Giovedì, 20 Giugno 2019

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ROMA CAPITALE

Cobas: Sostegno agli studenti del XIII Municipio

Cobas Il Cobas dell’Asl Rm/D esprime sostegno e solidarietà ai giovani studenti e agli insegnanti delle scuole del XIII Municipio (Anco Marzio, Enriques, Labriola, Faraday, Toscanelli, Magellano, Carlo Urbani - Acilia - ex E. Berlinguer - ) che in questi giorni sono in lotta per rifiutare e respingere il “modello aziendalistico” che si vuol affermare attraverso il Ddl Aprea che rappresenterebbe un ulteriore attacco ad una scuola democratica, laica, plurale e uguale per tutte/i e il definitivo smantellamento dell'Istruzione Pubblica, in un momento in cui le misure di “rigore” imposte dai governi continuano a scaricare i costi della crisi sulle fasce sociali più deboli e indifese. La Scuola, la Sanità, tutti i Pubblici Servizi, il Lavoro sono oggi ancor di più sotto l’attacco dei potentati economico/ finanziari (Bce e Fmi ) che per mezzo dei cosiddetti “governi tecnici”, e dei loro fidi guardiani, stanno imponendo tagli alle risorse spacciandoli come misure di stabilità, e che, in realtà, non fanno altro che produrre recessione, licenziamenti, precariato, privatizzazioni, cancellazione dei diritti ed impoverimento delle famiglie, dando vita, così, al definitivo smantellamento delle garanzie e tutele degne di una società umana e civile. Il Cobas Asl Rm/D il 14 novembre sarà in piazza per partecipare allo sciopero generale indetto dalla Confederazione Europea dei Sindacati contro il Fiscal Compact, le politiche di austerità e massacro sociale in tutto il continente, lo smantellamento dei Sevizi Pubblici, per rivendicare, con ancora più forza, il diritto allo studio e a un futuro che non sia segnato da precariatà e sfruttamento, il diritto ad una sanità per tutti, il diritto ad una casa, alla certezza di un lavoro, insomma, ad una vita dignitosa. Siamo contro la logica del mercato e del profitto ritenuta dalle Classi Dominanti la via maestra per disegnare la vita di tutte e tutti noi, siamo contro ogni idea di mercificazione e privatizzazione dei Beni Pubblici, siamo e lottiamo, ora e sempre, per una società più umana, più giusta e solidale.

XX Mun. Torquati: “Io candidato a minisindaco? Sì ma...”

di Marco Montini


TorquatiDaniele Torquati, classe 1984, è il capogruppo del Partito Democratico in XX Municipio. Da ormai cinque anni, insieme al suo gruppo, ha dato vita ad una fervida opposizione contro l'amministrazione Giacomini. Per lui adesso è giunto il tempo dei giudizi e il momento delle scelte politiche in previsioni delle imminenti elezioni capitoline di primavera: si racconta di una sua ipotetica candidatura a minisindaco in Ventesimo. Lui non conferma ne smetisce...

Consigliere, mi dà un giudizio su questi cinque anni da capogruppo del Partito Democratico in consiglio municipale? Quali i temi su cui avete puntato di più? “Abbiamo fatto quello che ogni opposizione dovrebbe fare: essere intransigenti, ma propositivi. Non abbiamo mai accettato compromessi, frutto di una vecchia politica, operando un serio controllo sui conti pubblici e nello stesso tempo abbiamo dialogato con la maggioranza per migliorare la vita dei cittadini che rappresentiamo. L’ultima battaglia quella della variazione del piano regolatore sociale: abbiamo tolto i soldi ad alcuni finanziamenti inutili per investirli nell’assistenza dei bambini disabili nelle scuole”.

Cinque anni di opposizione, come giudica l'operato politico-amministrativo del minisindaco Giacomini?
“L’operato di un’amministrazione si misura attraverso il modo di vivere la cosa pubblica e di come la si rispetta: una vera disfatta. Abbiamo assistito ad una generalizzata mancanza di rispetto per l’avversario e al totale disprezzo per le regole democratiche, basti pensare alle innumerevoli volte in cui in Aula è mancato il numero legale. Gli aspetti più significativi sono tuttavia la totale assenza di innovazione dal punto di vista amministrativo: abbiamo assistito solo ad inaugurazioni ed interventi già programmati dalla vecchia Giunta comunale; l’incapacità di risolvere i problemi di stretta competenza municipale, il 55% dei bambini rimane fuori dagli asili nido, e abbiamo un piano regolatore sociale che non va incontro ai reali problemi dei cittadini”.

