ROMA CAPITALE

Case popolari: nuovi criteri per l'assegnazione

alemanno
Nuovi criteri per l’accesso alle case popolari: la Giunta Capitolina, presieduta dal sindaco Gianni Alemanno, ha approvato, su proposta dell’assessore alle Politiche del Patrimonio e della Casa, Lucia Funari, le priorità che formeranno il punteggio nel nuovo bando (atteso entro fine anno) per l'assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. Nell’ultimo bando – pubblicato nel 2000, ben 12 anni fa – il criterio di base per avere un punteggio alto era lo sfratto esecutivo. Nel nuovo vengono adottati nuovi criteri che prevedono una forte tutela delle categorie bisognose e fragili: nuclei familiari senza alcun alloggio o assistiti dai servizi sociali; la disabilità, la presenza di minori e anziani. "Una rivoluzione storica", commenta il Sindaco, "con cui vengono tutelati i cittadini che sono nella vecchia graduatoria del 2000 ma, con il nuovo bando che uscirà entro fine anno, finalmente si danno risposte più articolate alle nuove esigenze". "Si tutelano le famiglie che hanno in casa la disabilità", prosegue Alemanno, "in cui ci sono anziani, in quelle che vivono il trauma della separazione o con un solo genitore. È un passaggio storico perché si adeguano finalmente i criteri alla nuova realtà della nostra società". "Il provvedimento", spiega l’assessore Lucia Funari, "è stato presentato a tutte le organizzazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini, Sunia, Sicet, Uniat UIl, Unione Inquilini e Federcasa le quali hanno espresso all’unanimità parere favorevole. Il documento approvato oggi è il frutto di un intenso lavoro di analisi del disagio sociale della Capitale". Vengono tutelati i cittadini inseriti nell’attuale graduatoria del 2000 che ad oggi non hanno ottenuto un alloggio: non perderanno il diritto acquisito poiché una quota del 50% degli alloggi sarà loro riservata, assicurando alternanza nell’assegnazione fra questi soggetti e i nuovi nella graduatoria a venire. Poiché, tuttavia, i nuovi criteri prevedono un’articolazione molto più completa delle diverse condizioni del nucleo familiare in difficoltà, è consigliabile, al fine di ottenere un punteggio più alto, ripresentare la domanda con il nuovo bando.