ROMA CAPITALE

Rifiuti, Codici chiede la revoca dell'incarico al commissario Sottile

malagrotta
Codici scrive al Presidente del Consiglio chiedendo la revoca dall’incarico del Commissario straordinario all’emergenza rifiuti, Goffredo Sottile.

I motivi della richiesta sono diversi: poca trasparenza nell’operato e quella che si potrebbe definire leggerezza nel trattare le diverse tematiche che ruotano intorno alla questione dei rifiuti, di Malagrotta e del sito alternativo alla discarica più grande d’Europa.

Siamo i testimoni diretti di un’azione che spesso è andata in tutt’altra direzione rispetto a quella che è la trasparenza.



Diverse sono state le attività che il Codici ha intrapreso affinché l’operato di Sottile potesse essere quanto più possibile chiaro. Purtroppo, altrettante, sono state le porte sbattute in faccia.



“Abbiamo inviato al Commissario Sottile diverse diffide – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici -  la prima inerente la decisione di indicare Monti dell’Ortaccio quale nuova discarica. Ci siamo battuti perché questa decisione non fosse confermata, anche attraverso un’azione collettiva popolare che ha dato i suoi frutti”.



La zona di Malagrotta e di Valle Galeria è infatti fortemente inquinata e la scelta di Monti dell’Ortaccio non avrebbe fatto altro che aggravare una situazione portata già al parossismo.



In un’altra diffida inviata da Codici al Commissario si intimava che le analisi delle condizioni delle faglie a Monti dell’Ortaccio fossero eseguite da soggetti terzi e non, come comunicato da Sottile, dalla Colari, diretta interessata.

In questo caso la mancata verifica da parte di un organo pubblico indipendente, che andasse ad analizzare in maniera oggettiva e senza coinvolgimenti la situazione,  rappresentava una grave omissione.



“Abbiamo chiesto, più volte, anche le dimissioni del Commissario – prosegue Giacomelli – la scarsa trasparenza nell’operato ha fatto sì che giungessimo a questa decisione, così come hanno fortemente influito le sue frequenti dichiarazioni in merito alla mancanza di possibili alternative a Monti dell’Ortaccio. Palese rimane, infatti, il favoritismo nei confronti del gestore e il continuare a giocare con la salute dell’ambiente e, quel che è peggio, con quella dei cittadini”.



Come non fare riferimento poi al negato accesso e quindi alla partecipazione di Codici alla Conferenza dei Servizi del 24 settembre scorso? Eppure il Codici aveva inviato la richiesta di partecipazione e un documento con osservazioni tecniche relative al progetto di discarica in località Monti dell’Ortaccio.



Dopo quest’episodio è arrivato anche dal Commissario il “no” alla possibilità di accedere ai documenti acquisiti proprio in Conferenza.



Una presa di posizione ingiustificata che, a nostro avviso, palesava la volontà di non far partecipare i cittadini a determinate scelte, così come era chiara l’intenzione di volerli estromettere.



Ma una buona notizia è comunque arrivata, il Comune di Roma si è impegnato a far fronte alle spese per le nuove perizie e verificazioni sul sito di Malagrotta.  DomaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani ci sarà l’udienza in Consiglio di Stato.

“Un passo importante per fare chiarezza” conclude Giacomelli.