Molti vociferano di una tua scesa in campo, anzi numerosi cittadini ti vorrebbero proprio a guidare il timone politico del XX municipio. Tu ti rendi disponibile ad una eventuale candidatura a minisindaco? “Sono solamente rumors, ma ne sono lusingato: significa che l’impegno costante e concreto sul territorio paga. Noi siamo un partito di sinistra, il leaderismo lo lasciamo ad altri: la mia disponibilità passa attraverso le decisioni che prenderanno il Partito Democratico del territorio e i miei colleghi in Municipio e tutto poi dovrà passare attraverso le primarie. Per questo mi rendo disponibile solo nella misura in cui la sfida sia una sfida collettiva e legata ad un progetto che non si limita ad essere solo elettorale, ma che guardi anche al giorno dopo le elezioni”.

Approvato il bilancio 2012. Ecco le linee guida

campidoglioApprovato dall’Assemblea Capitolina il bilancio di previsione 2012 di Roma Capitale. Il risultato d’aula: 34 voti favorevoli, 20 contrari, 1 astenuto. Viene così scongiurata la procedura di commissariamento, che sarebbe scattata se il principale documento finanziario dell’Amministrazione non fosse stato approvato entro il 25 novembre, termine ultimo fissato dal Prefetto. La manovra, che ammonta a circa 10 miliardi di euro (5 miliardi 242 milioni circa per la parte corrente e oltre 5 miliardi per il piano investimenti, da finanziare in parte con risorse private), è stata illustrata in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno e dall’assessore al Bilancio Carmine Lamanda. Il documento approvato include il progetto di bilancio deliberato dalla Giunta a marzo e l’emendamento di ottobre, che a sua volta ha integrato e sostituito quello di agosto per fronteggiare le modifiche del quadro normativo e l’evoluzione delle entrate e delle spese. La manovra, sottolinea il Campidoglio, “riflette gli effetti della più imponente manovra restrittiva governativa mai attuata sugli enti locali”: taglio del 40% sui trasferimenti ai Comuni tra 2008 e 2012; forte riduzione dei margini d’investimento per effetto del patto di stabilità. Il tutto, “in un contesto di pesante recessione economica con una contrazione del Pil del 6% circa”. Dato questo scenario di fondo, l’impegno è stato volto a garantire i servizi essenziali e a tutelare i cittadini più deboli, “in taluni casi aumentando il sostegno e i servizi alle persone più esposte alla crisi”. Meno risorse disponibili per la spesa corrente, dunque, e maggiori esigenze di copertura: 730 milioni per compensare il buco derivante dai minori trasferimenti statali e regionali (– 478 milioni), altre risorse in contrazione (società partecipate, utili da contravvenzioni) e, per contro, aumentate necessità di spesa. Situazione cui ha cominciato a porre rimedio, per un totale di 155 milioni, il maxi-emendamento di ottobre. Per ristabilire l’equilibrio finanziario, data “l’urgenza di provvedere che non consentiva altre modalità di reazione”, la manovra fa leva sull’Imu (che però viene privilegiata anche “per i contenuti di relativa maggiore equità connessi con il carattere patrimoniale dell’imposta”): aliquota al 5 per mille per le prime case e al 10,6 per seconde case e altri tipi di fabbricati. Dall’aumento si prevede derivino alle casse capitoline maggiori introiti per 614 milioni. A rimettere in ordine la spesa contribuiscono poi maggiori entrate nette, tagli ai contratti di servizio, risparmi sugli oneri finanziari. E ancora: potenziamento della Centrale Unica Acquisti, razionalizzazione della spesa dei Dipartimenti, meno auto blu e meno missioni di servizio per i politici capitolini, analogo contenimento delle uscite per le partecipate e “limiti più stringenti ai compensi dei dirigenti e degli amministratori”. Altro fronte di rilievo per l’equilibrio finanziario, il rafforzamento della lotta all’evasione fiscale con strumenti più incisivi, compresa “la costituzione di una task force”. Gli introiti – che già ora hanno superato i 30 milioni l’anno con i proventi dell’arretrato Ici – sono “destinati in prospettiva all’abbattimento dell’Imu e ad interventi per il sociale e l’occupazione”. Nonostante le difficoltà della fase attuale, sottolinea ancora il Campidoglio, “il bilancio 2012 non rinuncia a perseguire obiettivi rilevanti”: equità fiscale per famiglie, disoccupati, pensionati e altre categorie deboli; stabilità delle agevolazioni per asili nido e Ta.Ri (per quest’ultima, ampliamento dell’area di esenzione prevista dal Quoziente Roma – il quoziente familiare – applicando i parametri Isee). Rispetto al rendiconto 2011 ci sono 18 milioni di euro in più per il sociale, circa 50 per la mobilità, circa 25 per l’ambiente. Tagli, invece, alle infrastrutture (– 11 milioni), alla manutenzione urbana (– 11) e alle spese del Gabinetto del Sindaco (– 5). Nel bilancio c’è anche un piano investimenti di oltre 3 miliardi: 1,7 miliardi proverranno da risorse pubbliche, i restanti interventi per 2,4 miliardi “dovranno essere realizzati con il concorso del capitale privato”. In testa alle priorità il trasporto pubblico e dunque le nuove linee di metropolitana, con circa 745 milioni a carico del Campidoglio. Seguono territorio e ambiente (381 milioni), patrimonio comunale (219), viabilità e mobilità (175). Il tutto, ovviamente, tenendo conto del vincolo del patto di stabilità. Che nell’anno in corso fissa per Roma Capitale un obiettivo di circa 195 milioni. Due gli aspetti della manovra sottolineati in particolare dal Sindaco: “i 230 milioni messi in campo per lo sviluppo e derivanti dalle alienazioni patrimoniali” e “lo sforzo per il sociale”, con più fondi rispetto al 2011. Che non si traducono “in più servizi” ma servono “a compensare i tagli per non lasciare nessuno indietro, soprattutto le fasce deboli”.

