Sabato, 21 Settembre 2019

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ROMA CAPITALE

Torna Noi per Voi, regala un sorriso ai bimbi degli ospedali di Roma

bambin gesuAnche quest’anno all’Epifania, non poteva mancare l'appuntamento di 'Noi per voi', l'evento organizzato dall'Associazione Nazionale Ausiliari del Traffico (ANAT), per portare un sorriso ai bimbi ricoverati nei reparti di lunga degenza dei plessi ospedalieri capitolini.

Stamattina i piccoli pazienti di oncologia pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma, hanno ricevuto una calza con dentro tanti giochi, sorprese e ghiotti dolciumi. La manifestazione e' giunta ormai alla 8^ edizione, si è svolta anche presso il Bambin Gesù e il Sant'Eugenio di Roma, il Grassi di Ostia e il Policlinico di Tor Vergata.

 “Il nostro è un piccolo gesto di solidarietà verso i bambini colpiti dalla malattia - spiega in una nota il Presidente dell’ANAT, Daniele Vettori - teso a rendere la loro degenza migliore e più allegra nei momenti di festa”. “Abbiamo iniziato donando 10 Play Station al Bambin Gesù – continua Vettori -. Raccogliendo la cifra simbolica di 5 euro ciascuno, riusciamo ad illuminare i volti di questi bambini. Il loro sorriso ci ha dato la spinta a ripetere l’iniziativa ogni anno, ormai da 8 anni”.

Insieme alla delegazione dell’Associazione, a consegnare le calze sono stati i Segretari degli Ordini dei Medici e dei Farmacisti di Roma e Provincia, rispettivamente Claudio Colista e Nunzio Nicotra.

Coscioni: Mobilità Roma imposta da leggi Stato no da intese mediatiche pre elettorali

associazione luca coscioniRicordiamo al Sindaco di Roma Capitale, Alemanno, che la mobilità delle persone con disabilità è imposta da leggi dello Stato e non dalla firma di roboanti intese mediatiche pre-elettorali

Dichiarazione di Gustavo fraticelli, Co Presidente dell'Associazione Luca Coscioni: "L’Associazione Luca Coscioni prende atto delle recente firma di un protocollo d’intesa in tema di mobilità delle persone con disabilità da parte del Comune di Roma, Atac e associazioni di categoria, tuttavia non può che ricordare al Sindaco che gli impegni presi sono da tempo imposti da precise normative, che se non rispettate configurano una discriminazione. Discriminazione per cui il Campidoglio è stato condannato lo scorso marzo dal tribunale di Roma proprio a causa del mancato abbattimento delle barriere architettoniche a conclusione del ricorso promosso dall’Associazione Luca Coscioni. Considerato che da quasi un anno il Sindaco Alemanno si guarda bene dal fare ottemperare quanto ordinato dalla citata sentenza, abbiamo forti dubbi sui reali scopi dell’intesa firmata oggi".

In via Morselli il campo nomadi continua a crescere

campo nomadi via moreselli“In Via Morselli, nel quadrante Parco de’ Medici, precisamente nel sito ove morì carbonizzato un bambino nell’agosto del 2010, il campo nomadi abusivo esistente da qualche settimana a questa parte continua a crescere ed è ciò che ho potuto constatare in un sopralluogo effettuato in queste ore in loco”, così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV.

“Il campo abusivo si trova all’interno di un’area privata sita nella Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi adiacente all’Ospedale San Giovanni Battista – afferma Santori – conta oramai decine di presenze e soprattutto si caratterizza per condizioni igienico-sanitarie indecorose. Discariche abusive, furgoni abbandonati, ratti ovunque. Le segnalazioni arrivano non soltanto dai cittadini residenti a Magliana Vecchia e Muratella, ma anche dai tanti dipendenti degli uffici e degli importanti centri direzionali di azienda siti in zona, che notano quotidianamente il via vai di carrelli e senza fissa dimora che caratterizza le arterie nei pressi del campo”.

