Giovedì, 02 Aprile 2020

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ROMA CAPITALE

Codici: rettificare una bolletta è più difficile di quanto dovrebbe essere

acea45 minuti e 48 secondi per rettificare una fatturazione sbagliata emessa da Acea Energia. Insomma, il lupo perde il pelo ma non il vizio. Siamo ancora di fronte ad errori dovuti ai consumi  calcolati sulla base di letture stimate e non effettive.

Come già più volte sottolineato dal Codici, le diverse problematiche lamentate dagli utenti di Acea hanno portato l’Autorità per l’Energia ad avviare un procedimento sanzionatorio atto a verificare le prestazioni della nota azienda.

Acea oggi dà la possibilità ai consumatori di rettificare il proprio consumo comunicando le letture effettive. Ma la strada è tutt’altro che in discesa se le opzioni per i cittadini sono queste: perdere almeno mezza giornata, viste le file chilometriche dell’unico sportello al pubblico esistente a Roma, oppure rimanere letteralmente incollati al telefono per quasi un’ora. 

Ebbene si, questi sono i tempi registrati dal Codici necessari per rettificare una fattura errata di Acea. A questo punto, quello che l’associazione si chiede  è:

·        Perché Acea non abbandona le fatture stimate e comincia ad emettere fatture con consumi effettivi?

·        Perché il consumatore, per un errore non suo, deve perdere così tanto tempo per rettificare una fattura sbagliata?

L’emissione di una nuova fattura sulla base dei consumi reali dovrebbe essere la normalità, un diritto per gli utenti, invece si raggiunge con difficoltà non poco rilevanti.

“Tutto ciò è intollerabile – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – invitiamo i consumatori a segnalare gli eventuali disagi riscontrati nel servizio erogato da Acea Energia, contattando anche l’Aeeg, che da tempo si è impegnata ad approfondire le questioni inerenti la qualità del servizio dell’azienda”.

Santori (La Destra): "Ufficializzo uscita da PDL, seguo Fabrizio Santori"


augusto santori"La battaglia per i nostri quartieri non finisce qui e anzi prosegue con rinnovato vigore. Nel denunciare i mali delle nostre periferie, nel mostrare concreta vicinanza ai cittadini, nel servizio alla collettività, nel lavoro quotidiano per una proposta di governo seria e costruttiva", così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del Municipio XV, nell'annunciare la sua fuoriuscita dal PDL e la costituzione in Municipio XV del gruppo de La Destra.
"Ringrazio i colleghi consiglieri del PDL che mi hanno accompagnato in questi mesi, prendo una strada diversa ma che continuerà comunque ad accomunarmi a loro in un opposizione intransigente al centrosinistra, al menefreghismo della giunta Paris, al degrado dei nostri quartieri. Rinnovo la speranza che un progetto di centrodestra per governare il territorio sia possibile e non smetterò di inseguire questo obiettivo", prosegue la nota di Santori.
"Sosterrò Fabrizio Santori nelle prossime elezioni Regionali quale candidato de La Destra, perché credo che saprà riportare al centro della politica la questione morale, il bene collettivo, la politica come missione e servizio al cittadino, un'idea concreta di giustizia sociale", conclude la nota di Santori.

62^ Edizione del Livio Tempesta, premio della Bontà

campidoglio“E’ con grande orgoglio che celebriamo la consegna del Premio Livio Tempesta, giunto quest’anno, a conferma della forte valenza sociale e culturale, alla 62^ edizione. Un riconoscimento alla bontà e all’altruismo dedicato agli alunni che si sono distinti per attenzione e solidarietà nei confronti di compagni meno fortunati o diversamente abili, che hanno mostrato il proprio impegno verso le popolazioni colpite dal terremoto, hanno partecipato a progetti per portare aiuti a bambini all’estero o dato vita a concerti ed eventi di beneficenza. Queste iniziative sono importanti, come conferma l’alto patronato concesso dal Presidente della Repubblica, perché la scuola ha il compito di formare cittadini del futuro a tutto tondo, accanto ed insieme alle famiglie. L’amministrazione ha il dovere di accompagnare e sostenere questo cammino, fatto di educazione, di sapere, di solidarietà, unica via verso una società migliore e più giusta”. Lo anticipa in una nota il consigliere di Roma Capitale Fabrizio Santori, che prenderà parte lunedì, 21 gennaio 2013, alle ore 15,00, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, alla consegna dei riconoscimenti del 62° Premio Livio Tempesta. L’evento, durante il quale saranno premiati alunni provenienti da scuole di tutta Italia, è organizzato dal “Centro nazionale per la bontà nella scuola”, presieduto dal prof. Antonio Lerario, e sarà preceduto nella mattinata da una Santa Messa solenne nella basilica di Santa Maria in Ara Coeli.