Rifiuti, Civita: "Alemanno eserciti proprie funzioni come prevede la legge"

Civita ass“La campagna elettorale non è ancora iniziata. Invitiamo il sindaco Alemanno ad evitare di buttarla in caciara invece di esercitare le proprie funzioni, così come prevede la legge”. Lo afferma l’assessore alle Politiche del Territorio e alla Tutela ambientale della Provincia di Roma, Michele Civita, replicando al sindaco Alemanno sull’individuazione del sito per la nuova discarica di Roma. “La Provincia di Roma, ed il sindaco Alemanno lo sa bene, ha fatto la propria parte dimostrando in tutte le sedi grande senso di responsabilità - sottolinea Civita - individuando in primo luogo le zone idonee nell’intero territorio provinciale per la localizzazione delle discariche. Così come stiamo lavorando con spirito di collaborazione per evitare l’emergenza rifiuti nella Capitale”. “Invece, nonostante le prescrizioni di legge ed i patti sottoscritti, gli impianti realizzati già nel 2008 non sono pienamente utilizzati e la raccolta differenziata non decolla ed è ferma al palo. Tanti piccoli e grandi Comuni della Provincia, confinanti anche con la Capitale, hanno innovato profondamente in questi anni - ricorda l'assessore - la gestione del loro ciclo dei rifiuti raggiungendo e superando l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata. A questo punto viene da pensare che forse il Governo, invece di nominare oltre un anno fa un Commissario per localizzare la nuova discarica avrebbe dovuto commissariare l’Ama ed il Comune di Roma per cambiare sul serio la gestione dei rifiuti nella Capitale”.

