Sabato, 04 Luglio 2020

Ultimo aggiornamento05:02:04 PM

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ROMA CAPITALE

Caos abbonamenti Atac a Roma. Proteste e polemiche

metroatacE' ancora caos per gli utenti Atac della Capitale che non possono rinnovare l'abbonamento mensile del trasporto pubblico locale. Come riferiscono le agenzie di stampa il 2 luglio, Fin dalla giornata di ieri l'operazione di ricarica e' stata rifiutata da tabaccai e edicole abilitate a causa del blocco del sistema dovuto ad un aggiornamento informativo. Un malfunzionamento che ha costretto gli utenti all'utilizzo dei Bit, ben piu' dispendiosi o a lunghe code presso le stazioni abilitate

“Le forti criticità al sistema di rinnovo degli abbonamenti Atac presso tabacchi ed edicole sono un fatto di una gravità inaudita e rappresentano l’ennesimo disagio, l’ennesimo schiaffo per pendolari di Roma, già costretti a sopportare quotidianamente un trasporto capitolino su gomma e su ferro inefficiente e precario. Auspichiamo che situazione incresciose di questo genere non accadano più, Roma e i romani davvero non meritano tutta questa inefficienza”, ha commentato il consigliere regionale del Lazio ed esponente nazionale di Cambiamo con Toti, Adriano Palozzi.

Francesco Vullo

Altro mezzo Ama in Fiamme. Esposto alla Procura di Roma

“Cosa sta succedendo in Ama? Mentre la mamaunicipalizzata capitolina dei rifiuti continua a vivere un periodo delicato e complesso, apprendiamo che stanotte un nuovo incendio ha coinvolto un mezzo dell’azienda comunale sulla via Salaria. Si tratta di una realtà dai contorni gravi e preoccupanti, visto e considerato che non è la prima volta che accadono fenomeni simili: ricordiamo, ad esempio, il compattatore Ama andato a fuoco nella prima metà di giugno nella zona di Villaggio Prenestino. Chiediamo ai vertici Ama e al Campidoglio grillino di fare chiarezza sulle dinamiche che hanno condotto al rogo di stanotte e, al contempo, abbiamo intenzione di presentare un esposto alla procura della Repubblica di Roma”.

Così, in una nota, l’associazione Assotutela.

Roma, sanificazione sui bus. "I nostri dubbi"

“Siamo davvero allarmati per quanto starebbe accadendo in merito alle condizioni igienico-sanitarie di alcuni mezzi della flotta Atac. Ricordiamo che la municipalizzata capitolina, allo scopo di prevenire la diffusione del Coronavirus Covid-19 e in linea con le indicazioni pervenute dagli Enti ed Autorità competenti, durante l’emergenza Coronavirus ha deciso di avviare un piano di sanificazione straordinaria quotidiana, integrativo rispetto a quanto già avviene abitualmente, di tutti i mezzi del trasporto pubblico, bus inclusi. Tuttavia, ci giungono preoccupanti segnalazioni secondo le quali alcuni pullman della flotta non verrebbero sanificati tutti i giorni: in particolare, alcune vetture stazionanti nella rimessa Atac di Tor Vergata, con numero progressivo “81”. Tutto questo corrisponde al vero? Saremmo molto felici di essere smentiti, visto e considerato che qui - oltre all’eventuale danno economico - c’è in ballo anche e soprattutto il diritto alla salute di autisti e passeggeri. Sollecitiamo dunque i vertici aziendali e l’amministrazione comunale di Roma Capitale a prendere posizione su questa annosa vicenda, verificando l’effettiva sanificazione quotidiana dei mezzi, come programmata da Atac stessa”.
Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio ed esponente nazionale di Cambiamo con Toti, Adriano Palozzi.ataclogo

I rifiuti di Roma sotto la lente di ingrandimento della UE

"La situazione rifiuti a Roma si fa notare", "siamo ben consapevoli delle difficoltà", ma "i problemi di fondo devono ancora essere affrontati". Lo ha dichiarato il commissario all'ambiente Virginijus Sinkevicius in un'intervista al sito Euractiv. "Spedire i rifiuti in altre regioni italiane è legalmente possibile - ha spiegato - ma non è la soluzione migliore". Il nuovo piano di gestione dei rifiuti per la Regionerifiuti56, in corso di approvazione, ha continuato "insieme a un significativo cambiamento della legislazione, è l'occasione perfetta per correggere le carenze individuate in passato, e spero possa aprire la strada a soluzioni sostenibili per la gestione dei rifiuti in tutta la regione". Sinkevicius ha anche ricordato la situazione delle discariche abusive, con l'Italia che dal 2014 paga una sanzione che diminuisce con l'aumento dei siti sanati, dopo essere stata condannata dalla Corte Ue. "La Commissione deve applicare questa sanzione fino a quando tutte queste discariche non saranno rese conformi - ha spiegato il commissario - e ce ne sono ancora una quarantina che richiedono ulteriore lavoro".

