Giovedì, 02 Aprile 2020

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ROMA CAPITALE

Capannelle, protesta degli opeatori a cavallo. Traffico in tilt

capannelle protestadi Riccardo Manai

Lunedì mattina decisamente complicato per i migliaia di lavoratori che, dai castelli, cercavano di raggiungere la capitale. La via Appia, principale arteria di collegamento tra la provincia e il territorio capitolino, è stata infatti bloccata dalla manifestazione dei dipendenti dell’Ippodromo di Capannelle: il sit ha causato code chilometriche in ingresso e uscita da Roma. Iniziata verso le sette del mattino, la manifestazione spontanea, ha presto visto letteralmente occupare entrambi i sensi di marcia da parte dei dipendenti dell’ippodromo che hanno così voluto dare un chiaro segnale di dissenso. Le preoccupazioni arrivano infatti a seguito della recente politica di tagli ai fondi dell’ippodromo, e a tutto il mondo legato all’ippica in generale, che lascia intravedere un futuro decisamente poco sereno per la struttura. Secondo alcune ricostruzioni non sembrano essere mancati anche degli attimi di tensione tra i manifestanti e alcuni automobilisti. Verso le 13 la strada veniva così sgombrata dalle forze dell’ordine.


Lav: Più rispetto per gli animali del Carnevale romano

lavDal 2 al 12 febbraio si svolgerà a Roma la quinta edizione del Carnevale Romano. La manifestazione, promossa da Roma Capitale, inaugura oggi con una grande sfilata equestre che partirà da piazza del Popolo per svilupparsi lungo via Ripetta e via del Corso.
L'iniziativa infatti si ricollega alla tradizione del carnevale rinascimentale, il cui evento principale era la rinomata corsa dei cavalli berberi su via del Corso.
Sono previste numerose esibizioni in piazza che coinvolgeranno equidi di varie razze, oltre a spettacoli della commedia dell'arte, animazioni di artisti di strada e sfilate in maschera. 
"Siamo certi che i cittadini parteciperanno numerosi alla manifestazione del tutto inconsapevoli della triste vita e dell'addestramento a cui è destinata la maggioranza dei cavalli utilizzati nelle corse, nei palii e negli spettacoli equestri. Gli animali non scelgono di esibirsi in piroette, salti e volteggi, protagonisti di un divertimento che è solo a favore dell'essere umano. Molta gentecambierebbe idea se venisse a conoscenza della sofferenza che si nasconde dietro questo tipo di manifestazioni.
Senza nulla togliere allo spirito di goliardia e allegria che caratterizza il Carnevale, la LAV ricorda che gli animali non sono e non devono essere considerati semplici strumenti erogatori di divertimento al servizio dell'uomo. Non è poi così difficile festeggiare il Carnevale anche senza ricorrere agli animali, così come dimostrano innumerevoli esempi, tra cui il ben più famoso Carnevale di Venezia".

Monti dell'Ortaccio: Codici sostiene il XV Municipio su acquisizione terreni

Monti ortaccioLa Colari ha presentato un ricorso al Tar contro il provvedimento  del Presidente del Municipio XV, Gianni Paris, che ha deciso l’acquisizione dei terreni di Monti dell’Ortaccio, ipotizzando un abuso edilizio.
Tempo fa, infatti, il Municipio XV aveva emesso un provvedimento per l'acquisizione dell'area dove si prevedeva di realizzare la nuova discarica di Monti dell'Ortaccio. Si era attenuto alla disciplina del DPR 380/01, relativa all'abuso edilizio per una trasformazione del territorio non autorizzata. Così facendo, circa venti ettari di Monti dell'Ortaccio sono stati iscritti al patrimonio comunale.
La storia va avanti già da un po’, visto che c’erano già state numerose richieste di accertamenti. Erano molte, infatti, le segnalazioni pervenute dai residenti e dai comitati riguardo i movimenti di terra. Ci fu anche un sopralluogo del XV gruppo della Polizia locale, dal quale scaturì che le attività di movimento della terra nell’area erano prive di autorizzazione.
La legge prevede che, alla notifica di abuso, la Colari avrebbe dovuto ripristinare l’area entro 90 giorni, ma le cose non sono andate in questo modo. Per questo il Municipio ha provveduto alla redazione degli atti tecnici e amministrativi necessari per poter procedere all’acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle aree di Monti dell’Ortaccio.
Il Codici, da sempre in lotta per la tutela della salute dei cittadini, ricorda gli elementi problematici connessi alla discarica di Monti dell’Ortaccio:

·        Valle Galeria, area in cui insistono Malagrotta e Monti dell’Ortaccio, è una zona altamente inquinata, come documentano le analisi dell’ARPA Lazio e dell’ISPRA.