Guida sicura, Malcotti: "Progetto importante"

malcottiGrande successo questa mattina, mercoledì 7 novembre, al Parco Scuola di Roma, in piazza Barcellona all’Eur, dove si è svolta l’iniziativa di guida sicura organizzata nell’ambito del progetto “Teoria e Pratica per la sicurezza e l’educazione stradale”. Il progetto, promosso dalla S.I.C.E.S. srl e cofinanziato dalla Regione Lazio, è partito lo scorso 23 ottobre a Rieti e prevede in totale la partecipazione di duemila bambini appartenenti agli istituti scolatisci dei 15 comuni del Lazio coinvolti nell’iniziativa. “Si tratta di un progetto bellissimo – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Luca Malcotti – di particolare importanza perché rivolto ai più piccoli. Sono certo che  i bambini si ricorderanno a lungo di questa giornata e delle cose che qui hanno imparato. Ringrazio l’associazione S.I.C.E.S. - ha concluso Malcotti – che da quasi 50 anni rappresenta un presidio permanente di sicurezza stradale sul territorio”. Il progetto prevede anche giornate di teoria che si svolgeranno direttamente nelle scuole. I prossimi appuntamenti in calendario sono il 13 e il 14 novembre a Sora e Alatri (Frosinone) e il 20 e 21 novembre a Sabaudia e Cisterna (Latina).

Metro, Associazione Codici: Sei disservizi in tre setitmane

metro-logoE’ di lunedì l’ultimo disservizio Atac definito dall’Agenzia per la Mobilità come “un inconveniente tecnico nella stazione Laurentina”  che ha causato rallentamenti sulla linea della metro B. Oltre alle dichiarazioni ufficiali sono giunte al Codici le testimonianze di decine e decine di utenti esasperati. E la ragione è tutta dalla loro. I rallentamenti e i disservizi che hanno coinvolto le linee della metropolitana romana non sono limitati alla sola giornata di lunedi. La sequela è infatti lunga e farebbe perdere le staffe al più tranquillo e paziente degli utenti. Andando non troppo a ritroso nel tempo è evidente come le irregolarità siano piuttosto frequenti. In poco più di tre settimane sono stati 6 i disservizi, dai rallentamenti per guasti tecnici, allo stop delle scale mobili, allo scoppio di un “botto”  tra le stazioni di Monti Tiburtini e Pietralata, alla caduta di rami sulla rete elettrica di alimentazione. “Fortuna vuole che non sia ancora arrivato, nella Capitale, il temuto periodo delle piogge torrenziali e dei nubifragi – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici -  gli immancabili allagamenti all’interno delle stazioni della metropolitana avrebbero aggiunto disagio a disagio”. Le problematiche che investono il servizio di trasporto pubblico romano sono dunque evidenti e riguardano non solo le linee della metropolitana ma anche i mezzi di superficie. Sono, infatti, noti i ritardi degli autobus, le corse saltate ed il conseguente sovraffollamento dei mezzi. Non solo, molte vetture sono vetuste, non sono dotate di aria condizionata d’estate e di riscaldamento d’inverno né, purtroppo, di pedana elevatrice per i disabili. Non stiamo dicendo nulla di nuovo, segno evidente che, in questi anni, poco o niente è stato fatto. Viste le numerose problematiche ormai incancrenite e le segnalazioni da parte di cittadini che lamentano di aver subìto danni a causa dei disservizi Atac, Codici si mette a disposizione dell’utenza per eventuali consulenze legali. Codici esorta, infine, Atac ad avviare il monitoraggio e la verifica della qualità del servizio con le Associazioni dei Consumatori, così come previsto dalla Legge finanziaria 244 del 2007. Precludere ai consumatori la verifica ed il monitoraggio del servizio vuol dire non avere la volontà di affrontare realmente le criticità.

Immobili, Santori: “Aumenta IMU ma patrimonio comunale "svenduto" al PD"