"AMA allo sbando: senza bilanci, senza progetto, senza trasparenza"

“E’ una crisi pesantissima, senza precedenti, quella che investe la partecipata capitolina dei rifiuti. Una crisi finanziaria e industriale aggravata dall’incertezza di questi anni, dalla propaganda della Giunta Raggi che ha preteso una rincorsa sulla raccolta al porta a porta senza progettare un singolo impianto, e dall’inadeguatezza del management, cambiato con cadenza semestrale e scelto con logiche incomprensibili. La gestione di Stefano Zaghis ha persino peggiorato la situazione: autoreferenziale, antisindacale e incapace di agire dentro le regole e in modo trasparente”. Con una nota Giancarlo Cenciarelli, Segretario Generale dell’Fp Cgil Roma e Lazio, interviene in merito agli sviluppi in casa AMA, dopo che la Giunta capitolina ha dato l'ok alla proposta dell'amministratore unico di "sospendere l'iter di approvazione del progetto di Bilancio 2017".
“Quello del 2017 era l’unico bilancio presentato da Zaghis – aggiunge il sindacalista - che dal suo insediamento promette l’approvazione imminente di settimana in settimana, mentre oltre al consuntivo 2017 mancano i bilanci 2018 e 2019. Uno scenario preoccupante, se si tiene conto del fatto che lo stesso amministratore unico ha dichiarato di non essere in grado di far quadrare i conti per il 2020 in assenza di un ritocco delle tariffe, e visti gli automatismi normativi che con 4 bilanci consecutivi in passivo porterebbero Ama nel baratro assieme a 7300 lavoratori e famiglie”.
“Stesso baratro che intravedono i lavoratori di Ama, sottoposti a condizioni di lavoro indecorose, senza mezzi, a ranghi ridotti e senza vestiario da un anno, e in cui vengono spinti i lavoratori dell’appalto per la raccorta porta a porta delle utenze non domestiche, appalto voluto dalla Raggi e adesso ridimensionato da Zaghis per fare cassa in piena emergenza Coronavirus, con pesanti ricadute sul servizio e sulla tenuta occupazionale. Si è creata per incapacità un’ulteriore crisi sociale – aggiunge Cenciarelli - con 270 lavoratori a rischio licenziamento, a cui non si danno prospettive che pure sarebbero possibili”.
“Zaghis non rispetta il minimo sindacale nelle relazioni: viola il contratto nazionale, viola gli accordi, aumenta gli stipendi dei dirigenti in modo arbitrario, assume dirigenti e quadri fuori dalle regole. Una situazione imbarazzante per chi con questo management dovrebbe discutere un piano assunzionale – conclude il segretario generale della Fp Cgil - già modificato in barba agli accordi, e per una città che meriterebbe il rilancio di Ama, non il solito assalto alla diligenza”.ama

"Aree giochi nel degrado a Roma. Serve intervento immediato"

“Ancora una volta registriamo, ormai senza stupore alcuno, l’ennesima inefficienza Raggi al governo del Comune di Roma. Le cronache mediatiche raccontano oggi della precaria condizione di parchi e aree giochi della Capitale, riaperte dopo il complesso periodo di lockdown. Ebbene giungono segnalazioni cittadine secondo cui molte zone verdi pubbliche giacerebbero nel degrado e nell’abbandono istituzionale, rischiando così di limitare le famiglie romane, in testa i più piccoli, del pieno godimento di un luogo di svago, relax e ricreazione. Una vera beffa in una delle città più verdi d’Europa. Perché  la sindaca Raggi non ha “approfittato” del periodo di quarantena per riqualificare e mettere in sicurezza totalmente parchi e aree giochi? Con quali tempistiche e procedure ha intenzione di rimediare a questa sua carenza? Questo si chiedono tanti cittadini romani, ormai esasperati nel vedere una città sempre più dimenticata e trascurata”.
Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio ed esponente nazionale di Cambiamo con Toti, Adriano Palozzi.campidoglio2

Lettera aperta su Casa di Riposo del comune di Roma RM3

Riceviamo e pubblichiamo:

Buonasera,
mi chiamo Andrea Buffini e faccio riferimento alla condizione che molti anziani si trovano a vivere nel momento più fragile della loro esistenza.
Scrivo oltre che per mia madre Maria Luisa anche a nome di alcuni familiari di anziani ospiti presso la casa di riposo del Comune di Roma RM3 sita in Via Gioacchino Ventura 60, una struttura da sempre dedita al sociale e all’assistenza dei pensionati ultra 70enni.
Circa un anno fa la direzione della struttura, con comunicazioni solo verbali, ha iniziato ad informare alcuni ospiti e rispettivi familiari che il reparto di loro assegnazione definito “Protetto” sarebbe stato chiuso a causa del ritiro del personale infermieristico gestito da una cooperativa per conto della ASL RM1.
Queste comunicazioni sono diventate sempre più pressanti e coercitive, influendo non poco sullo stato di salute degli anziani e dei loro familiari.
La chiusura annunciata è stata motivata con la necessità di dare seguito al DGR Lazio 525/2019 che prevede, anche, un abbattimento dei costi per la gestione infermieristica.
Gli anziani del “Protetto” sono circa venti, con un’età che va dai 70 ai 103 anni, e sono fondamentalmente tutti “non autosufficienti” benché alcune commissioni ASL abbiano dichiarato tali solo alcuni di essi.
A distanza di un anno, sono arrivate le comunicazioni ufficiali da parte della struttura, con la conferma che il servizio infermieristico  avrà definitivamente termine il prossimo 30 giugno; in tal modo,  poiché a loro dire verrebbero meno i requisiti di sicurezza e assistenza a garanzia dell’anziano, siamo stati invitati a produrre richiesta di trasferimento presso RSA o a trovare altra soluzione che porti comunque all’uscita degli ospiti anziani dalla casa di riposo.
Questa comunicazione ha gettato nello sconforto tutte queste persone che, alla loro veneranda e magnifica età, si ritrovano a dover cambiare e quindi stravolgere le loro vite, con le loro abitudini fatte di poche e piccole cose ma che però danno un senso alla loro vita. La mia richiesta e preghiera è quella di dare ascolto e risalto a quanto sta accadendo presso la casa di riposo RM3 e parallelamente, con stessi tempi e dinamiche, presso la casa di riposo RM 1, nella speranza di fermare questo processo che rischia di causare conseguenze irreversibili in persone anziane che, scampate alla pandemia di Covid-19, rischiano di soccombere alla crudeltà della burocrazia.casariposorm3

Roma, ferisce un uomo al pronto soccorso dell'Umberto I. Arrestato

poliziaautoA Roma gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Flaminio Nuovo, diretto da Massimo Fiore, mentre si trovavano presso il Pronto soccorso dell'Umberto I per accertamenti di rito relativi a una segnalazione riguardante un minorenne maltrattato, hanno notato un ragazzo, successivamente identificato come L.E., romano di 21 anni, che improvvisamente ha estratto un coltello da cucina lungo circa 20 centimetri con cui ha iniziato a colpire un ragazzo che si trovava nella stessa struttura in attesa di essere visitato. Il 21enne ha cercato anche di colpire un infermiere intervenuto per bloccarlo, che e' riuscito a evitare di essere colpito. A quel punto gli agenti hanno intimato al giovane di gettare il coltello a terra e, dopo qualche esitazione, quest'ultimo si e' arreso. Il ragazzo ferito, un ucraino di 27 anni, e' stato prontamente soccorso e posto in prognosi riservata mentre l'autore del tentato omicidio, aggravato dall'uso dell'arma, e' stato visitato dal personale medico psichiatrico. Dopo essere stato sedato a causa del suo forte stato di agitazione, e' stato ricoverato all'Umberto I per poi essere arrestato per tentato omicidio.

Atac, cambio al vertice. E l'opposizione critica i 5 Stelle

atac456“Paolo Simioni lascia il vertice Atac per volare in Enav? In Campidoglio sta per partire il nuovo valzer della poltrona. Insomma, niente di nuovo sotto il cielo della Roma grillina, costellata in questi quattro anni di amministrazione Raggi di costanti cambi alla guida delle municipalizzate e negli assessorati di Roma Capitale. A testimonianza diretta e impietosa che stabilità e continuità non sono parole del vocabolario pentastellato. La sindaca Raggi rifletta”.

Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio ed esponente nazionale di Cambiamo con Toti, Adriano Palozzi.