Sabato, 21 Settembre 2019

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ROMA CAPITALE

Santori sulla Sicurezza: Con Facebook e Twitter agenti più vicini ai cittadini

polizia roma capitale“Accogliamo con favore l’iniziativa della Questura di Roma che ha deciso di aprire account ufficiali su Twitter e Facebook per creare un ulteriore filo diretto con i cittadini, senza dubbio un elemento centrale per promuovere quella cultura della legalità, fatta di regole condivise e di fiducia nelle forze dell’ordine e del loro operato, che è uno dei pilastri di una società moderna e civile”. Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori, che da sempre si è adoperato per migliorare e promuovere il rapporto tra cittadini e forze dell’ordine.

“Da oltre un anno la Commissione Sicurezza sostiene il dialogo tra cittadini ed agenti anche attraverso il sito www.romasicura.eu, la pagina Facebook quella Twitter @romasicura, dove vengono segnalate le operazioni e le iniziative dei vari Corpi e dell’Arma a servizio della città. Polizia di Stato, Polizia Locale, Guardia di Finanza, Carabinieri entrano così in costante rapporto con i romani, i quali possono a loro volta esprimere, attraverso il sito, opinioni ed esigenze, segnalare disagi, misurare il livello di sicurezza reale e percepito nell’intera città, dal centro alla periferia. Un’operazione importante, che è stata condotta anche attraverso gli itinerari stradali del “Camper della sicurezza” che ha percorso tutti i Municipi della città,  consentendo a migliaia di residenti  di partecipare alla vita della Capitale segnalando problemi, ma anche offrendo interessanti spunti grazie a numerose ed articolate proposte”, conclude Santori.

Sanità, Codici accusa: tagli solo per agevolare la deriva provatistica

CtoSarà oggi il giorno X per la sanità del Lazio e romana; da più parti si sono sollevate le proteste contro i tagli effettuati senza criterio e senza alcun principio di riorganizzazione e ristrutturazione della rete ospedaliera.

L’occupazione del CTO ed i medici in agitazione del San Filippo Neri sono solo due esempi delle reazioni degli operatori, medici, dirigenti e infermieri romani, contro i tagli e, quindi, il decreto Bondi.

 

Anche l’associazione Codici si espone in tal senso.

“Siamo assolutamente contrari ai tagli lineari nella sanità, lo abbiamo detto e continueremo a ribadirlo – dichiara il segretario nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – i tagli effettuati in questa maniera faranno intorno terra bruciata, concorrendo a creare ulteriori disservizi al SSR”.

 

“La sanità va rimodulata – continua Giacomelli - seguendo i criteri dei tagli lineari, a rischiare sarà il già fortemente compromesso diritto alla salute dei cittadini, con un, come minimo, allungamento delle liste d’attesa”.

 

Per poter garantire la sostenibilità del SSR e SSN, i tagli dovrebbero essere previsti in funzione dell’efficienza del servizio e non per creare una tabula rasa.

 

Queste le proposte del Codici:

 

·        Accorpamento di più Unità Operative: non è necessariamente un male, così come l’accorpamento di reparti il cui unico scopo è quello di affidare un incarico ad un nuovo primario;

·        tagli agli stipendi d’oro dei dirigenti medici;

·        taglio dell’intramoenia. E’ chiaro che è tutto interesse del medico operare in regime di intramoenia, pratica questa favorita certamente dall’allungamento delle liste d’attesa e che favorisce, per ovvi motivi economici, l’allungamento delle stesse.  Mesi e mesi per poter effettuare esami anche salva vita sono, purtroppo, la prassi, nel Lazio. La soluzione più ovvia per il paziente è quella di rivolgersi a strutture private o richiedere una visita o un intervento in attività intramuraria, sobbarcandosi di oneri non certo indifferenti: il costo della camera, ad esempio, l’onorario del medico  e così via;

·        accorpamento e quindi riduzione del 50% delle Asl romane. Nel Lazio sono presenti ben 12 Asl, quasi tutte concentrate nella provincia di Roma. Infatti, mentre per ciascuna delle 4 province, Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti, vi è una sola Asl, in quella romana ci sono ben 8 e 6 Aziende ospedaliere: Asl Roma A, Roma B, Roma C, Roma D, Roma E, Roma F, Roma G, Roma H e le Aziende Ospedaliere: Policlinico Tor Vergata, Umberto I, San Camillo - Forlanini, San Filippo Neri, San Giovanni – Addolorata.

