Giovedì, 20 Giugno 2019

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ROMA CAPITALE

Roma, asili nido: minibando da 700 posti per ridurre la lista d’attesa

asilo nidoEsce a giorni il mini bando che permetterà di accogliere nei nidi dei diversi Municipi altri 700 bambini, attualmente in lista d’attesa, che avevano già fatto domanda nel bando principale scaduto lo scorso giugno. La lista d’attesa è già scesa da 8.615 a 5.314 bambini – ha spiegato l’assessore alla Famiglia, all’educazione e ai giovani, Gianluigi De Palo, durante la conferenza stampa in Campidoglio per presentare il provvedimento – “e, con il mini bando, in uscita nei prossimi giorni, come promesso, potremo accogliere all’incirca altri 700 piccoli utenti e permettere un significativo scorrimento della graduatoria”. E’ sempre l’Assessore a fornire alcuni dati sulle strutture e sulla ricettività: “L’ampliamento dell’offerta educativa registrato nel corso degli ultimi quattro anni, con i 4mila nuovi posti-nido, l’apertura di 15 nidi comunali, e le 5 nuove strutture in concessione, ci consente di avere oggi una ricettività di 21.635 posti e attualmente, la lista d’attesa è scesa a 5.314 bambini, tenuto sempre conto dell’aumento delle domande di accesso”. Questo nuovo bando va a risolvere il disallineamento tra domanda e offerta evidenziato in alcuni Municipi dove, a fronte di liste d’attesa sempre piene, ci sono posti nido rimasti vuoti.  Il mini bando sarà pubblicato martedì 4 dicembre sulla pagina web del Dipartimento per le Politiche educative e scolastiche (www.comune.roma.it/dipscuola), con scadenza venerdì 14 dicembre. Le famiglie potranno presentare domanda in un asilo nel Municipio presso il quale avevano già effettuato la domanda di iscrizione con il bando principale, mantenendo lo stesso punteggio assegnato nella graduatoria definitiva. Le risposte arriveranno prima di Natale, ha assicurato De Palo, che ha tenuto a sottolineare come il mini bando non sia un intervento spot, bensì uno dei provvedimenti che, insieme alle iscrizioni online attivate lo scorso marzo, saranno stabilmente utilizzati dall’Amministrazione per migliorare l’accesso al servizio. La nuova graduatoria si baserà sugli stessi requisiti e punteggi previsti nel bando principale; la graduatoria originaria, comunque, continuerà a essere vigente, nel caso in cui si rendessero disponibili, a seguito di rinunce o di decadenze, ulteriori posti nelle strutture indicate in sede di bando annuale. Per sapere in quali nidi del proprio Municipio ci sono posti rimessi a bando si potrà consultare il sito web www.romafamiglia.rai.it o contattare il call center ‘Chiama Famiglia’ (Numero verde 800.358.999). “Abbiamo calcolato – ha concluso De Palo - che già solo sulla base degli interventi di parte pubblica copriamo il 27% del Parametro di Lisbona. Se aggiungessimo anche i nidi privati autorizzati supereremmo il 33% richiesto, come evidenziato da un ente terzo come l'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali nel rapporto dello scorso maggio”.

Campidoglio, cittadinanza onoraria alla giovane pakistana Malala

Malala-YousafzaiL’Assemblea Capitolina ha conferito la cittadinanza onoraria di Roma a Malala Yousafzai, quindicenne studentessa ed attivista pakistana. A riceverla per conto di Malala,  l’ambasciatore del Pakistan, Tehmina Janjua. La decisione di conferire a Malala la cittadinanza onoraria romana prende avvio da una mozione della Commissione delle Elette per ricordare - in occasione della giornata mondiale della violenza contro le donne (25 novembre) - il sacrificio della giovane che ha subito un attentato terroristico per la sua attività in difesa del diritto allo studio delle giovani pakistane. Il fatto è accaduto nella città di Mingora, una vallata al confine con l’Afghanistan a forte influenza talebana, dove la ragazza è nata e dove quei diritti sono stati banditi. I Talebani le hanno sparato alla testa; sopravvissuta, è in cura presso un ospedale londinese ed è diventata in tutto il mondo un simbolo della lotta alla violenza contro le donne e per l’accesso all’istruzione. Nel suo paese, ad un mese dall’attentato, il Presidente Pakistano Zardari ha indetto “la giornata per Malala”. Una petizione indirizzata al Presidente del Pakistan affinché venga tutelato il diritto delle giovani donne a frequentare le scuole è stato firmato in pochi giorni da oltre un milione di persone. La risposta dei talebani a questa impennata di attenzione verso Malala è stata l’emanazione di una fatwa. Fra le molte iniziative a sostegno della giovane, l’ex Primo Ministro inglese Gordon Brown ha iniziato una campagna perchè Malala il prossimo anno sia insignita del premio Nobel per la Pace. Il sindaco Gianni Alemanno ha firmato la petizione per il conferimento del Nobel a Malala Yousafzai, “la giovane pakistana che ha avuto il coraggio, a soli quindici anni, di difendere anima e corpo il diritto all’istruzione femminile”. L’adesione del Sindaco all’appello è  “contro la sopraffazione di genere, in difesa dei diritti fondamentali e per un futuro di democrazia. Il mio vuole essere un sostegno pieno a quanti lottano per l’uguaglianza tra i sessi e per i diritti umani”.