Sicurezza sulle strade di Roma, 4 pedoni uccisi in due mesi

strade romaCodici: le strade più pericolose della Capitale e il dramma dei pedoni

Sicurezza stradale, tasto dolente per la città di Roma, che ogni giorno è teatro di incidenti stradali, tamponamenti e investimenti di pedoni e ciclisti.

Quelle che sono ritenute le strade più pericolose della Capitale sono le seguenti: La Prenestina, la Cassia, la Tiburtina, la Collatina e la Cristoforo Colombo, che registrano un totale complessivo di 1.261 incidenti, 820 feriti e ben 15 morti (dati Vigili Urbani, primo semestre 2012).
Cristoforo Colombo: la strada con il più alto numero di incidenti (345) e di feriti (257). Il tragitto ha fatto registrare 2 morti. Tutto ciò anche se la carreggiata è abbastanza ampia e sono presenti i guard-reil.

·        Prenestina: le sue corsie sono più strette e meno delimitate. Ha registrato 322 sinistri, 204 feriti e 4 vittime.

·        Cassia: 190 incidenti e 3 decessi.

·        Salaria: 153 sinistri, 94 feriti, 2 vittime.

Oltre alle responsabilità possedute dal guidatore, che possono afferire alla distrazione, ad un malore, come anche all’uso di sostanze alcoliche e stupefacenti, non bisogna sottovalutare le condizioni del manto stradale, come ad esempio la segnaletica poco chiara o non più visibile perchè usurata, la mancanza di illuminazione adeguata, la mancanza di manutenzione, le strisce pedonali cancellate.

Un cenno particolare va alla questione dei pedoni: si pensi che in Italia ogni anno sono circa 600 i pedoni travolti sulle strisce pedonali da automobilisti distratti. Questi gli sconcertanti dati registrati dall’Aivis (Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada).

Per quanto riguarda Roma nello specifico, c’è da dire che la situazione è decisamente allarmante. In poco più di due mesi, infatti, precisamente dal novembre 2012 al 13 gennaio di quest’anno, sono già morti quattro pedoni, investiti da autovetture. Il 4 novembre un pedone è morto per essere stato investito sulla Tangenziale est, in via del Foro Italico. Alla fine dello stesso mese, in zona Ostiense, muore un altro pedone, investito da un auto pirata che non si ferma a prestare soccorso. Il primo dicembre è morto un pedone di 26 anni, nei pressi del centro di Roma. Il 13 gennaio l’ultima vittima della strada, investita ed ucciso sul Lungotevere Prati.

 

“Roma è sicuramente una città molto popolosa e trafficata – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici,  ma questo non giustifica in alcun modo una così grande mancanza di sicurezza per tutti quei cittadini che vogliono, o sono costretti, a spostarsi a piedi per la Capitale. La città necessita assolutamente di una maggiore attenzione rivolta alla prevenzione delle infrazioni del Codice della strada e una maggiore manutenzione del manto stradale ”.