 

“Annunciamo battaglia contro quelli che saranno i tagli lineari – conclude il Segretario Nazionale del Codici –creati per favorire la deriva privatistica. Il rischio di riduzione di servizi e delle prestazioni sanitarie potrebbe essere, infatti, la realtà futura delle strutture ospedaliere e il duro scotto che i malati dovranno pagare, loro malgrado”.

Sanità: Federlazio Salute su visita Alemanno Aurelia Hospital

aurelia hospital“Significativa la visita del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, presso l’Aurelia Hospital del Gruppo Garofalo, nostro Associato – è quanto dichiara in una nota Federlazio Salute -. “Il Sindaco, davanti a una platea di infermieri, medici, impiegati, operatori del servizio civile, ha confermato il suo impegno nel portare avanti una battaglia di difesa della sanità privata accreditata che ricopre, a tutti i livelli, il ruolo di servizio pubblico con un notevole abbattimento di costi per i cittadini e per il SSR” – continua Federlazio Salute –. “Il Sindaco Alemanno si è attivato in prima persona, affinché si mantenesse un dialogo aperto tra le Associazioni e il Commissario Bondi, per evitare eventuali rischi sociali. Durante la riunione di mercoledì presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, infatti, il Commissario Bondi si è riservato di approfondire i temi dibattuti fissando un nuovo incontro con le Strutture nella giornata di giovedì 20 dicembre p.v.”.

Porta Portese, Giudici (Pdl): Sì riqualificazione, no aumento indiscriminato banchi

porta portese"Vedo con grande favore gli interventi di riqualificazione previsti per Porta Portese, perchè daranno, dopo decenni di abbandono, un contributo di riqualificazione molto importante per il quartiere. Chiedo, tuttavia, all'assessore Bordoni di rivedere solo i provvedimenti di ricollocazione dei banchi, per completare l'opera e riqualificare realmente il mercato domenicale. Questo perchè la vicenda sta prendendo una brutta piega, dal momento che si sta concedendo il favore di regolarizzare 200 operatori in esubero, che con il mercato c'entrano ben poco, allargando l'area in modo indiscriminato e compromettendo in modo irrimediabile la vivibilità del quartiere". Lo dichiara in una nota Marco Giudici, consigliere e vicepresidente della commissione commercio e attività produttive del Municipio XVI (Pdl).

"Si torni indietro, quindi - conclude Giudici - e vengano coinvolte le realtà politiche e coloro che, come noi esponenti territoriali, sono impegnati quotidianamente per difendere il mercato cercando di contemperare le esigenze di differenti categorie".

Codici: Sale il prezzo de caffè al bar

bar caffèCodici invita le amministrazioni competenti ad effettuare maggiori controlli per evitare le speculazioni sui prezzi del caffè
Come ampiamente riportato dagli organi di stampa, le quotazioni del caffè sono pesantemente in calo. Dall’inizio dell’anno sono diminuite di oltre un terzo e sono ormai più che dimezzate rispetto al maggio 2011. Ci si potrà quindi chiedere: vista la situazione, diminuisce anche il prezzo della tazzina al bar? Assolutamente no. Lo rileva il Codici monitorando le informazioni presenti nel web ed ascoltando le testimonianze dei cittadini. A Roma un caffè può arrivare a costare anche 4 euro.