·        Tale inquinamento è  la causa di svariati problemi alla salute per la popolazione locale. A confermarlo la relazione epidemiologica effettuata dalla ASL.

·        Nell’area è presente un acquifero superficiale dovuto prevalentemente all'alimentazione delle acque di precipitazione meteorica al di sopra dello strato di argilla di base. Le indagini hanno evidenziato la presenza di un ampio spettro di metalli e metalloidi e sostanze aromatiche tipici dell’inquinamento da discarica.

·        Non sono state effettuate adeguate prove di stabilità e geologiche.

“Il Codici – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - interverrà per sostenere il provvedimento del Presidente del Municipio XV. L’associazione ribadisce, ancora una volta, la pericolosità e il rischio che corrono i residenti di Valle Galeria, visto l’alto livello di inquinamento che insiste sulla zona”

Trasporti: accessibilità per i disabili, troppe barriere architettoniche

trasporti disabiliPurtroppo la situazione attuale di Roma e del Lazio non è delle migliori. Questi i dati diffusi oggi dalle fonti di cronaca: la linea A della metropolitana continua ad essere chiusa ai disabili. Su 27 stazioni, 16 non sono accessibili a chi è costretto su una sedia a rotelle. Quasi due terzi delle fermate della linea A sono sprovviste di ascensore o monta-scala. Nel centro storico di Roma, su 460 fermate di bus solo il 10% è accessibile ai disabili. Ma anche il trasporto regionale del Lazio registra pessime condizioni. Tramite il progetto “Informazione e stazioni senza barriere”, che si è occupato di monitorare l’accessibilità e i servizi informativi delle stazioni laziali di RFI e Trenitalia, il Codici ha infatti rilevato numerose criticità. I dati ricavati dall’indagine raccontano di servizi carenti e scarsa informazione all’utenza; lacuna, questa, che grava pesantemente anche sull’accessibilità ai servizi. Nel 90% dei casi manca l’informazione base che serve, ad esempio, ad un soggetto ipovedente o non vedente a raggiungere il treno, mancano le indicazioni in braille, sono assenti informazioni relative al livello di accessibilità per i disabili. Il disabile sembra essere un soggetto sconosciuto alle ferrovie, in quanto viene ignorato nel suo diritto più elementare, quello della mobilità. Le stazioni precipitano ai livelli minimi di standard qualitativo quando si tratta di garantire l’accessibilità, sia alla stazione che al treno. Molto spesso manca l’informazione circa l’esistenza del servizio, per cui, presente o meno, mancando le indicazioni è facile che l’utente non se ne serva, da qui l’inaccessibilità. Troppo frequente, inoltre, la mancanza di ascensori e servo-scala. Fanno registrare condizioni di inaccessibilità le stazioni di Monterotondo (FR 1), Tivoli (FR 2), Viterbo P.F. (FR 3), Lanuvio e Cecchina (FR 4), Pantanella (FR 4), Sezze Romano (FR 7), Padiglione (FR 8). Queste stazioni non garantiscono i livelli minimi di qualità del servizio. La stazione Padiglione, ad esempio, presenta un buon livello di accessibilità ai binari per le persone portatrici di handicap, un buon percorso tattile per i non vedenti. E’ pessima l’accessibilità dalla banchina al treno, non c’è un percorso tattile. Mancano le informazioni per il servizio igienico, anche in braille. Tor Sapienza(FR2) è la stazione fantasma per eccellenza. Le informazioni per gli utenti, disabili e non, sono completamente assenti e, di conseguenza, anche l’accessibilità ai servizi è gravemente limitata. Un utente non vedente ha così serie difficoltà a raggiungere i binari (mancando il percorso tattile), non riuscirà a contattare il personale della struttura, perché sono assenti le indicazioni adeguate e il personale stesso. L’accesso ai binari è gravemente compromesso ma, solo in questo caso, è presente il percorso tattile per non vedenti. Completamente assente la sala d’attesa, le informazioni per raggiungere i servizi igienici, le uscite di sicurezza. L’ascensore, nel momento in cui è stata effettuata la rilevazione, era guasto. A disposizione dell’utente disabile: una rampa di scale. “Il diritto alla mobilità dovrebbe poter essere garantito a tutti - commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – A tal proposito il Codici, come illustra la piattaforma programmatica elettorale (www.codici.org) sostiene i seguenti punti per migliorare la condizione attuale: · Adozione dei 10 principi del TIMES sulla mobilità sostenibile; · Piena integrazione tra tutti i trasporti pubblici; · Telecontrollo della puntualità e dei disservizi del trasporto pubblico”.