Primarie Pd, a Roma non bastano le schede. Giorgia Meloni fa visita alla sezione di via dei Giubbonari

Si attesta a 2 milioni e 400mila il numero dei votanti alle 17,30, dato che a Roma si ripercuoteva con 150 mila voti e 340 mila schede distribuite. 
Il dato lo ha diffuso il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli, nel corso della visita alla sezione di via Giubbonari dell'esponente del Pdl, Giorgia Meloni. (Foto tratta da Leggo.it)
"Il dato è molto alto anche in periferia - ha aggiunto il dirigente - siamo su numeri vicini a quelli delle primarie di Prodi''. Riguardo alla visita dell'avversaria politica Miccoli ha spiegato che Meloni ha fatto molte domande
specifiche sugli aspetti organizzativi. E' stata una visita molto tecnica"

Weekend di manifestazioni. Ecco come muoversi a Roma

corteo studentiAnche in questo weekend sono previste manifestazioni di protesta, in particolare del mondo della scuola, con possibili ripercussioni su viabilità e trasporto pubblico. Oggi si tengono un sit-in a via Molise, due cortei all'Appio e al Tuscolano; soprattutto domani, sabato 24, sono in programma diverse manifestazioni nelle zone centrali della città, con cortei sia la mattina che il pomeriggio. Di seguito il dettaglio degli appuntamenti programmati con eventuali chiusure e deviazioni bus.  


Venerdì 23
Dalle 10 alle 14, manifestazione in via Molise, indetta dalle organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uil-Uilm, in occasione dell'incontro tra funzionari del ministero e i rappresentanti del gruppo Scheneider. La Questura ha disposto, dalle 8 e fino a cessate esidenze, lo sgombero di tutti i veicoli in sosta in via Molise e la chiusura della stessa strada. A rischio deviazione le linee 52, 53, 61, 62, 63, 80, 80B, 83-85, 116, 160, 175, 492 e 590.



Ancora venerdì, dalle 18.30 alle 20.30 manifestazione con corteo nel quartiere Appio. Questo il percorso: via Assisi, via Otricoli, via Lugnano in Taverna, piazza  Monte Castrilli, via Paolo Albera, piazza Cagliero, via Suor Maria Mazzarello,  largo Unia, piazza San Domenico Savio, via Gualdo Tadino, via Gubbio, via Assisi. Possibili ripercussioni al passaggio dei manifestanti per la linea 16.

 Anche al Tuscolano, dalle 17 alle 20, corteo tra piazza di Cinecittà, viale Tito Labieno, viale Anicio Gallo, viale Giulio Agricola, via Tuscolana e viale Marco Fulvio Nobiliore. Possibili modifiche alla viabilità pubblica e privata.

 In programma anche una manifestazione a Porta Pia dalle 10 alle 14, indetta da Unione Inquilini, Sunia, Sicet e Uniat per chiedere nuove politiche abitative. In questo caso non sono al momento previste deviazioni.

 Infine, a Ostia, dalle 17 alle 20 una fiaccolata promossa dal Comitato delle donne di Nuova Ostia attraverso piazza Gasparri, via Vincon, via Cagni, via Baffigo, via del Sommergibile con possibili deviazioni o rallentamenti per le linee 01 e 05.  