Ma andiamo per ordine. Quanto spende un esercente per preparare una tazzina di caffè? Molto meno rispetto al consumatore. Nelle torrefazioni il prezzo del caffè può variare dai 15 ai 21 euro al kg, una media di 18 euro. Per preparare un caffè si usano circa 5 grammi di polvere, quindi  si può facilmente calcolare quanto costa una tazzina: dai 5 ai 10 centesimi. La stessa tazzina al consumatore viene fatta pagare circa un euro. Decisamente un bel risparmio per il gestore, visto che aumenta il prezzo alla vendita del 900% rispetto a quello di base.

Ovviamente c’è da considerare che nei 10 centesimi  del costo della tazzina non sono compresi né i costi fissi dello zucchero, né l’usura della macchina per il caffè, né la manodopera, ma il prezzo finale risulta ugualmente troppo alto.

Sono molti i bar italiani che vendono il caffè a un euro, ma ci sono anche dei picchi superano di molto la cifra. Per fare un esempio, in alcuni bar del centro storico di Roma, per un caffè si può pagare anche 4 euro. Lo stesso discorso vale anche per le zone più eleganti e turistiche delle altre città della Penisola, dove spesso sono turisti ignari a ricevere brutte sorprese al momento del conto.

Come già accennato, la media italiana si attesta intorno a un euro per una tazzina di caffè, si pensi a Belluno, Piacenza, Bologna, Rimini, Rovigo, Cremona, Ferrara, Torino, Trento, Forlì La Spezia.. Ma si pensi anche a Ravenna, dove il prezzo si aggira sui 1. 06 centesimi, o  Bolzano che registra un prezzo di 1.02 centesimi di euro.

“La situazione è paradossale. – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – A fronte di un calo delle quotazioni in borsa del caffè, il prezzo della bevanda al bar rimane costante, in alcuni casi sembrerebbe addirittura in rialzo. Il Codici ricorda ai consumatori di controllare sempre la carta, soprattutto se ci si trova in zone più centrali delle metropoli, inoltre invita le amministrazioni ad effettuare controlli più stringenti per evitare le speculazioni”.

Sanità, Miccoli (Pd): Alemanno solo ora si scopre contro il commissariamento

Marco Miccoli“Come al solito le iniziative di Alemanno hanno sempre un retrogusto di strumentalità, e non sono mai vere, sincere e nell’interesse dei cittadini. Oggi il sindaco si dichiara contro il commissariamento della Sanità regionale e a favore di un governo politico. Peccato che queste affermazioni avvengano solo ora che la sua amica e alleata di partito Renata Polverini  non è più, fortunatamente, il commissario della Sanità del Lazio. Fino a due mesi fa ad Alemanno il commissariamento (della Polverini) andava benissimo. Ora non più. Come mai?". Lo afferma in un comunicato Marco Miccoli, segretario del Pd Roma.

Rifiuti, Codici chiede la revoca dell'incarico al commissario Sottile

malagrottaCodici scrive al Presidente del Consiglio chiedendo la revoca dall’incarico del Commissario straordinario all’emergenza rifiuti, Goffredo Sottile.

I motivi della richiesta sono diversi: poca trasparenza nell’operato e quella che si potrebbe definire leggerezza nel trattare le diverse tematiche che ruotano intorno alla questione dei rifiuti, di Malagrotta e del sito alternativo alla discarica più grande d’Europa.

Siamo i testimoni diretti di un’azione che spesso è andata in tutt’altra direzione rispetto a quella che è la trasparenza.



Diverse sono state le attività che il Codici ha intrapreso affinché l’operato di Sottile potesse essere quanto più possibile chiaro. Purtroppo, altrettante, sono state le porte sbattute in faccia.



“Abbiamo inviato al Commissario Sottile diverse diffide – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici -  la prima inerente la decisione di indicare Monti dell’Ortaccio quale nuova discarica. Ci siamo battuti perché questa decisione non fosse confermata, anche attraverso un’azione collettiva popolare che ha dato i suoi frutti”.



La zona di Malagrotta e di Valle Galeria è infatti fortemente inquinata e la scelta di Monti dell’Ortaccio non avrebbe fatto altro che aggravare una situazione portata già al parossismo.