“Sempre con l’interrogativo rivolto al Sindaco su che fine abbia fatto il Piano Nomadi – conclude Santori – e prendendo spunto da una protesta che inscenò Baracca Italia lo scorso mese per ricordare ad Alemanno le parole che ebbe modo di rivolgere alla cittadinanza subito dopo gli spiacevoli fatti accaduti al campo di Via Morselli, ci chiediamo quando avverrà lo sgombero del campo e la bonifica e reale messa in sicurezza dell’area”.
campo nomadi via moreselli2 

Cuccioli per Natale? Codici chiede verifiche sulla struttura di Muratella

muratella canileIl Natale è appena passato, ma i regali restano, soprattutto se sotto l’albero abbiamo ricevuto un cucciolo. Sono però moltissimi i cani abbandonati o in attesa di una di una casa che li accolga.

Secondo i dati del Ministero della Salute quella dei cani randagi è una vera e propria emergenza se si considera che il loro numero risale a 590 mila. Solo un terzo di essi sono ospitati nei canili rifugio. Una situazione molto critica, anche per il fatto che negli ultimi 10 anni, sulla sola rete autostradale, sono stati 40.000 gli incidenti d’auto causati dagli animali vaganti, con 200 persone rimaste vittime.

Tra le singole regioni si consideri che anche il Lazio sente molto il problema degli animali randagi, anche se si colloca al quinto posto dopo Calabria, Campania, Sicilia e Puglia. A Roma e dintorni si registrano addirittura 41782 randagi (dati dichiarati negli ultimi censimenti).

Vista la situazione, quello che il Codici si chiede è: la struttura di Muratella è adeguata rispetto ai grandi numeri che interessano la Capitale?

Alcune segnalazioni riguardanti la struttura comunale raccontano episodi di mancanza di controlli sull’adeguatezza dei proprietari e sulle condizioni di vita dell’animale successive all’adozione. Non risultano criteri oggettivi per gestire le adozioni, che sembra vengano concesse, a volte, con troppa leggerezza. Alcuni cittadini lamentano anche i tempi eccessivamente lunghi.

“In base a quanto appena detto – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici -  chiediamo al Comune di far luce sulla questione, in particolare si chiede di verificare se a Muratella vengono applicati dei criteri oggettivi per l’affidamento degli animali, se ci sono dei controlli per accertare l’idoneità dei futuri proprietari, se vengono effettuate verifiche sulle condizioni di vita dell’animale dopo l’adozione, infine la professionalità dei dipendenti e dei volontari del canile”.

Il Codici sottolinea l’importanza di chiarire l’adeguatezza della gestione del canile comunale, ricordando che la struttura registra una spesa quotidiana tra i 13 e i 16 euro al giorno per animale, pesando non in maniera irrilevante sulle risorse pubbliche. Altri canili invece, sembrerebbe spendano somme più basse, intorno ai 7-8 euro, per il mantenimento giornaliero degli animali. “Anche su questo punto – continua Ivano Giacomelli – chiediamo al Comune di far luce, in modo da poter chiarire totalmente e senza riserve l’andamento e l’intera gestione della struttura di Muratella”.

Giudici (Pdl): Uomo in passamontagna si aggira nell'accampamento di via Newton

nomadi via newton"Ho ricevuto più di una testimonianza di residenti allarmati, riguardante un uomo in passamontagna che nei giorni scorsi si aggirava con fare sospetto in via Luigi Corti, nelle immediate vicinanze dell'accampamento abusivo di nomadi sotto il cavalcavia di via Newton, che avrebbe anche rapinato alcuni passanti e sarebbe sfuggito alla cattura delle forze di polizia. Queste ultime, infatti, sebbene siano intervenute prontamente, non hanno fatto in tempo a catturare il fuggitivo". Lo dichiara in una nota Marco Giudici, consigliere del XVI Municipio (Pdl). 

