Sabato, 25 Maggio 2019

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Regione Lazio

Monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza, Lazio promosso

medicinageneraleIl Piemonte guida le otto regioni che ottengono un punteggio superiore a 200,

altre otto raggiungono il livello minimo accettabile (tra 200 e 160)

mentre per cinque regioni il punteggio e' inferiore a 160.

Sono i risultati delmonitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza,
secondo i dati del Ministero della Salute che pubblica i punteggi di tutte le regioni in base alla Griglia Lea 2017, per la prima volta comprendendo anche le regioni a statuto speciale non sottoposte a verifica adempimenti (Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Province Autonome di Trento e Bolzano).Nel 2017 risultanovalutate positivamente, ottenendo unpunteggio uguale o superiore a160 (livello minimo accettabile)in base alla Griglia Lea, ben16 regioni. In particolare, leottoregioniche raggiungono unpunteggio superiore a 200sono: Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Umbria, Abruzzo e Marche. Altreotto regionisi collocano in unpunteggio compreso tra 200 e 160 (livello minimo accettabile): Liguria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Provincia Autonoma di Trento, Lazio, Puglia, Molise e Sicilia. Le regioni Campania, Valle d'Aosta, Sardegna, Calabria e la Provincia Autonoma di Bolzano si caratterizzano per ipunteggi inferiori a 160e presentanodiverse criticita'ascrivibili in particolare all'areadella prevenzione (screening e coperture vaccinali) e all'area distrettuale (residenziali anziani e disabili).Le RegioniCalabria e Campania, entrambe sottoposte a regime commissariale, presentano unasituazione differente. Mentre la Calabria raggiunge un punteggio inferiore rispetto all'anno precedente, la Campania ha un punteggio migliorativo anche se non raggiunge ancora il livello minimo accettabile. Con riferimento allaP.A. di Bolzano, allaSardegnae allaValle d'Aostasi evidenzia ilmancato invio di alcuni flussi informativi obbligatori.
Le regioni, si spiega nella nota, per poter accedere al maggior finanziamento del SSN - quota premiale del 3% delle somme dovute a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario al netto delle entrate proprie - sono tenute a una serie di adempimenti, in base all'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005. Le regioni sottoposte alla verifica di tali adempimenti sono quelle ordinarie e la Sicilia (sono escluse la Valle d'Aosta, le due Provincie Autonome di Bolzano e Trento, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna dal 2010). La verifica degli adempimenti e' a cura del Comitato Lea, al quale e' affidato il compito di monitorare l'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza in condizioni di appropriatezza e di efficienza nell'utilizzo delle risorse, al fine di promuovere e garantire l'effettiva erogazione e l'uniformita' sul territorio. Tra gli adempimenti, rientra quello relativo all'area "Mantenimento nell'erogazione dei Lea", che viene certificato attraverso l'utilizzo di un set di indicatori (Griglia LEA) ripartiti tra l'attivita' di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l'assistenza distrettuale e l'assistenza ospedaliera.
(www.redattoresociale.it)

Rifiuti, Aurigemma (fi)" nostre proposte per colmare vuoto Raggi Zingaretti"

bastadegrado"La manifestazione di oggi dinanzi alla sede di Ama e' servita per presentare le nostre proposte al fine di risolvere l'emergenza rifiuti a Roma. Per troppo tempo Zingaretti e Raggi si sono rimpallati responsabilita' e competenze, senza pensare all'interesse pubblico, soprattutto ai cittadini della capitale. La Regione e' priva di un piano rifiuti e il Comune continua a non decidere sugli impianti, che mancano nella nostra citta'. Il risultato e' che il Lazio e' diventato leader nel trasporto dei rifiuti, che vengono trasferiti non solo nelle altre zone di Italia ma anche in una decina di paesi europei. Questo ha provocato anche un aggravio dei costi, che ha visto raddoppiare in pochi anni la tariffa a Roma, per un servizio peraltro inefficiente. L'immondizia giace per giorni sulle strade della citta' eterna perche’ non si sa dove portarla. Per tali motivi continuiamo a ribadire la necessita' di ulteriori impianti per quanto riguarda il trattamento e lo smaltimento. Saranno queste le nostre proposte che presenteremo a breve  nel consiglio regionale straordinario, che abbiamo chiesto proprio per affrontare queste tematiche"
 
