Domenica, 21 Luglio 2019

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Regione Lazio

Nicola Zingaretti vince le primarie del Partito Democratico. Quasi 2 milioni al voto

nicola zingaretti“Assotutela intende rivolgere sentite congratulazioni al nuovo segretario nazionale del Partito Democratico, Nicola Zingaretti.

A prescindere dal credo politico ed ideologico,

le primarie Pd di domenica hanno rappresentato un grande esercizio di democrazia popolare,

portando alle urne circa mu milione e settecento mila cittadini: la dimostrazione che la gente ha ancora tanta voglia di partecipare alla vita democratica del nostro paese.

Ci auguriamo davvero che Nicola Zingaretti lavori per il bene dei territori, senza dimenticare che è anche il presidente della Regione Lazio. A lui il nostro più sentito in bocca al lupo per il nuovo autorevole incarico”.

Così, in una nota, il presidente nazionale di Assotutela, Michel Emi Maritato, e il coordinatore Assotutela per i rapporti parlamentari, Antonella Picariello.

Sanità. “cresce mobilitazione in strutture accreditate del Lazio”

sanitagenerica"Trattative ferme da oltre un anno. E 25mila lavoratori messi in stand-by, presi in giro da Aris, Aiop e parti datoriali. Dopo 12 anni di attesa non si vedono ancora le risorse necessarie per il contratto. Ma soprattutto non si vedono il senso di responsabilita' dell'imprenditoria sanitaria accreditata, che prospera con i soldi dei contribuenti, ne' l'impegno della politica, per dare ai cittadini un sistema di salute all'altezza dei bisogni delle persone. La nostra non e' una battaglia di categoria. E' una battaglia per cambiare la sanita' accreditata, per renderla veloce, trasparente, inclusiva.

Capace di valorizzare le tantissime professionalita' che lavorano quotidianamente per la salute dei pazienti, in grado di onorare la spesa pubblica che la finanzia, adeguata rispetto alle aspettative di chi e' preso in carico nei reparti, negli ambulatori, nelle sale operatorie. Salari, diritti, professionalita': senza un nuovo contratto i percorsi di cura e assistenza non migliorano. Anzi: con turnover azzerato, rilancio organizzativo bloccato e risorse spostate dagli investimenti ai profitti, la qualita' del servizio e' lasciata alla buona volonta' degli operatori. Che, nonostante tutto, continuano a dare il massimo. Ma cosi' non va. Ci piacerebbe offrire e lavorare in una sanita' di eccellenza, come meritano tutti i cittadini del Lazio. Per questo chiediamo trasparenza, regole, investimenti e di essere messi in condizione di lavorare al meglio. Per servizi di qualita', serve un lavoro di qualita'.

Anche i cittadini che accedono ai servizi sanitari devono sapere chi siamo e perche' ci mobilitiamo. Non chiediamo altro:

migliorare le condizioni di lavoro non e' piu' rinviabile. Il presidente Nicola Zingaretti e la Regione Lazio facciano la loro parte perche' in Conferenza Stato Regioni si affronti il nodo delle risorse e si vada avanti con le trattative. E Aris, Aiop e le altre centrali datoriali provino a uscire dal modello parassitario che ostenta prestigio all'esterno, per nascondere la vergogna (e lo sfruttamento) all'interno. Dobbiamo entrare nel XXI secolo. Far contare le persone, far valere i diritti, puntare sull'innovazione e sulle migliori pratiche europee. Ecco la sanita' privata che vogliamo: un lavoro e un servizio degno della Capitale e di tutto il Lazio". Cosi' Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio in un post su Facebook.

Riflettori sulle malattie rare: le patologie, le cure ed il supporto dello Stato

disabiliIl 28 febbraio 2019 in occasione della XII Giornata Mondiale sulle Malattie Rare si terrà un incontro presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla quale prenderanno parte il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla famiglia e disabilità, Vincenzo Zoccano e il Ministro della Salute Giulia Grillo. Le malattie rare ad oggi conosciute e diagnosticate oscillano tra le 7.000 e le 8.000. In Italia i malati rari sono circa 2milioni, con circa 19.000 nuovi casi all’anno, ed il 70 per cento del totale riguarda bambini in età pediatrica. Il tema delle malattie rare impone oggi una più approfondita riflessione che affronti la correlazione tra patologia-rara e disabilità ponendo al centro la persona colpita dalla patologia e il suo ambiente familiare ed il supporto che lo Stato fornisce nell’affrontare un percorso difficile e incerto. L’incontro affronterà i temi della diagnosi precoce, delle cure e del percorso post malattia cosi come il ruolo dello Stato nel fornire tutela assistenziale e previdenziale. L’evento, organizzato dalla Dr.ssa Antonella Picariello, avrà inizio alle ore 10.00 con i saluti del Sen. Vincenzo Zoccano, Sottosegretario di Stato per la famiglia e le disabilità, e proseguirà con l’intervento degli esponenti delle commissioni di Affari Sociali e Sanità e Igiene e Sanità di Camera e Senato, dei massimi cultori in campo medico, a livello nazionale ed internazionale, delle malattie rare, in rappresentanza dei comitati e degli istituti IRCCS, SIFCS, ERN, ISS.

All’evento si prevede la presenza del Ministro della Salute On. Giulia Grillo.

L’artigianato romano e la calzatura maschile

artigianatoromanoIn Italia l'artigianato costituisce circa il 30% delle aziende.

Chi sono gli artigiani di oggi? Per lo più li troviamo in micro imprese,

molti lavorano in proprio o con meno di dieci dipendenti.