"Un mese fa denunciai quell'accampamento, chiedendone lo sgombero e lamentando la preoccupazione dei residenti che hanno incontrato nomadi dal volto poco rassicurante. Questi insediamenti limitano la vivibilità e condizionano la vita quotidiana dei cittadini. Non capisco cosa stiano aspettando gli uffici preposti e il comando generale della Polizia Locale di Roma Capitale. Chiedo che si intervenga nel piu' breve tempo possibile per tutalare il quartiere".

A 103 anni si è spenta Rita Levi Montalcini

E' morta nella sua abitazione di Roma, la senatrice a vita nonchè Premio Nobel per la medicina, Rita Levi Montalcini. Aveva 103 anni. La questura di Roma ha verificato la notizia del decesso.

Movida, "urge nuovo modello di città"

campo-dei-fiori-Rome 2433"Sulla movida non si perda ulteriore tempo e si accolgano progetti seri ed efficaci a tutela dei residenti e di un divertimento sicuro e sano". Questo l'appello lanciato oggi in una conferenza stampa tenutasi a Campo de’ Fiori dai consiglieri capitolini Fabrizio Santori eFabio Sabbatani Schiuma, rispettivamente presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale, e presidente del gruppo del Trifoglio. Alla conferenza hanno partecipato, oltre all'Associazione dei residenti, anche Toni Palombi, segretario nazionale del Feasc, sindacato addetti al controllo, a norma del  decreto Maroni, Riccardo Corsetto, dell'Associazione movida sicura, e Manuel Delle Chiaie, dell'Associazione nazionale degli stewards, i quali hanno ribadito "la disponibilità ad intervenire in modo congiunto su Campo de’ Fiori  e su altri luoghi caldi della movida romana con un'opera prevenzione e controllo che non si sostituirebbe certo alle forze dell'ordine, ma sarebbe da ausilio coadiuvando nel garantire la sicurezza”.

"Basta palliativi - ha dichiarato Fabrizio Santori - che tutelano l'interesse di pochi. Serve al contrario la presenza delle forze dell'ordine, e controlli all'interno dei locali, ma allo stesso tempo sono necessari esperti del settore che possano servire a realizzare un sistema integrato di prevenzione, così come in altre grandi città europee. La delibera di iniziativa consiliare presentata dalla Commissione Sicurezza  - ha concluso Santori – è pronta per essere votata in assemblea capitolina per una svolta alla gestione della movida romana, che continua a rimanere un problema irrisolto di questa città. Siamo certi che il sindaco Alemanno quest'anno non si affiderà ad iniziative spot, che nel tempo hanno deluso tutti i residenti e gli stessi frequentatori della movida che desiderano divertirsi in serenità".

 

"Campo de Fiori - ha dichiarato Fabio Sabbatani Schiuma – è il simbolo di come la movida romana sia indegna di una capitale europea: cambiano le giunte ma restano i problemi. Serve un piano regolatore del divertimento notturno, per concentrare le licenze in zone a minor impatto con i residenti, ma, soprattutto, una pianificazione artistica degli eventi, che non sia solamente somministrazione di alcool e riproduzione musicale.  A Berlino e a Parigi - conclude Sabbatani Schiuma – movida significa divertimento sicuro e indotto per il turismo, a Roma solo risse e alcool".

Crollo a Tor Pignattara, si chiede chiarezza

crollo“Siamo vicini alle famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni per ragioni di sicurezza dopo il cedimento della palazzina in costruzione in via Augusto Dulceri, a Tor Pignattara. Il disagio e il grave pericolo corso oggi nel quartiere a ridosso di via Casilina si potevano evitare. Quello di via Dulceri è infatti un crollo annunciato tra l’indifferenza del Municipio e dei dipartimenti competenti. Nonostante i numerosi esposti dei cittadini e dei consiglieri municipali e in barba alle diffide della Polizia Locale, in VI Municipio si continua a costruire senza i necessari criteri di sicurezza, e buona parte del territorio è a rischio”. Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori, Francesco Corsi e Guido Verdecchia, rispettivamente capogruppo Pdl e presidente della Commissione trasparenza del VI Municipio.