Posto fisso in Bnl? Truffa fino a 7mila euro

BNLNe ha parlato il Codici stamattina su Rai Tre: l’associazione invita tutte le persone truffate a testimoniare la propria esperienza e rivolgersi al Codici per consulenza e assistenza legale
Fino a 7.000 euro per un posto fisso in Bnl: questa la truffa che ha sfruttato migliaia di giovani italiani in cerca di lavoro, di cui ha parlato oggi il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli, nel programma di Rai Tre Codice a Barre, in onda alle ore 11:00.
Le truffe cominciano nel 2009 promettendo un posto nella famosa banca: bisognava solo sostenere prove e colloqui in alberghi della Capitale o nella sede Bnl a di piazza Albania e poi pagare dai 2000 ai 7000 euro. Il lavoro però non è mai arrivato.
Le indagini sono ancora in corso, ancora non si conoscono i responsabili certi della truffa, anche se gli organi di stampa hanno parlato dell’arresto di tre persone: Livia Di Verniere, proprietaria di un atelier di moda e due bancarie, Sabrina Palone e Cristina Sipari, di 58. La prima in servizio alla Bnl di piazza Fiume, la seconda in pensione, ex funzionaria dello stesso istituto.
I test utilizzati nei colloqui erano del tutto similari a quelli veri, usando moduli con logo Bnl contraffatto. Riguardavano tecnica bancaria, economia aziendale, comprensione critica e verbale, cultura generale, lingua inglese e francese. Al termine degli esami, gli indagati rilasciavano ai partecipanti anche delle dichiarazioni di idoneità su carta intestata Bnl, rivelatisi dei falsi, frutto della contraffazione del logo della banca.
Queste le storie maggiormente esemplificative pervenute in associazione:
P. viene a conoscenza, tramite una sua ex collega, della possibilità di agevolare l’assunzione del figlio presso una sede Bnl. Paga 3000 euro per “facilitare” l’assunzione. L’interessato viene contattato per un primo colloquio conoscitivo e poi per altri incontri, nei quali gli vengono presentati presunti esponenti Bnl. P. consegna altri 4.000 euro per garantire un nuovo colloquio con la dirigenza francese.
M. racconta di aver conosciuto, nel 2010, una persona presso un’autoscuola che le promette un posto di lavoro in Bnl in cambio di 8.000 euro in contanti, 4.000 da pagare subito e il resto all’atto dell’assunzione. M. partecipa alle selezioni presso la sede Bnl di piazza Albania e racconta di aver visto altri 10 candidati nella sua stanza, come anche negli altri locali attigui. M. partecipa ad altri cinque incontri in un’altra sede per effettuare prove psico-attitudinali.
S., tramite conoscenze, viene a sapere della facile assunzione nella banca. Le vengono chiesti 8.000 euro totali, 4.000 subito per avere accesso ai test psico-attitudinali. Racconta di aver accettato perché “disperata” per la mancanza di un lavoro ormai da troppo tempo.
“Il Codici – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici -  invita tutte le persone che sono state truffate a denunciare quanto accaduto e a rivolgersi all’associazione per informazioni, consulenze o assistenza legale”.

Edilizia, Santori e Corsi: Stop ai furbi dei cantieri a rischio

cantiereAncora un crollo a via Dulceri, subito task force e indagini su uffici tecnici dei municipi
e abusi edilizi
“Ora basta, dopo l’ennesimo crollo avvenuto nel cantiere di via Augusto Dulceri, in VI  Municipio, è il momento di fermare i furbetti del mattone organizzando una vera e propria task force che verifichi le condizioni edilizie in tutta la città, e soprattutto un’indagine sulla correttezza delle procedure di controllo degli uffici tecnici dei Municipi e del Dipartimento, mettendo al riparo il territorio e i cittadini dagli scempi che, oltre ad essere contro la legge, mettono a repentaglio la vita stessa dei residenti. Il presidente del Municipio VI la pianti di nascondersi sotto le scrivanie accampando presunte incompetenze al controllo dei permessi di costruzione, o addirittura ignorando gli abusi totali che fioriscono nel quartiere. E’ l’ufficio tecnico del Municipio che deve controllare l’edilizia sul territorio”. Lo dichiarano in una nota congiunta il consigliere di Roma Capitale Fabrizio Santori e il capogruppo Pdl al VI Municipio Francesco Corsi, che lanciano l’allarme “per i continui e gravi pericoli cui la mancanza di controlli sull’edilizia espone l’intero Municipio ed in particolare la  zona di Tor Pignattara”.

“Il  caso di via Dulceri, la cui vicenda con il suo carico di pericolosità si trascina ormai da oltre un mese, senza che l’imprenditore responsabile abbia avuto almeno la coscienza di ottemperare alla diffida emanata dall’Ufficio stabili pericolanti per mettere il cantiere in sicurezza, racconta una storia perlomeno ambigua cui si contrappongono le segnalazioni di cittadini controllati e giudicati irregolari, e dunque denunciati, pur avendo l’autorizzazione ai lavori. E le ispezioni sono partite dagli zelanti  e puntuali, e in questo caso competenti, tecnici del Municipio VI. Basta a cittadini di seria A e cittadini di serie B, la legge è uguale per tutti”, concludono Santori e Corsi.

