Martedì, 26 Maggio 2020

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Regione Lazio

"Spallanzani, inaugurazione in tempi di Covid 19..."

“C’è una immagine che resterà a lungo scolpita nella memoria collettiva durante questa emergenza

Covid-19, quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sale l’imponente scalinata del Milite Ignoto il 25 aprile - con tanto di mascherina che toglie solo un attimo - per deporre una corona a memoria. Ė solo, colpisce più di quanto non sarebbe avvenuto se avesse avuto dietro il consueto codazzo”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che azzarda un confronto: “un’altra immagine ci ha colpito un giorno prima, il 24 aprile. Ė l’imbarazzante passerella organizzata all’Istituto Spallanzani, che molti meriti ha avuto nella lotta e l’assistenza alle persone colpite dal virus i cui vertici purtroppo, insieme a quelli della Regione Lazio e del ministero della Salute, sono incorsi in una caduta di stile senza precedenti. E non si tratta soltanto di una caduta di stile”, precisa il presidente. “Mentre tutti gli italiani sono serrati nelle proprie case, ristretti dai divieti, controllati e a volte sanzionati come nessun altro in Europa ‘lor signori’ si permettono di esibirsi in una passerella per inaugurare una struttura inoperosa dal 2004, anno in cui fu realizzata, aperta soltanto dietro nostra sollecitazione. Non ci sembra che il ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente della Regione Lazio Zingaretti e gli altri astanti rispettino le necessarie distanze stabilite dai decreti del governo. Lo dimostra perfino l’imbarazzante filmato dell’evento (incredibile ma vero), postato sulla pagina facebook della Regione Lazio. Una dimostrazione ulteriore di quanto le istituzioni siano lontane dai cittadini”.   asso1

Coronavirus, Palozzi: "In discorso premier Conte bambini dimenticati"

eri Giuseppe Conte ha parlato alla nazione, dimostrando ancora una volta di essere lontano anni luce dagli italiani. Un discorso vuoto, aleatorio, in cui si decantano gli sforzi del governo, che sinora, invece, ha fatto pochissimo per rilanciare lo sviluppo imprenditoriale e ricucire un tessuto sociale sempre più sfilacciato. Grandi assenti del discorso del primo ministro sono stati, purtroppo, i bambini, simbolo del presente e del futuro del nostro paese, da tutelare e proteggere. Un caduta di stile e una mancanza di strategia inaccettabile, quella di Giuseppe Conte, che non ha saputo fornire una soluzione convivente per la gestione della quotidianità dei più piccoli, che forse più di tutti stanno pagando gli effetti del Coronavirus, della quarantena e della mancata libertà. Come lamentano famiglie e associazioni, infatti, sono precarie e insufficienti le informazioni e le indicazioni, poste nel decreto per i genitori su cosa fare e a chi affidare i propri figli, una volta che torneranno a lavorare. Misure che evidenziano la trascuratezza del governo nei riguardi del mondo dell’infanzia. Noi, invece, i bambini, i nostri figli, non li dimentichiamo e sollecitiamo il governo a mettere in campo provvedimenti più mirati e concreti a sostegno delle famiglie italiane”
Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio ed esponente nazionale di “Cambiamo” con Toti, Adriano Palozzi.adriano-palozzi-4

“Sito di Fare Lazio in tilt. Imprese penalizzate”

“Reputiamo di una gravità inaudita quando accaduto nelle scorse ore al sito di “Fare Lazio”, la piattaforma web attraverso cui le aziende possono chiedere il prestito legato alla emergenza Coronavirus, che sta mettendo economicamente e socialmente in ginocchio famiglie e imprese. Il crash del sito non ha permesso per un importante arco temporale alle aziende di prendere informazione e inoltrare le richieste per accedere a tali finanziamenti. È inammissibile che, arrivati nel 2020, accadono problematiche tecnico-informatiche di questa entità. Chiediamo dunque alla Regione Lazio di prorogare i termini di scadenza per la presentazione della domanda telematica, altrimenti ci vedremo costretti a presentare un apposito esposto alla Procura della Repubblica di Roma”.
Così, in una nota, il presidente della associazione Assotutela
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Il ruolo centrale dei patronati in tempi di Coronavirus

“Su tutto il territorio italiano continua senza sosta l’impegno degli operatori del patronato Labor a sostegno delle istanze dei cittadini italiani, in questo difficile momento economico e sociale. In particolare, in queste settimane, ci siamo concentrati sulle recenti misure del Governo Conte, contenute nel decreto Cura Italia, che prevede tra le altre cose, il bonus di 600 euro per partite iva e lavoratori autonomi. Una indennità una tantum che ha registrato numerose criticità procedurali, sopratutto legate all’invio della domanda che ha mandato in tilt in sistema informatico dell’Inps. Problematica alla fine risolta. Dunque, è anche grazie al lavoro silenzioso e delicato di tanti patronati, come Labor, se milioni di lavoratori potranno usufruire del bonus dei 600 euro. Voglio ringraziare tutti i nostri operatori che con umiltà e professionalità hanno fornito e stanno fornendo assistenza gratuita a migliaia di cittadini. Quando l’emergenza Coronavirus sarà terminata, ci auguriamo che il governo nazionale comprenda davvero il ruolo centrale di patronati come il nostro”. Così, in una nota, Carmela Tiso, presidente del patronato Labor, con una rete di centinaia di sedi in tutta Italia, promosso e sostenuto dalla Confeuro, la Confederazione degli agricoltori europei e del mondo.carmelatiso

Agricoltura, IV: inaccettabili multe a vivai

Si moltiplicano le segnalazioni di multe ad imprese del settore floro-vivaistico, per una interpretazione delle disposizioni di lookdown, volute dal Governo, che vedrebbero le andreassisuddette attività obbligate alla chiusura. Anche sul territorio della Provincia di Roma molti operatori del settore, già pesantemente colpito dalla crisi economica da Covid, sono incappati in pesanti sanzioni economiche. Una filiera produttiva molto presente e diffusa.

“La Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova aveva già chiarito che con il DPCM del 20 Marzo e le successive FAQ interpretative il Governo ha consentito la riapertura delle attività di vendita di piante e fiori anche al dettaglio, sebbene possano comunque esserci disposizioni diverse a livello regionale ed anche comunale”. Spiegano Ileana Piazzoni e Luca Andreassi, Coordinatori di Italia Viva in Provincia di Roma. “Ora il Ministero dell’Interno ha diramato ai prefetti una circolare che ribadisce che le attività floro-vivaistiche e di vendita al dettaglio di fiori, semi e piante ornamentali, rientrano perfettamente nel comparto delle attività agricole non soggette ad alcuna chiusura stabilita nei DPCM del 20 Marzo e del 10 Aprile. Quindi possono lavorare, dato che la Regione Lazio non ha adottato provvedimenti a riguardo, valgono le disposizioni a livello nazionale”.

“Tutto il mondo produttivo chiede alle istituzioni chiarezza e semplificazione per una efficace strategia di riapertura del Paese. Ogni ulteriore complicazione burocratica è da interpretarsi come una inutile vessazione. Alle imprese ed ai lavoratori adesso servono liquidità economica e certezze legislative. Italia Viva è al loro fianco per dare risposte in tal senso”" concludono i due coordinatori.