Sono persone che fanno del proprio lavoro un'arte e che all'interno dei loro laboratori riescono a realizzare dei capolavori confezionati su misura per il committente. Nel settore delle calzature da uomo un esempio lo si riscontra in Francesco Masci, titolare della Calzoleria Artigiana F&F a Roma. Classe 1985, proviene da una famiglia di professionisti, da sempre ha sentito una vocazione nei confronti dello Stile tradizionale maschile. Dopo la laurea in Giurisprudenza a scelto di seguire quella vocazione: anziché proseguire con la carriera forense ha preso la via di Londra, dove ha appreso l'arte di costruire scarpe integralmente a mano. Aperto il suo negozio nella capitale cinque anni fa, assieme a un socio: dal 2016 opera da solo.

Come è nata la passione per questo lavoro?

《La passione è come la fortuna, aiuta la mente preparata. All'università iniziai ad arrotondare lavorando come lustrascarpe in una bottega romana: avevo ricevuto un kit per la lucidatura in regalo, dalla mia migliore amica, e avevo appena scoperto come adoperarlo a dovere. Per ovvi motivi lavoravo nel retro, a stretto contatto con l'altro collaboratore del capo, un maestro artigiano che poi sarebbe diventato mio socio. Mentre lucidavo, seduto su una sedia bassa al desco, osservavo attentamente le miriadi di fasi che caratterizzano la costruzione di una scarpa. A furia di guardare ne rimasi conquistato: andai a chiedere al mio capo come poter apprendere e lui mi rispose: “vai a Londra”. Col senno di poi, capisco che non volesse crearsi un potenziale concorrente dentro casa; allora mi limitai a ringraziarlo e per Londra ci partii davvero. Ho seguito un corso intensivo con due maestri formatisi alla John Lobb Ltd., l'azienda centenaria che produce le scarpe dei reali inglesi; poi, tornato in Italia, ho continuato a studiare per apprendere tutte le fasi accessorie, tra cui la modelleria. Tuttora mi ritrovo a studiare, costantemente, e questo non fa che alimentare ancora la passione》

Qual è l'importanza di una scarpa nell'outfit di un gentlemen?

《Un mio cliente, un ufficiale dei lancieri in pensione, afferma che i veri uomini si riconoscono da due dettagli essenziali: orologio e scarpe. Alla fine del Diciannovesimo Secolo, Conan Doyle metteva in bocca a Sherlock Holmes una frase molto simile. La scarpa è uno degli oggetti più personali sfoggiati dall'uomo: allo stesso tempo, è uno dei più sottovalutati. Anni di disgraziati fraintendimenti hanno convinto molti soggetti a indossare sneakers più o meno malridotte, o surrogati del classico, nella convinzione che l'abito con cravatta sia autosufficiente. Eppure, una bella oxford in vitello cognac, sfumato e lucidato a perfezione, può rendere elegante anche un jeans e un maglione》

Qual è la tua mission?

《La mia mission è allo stesso tempo semplicissima e difficile. Un antico aneddoto afferma: sutor, ne ultra crepidam, ovvero “calzolaio, non parlare di argomenti più elevati delle scarpe”. Ma proprio da queste ultime bisogna ripartire, per salvare un mestiere in via di scomparsa. Spesso mi trovo a riflettere sul perché abbiamo nobilitato una figura come il cuoco, ma non riusciamo a rendere altrettanto accattivante l'arte gentile. Con i colleghi più giovani stiamo facendo di tutto per mostrare al mondo la bellezza di questa complessa forma di artigianato》

C'è ancora speranza per i piccoli artigiani in Italia?

《La speranza non è mai mancata, ciò che manca è la clientela. Troppi miei clienti ammettono di aver letteralmente buttato una marea di soldi in scarpe di infima qualità, pensando che non vi fosse differenza con quelle di alto livello. Una volta provata la sensazione di una scarpa costruita sul proprio piede è impossibile tornare all'industriale senza rimpianto. Paradossalmente la crisi ci aiuta: dopotutto, con tre paia di ottime scarpe un uomo può andare avanti anche quindici anni》

Francesco Vullo

Alberi che crollano, parola agli Agronomi del Lazio

alberi“I numerosi crolli di alberi che ancora una volta si sono verificati in molti comuni del Lazio

testimoniano il difficile stato vegetativo che caratterizza il nostro patrimonio arboreo urbano.

Nel crollo di un albero esiste un evidente rapporto tra il suo stato di criticità statica e l’insieme delle concause esterne

in grado di aumentare la probabilità dell’evento. Un albero sano, ben radicato ed in assenza di azioni di disturbo è estremamente improbabile che ceda e si schianti,
al contrario un albero in condizioni di salute non ottimali, che ha subito traumi ed amputazioni di porzioni radicali è molto probabile che, specie in consociazione con eventi esterni importanti - come ad esempio le forti raffiche di vento che in queste ore hanno investito la nostra regione - ceda o si sradichi. Proprio per queste ragioni, dunque, l’attenzione sullo stato fitosanitario e fitostatico degli alberi, soprattutto di quelli ubicati in città, nei centri abitati e in prossimità delle strade dovrebbe essere certamente maggiore. Come Dottori Agronomi e Forestali, Tecnici con competenze esclusive nella valutazione della stabilità degli alberi, da tempo chiediamo a istituzioni ed enti di governo monitoraggio e impegno sullo stato di salute dei patrimoni arborei urbani e stradali, e restiamo a disposizione per questo tipo di attività di controllo che, se effettuate con regolarità, contribuirebbe a dare risultati decisivi nel contrasto dei crolli di alberi. Bisogna lavorare sulla prevenzione e non, sic et sempliciter, sull'emergenza”.

Così, in una nota, Patrizio Zucca, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali del Lazio