fabrizio-santori1“Pretendiamo di sapere dal sindaco Alemanno come sia potuto accadere che un immobile comunale come l’ex fabbrica Campari, nel quartiere Marconi, sia stato concesso da Roma Capitale alle Acli, e come dalle Acli sia passato al Pd, che ci ha ammucchiato le schede delle primarie del 2009". Fabrizio Santori, candidato alle primarie del centro destra a sindaco di Roma, e autore della denuncia che ha alzato il velo sullo scandalo dell’immobile di proprietà comunale assegnato alle Acli, e utilizzato come magazzino elettorale dal Pd chiede ora un'indagine a tutto campo. "In un momento in cui migliaia di famiglie romane sono costrette a fare i salti mortali per poter pagare l'Imu e le tasse sui rifiuti richieste dall'Ama, magari indebitandosi - dice Santori - è inaccettabile e gravissimo che il patrimonio immobiliare capitolino venga gestito in questa maniera barbara e clientelare invece di essere messo a reddito contribuendo, magari, a diminuire il carico di tasse e tributi che il Comune impone ai cittadini." "Si tratta - aggiunge Santori - di un patrimonio considerevole che, se ben gestito, potrebbe fruttare milioni per le casse pubbliche ed essere reinvestito anche per attività sociali e, invece, è ridotto in stato di abbandono, sottostimato, occupato abusivamente, affittato a costi ridicoli. E tutto nello spreco di spazi pubblici, dei quali invece l’intera città ha enorme bisogno". "Alemanno non può esimersi ora dal chiarire quali controlli sono stati fatti dall’amministrazione, e ottenere l’annullamento della determinazione che assegna lo spazio all’Acli - conclude Santori - è arrivato il momento di avviare un’approfondita analisi delle assegnazioni di tutti gli immobili capitolini per capire se e come siano locati, chi siano gli assegnatari e come funziona il meccanismo grazie al quale alcuni imprenditori cedono spazi alla pubblica amministrazione e secondo quali criteri questi vengono poi utilizzati da strutture di partito con una commistione d’interessi inaccettabile e scandalosa".

Mun. XV, proposta devolvere gettone di presenza per derattizzazione

santori XV“Non possiamo in queste ore non apprezzare gli sforzi dei nostri uffici tecnici nel far fronte all’emergenza topi che ha colpito il Municipio XV, emergenza che riteniamo sia da addebitare più a una scarsa programmazione politica nell’allocazione dei fondi e negli storni di bilancio da effettuare per tempo che non a una reale carenza di fondi”, così dichiara in una nota Augusto Santori e Marco Palma, consiglieri del PDL del Municipio XV.  “La scusa dei fondi più volte riportata da Paris sulle derattizzazione non può reggersi in piedi – prosegue la nota di Santori e Palma – considerato che le risorse necessarie per concretizzare questo genere di interventi risultano esigue. Noi, da parte nostra, siamo pronti a devolvere il gettone di una seduta del Consiglio municipale per provvedere a liberare dai topi il nido Bussola d’Oro e riconsegnare serenità ai genitori e salubrità igienico-sanitaria ai bimbi che frequentano la struttura”. “Naturalmente – concludono Santori e Palma – ci attendiamo che lo stesso facciano i nostri colleghi accettando la nostra proposta e, in proporzione e senza alcuna vena polemica, che stesso tipo di devoluzione avvenga anche da parte degli assessori municipali e dello stesso Presidente Paris”.

Sopralluogo della Commissione Scuola al Ferrante Aporti

scuoladi Sara Scatena


Sembra proprio che nella scuola Ferrante Aporti di Via Serri, nel residenziale quartiere di Collina Fleming in XX Municipio, non si possa stare sicuri. Lunedì mattina la struttura, che presenta diversi problemi, è stata visitata da Roberto Angelini, Presidente della Commissione Scuola di Roma Capitale. La segnalazione dei pericoli e dei disagi che caratterizzano il plesso è giunta a Vincenzo Leli, portavoce del Comitato Imago XX, da più parti. A rivolgersi a lui, infatti, non sono stati solo i genitori; anche la Preside lo ha contattato per cercare di risolvere la situazione relativa, soprattutto, ad alcuni bagni degli insegnanti, inagibili da due anni a causa di un problema alle condutture fognarie che coinvolge anche il bagno dei disabili al piano sottostante. Durante il sopralluogo di lunedì scorso, organizzato, quindi, da Imago XX, sono emerse, però, anche altre criticità. L’edificio, che non è sottoposto a manutenzione da molti anni, è, infatti, degradato e afflitto da diversi problemi di natura strutturale. Il soffitto della palestra seminterrata, sotto cui giocano indisturbati i bambini, presenta un buco dal quale, in caso di pioggia, entra acqua e una delle porte dell’uscita di sicurezza è bloccata. A seguito dell’incontro, quindi, la Preside si è impegnata a scrivere con urgenza una lettera al Municipio e a stilare una relazione dettagliata della giornata da inviare, poi, allo stesso Angelini che, a sua volta, si attiverà per risolvere la questione una volta per tutte, portandola all’attenzione della Commissione di cui è Presidente.