Lo dichiara il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma

Rifiuti, Palozzi: “Inutile scaricabarile. Si intervenga su emergenza”

campidoglio2“Parlare dell’emergenza rifiuti nella Roma della sindaca Raggi, è come sparare sulla croce rossa. In questi giorni, per l’ennesima volta, giungono impietose segnalazioni in merito al precario decoro di una città che, ormai, di Capitale ha solo il degrado e l’incuria. E di questo, purtroppo, non possiamo che “ringraziare” il Campidoglio e l’Ama, incapaci di affrontare e risolvere un contesto ambientale ed igienico-sanitario sempre più pesante. Inoltre, lo scaricabarile in atto tra Comune, Città Metropolitana, Ministero dell’Ambiente e Regione Lazio non fa altro che aggravare un contesto politico che invece necessiterebbe di collaborazione e sinergia: il tutto a discapito delle famiglie capitoline che pagano la tassa sui rifiuti senza ottenere un servizio di raccolta perlomeno sufficiente e neanche amministratori in grado di gestire l'emergenza. Bisogna risolvere l’emergenza e farlo in tempi rapidi e concreti”.

Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio, Adriano Palozzi.


D'Alba e Montini fanno il punto sulla sanità del Lazio

sanitagenericaNuovo anno e nuove sfide per Carol Maritato su Radio Italia Anni ’60. La nota speaker radiofonica e cantautrice romana, che recentemente ha presentato il suo singolo, martedì 8 gennaio ha inaugurato la sua conduzione a “Dimmi di Te”, trasmissione di attualità e approfondimento sui temi giudiziari, politici, sociali, economici e culturali. Un format radiofonico innovativo e ambizioso, che vedrà settimana per settimana ospiti ed esperti di levatura nazionale e internazionale. “Dimmi di te” andrà in onda tutti i martedì, dalle ore 14 alle ore 15 su Radio Italia Anni ’60, in frequenza a Roma sui 100.50 Fm e in diretta streaming sull’App per dispositivi mobili, sul sito www.radioitaliaanni60roma.it e sul sitowww.radiosanremoweb.it.

La prima puntata di “Dimmi di Te”, quella di martedì 8 gennaio, dunque ha suscitato subito la grande partecipazione e il grande apprezzamento del pubblico, che ha seguito in massa la diretta e commentato sui social con apprezzamenti e like. Ad apertura di trasmissione è intervenuto il direttore generale dell’azienda ospedaliera del San Camillo-Forlanini, Fabrizio D’Alba, che ha parlato di sanità pubblica e del suo operato all’interno di uno degli ospedali più importanti della Capitale. Una puntata interessante, ricca di spunti politici e riflessioni sociali, che ha visto l’intervento del giornalista Marco Montini che ha fatto il punto sulla sanità regionale e nazionale.

Appuntamento quindi a martedì 15 gennaio, per parlare di made in Italy, ludopatie e tanto altro. Ospiti saranno lo stilista Alviero Martini e Marco Croatti, senatore m5s, membro commissione industria, commercio e turismo

Manovra, "aumenta spesa pubblica, meno soldi per istruzione"

dimaiodimaioNon era nelle nostre intenzioni approfondire i numeri della "manovra del popolo". Ma lo abbiamo fatto, per rispondere ai cittadini che hanno insistito. È doveroso precisare che questa legge di bilancio non è frutto di una discussione parlamentare, bensì è un prodotto esclusivo del governo. Approfondendo, viene fuori che nei prossimi tre anni la spesa pubblica aumenterà di circa 51 miliardi. E meno male che il ministro al Lavoro e Sviluppo, nonché Vice Premier Di Maio, sosteneva di avere nel cassetto un piano per la revisione della spesa da circa 30 miliardi e che aveva contezza dove tagliare per il triennio 2019-2021. Pochi taglietti che sommati fanno in tutto 1,4 miliardi. Per il cambiamento mancano 28,6 miliardi di euro. E di cambiamento ce n’è poco pure dentro quei 51 miliardi di spesa in più. Che, al solito, finiscono nelle tasche dei nostri creditori, che si intascheranno 8,5 miliardi di interessi in più sui titoli di Stato. Nel 2021, stando al documento del governo, la spesa per interessi raggiungerà - spread permettendo - gli 82,7 miliardi di euro (oggi sono 74,2). Una cifra molto simile a quella che spenderemo per pagare le pensioni, il cui costo cresce in tre anni di circa 4 miliardi, da 85 a 89 miliardi di euro, e per i sussidi sociali, che passano da 40 a 42 miliardi circa. Pensioni e assistenzialismo. O se preferite, Quota 100 e reddito di cittadinanza. Ma indovinate dove tagliano i nuovi statisti? Pubblica Istruzione 10% da 48 a 44 miliardi, ma chi ci lascia le penne è l'istruzione primaria - 2 + -1,5 per gli insegnanti di sostegno e poi ancora meno per competitività e sviluppo”.
Così, in una nota, il portavoce di Iniziativa Comune, Rocco Tiso.