Giovedì, 02 Aprile 2020

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ROMA CAPITALE

Papa, l'addio di Benedetto XVI: il volo da Roma ai Castelli, l'ultima benedizione a Castelgandolfo:torno come semplice pellegrino


di Daniele Priori
Papa Benedetto XVI ha lasciato il Vaticano. In diretta televisiva abbiamo tutti potuto seguire l'ultimo viaggio da pontefice regnante di Papa Benedetto XVI.
L'emozione è palpabile. Le agenzie di stampa parlano di un don George, il segretario personale del Papa, monsignor Ganswein, in lacrime.
Joseph Ratzinger ha lasciato serenamente il Palazzo Apostolico, salutato da tutta la curia e il personale del Vaticano, con il picchetto d'onore delle Guardie Svizzere.
Mezz'ora di volo con il tradizionale elicottero bianco della Repubblica Italiana, seguita anche questa in diretta tv. Tutti i luoghi storici di Roma, della cristianità e della laicità.
Lasciato il Vaticano si sono riconosciuti distintamente il Colosseo, luogo di martirio per i cristiani, quindi la basilica, sede della cattedra romana, di San Giovanni in Laterano che ha portato il pontefice a immettersi sulla via Appia, la strada del Quo Vadis, Domine? Dove il romanzo vuole che Pietro abbia incontrato Gesù.
Quindi l'arrivo, pochi minuti fa, alle 17,25 nell'eliporto all'interno della villa vaticana. Ad accoglierlo il vescovo di Albano, monsignor Marcello Semeraro.
Tutto accompagnato dal suono incessante delle campane che salutano la fine del regno del 265esimo successore di Pietro. Ora una piazza della Libertà gremita, presenti  il sindaco di Castelgandolfo, Milvia Monachesi e il parroco di San Tommaso da Villanova,parrocchia pontificia di Castelgandolfo, darà l'ultimo saluto a Papa Benedetto XVI che alle ore 20 cesserà di essere pontefice regnante per diventare Papa emerito.
Nel numero de Le Città uscito oggi otto pagine speciali dedicate al saluto a Papa Benedetto XVI.
Prima dell'ultima benedizione il Papa ha salutato la folla,ringraziando per la simpatia.
"Non sarò più pontefice. Sarò un semplice pellegrino. Andiamo avanti insieme con il Signore".
E così sia.

Rifiuti, Santori: Bene la porta a porta al Portuense

rifiuti raccolta differenziata“Quanto annunciato oggi dal Presidente dell’Ama Piergiorgio Benvenuti rappresenta un elemento di novità rilevante e degno di apprezzamento, per questo fin da subito ringraziamo AMA per aver identificato Portuense e il Municipio XV come ulteriore passo verso una gestione moderna e sostenibile della raccolta dei rifiuti. Ciò che ci preme chiedere all’azienda è di gestire in maniera rigorosa e attenta la fase di informazione, sensibilizzazione e di effettivo servizio della nuova raccolta porta a porta e, non da meno, di quella che avverrà su strada”, così dichiara in una nota Augusto Santori, Capogruppo de La Destra in Municipio XV, commentando l’annuncio fatto odiernamente sull’attivazione della raccolta porta a porta e di quella su strada al quartiere Portuense dal mese di giugno.

“Serviva lanciare un segnale concreto e determinato sull’interesse di Roma Capitale nel seguire un percorso virtuoso di gestione dei rifiuti e credo che questo sia un primo passo molto incoraggiante – aggiunge Santori – ma dobbiamo prestare la massima attenzione a non ripetere errori commessi in passato al quartiere Marconi, dove alcune procedure di raccolta su strada stentano a decollare. In tal senso, ci dobbiamo però appellare anche a un nuovo e responsabile atteggiamento della cittadinanza, orientato al senso civico e a un percorso più sacrificante in nome dell’ecosostenibilità”.

