Sabato, 25 Maggio 2019

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Regione Lazio

In Acea utili da record. Così come le polemiche

acea56“Siamo veramente indignati di fronte all’atteggiamento trionfalistico della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che esulta per il

record di utili di Acea, facendo finta di dimenticare tuttavia tutte le inefficienze della municipalizzata capitolina: dagli

investimenti effettuati ai disservizi idrici nella Capitale d’Italia. A proposito: tra poco sarà estate, arriverà la calura e vorremmo

sapere dalla rampante prima cittadina in che modo Acea vorrà contrastare i costanti abbassamenti di pressione idrica e la carenza d’acqua nei rubinetti dei cittadini.

Inoltre, consigliamo la Raggi di concentrarci di più su quelle municipalizzate a pezzi come Atac e Ama, i cui bilanci non passano un bel periodo. Come la si guardi, a Roma c’è davvero poco da esultare”.

Così, in una nota, il presidente nazionale di Assotutela, Michel Emi Maritato.

Tutti al fianco Radio Radicale. Appello al governo

radioradicale“Il governo gialloverde deve rinnovare la convenzione con Radio Radicale, senza se e senza ma”.

E’ forte il monito del presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato, che critica “il primo ministro Conte

per non voler continuare a vivere Radio Radicale. Essa rappresenta un pezzo della nostra democrazia e il parlamento

ha il dovere e l’onere di preservare questo patrimonio di libertà e informazione, che da ormai numerosi anni racconta battaglie politiche, lotte di valori e idee,

trasmettendole alle giovani generazioni. Il governo, dunque, si dedichi al taglio dei costi della politica ma non delle sovvenzione ai mezzi di informazione, strumenti fondamentali del nostro Paese. Se tutto questo non dovesse avvenire, è intenzione di Assotutela presentare una denuncia querela alla Procura della Repubblica per negazione del diritto all’informazione. No al bavaglio a Radio Radicale”.

"I canili di Roma nell'incuria. Regione e Comune latitanti"

ra“Domenica scorsa, a Roma e Milano, associazioni e cittadini si sono ritrovati in piazza per chiedere al legislatore

che gli animali vengano finalmente considerati esseri senzienti dal Codice Civile. Anche la Capitale d’Italia, come detto,

in rappresentanza di gran parte delle città italiane si è fatta promotrice di questa giusta causa: peccato però che lo stesso

Comune sia stato negli ultimi due anni al centro di interrogazioni e scandali per la mancanza di controllo e l’inosservanza dei capitolato, delle delibere e delle leggi nella gestione dei suoi canili comunali.

E tanto più la Regione Lazio che, disattendendo la legislazione emanata, ha avvallato ed in qualche modo mascherato ciò che sta succedendo nella Capitale. Quanti di voi conoscono la Legge Regionale del 21 ottobre 1997 numero 34? Cosa fa la Regione Lazio per prevenire il randagismo fra i punti elencati nelle finalità della suddetta legge? Come autorizza lo svolgere del servizio nelle due strutture della Capitale, quelle di Muratella e Ponte Marconi, completamente fuori norma per la fatiscenza degli immobili e per la mancanza degli ambienti necessari per far sì che la custodia e il ricovero degli animali randagi - cani e gatti - sia effettivamente un servizio e non una reclusione? Come favorisce le adozioni? Secondo l’articolo 18 di questa legge regionale, il Comune di Roma può contribuire con il versamento ridotto di un terzo della quota di mantenimento dei cani e gatti in canile, per gli animali presenti da più di sei mesi e con più di 5 anni di età: ma come mai ciò non viene portato a conoscenza dei cittadini? Purtroppo, in Italia, le leggi ci sono ma le istituzioni sono latitanti. Ben venga il cambiare la normativa civilistica che considera ad oggi gli animali come "cose mobili", ma obblighiamo le Regioni ed i Comuni a rispettare le leggi di tutela animale già in vigore. Nello specifico, per quanto riguarda Muratella e Ponte Marconi, chiederemo un incontro alla sindaca Virginia Raggi al fine di avere risposte istituzionali chiare e precise. Deve finire il tempo della ambiguità e dell’inefficienza sui canili di Roma”.
Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica

Un convegno contro la pedofilia e la pedopornografia: 'Giu' le mani dall'innocenza'

consiglio regionale2Un convegno contro la pedofilia e la pedopornografia: 'Giu' le mani dall'innocenza'. Si e' svolto oggi nella sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio e l'obiettivo era uno: rompere il silenzio che regna intorno questa piaga sociale.
L'appuntamento e' stato organizzato dalla consigliera regionale di FdI Chiara Colosimo in collaborazione con il garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione, Jacopo Marzetti, e con l'aiuto di Fabrizio Cicchini, Presidente dell'Associazione 'Chiara e Francesco Onlus'.
L'incontro ha visto la partecipazione del Liceo scientifico classico Democrito di Roma e dell'Istituto d'istruzione superiore Largo Brodolini di Pomezia. E' stato inoltre accompagnato dalla testimonianza di Barbara Micalizzi, mamma di un bimbo abusato a scuola, dall'intervento della professoressa Mariapia Villa, dirigente del U.O.C. pediatria Sant'Andrea e dall'apporto della dottoressa Vera Cuzzocrea, psicologa giuridica e psicoterapeuta.
Hanno preso infine la parola l'avvocato Eugenio Pini, presidente dell'Associazione legalita' e sicurezza e docente di Scienze delle investigazioni e Francesco Figliomeni, consigliere comunale e responsabile delle politiche sociali di FdI.
Come racconta la nota, "sono emerse testimonianze crude che hanno ammutolito ed emozionato l'intera sala". "Un ringraziamento particolare a tutte le insegnanti e gli insegnanti che hanno portato i ragazzi all'interno dell'Istituzione regionale a parlare di un tema cosi' delicato e scottante come questo- ha commentato Colosimo- Sono stata molto felice di vedere assessori di tutta la provincia partecipare, a dimostrazione che c'e' una prima fila di buona politica e buona amministrazione pronta a combattere per difendere l'innocenza".

Lazio, Movimenti per la casa a Zingaretti: attuare delibera

zingarettiUn gruppo di esponenti dei Movimenti per la casa, si è presentato nel pomeriggio al WeGil di Trastevere per chiedere spiegazioni ed esprimere perplessità al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sull'attuazione della delibera regionale sull'emergenza abitativa. Il governatore è stato accolto all'interno dell'edificio da una serie di cartelli esposti dai manifestanti, tra i molti "La gente senza la casa dove la metterete?", "E i soldi della delibera regionale?", "Perché tante case vuote e tanti poveri senza casa?". Il presidente Zingaretti ha parlato con i manifestanti per qualche istante per poi passare il testimone all'assessore alla casa, Massimiliano Valeriani, che ha spiegato quanto sta accadendo a livello regionale sul fronte casa. "Abbiamo programmato gli alloggi per i prossimi due anni" - ha spiegato Valeriani sottolineando che non si punta solo "sull'edilizia agevolata per i medi redditi, l'Erp si gestisce attraverso le graduatorie. Noi non abbiamo mai disconosciuto quella delibera e io sono sempre adisposizione". "Ci fate vedere una casa realizzata con la delibera?" - ha chiesto un portavoce dei manifestanti - quando vedremo la Regione che ci da una casa, quando vi vedremo dire che sgomberare una occupazione è un atto criminale, allora vi faremo il monumento". Valeriani allora ha invitato i Movimenti domattina in Regione per un incontro.
Askanews