Sanità: Alemanno incontra Federlazio-Salute

federlazio“Abbiamo particolarmente apprezzato la richiesta di incontro promossa dal Sindaco Alemanno, nel corso della quale abbiamo rappresentato la gravissima situazione che incombe sul settore della sanità  privata accreditata. Il Sindaco, dal conto suo, ha promesso la massima collaborazione istituzionale per cercare di far fronte a questa vera e propria emergenza sociale”.
E’ quanto dichiara Federlazio-Salute a seguito dell'incontro che si è tenuto questa mattina in Campidoglio.

Sicurezza, Santori: Furti di rame piaga da estirpare

campidoglio2“La brillante operazione condotta oggi dai Carabinieri riporta alla ribalta il problema dei furti di ‘oro rosso’ che producono una pesante ricaduta sull’efficienza delle linee ferroviarie e delle cabine elettriche di Roma e del resto del Lazio. Chiediamo di poter leggere i dati raccolti nel corso dell’anno dall’Osservatorio nazionale sui furti di rame, istituito dal ministero dell’ Interno nel febbraio 2012, di sapere quali interventi sono stati effettuati e quali concreti risultati sono stati raggiunti, così da poterli analizzare in Commissione e collaborare all’avvio di un concreto piano di intervento che permetta di estirpare una piaga criminale che fino allo scorso anno risultava in crescita”. Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori, commentando l’intervento nel quartiere Eur portato a termine dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, che ha consentito di recuperare 100 chili di cavi rame rubati rinvenuti dentro il bagagliaio di un’auto condotta da due cittadini bulgari. 

“Il furto di rame è un crimine particolarmente pericoloso perché colpisce sia le aziende che le infrastrutture,  e provoca l’interruzione di pubblici servizi essenziali con conseguente pericolo per la sicurezza dei cittadini. E’ necessario intensificare ancora l’azione di contrasto, già efficace ma non ancora sufficiente a debellare il fenomeno, anche pensando ad un sensibile inasprimento delle sanzioni a carico dei responsabili di quella che si delinea come una vera e propria organizzazione di delinquenti, che conta, accanto ai diretti autori dei furti, anche mandanti, ricettatori, e coloro che infine riciclano e rivendono sul mercato il metallo”, conclude Santori.

Mobilità, Santori: A Roma il 10% viaggia gratis

fabrizio-santori“E’ stato usato un sistema semplice, ma adatto a stimare quanti passeggeri hanno l’abitudine di viaggiare sui bus romani senza pagare il biglietto. Controllori salgono a bordo contemporaneamente da tutti gli ingressi e chiusura delle porte. Sulle linee del centro 64 e 40 di circa 190 passeggeri controllati, in quasi 2 ore, 9 (5 %) sono stati sorpresi a bordo senza biglietto. A questa evasione certa deve aggiungersi la stima di un altro 5% relativo al fuggi fuggi dei portoghesi che si è regolarmente ripetuto ad ogni fermata sommato a coloro che, in attesa senza biglietto, non sono saliti sul mezzo. Il dato è preoccupante se si considera che è stato rilevato in un breve periodo e solo in due linee del centro storico. Nelle zone periferiche, dove i controlli sono quasi nulli, il dato dell’evasione potrebbe superare il 30% dimostrando una diffusa tendenza ad aggirare le norme e a viaggiare in modo illegale”. Lo dichiara il presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori, che ha preso parte oggi ad un controllo di routine organizzato da Atac per stanare i furbetti del mezzo pubblico.

“I dati emersi sono importanti soprattutto se si considera che Atac, tra bus, tram e filobus, ha un parco di 2.287 mezzi e garantisce ogni giorno circa 4 milioni di spostamenti. E’ necessario intervenire subito innanzitutto aumentando i controlli in periferia, il problema può essere risolto in poche mosse ripristinando finalmente la legalità e limitando le perdite che oggi l’azienda subisce. Rimettere in servizio i bigliettai potrebbe essere forse troppo costoso e i controllori non possono essere ovunque, ma una soluzione semplice ed economica  sono i tornelli direttamente sui bus, mentre  un altro rimedio efficace sarebbe quello, già in uso in molte città del mondo, di pagare il biglietto direttamente all’autista. E’ necessario però prendere una decisione ed intervenire subito per porre fine a questa situazione. E’ tempo che  quei troppi che fingono di non  saperlo rammentino finalmente che rispettare la legge è un obbligo, e  per tutti”, conclude Santori.