tangenziale est, in via del Foro Italico. Alla fine dello stesso mese, in zona Ostiense, muore un altro pedone, investito da un auto pirata che non si ferma a prestare soccorso. Il primo dicembre è morto un pedone di 26 anni, nei pressi del centro di Roma. Il 13 gennaio l’ultima vittima della strada, investita ed ucciso sul Lungotevere Prati.

 

“Roma è sicuramente una città molto popolosa e trafficata – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici,  ma questo non giustifica in alcun modo una così grande mancanza di sicurezza per tutti quei cittadini che vogliono, o sono costretti, a spostarsi a piedi per la Capitale. La città necessita assolutamente di una maggiore attenzione rivolta alla prevenzione delle infrazioni del Codice della strada e una maggiore manutenzione del manto stradale ”.

Posto fisso in Bnl? Truffa fino a 7mila euro

BNLNe ha parlato il Codici stamattina su Rai Tre: l’associazione invita tutte le persone truffate a testimoniare la propria esperienza e rivolgersi al Codici per consulenza e assistenza legale
Fino a 7.000 euro per un posto fisso in Bnl: questa la truffa che ha sfruttato migliaia di giovani italiani in cerca di lavoro, di cui ha parlato oggi il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli, nel programma di Rai Tre Codice a Barre, in onda alle ore 11:00.
Le truffe cominciano nel 2009 promettendo un posto nella famosa banca: bisognava solo sostenere prove e colloqui in alberghi della Capitale o nella sede Bnl a di piazza Albania e poi pagare dai 2000 ai 7000 euro. Il lavoro però non è mai arrivato.
Le indagini sono ancora in corso, ancora non si conoscono i responsabili certi della truffa, anche se gli organi di stampa hanno parlato dell’arresto di tre persone: Livia Di Verniere, proprietaria di un atelier di moda e due bancarie, Sabrina Palone e Cristina Sipari, di 58. La prima in servizio alla Bnl di piazza Fiume, la seconda in pensione, ex funzionaria dello stesso istituto.
I test utilizzati nei colloqui erano del tutto similari a quelli veri, usando moduli con logo Bnl contraffatto. Riguardavano tecnica bancaria, economia aziendale, comprensione critica e verbale, cultura generale, lingua inglese e francese. Al termine degli esami, gli indagati rilasciavano ai partecipanti anche delle dichiarazioni di idoneità su carta intestata Bnl, rivelatisi dei falsi, frutto della contraffazione del logo della banca.
Queste le storie maggiormente esemplificative pervenute in associazione:
P. viene a conoscenza, tramite una sua ex collega, della possibilità di agevolare l’assunzione del figlio presso una sede Bnl. Paga 3000 euro per “facilitare” l’assunzione. L’interessato viene contattato per un primo colloquio conoscitivo e poi per altri incontri, nei quali gli vengono presentati presunti esponenti Bnl. P. consegna altri 4.000 euro per garantire un nuovo colloquio con la dirigenza francese.
M. racconta di aver conosciuto, nel 2010, una persona presso un’autoscuola che le promette un posto di lavoro in Bnl in cambio di 8.000 euro in contanti, 4.000 da pagare subito e il resto all’atto dell’assunzione. M. partecipa alle selezioni presso la sede Bnl di piazza Albania e racconta di aver visto altri 10 candidati nella sua stanza, come anche negli altri locali attigui. M. partecipa ad altri cinque incontri in un’altra sede per effettuare prove psico-attitudinali.
S., tramite conoscenze, viene a sapere della facile assunzione nella banca. Le vengono chiesti 8.000 euro totali, 4.000 subito per avere accesso ai test psico-attitudinali. Racconta di aver accettato perché “disperata” per la mancanza di un lavoro ormai da troppo tempo.
“Il Codici – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici -  invita tutte le persone che sono state truffate a denunciare quanto accaduto e a rivolgersi all’associazione per informazioni, consulenze o assistenza legale”.

Edilizia, Santori e Corsi: Stop ai furbi dei cantieri a rischio

cantiereAncora un crollo a via Dulceri, subito task force e indagini su uffici tecnici dei municipi
e abusi edilizi
“Ora basta, dopo l’ennesimo crollo avvenuto nel cantiere di via Augusto Dulceri, in VI  Municipio, è il momento di fermare i furbetti del mattone organizzando una vera e propria task force che verifichi le condizioni edilizie in tutta la città, e soprattutto un’indagine sulla correttezza delle procedure di controllo degli uffici tecnici dei Municipi e del Dipartimento, mettendo al riparo il territorio e i cittadini dagli scempi che, oltre ad essere contro la legge, mettono a repentaglio la vita stessa dei residenti. Il presidente del Municipio VI la pianti di nascondersi sotto le scrivanie accampando presunte incompetenze al controllo dei permessi di costruzione, o addirittura ignorando gli abusi totali che fioriscono nel quartiere. E’ l’ufficio tecnico del Municipio che deve controllare l’edilizia sul territorio”. Lo dichiarano in una nota congiunta il consigliere di Roma Capitale Fabrizio Santori e il capogruppo Pdl al VI Municipio Francesco Corsi, che lanciano l’allarme “per i continui e gravi pericoli cui la mancanza di controlli sull’edilizia espone l’intero Municipio ed in particolare la  zona di Tor Pignattara”.

“Il  caso di via Dulceri, la cui vicenda con il suo carico di pericolosità si trascina ormai da oltre un mese, senza che l’imprenditore responsabile abbia avuto almeno la coscienza di ottemperare alla diffida emanata dall’Ufficio stabili pericolanti per mettere il cantiere in sicurezza, racconta una storia perlomeno ambigua cui si contrappongono le segnalazioni di cittadini controllati e giudicati irregolari, e dunque denunciati, pur avendo l’autorizzazione ai lavori. E le ispezioni sono partite dagli zelanti  e puntuali, e in questo caso competenti, tecnici del Municipio VI. Basta a cittadini di seria A e cittadini di serie B, la legge è uguale per tutti”, concludono Santori e Corsi.

Sanità: Alemanno incontra Federlazio-Salute

federlazio“Abbiamo particolarmente apprezzato la richiesta di incontro promossa dal Sindaco Alemanno, nel corso della quale abbiamo rappresentato la gravissima situazione che incombe sul settore della sanità  privata accreditata. Il Sindaco, dal conto suo, ha promesso la massima collaborazione istituzionale per cercare di far fronte a questa vera e propria emergenza sociale”.
E’ quanto dichiara Federlazio-Salute a seguito dell'incontro che si è tenuto questa mattina in Campidoglio.