“Una situazione insostenibile che deve cessare una volta per tutte e per arginare la quale chiederemo l’immediato intervento della Commissione stabili pericolanti e di tutte le istituzioni preposte, al fine di avviare un adeguato monitoraggio dell’intero territorio e porre in atto i necessari interventi per restituirlo in sicurezza ai residenti”, concludono Santori, Corsi e Verdecchia

Mobilità e disabili, c'è davvero tanto da cambiare

autobus disabiliIl rapporto tra persone con difficoltà motorie e trasporto su ferro e gomma è desolante

di Riccardo Manai

Il quadro presentato dall’associazione Codici circa l’accessibilità alle stazioni è piuttosto chiaro. Allargando il discorso a quello che è il rapporto tra il mondo dei servizi di trasporto e le persone con difficoltà motorie, abbiamo rivolto qualche domanda a Giuseppe Trieste, presidente del Fondo Italiano per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche (Fiaba) nonchè apripista dello sport per disabili in Italia, con diverse medaglie conquistate in tre edizioni delle Paralimpiadi.

Allora quale è attualmente la situazione dei trasporti pubblici per i disabili?

“Be’, la situazione non è bella, poco ma sicuro. Ci troviamo costretti a fare i conti con dei trasporti vecchi, obsoleti ma, quello che è peggio, è che all’orizzonte non si vede cambiamento”.

Come mai questo sconforto? Cosa c’è che non va negli attuali mezzi pubblici?

“Partiamo dal presupposto che non tutti i mezzi pubblici garantiscono l’accesso a persone con difficoltà motorie e già solo questo basta a scoraggiare molti disabili a prendere i mezzi pubblici. Sugli autobus spesso le pedane vengono smontate in seguito a dei guasti. Ecco quindi che capita di dover fare i conti con autobus che all’interno sono predisposti per accogliere disabili, presentano il simbolo per il loro trasporto, ma in realtà non riescono a farli salire a bordo. Un paradosso”.

Se quindi il trasporto su gomma sembra essere del tutto inadeguato, come è la situazione per quello su ferro?

“Per quanto riguarda i treni, rispetto al passato, le cose sono cambiate. Purtroppo…”

Come purtroppo?

“Fino agli anni ’90, i treni erano sì inaccessibili ma, attraverso l’aiuto di un accompagnatore, potevo comunque salire. Ora, paradossalmente, la situazione è peggiorata. Il 90% dei treni nel trasporto regionale è ancora non accessibile ma, a differenza di prima, ora non ti fanno nemmeno prenotare il biglietto se il treno non è predisposto. Dicono sia per motivi di sicurezza ma, quello che mi chiedo, è su quanto siano sicuri quei treni che, utilizzati dai pendolari, spesso assomigliano più a carri di bestiame che ad altro”.

Sembra di capire che si è fatto poco in questo senso.

“Il fatto è che spesso ci si trova di fronte a situazioni paradossali come quelle di cui ho parlato. E’ un po’ come se un artista cominciasse un quadro e non lo portasse a termine, le iniziative ci sono ma spesso non vengono portate avanti nel tempo. Il problema però va oltre le semplici istituzioni”

Cioè?

“E’ un problema culturale quello che abbiamo. Io stesso mi sono trovato di fronte ad una situazione in cui, il proprietario di un’azienda, si è visto costretto a affrontare un periodo di difficoltà motoria. Non potendo andare a lavorare visto che i suoi uffici non erano dotati di accessi per disabili lo sapete cosa ha fatto? Be’ invece di eseguire dei lavori che comunque poi sarebbero tornati utili anche in futuro, ha preferito restare a casa e delegare altri. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che le barriere culturali sono ancora radicate in molti di noi”.

Dopo aver analizzato i tanti problemi, sarebbe bello chiudere con le possibili soluzioni.

“C’è bisogno di grandi campagne di informazione e affiancamento con tutti gli organi professionali maggiori. Ingegneri, architetti, geometri, tutti quelli che progettano nuove strutture o ristrutturano le vecchie. In fondo, disabili o no, vogliamo la stessa cosa, cambia solo il ruolo nella società”.