Disagi Metro B: poca preparazione o carenze strutturali?

metro-bIl Codici si interroga sulle motivazioni dei disagi ed invita le amministrazione a far luce sulla questione

Metropolitane di Roma: stamattina la notizia dell’ennesimo “intervento tecnico”. La linea B infatti, dalle 6:20 alle 7:20 è stata sostituita da bus nella tratta Tiburtina Fs-Rebibbia e viceversa. Un altro blocco della metro insomma, proprio nell’ora di punta, quando il servizio è così essenziale per tutti quei cittadini che quotidianamente si spostano con i mezzi pubblici per recarsi al lavoro.

Oggi sembra che siano addirittura rimasti chiusi i cancelli alla fermata di Santa Maria del Soccorso, sia per chi doveva accedere al servizio, sia per chi usciva dal convoglio fermo in stazione.  Tutto ciò senza dare informazioni.

Momenti di confusione anche ieri, quando un uomo è stato investito dal convoglio, la linea è stata chiusa e per i cittadini è stato il caos, tra mancanza di informazioni, bus strapieni e rallentamenti generali.

I disagi per i cittadini sono veramente rilevanti e con l’apertura della metro B1 la situazione non è migliorata, anzi, a volte sembra sia peggiorata. I problemi tecnici sono all’ordine del giorno: mentre la nuova linea registra ritardi anche di 20 minuti, la linea B è in continua balia di guasti, manutenzioni, ritardi e inagibilità.

Si ricordi che solo nell’ultimo mese  dell’anno appena concluso ci sono stati ben 7 “impedimenti” al normale fluire del servizio. Li elenchiamo qui di seguito

12/12, metro B: problemi tecnici in due stazioni, forti rallentamenti

8/12, metro A: rallentamenti per calcinacci caduti sui binari

Metro B1: allagata per acqua fuoriuscita dal pavimento

29/11, metro B chiusa per raffiche di vento

28/11, metro B: stazioni senza energia elettrica

20/11, metro A: rallentamenti in ora di punta

19/11, metro A problema tecnico a treno, servizio rallentato

Oggi erano centinaia le persone ammassate nelle banchine delle stazioni che cercavano di capire cosa fosse successo e reperire informazioni – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - È assolutamente necessario mettere in luce le cause e le responsabilità di un servizio pubblico inadeguato, capire se il problema sono i guasti tecnici, il non saper fronteggiare le situazioni di emergenza, oppure la presenza di carenze strutturali”.

Valle dei Casali, cani randagi imperversano fino al compattatore Ama

randagi“Da qualche settimana a questa parte randagi e cani da pastore imperversano all’interno della Riserva Naturale della Valle dei Casali e numerose sono le segnalazioni di cittadini che hanno subito, o al meglio sventato, un’aggressione degli stessi mentre si trovavano a passeggiare nelle aree verdi della Riserva, tra Torre Righetti e Villa York nel quadrante tra Viale Newton e il Trullo. Altri cittadini, proprietari di cani domestici, hanno subito anche aggressioni al proprio cane all’interno del Parco del Trullo, anch’esso sito dentro la Valle dei Casali”, così dichiara in una nota Augusto Santori, Capogruppo de La Destra in Municipio XV.

“L’aspetto più lampante arriva però in queste ultime ore – conclude Santori – dove, durante un sopralluogo all’interno del centro AMA di Monte Cucco, ci siamo imbattuti nell’assurdità di un contesto fatto da dipendenti AMA costretti a lavorare con i randagi a pochi passi dalle proprie ramazze, mentre i cani, alcuni da pastore, erano impegnati a raccogliere gli scarti alimentari provenienti dal compattamento dei rifiuti che quotidianamente si effettua nella parte esterna del centro. Mi aspetto un intervento urgente e concreto da parte delle Autorità preposte affinché si possa ristabilire un contesto di vivibilità per i lavoratori dell’AMA, per i residenti di Monte Cucco e del Trullo e anche per i comuni frequentatori dell’aree della Riserva. In queste ore avrò modo di scrivere ai vigili del XV Gruppo affinché si provveda in maniera dignitosa ma anche determinata al ripristino della sicurezza e del decoro di questo quadrante del Municipio. Informerò anche Roma Natura, la ASL, l’Ufficio Tutela Animali di Roma Capitale e il NIRDA del Corpo Forestale dello Stato”.