 

Sabato 24
Questo il quadro delle manifestazioni in programma

 Dalle 9 alle 14 corteo da piazza della Repubblica a piazza Santi Apostoli indetto dai Comitati di Base della scuola. Percorso previsto: viale delle Terme di Diocleziano, via Giovanni Amendola, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali piazza Venezia e via Cesare Battisti. Previste deviazioni o limitazioni per le seguenti linee del trasporto di superficie: H, 5, 14, 16, 30, 40, 44, 46, 53, 60, 60L, 62, 63, 64, 70, 71, 75, 80, 80B, 81, 83, 85, 87, 105, 117, 119, 160, 170, 175, 271, 360, 492, 571, 590, 628, 649, 714, 715, 716, 780, 781, 810, 910, 916, 110 Open e Archeobus. Chiusa al traffico piazza ss Apostoli con rimozione veicoli disposta dalla Questura.

Dalle 10 sono inoltre annunciati due cortei studenteschi, uno universitario da piazzale Aldo Moro e l'altro delle scuole dalla Piramide, che al momento non sono autorizzati e definiti.

 Dalle 9 alle 14 manifestazione promossa dalla Cgil scuola, in piazza Farnese e non più in piazza del Popolo come quella precedentemente annunciata insieme ad altri sindacati. Deviazioni per la linea 116

Dalle 9 alle 14 in programma anche un sit-in a largo Bernardino da Feltre, davanti al ministero del'Istruzione, indetto dai Cobas. Possibili limitazioni per il tram 8 e per le linee che percorrono viale Trastevere.

 Cambia invece il percorso del corteo indetto nel pomeriggio da "Casapound Italia" dalle 16 alle 20. La manifestazione sfilerà da piazza Mazzini a Ponte Milvio e non più da piazza della Repubblica al Colosseo. Questo il percorso: viale Mazzini, viale Angelico, piazzale Maresciallo Giardino, lungotevere Maresciallo Cadorna e Maresciallo Diaz. Chiuse al traffico piazza Mazzini e piazzale Ponte Milvio, con rimozione di tutti i veicoli in sosta e dei contenitori dei rifiuti. Deviazioni o limitazioni di corse per le linee bus C2, 30, 32, 48, 89, 69, 186, 188, 200, 220, 232, 233, 224, 271, 280, 301, 446, 495,  628 e 911.

 Sempre nel pomeriggio, dalle 16 alle 20, manifestazione a piazza dell'Esquilino nell'area compresa tra l'obelisco e via Cavour, indetta da Federazione della Sinistra e A.N.P.I. per la "Difesa della Costituzione e dei valori dell'antifascismo". In caso di occupazione della sede stradale da parte dei manifestanti possibili rallentamenti per le linee bus 16, 70, 71, 75, 360, 649 e 714.  



Domenica 25
Anche domenica è in programma un sit-in davanti al ministero dell'Istruzione a largo Bernardino da Feltre, dalle 10,30 alle 14, indetto dai docenti di Roma in segno di "protesta contro i tagli alla scuola pubblica". La Questura ha disposto dalle 8 lo sgombero dei veicoli in largo Bernardino da Feltre e e il tratto di viale Trastevere tra viale Giromalo Induno e largo Bernardino da Feltre. Possibili, anche in questa occasione, modifiche alla viabilità pubblica e privata su viale Trastevere.

Oggi e domani stop ai veicoli più inquinanti

stradaleOggi, venerdì 23, e domani, sabato 24, blocco della circolazione per i veicoli a più alta emissione di inquinanti. Il divieto di circolazione, nella Fascia Verde dalle 7.30 alle 20.30, riguarda le seguenti categorie di veicoli: autoveicoli a benzina "euro 0", “euro 1”; autoveicoli diesel "euro 0", "euro 1" e "euro 2"; motoveicoli e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi “euro 0” e “euro 1.

Il provvedimento è stato disposto a causa del superamento dei limiti fissati dalla normativa vigente per contenere l’inquinamento atmosferico, a tutela della salute dei cittadini e in considerazione del permanere di una situazione favorevole al ristagno delle sostanze inquinanti. In particolare i livelli delle polveri sottili (pm 10) nella giornata del 22 novembre hanno superato il limite consentito (50 microgrammi per metro cubo) in sette stazioni di rilevamento: Preneste (59) Francia (57) Magna Gracia (54) Cinecittà (81) Fermi (52) Tiburtina (65) Malagrotta (64).

Raid Ultrà, Prestipino: "Pessima immagine per la città di Roma"

prestipino-patrizia“Il raid organizzato questa notte con mazze, coltelli e bastoni a Campo de’ Fiori contro i tifosi del Tottenham è agghiacciante e intollerabile. Questa mattina Roma viene descritta dai media in tutta Europa come una città in mano a bande di teppisti che a briglia sciolta colpiscono impunemente. Un colpo ferale all’immagine della capitale che sotto la Giunta Alemanno non viene più vista come una città aperta, solidale e accogliente, ma come una meta turistica sempre più pericolosa e da evitare. Roma non merita questo trattamento”.
Lo afferma in una nota l’assessore al Turismo e allo Sport della Provincia di Roma, Patrizia Prestipino.

