Giovedì, 02 Aprile 2020

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ROMA CAPITALE

Santori (Pdl): Sui rifiuti riprovevole accordo pre-elettorale?

malagrotta
“Un super-commissario per decidere durante vacatio e smarcarsi dalle responsabilità?”
“Ho la forte preoccupazione che sulla questione rifiuti, con particolare riferimento al sito di Monti dell’Ortaccio e alla questione della Valle Galeria, si stia concretizzando un riprovevole accordo pre-elettorale tra il Sindaco Alemanno e l’ex presidente della Provincia di Roma, ora candidato Presidente alla Regione Lazio, Zingaretti. Un accordo teso nella sostanza a non decidere e a far rimanere lo status quo fino alla nomina di un super-commissario ai rifiuti, il personaggio che smarcherà la politica locale dalle proprie responsabilità decisionali”. Così dichiara in una nota il consigliere di Roma Capitale e candidato sindaco alle primarie del centrodestra Fabrizio Santori.
“Si potrebbe rispondere che in ciò non vi sia nulla di male, visto che per ora l’ipotesi della discarica a Monti dell’Ortaccio resta congelata  – insiste Santori – se non fosse che la discarica di Malagrotta continua ad operare e che nessuno ha avuto il coraggio politico di decretarne la definitiva chiusura. Nel frattempo ci si entusiasma sulla nomina di un super-commissario ai rifiuti, guarda caso a poche settimane da presunte vacatio di rappresentanza istituzionale che si potrebbero registrare durante il prossimo periodo elettorale. Così, mentre Alemanno doveva decidere il sito provvisorio e chiudere la discarica di Malagrotta, Zingaretti avrebbe dovuto scegliere il sito definitivo dove realizzare la discarica: ma il tempo passa e si continua a perderlo in ambigui giochetti. La Valle Galeria e i suoi residenti restano con il fiato sospeso, nell’ipotesi dell’imminente insediamento di un super-commissario e mentre Monti dell’Ortaccio resta l’ipotesi più plausibile. Malagrotta resta ancora aperta, con un  gassificatore pronto ad entrare a pieno regime in un futuro sempre più prossimo. E sulla pelle dei cittadini si sarà giocata vergognosamente l’ennesima partita elettorale”, conclude Santori.