In un’altra diffida inviata da Codici al Commissario si intimava che le analisi delle condizioni delle faglie a Monti dell’Ortaccio fossero eseguite da soggetti terzi e non, come comunicato da Sottile, dalla Colari, diretta interessata.

In questo caso la mancata verifica da parte di un organo pubblico indipendente, che andasse ad analizzare in maniera oggettiva e senza coinvolgimenti la situazione,  rappresentava una grave omissione.



“Abbiamo chiesto, più volte, anche le dimissioni del Commissario – prosegue Giacomelli – la scarsa trasparenza nell’operato ha fatto sì che giungessimo a questa decisione, così come hanno fortemente influito le sue frequenti dichiarazioni in merito alla mancanza di possibili alternative a Monti dell’Ortaccio. Palese rimane, infatti, il favoritismo nei confronti del gestore e il continuare a giocare con la salute dell’ambiente e, quel che è peggio, con quella dei cittadini”.



Come non fare riferimento poi al negato accesso e quindi alla partecipazione di Codici alla Conferenza dei Servizi del 24 settembre scorso? Eppure il Codici aveva inviato la richiesta di partecipazione e un documento con osservazioni tecniche relative al progetto di discarica in località Monti dell’Ortaccio.



Dopo quest’episodio è arrivato anche dal Commissario il “no” alla possibilità di accedere ai documenti acquisiti proprio in Conferenza.



Una presa di posizione ingiustificata che, a nostro avviso, palesava la volontà di non far partecipare i cittadini a determinate scelte, così come era chiara l’intenzione di volerli estromettere.



Ma una buona notizia è comunque arrivata, il Comune di Roma si è impegnato a far fronte alle spese per le nuove perizie e verificazioni sul sito di Malagrotta.  DomaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani ci sarà l’udienza in Consiglio di Stato.

“Un passo importante per fare chiarezza” conclude Giacomelli.

Metro B, Masini (Pd) sul Sindaco: Manda a piedi i romani

metropolitana-roma“Anche stamattina nuovi rallentamenti e caos sulla metro B. E’ una situazione vergognosa che non ha pari in nessuna Capitale occidentale. Con questi continui blocchi Alemanno manda i romani a piedi. Per fortuna il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto ad inizio gennaio si dimetterà per cercare un posto sicuro alla Camera dove farsi eleggere”.

Lo dichiara in una nota il consigliere comunale del Pd, Paolo Masini

Multassassina, Patanè (Pd): Studiare soluzioni umane e su misura

eugenio patane“E’importante, a maggior ragione in un periodo come quello che stiamo vivendo, in cui la crisi economica mette in seria difficoltà i bilanci di tante famiglie, promuovere rispetto alle cartelle esattoriali di Equitalia soluzioni che siano studiate sulle reali capacità di pagamento delle persone”.

Lo ha detto Eugenio Patanè, presidente del Pd Roma, intervenendo nel pomeriggio all’iniziativa “Multassassina”,organizzata dall’associazione Radici nella sala comunale di via della Greca.

“E interessante la proposta di istituire uno sportello di consulenza per i cittadini che ricevono una cartella esattoriale, ma si può andare oltre e più in profondità, a partire dal piano nazionale – ha continuato Patanè – Non si tratta di inventare sanatorie e di premiare i ‘furbetti’, e nemmeno di concedere ‘sconti generalizzati’. Si tratta di mantenere una cornice di equità in cui sia possibile ‘pagare’ questi debiti anche con modalità alternative al denaro, ad esempio partecipando a iniziative o progetti di solidarietà o di pubblica utilità”.

“Aprire una discussione su questi temi è importante e sarebbe una vera dimostrazione di sensibilità della politica e delle istituzioni verso le reali condizioni dei cittadini – ha concluso Patanè – Bisogna ripartire dalla persona, dai singoli casi, e saperli valutare con attenzione, grazie anche a normative quadro che possono coinvolgere direttamente gli enti locali. Perché è giusto che tutti paghino il dovuto, ma è anche giusto offrire alternative se si accerta che pretendere un pagamento equivarrebbe a mettere sul lastrico una famiglia”.