FR1 e FR5, i cittadini lamentano continui ritardi

linea roma fiumicinoSono molti i pendolari che si sono rivolti al Codici per segnalare situazioni di disagio e criticità: la problematica maggiore si riscontra nei continui ritardi a cui si deve far fronte. E non sono pochi i cittadini laziali che usufruiscono dei servizi del trasporto pubblico, visto che nel Lazio viaggiano un quinto dei pendolari in Italia: 560mila cittadini sui 2,9 milioni (19,3%) che si muovono nel Paese ogni giorno transitano sui 1.379 km delle ferrovie laziali (dati Legambiente 2012). Ma vediamo cosa è emerso dalle segnalazioni dei cittadini.
Orte – Fiumicino Aeroporto (Ferrovia Regionale del Lazio FR1): tre ritardi consistenti nell’ultimo mese, senza contare i minuti che i pendolari sono costretti a perdere quotidianamente.
Spesso il treno si blocca sulla linea per guasti vari o per problemi non specificati. Molti cittadini lamentano un accumulo di minuti di ritardo, quasi quotidiano, presso la stazione Ostiense, anche se il ritardo non raggiunge mai tempi eccessivi.
Ma il 13 febbraio lo stop ad Ostiense ha avuto dell’incredibile: i passeggeri sono rimasti fermi per 25 minuti sul treno per Fiumicino delle 9.48. Il motivo? Semplice quanto paradossale: il macchinista non si è presentato al cambio turno! Inutile la chiamata al settore di appartenenza. Hanno dovuto interpellare un altro settore per rimediare.
Il 14 febbraio: altro stop a Ostiense. Nella fascia serale, quella del ritorno a casa di molti pendolari, il treno è rimasto fermo almeno 10 minuti.

Il 20 febbraio si registrano cinque minuti di ritardo, niente in confronto a ritardi più eclatanti, ma comunque pesanti per chi li subisce quasi quotidianamente.

Il 26 febbraio l’ultima situazione di enorme disagio: furti per rame tra le stazioni di Ostiense  e Ponte Galeria hanno causato disagi per ben tre ore.

 Roma – Civitavecchia (Ferrovia Regionale del Lazio FR5): i cittadini lamentano spesso ritardi, soprattutto in fascia serale. Il più eclatante è stato quello del 20 febbraio, quando il treno da Maccarese ha registrato circa un’ora di ritardo.
Come già accennato, i ritardi sono pressoché quotidiani, ad esempio si rilevano: 9 minuti di ritardo nelle fermate Civitavecchia, Santa Marinella, Santa Severa. Il treno era quello che parte alle 5:05, importante per molti pendolari che a quell’ora si recano al lavoro. Si registrano anche 10 minuti di ritardo nelle stazioni  San Pietro e Trastevere, 8 minuti a Ostiense e 9 a Termini (treno che parte, se in orario, da Civitavecchia alle 7:28). Infine, 12 minuti alla stazione Aurelia e Tuscolana, 11 minuti di ritardo a San Pietro. Presi singolarmente tali ritardi non sono certo drammatici, ma considerando la loro frequenza, praticamente quotidiana, la situazione diventa molto spiacevole.
“Continuiamo a sollecitare i cittadini a inviarci le loro segnalazioni – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - in modo che il nostro Osservatorio Trasporti possa aggiornare continuamente la situazione dei disservizi delle ferrovie regionali ed invogliare in tal modo i vertici della Rete Ferroviaria Italiana (RFI) a migliorare le condizioni di viaggio dei numerosi pendolari laziali”.

Roma Tpl, dalla Regione 30 milioni di euro

atac1“La vertenza Roma Tpl si è risolta positivamente”. E’ quanto dichiara, in una nota, l’assessore alle Infrastrutture, ai Lavori pubblici, Politiche della mobilità e Trasporti della Regione Lazio, Luca Malcotti. “Questa vertenza - spiega l’assessore regionale Malcotti - si trascinava da anni in un rimpallo di responsabilità fra il Comune e la Regione Lazio. A farne le spese i lavoratori di 11 aziende del Trasporto Locale che si erano visti decurtare gli stipendi di una somma variabile fra i 250 e i 350 euro mensili relativi ad un’indennità contrattuale a carico della Regione”. Questa vertenza aveva provocato molte agitazioni culminate in un sciopero del servizio. “Grazie ad un’intesa fra Campidoglio e Regione Lazio - sottolinea Malcotti - è stata ricostruita correttamente la procedura amministrativa e la Regione si è impegnata a trasferire 30 milioni di euro che consentiranno al Comune di Roma di corrispondere quanto dovuto ai privati del trasporto locale. Sono molto soddisfatto di questo risultato - conclude Malcotti - perché ci consente di salvare i livelli retributivi dei lavoratori in un momento di grande difficoltà e consente alle imprese di proseguire il servizio senza le incognite del passato”.