Caso Monte Paschi Class Action dei risparmiatori a tutela del proprio patrimonio

mps.pegUn pool di associazioni aderenti alla Fondazione Consumo Sostenibile, UNC, Codici, Lega Consumatori, ACU, e Casa del Consumatore, hanno deciso di attivare una Class action nei confronti della Banca Montepaschi di Siena per l’operato illegittimo degli amministratori che hanno causato una perdita di valore ad obbligazioni e azioni.
Il pool di associazioni invita i consumatori interessati a dare la propria adesione al comitato “MPS risarcire il danno”rivolgendosi direttamente alle associazioni Unc Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Codici Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Lega Consumatori Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Per la settimana prossima un collegio di avvocati delle associazioni si riunirà per delineare l’azione giuridica da adottare.
Il caso Montepaschi per la sua gravità ripropone ancora una volta il tema etico di una finanza sostenibile. In particolare ci sembra giunto il momento di affrontare in modo deciso la riorganizzazione di regole e controlli anche attraverso una nuova normativa sul falso in bilancio. 

Colli Portuensi, sommossa contro i Vigili e blocchi stradali

colli portuensi sommossa"I cittadini hanno ragione, perchè la Polizia Municipale di Roma usa due pesi e due misure. Questa vergogna deve finire. L'abusivismo commerciale, quello vero, è dilagante ed ancora che i vigili se la prendono con i disperati per lievi violazioni amministrative". Lo denuncia in una nota Marco Giudici, consigliere capogruppo de La Destra al XVI Municipio.

"Un giovane fioraio - prosegue Giudici - con una licenza itinerante viene accusato di essere troppo stanziale. Per questo la Polizia Municipale stamattina gli ha sequestrato tutta la merce e lo ha salatamente sanzionato. Tuttavia i vigili non hanno tenuto conto che il ragazzo era amato da tutto i quartiere, per questo oltre 100 persone sono accorse per difenderlo, respingendo fisicamente i vigili mentre sottraevano le piante e i fiori dal suo furgoncino ed hanno interrotto il traffico veicolare per qualche minuto". 

"Quando sono arrivato ho sul posto ho visto il solito paradosso: durante il sequestro , sul marciapiede stesso e su quello opposto, gli abusivi vendevano indisturbati merci di abbigliamento e non venivano sanzionati. E' sempre pieno di abusivi. Ai Colli Portuensi c'è stato un anche un intero mercato natalizio abusivo durato 27 giorni su cui ho inviato un esposto e mi attendo un'indagine prossima della magistratura, perché nessuno si è degnato di controllare. Questo modo di gestire i problemi - conclude Giudici - è una vergogna tutta italiana. Oggi abbiamo vissuto momenti di vera e comprensibile tensione. I disordini sono cessati, ma centinaia di cittadini si stanno recando a piazza Merolli 44, nel circolo del La Destra, per firmare una petizione ed esprimere solidarietà al ragazzo che ha subito il sequestro".

Bollino Blu: mancata restituzione dei soldi ai romani

bollino bluDa febbraio 2012 il Bollino Blu è stato abolito. Ma fino a novembre i cittadini hanno continuato a pagarlo. Codici invia un esposto alla Procura della Repubblica per far luce sulla vicenda

Per il Codici la vicenda dei Bollini Blu è un vero e proprio scandalo: il Comune di Roma infatti non avrebbe ritirato, almeno fino a novembre 2012, il tagliando sulle emissioni inquinanti di auto e moto. Il bollino blu però è stato abolito nel febbraio dello stesso anno dal decreto legge sulle semplificazioni. La normativa nazionale, infatti, ha inglobato i controlli sui dispositivi di combustione  e scarico dei veicoli nella revisione biennale del mezzo.

I romani però hanno continuato ad acquistare il bollino blu (al prezzo di 3 euro) fino al mese di novembre, quando l’Agenzia per la Mobilità ha comunicato su internet che i bollini non servivano più.

Il Codici ha deciso di far luce sulla vicenda, richiedendo con atto formale delle spiegazioni da parte del Sindaco di Roma e dell’Agenzia Servizi per la Mobilità. Secondo l’associazione infatti, la situazione delineerebbe un comportamento di inerzia da parte dell’Agenzia per la Mobilità, che avrebbe aspettato fino a novembre per ritirare i Bollini Blu.

Recentemente l’Agenzia per la Mobilità ha però negato ogni responsabilità, dichiarando di aver  provveduto tempestivamente ad interrompere la vendita del tagliando, fin dalla pubblicazione del decreto legge di febbraio.

“La questione non è chiara – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici –a novembre i cittadini pagavano ancora il Bollino Blu, mentre l’Agenzia per la Mobilità dichiara di aver interrotto la vendita a febbraio. Per questo motivo il Codici invia un esposto alla Procura della Repubblica affinchè indaghi  sulla vicenda e verifichi se ci sono state o meno eventuali scorrettezze”.