Sicurezza, Santori-Fedeli: "Controllo via Assisi non sia solo uno spot"

fabrizio-santori“Si è dovuto attendere il dramma per dare vita all’intervento odierno, che auspichiamo non sia solo spot e spreco di preziose professionalità delle forze dell’ordine, ancora una volta costrette ad operazioni di facciata per coprire le responsabilità di una politica inetta”. Così Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza e candidato alle primarie del centro destra a sindaco di Roma, e Roberto Fedeli, consigliere Pdl del IX Municipio, commentano l’operazione eseguita oggi in via Assisi. “I controlli effettuati oggi nello stabile di via Assisi, occupato da senza fissa dimora e teatro nei giorni scorsi di un grave incidente occorso ad un’anziana, sono l’ennesimo segnale di un’amministrazione timida che non ha saputo reagire alle pressioni ideologiche e della falsa tolleranza – proseguono Santori e Fedeli -. Da oltre un anno la Commissione Sicurezza ha segnalato, addirittura la prima nota è dell’ottobre 2011, a tutti gli organi competenti i problemi dell’edificio di proprietà del Ministero dell’economia. Ne abbiamo chiesto l’acquisizione da parte del Campidoglio per destinarlo a spazi collettivi, culturali e per realizzarvi unità abitative necessarie ad affrontare le emergenze sociali presenti nel quadrante. Ora basta spot, si intervenga seriamente per liberare l’immobile e restituirlo al quartiere”, concludono Santori e Fedeli.

Malagrotta, Radicali: "Roma non ha un ciclo integrato dei rifiuti"

discarica1"Il Ministro Clini ha perfettamente ragione quando afferma che una discarica individuata e costruita secondo le normative europee non produce danni alla salute, il problema sopraggiunge quando nell’invaso si smaltiscono la stragrande maggioranza dei rifiuti prodotti e allorquando buona parte di questi neanche vengono trattati. Questo è proprio il caso di Roma, dove la discarica ha avuto, e continua ad avere, un ruolo predominante. La Capitale non ha un ciclo integrato dei rifiuti visto che la riduzione non esiste, la raccolta differenziata è lontanissima dalle percentuali imposte dalla legge, gli impianti di trattamento non lavorano a pieno regime e l’unica linea di gassificazione è spenta.  Il risultato di questo non-ciclo è che oltre il 70% della spazzatura della Capitale finisce a Malagrotta, un quantitativo enorme che contravviene alle normative europee che delimitano lo smaltimento in discarica come forma residuale dell’intera filiera. Alemanno e la Polverini, in questi anni, dovevano rispettare le leggi, invece attraverso le continue deroghe e proroghe hanno promulgato l’irregolarità di un ciclo dei rifiuti che, infatti, non esiste". Sono le dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Gruppo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei

Rifiuti, Civita: "Inviate di nuovo mappe aree centri di smaltimento"

Civita1“La Provincia di Roma ha scritto nuovamente al Comune di Roma, alla Regione Lazio, al Commissario Sottile e al Ministro Clini una lettera, allegando le relative mappe, ricordando che erano state già inviate alle istituzioni nello scorso mese di giugno le tavole che individuano esattamente le aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, sulla base dei criteri previsti dal piano regionale di gestione dei rifiuti”.

Lo rende noto l’assessore alle Politiche del Territorio e Tutela dell’ambiente della Provincia di Roma, Michele Civita.

“La normativa nazionale e regionale in materia è chiara e la Provincia di Roma ha presentato nei termini di legge, e in attuazione delle proprie competenze, le mappe con le aree idonee per tutto il territorio alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti. Le stesse norme nazionali e regionali– continua Civita - attribuiscono invece ai Comuni, in attesa che siano istituite le Autorità d’Ambito (ATO), l’attività di gestione dei rifiuti urbani, ovvero il trasporto, il recupero e il loro smaltimento compreso la supervisione di tali operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento”. “Detto ciò, ribadiamo l’assoluta disponibilità della Provincia a collaborare con tutte le altre Istituzioni– conclude - valutando anche, così come prevede la normativa, progetti di adeguamento o ampliamento degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti presentati alla Regione Lazio e utili eventualmente ad evitare l’emergenza rifiuti nella Capitale”.