Malagrotta, alcuni pozzi inagibili dagli anni 80

malagrottaIl Codici assiste alle prime rilevazioni e intervista i cittadini che vivono e lavorano sul posto
Oggi Valle Galeria è conosciuta come territorio contaminato dall’inquinamento ambientale, come lamentano da anni i cittadini che abitano o lavorano nella zona, ma le indagini sui terreni sono cominciate solo da pochi giorni. Il servizio di Spazioconsumatori.tv “Inquinamento a Malagrotta. L’ora della verità si avvicina” mostra con immagini esclusive i tecnici del Politecnico di Torino intenti ad effettuare misurazioni in alcuni del pozzi che circondano la discarica di Malagrotta.

Ricordiamo che la nuova perizia è stata disposta dal Consiglio di Stato dopo un ricorso presentato dal Codici. L’esito di queste analisi potrebbe essere decisivo per accertare l’eventuale presenza di elementi inquinanti, gli stessi elementi che i cittadini denunciano da anni.

Un cittadino che vive a circa 300 metri dalla discarica racconta di non poter usare il suo pozzo, perché l’acqua è inquinata. Ma non è sempre stato così. Era l’inizio degli anni 80 quando sono state effettuate le analisi sull’acqua, considerata potabile. Poi dopo 4 o 5 anni (siamo intorno al 1984/5) al proprietario del pozzo è stato intimato di staccare l’acqua, perché molto inquinata. Quella stessa acqua, infatti, non era più utile neanche per irrigare. Per questo motivo quei terreni non sono stati più coltivati, il rischio che fosse inquinata anche la terra era troppo alto secondo il cittadino intervistato. E come dargli torto?

“Da troppo tempo i cittadini sono preoccupati per la loro salute – commenta Marisa Barbieri, Responsabile Codici – Ricordiamo l’importante studio condotto dall’Università di Roma Tre, che ha registrato in questo territorio un tasso di mortalità superiore del 28% alla media romana. E proprio contro queste morti sospette il Codici sta lanciando un’azione collettiva popolare”.

Anche la testimonianza di un secondo cittadino è allarmante, visto che ipotizza un tasso di mortalità ben superiore del 28%, calcolato sulle morti e le malattie di persone di sua conoscenza. La sua storia, purtroppo, è comune a molte persone della zona: racconta di aver avuto problemi alla parotide, di aver subito due interventi per due tumori di warthin con relative recidive, vista la delicatezza della ghiandola colpita. Perché allora non andar via? È quello che sta provando a fare, ma non è così facile se si ha un’attività da mandare avanti, che magari è l’unica fonte di sostentamento di un’intera famiglia.

Il servizio completo “Inquinamento a Malagrotta. L’ora della verità si avvicina” è disponibile cliccando sul seguente link, mentre gli altri video di approfondimento sono online sul sito www.spazioconsumatori.tv

Malcotti: Risolta la vertenza Regione-Roma Capitale Tpl

malcotti"Nonostante la frenesia della campagna elettorale non abbiamo smesso di lavorare per risolvere la vertenza che aveva visto, pochi giorni fa, i lavoratori della ROMA TPL incrociare le braccia di fronte al taglio degli stipendi”. E’ quanto dichiara in una nota l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Luca Malcotti. “E' una vertenza – spiega Malcotti -  che si trascina da anni senza che nessuno la risolvesse con un imbarazzante rimpallo di responsabilità tra i vari soggetti: rischiavano di farne le spese i lavoratori della Roma TPL con una significativa decurtazione delle retribuzioni. Grazie al senso di responsabilità del Campidoglio e della Regione si è giunti ad un accordo. In queste ore la Regione ha comunicato formalmente al Campidoglio l'impegno dei 30 milioni di euro che consentiranno a Roma TPL di continuare a versare ai propri dipendenti l'indennità contrattuale. Finisco il mio mandato assessorile – conclude Malcotti - con un altro risultato concreto del quale sono particolarmente orgoglioso perché serve a garantire i livelli retributivi di tanti lavoratori davvero in difficoltà".

Malagrotta, Codici assiste alle prime indagini della Perizia

malagrottaMalagrotta, finalmente ci siamo: sono iniziate le verifiche sui terreni per le condizioni di salubrità (la foto in allegato). Proprio ora infatti si stanno svolgendo le rilevazioni del Politecnico di Torino nei pozzi esterni, rilevazioni a cui sono presenti, oltre il Codici, Arpa Lazio e il Comune di Roma.

Dopo il ricorso del Codici in Consiglio di Stato, infatti, era stata disposta una nuova perizia su Malagrotta. L’incarico era stato affidato al Politecnico di Torino, che ha il compito di valutare:
·        Se è vero che a monte della discarica la falda non si inquinata e quindi l’acqua sia potabile;

·        Se gli agenti inquinanti rinvenuti siano o meno conseguenza dell’inquinamento da discarica;

·        Se nell’area si registra un’alta concentrazione di metalli.

“Con la nostra presenza testimoniamo l’importanza di quanto sta accadendo in questi giorni nei terreni di Malgrotta - commenta Marisa Barbieri, Responsabile Codici - Finalmente scopriremo quali sono gli elementi inquinanti presenti e le cause che li hanno determinati. Era da tanto che i cittadini aspettavano la consulenza tecnica che effettuerà il Politecnico”.

Arrestato un uomo a Ciampino, forse è lo "stupratore di Velletri"

di Luca Priori 

Intorno alle 17 di Mercoledì , è stato arrestato un uomo, colto in flagrante di reato, mentre cercava di rapinare una donna, armato di un cacciavite; il tutto all’interno del parcheggio di Via Einaudi a Ciampino. L’arresto è stato portato a termine dai Carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Castel Gandolfo che hanno trasferito l’uomo, quarantunenne già noto alle forze dell’ordine, presso il carcere di Velletri.
L’uomo è stato da subito associato agli altri illeciti che in questo periodo hanno tormentato i Castelli Romani, in particolar modo la cittadina di Velletri, dove nell’ultimo mese sono avvenuti due casi di rapina accompagnata da violenza sessuale ed uno soltanto di rapina. Ad avvicinare l’uomo arrestato agli altri fatti criminosi, sarebbero le dinamiche stesse dei reati; infatti lo “stupratore di Velletri”, ha sempre colpito le sue vittime all’interno di un parcheggio, dinamica questa che si è ripetuta anche Mercoledì a Ciampino. Tuttavia fino a quando le indagini degli inquirenti non daranno un responso certo, rimangono solo ipotesi.

Inaugurata nuova sala colloqui a Rebibbia

rebibbia sala colloquiLa presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha inaugurato questa mattina la nuova sala colloqui del carcere femminile di Rebibbia. Insieme a Polverini sono intervenuti il direttore Lucia Zainaghi, l'assessore regionale alla Sicurezza, Giuseppe Cangemi, il provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria del Lazio, Maria Claudia Di Paolo, il garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, e il garante di Roma, Filippo Pecorari.

sala colloqui2“Sono contenta che il mio ultimo impegno istituzionale sia qui - ha detto Polverini -. I momenti più belli da Presidente li ho vissuti nelle carceri del Lazio dove ho visto detenuti e personale felici per eventi che abbiamo promosso. Quello che abbiamo fatto nelle carceri del Lazio non ha precedenti e se sarò eletta in Parlamento intendo mantenere il mio impegno a sostegno degli istituti penitenziari”.

La nuova sala, finanziata con fondi regionali, rispetta quanto stabilito dal nuovo regolamento penitenziario che richiede l'assenza di muri divisori nei locali di colloquio dei detenuti con i familiari.

“Questa sala - ha detto il direttore Zainaghi - sostituisce il muro divisorio con tavoli che consentono un momento di reale comunione tra i detenuti e le loro famiglie”. Soddisfatto anche il provveditore Di Paolo che ha ringraziato “la Regione per gli interventi fatti per  le carceri del Lazio. A breve, sempre attraverso un protocollo con la Regione Lazio, partirà anche il progetto di counseling psicologico per gli agenti di polizia penitenziaria, progetto unico in Europa”. Per il Garante Marroni “anche la realizzazione di questa sala va nella direzione di rispetta il dettato costituzionale laddove indica come la pena debba anche rieducare e non solo punire”.