Domenica, 18 Agosto 2019

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Regione Lazio

Nuove opportunità di sviluppo dalla Regione Lazio

regionelaziopalazzoInaugurata ad Amatrice la nuova area artigianale: un altro passo che segna la ripartenza delle attività artigianali nella zona colpita dal sisma del 2016. Nel corso dell’evento sono stati presentati i bandi della Regione agli artigiani e ai commercianti di Amatrice per aiutare le imprese del cratere ad intercettare queste opportunità.

A Rieti un incontro con le reti di impresa. Nel capoluogo reatino si è tenuto l’incontro conoscitivo con le realtà imprenditoriali che fanno rete nel territorio e che hanno ben interpretato il bando della Regione con progetti che portano insieme decoro, tecnologia, spettacoli e creatività. Un dato da sottolineare è che si tratta della costruzione di ‘reti’ vere e proprie, frutto della collaborazione tra diversi soggetti, pubblici e privati. 

“Sono sempre più convinto che le reti siano strumenti utilissimi a rilanciare i nostri centri urbani e il lavoro di CNA a Rieti va proprio in questa direzione. Nel futuro continueremo a sostenere questo tipo di progetti, con grande convinzione – così Gian Paolo Manzella, assessore allo sviluppo economico, che ha aggiunto: bene anche la visita ad Amatrice dove ho trovato un bello spirito all'inaugurazione dell'area artigianale in cui dai prossimi giorni potranno lavorare 9 imprese danneggiate dal sisma. Noi continuiamo il nostro impegno in maniera molto concreta, cercando di fare il massimo per attrarre nuovi investimenti in questo territorio”.

RIvoluzione Animalista dichiara guerra ai comuni italiani sul randagismo

caniRivoluzione Animalista dichiara guerra a tutti i comuni della Sicilia. Il motivo è costituito dalla mancata applicazione delle

disposizioni di legge in materia di tutela degli animali d'affezione e prevenzione al randagismo su tutto il territorio regionale.

"Siamo oggetto di continue segnalazioni di cittadini che denunciano la quantità enorme di cani e gatti randagi vaganti nel

territorio e le condizioni precarie in cui sono costretti a vivere - spiega Gabriella Caramanica Segretario Nazionale del Partito.

Sono sconcertanti le quantità di segnalazioni di maltrattamenti e crudeltà registrati a loro danno: aumenta il numero dei randagi ed aumentano gli atti di intolleranza; non c'è tutela nè controllo e finiscono alla mercé di criminali anche molto giovani. E questo - aggiunge la Caramanica - solo perché la Legge Quadro del 1991 n. 281, nonostante prevista su scala nazionale, in realtà è stata applicata solo nelle regioni del Nord ma disattesa dalle regioni del Sud Italia, Sicilia inclusa, comportando che, in numerosi territori del meridione i volontari si "arrabattano" per mandare cani in adozione al nord al fine di toglierli dalla strada e svuotare i canili".

“Come è noto - sottolinea anche il vicesegretario di Rivoluzione Animalista, Claudio Marrone - quello di prevenzione e controllo del randagismo è un servizio igienico-sanitario pubblico obbligatorio per i Comuni e questo ai sensi della legge 281/91, della legge regionale 15/2000 e del Regolamento di Polizia Veterinaria 320/1954. Provvedimenti normativi che attribuiscono al sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria locale e di pubblica sicurezza, la responsabilità di intervenire al fine di garantire il benessere degli animali presenti sul territorio”. Nello specifico, secondo quanto previsto dalla legge n. 281 del 1991, poi attuata in Sicilia con la legge regionale 15/2000, i Comuni e le ASP competenti per territorio infatti dovrebbero, tra le altre cose, e in sinergia con le associazioni di volontariato, attuare una campagna di sterilizzazione per la prevenzione al randagismo, gestire canili e occuparsi della manutenzione, ma anche munirsi di accalappiacani, di personale adeguatamente formato”.

Alla luce di tutto questo, Rivoluzione Animalista si chiede quante e quali delle suddette disposizioni hanno trovato effettiva attuazione nei Comuni della Sicilia: “Non ci risulta - continua Marrone - che i sindaci abbiano disposto ordinanze organiche attuative in materia né altro provvedimento, se non sporadico e frammentario, finalizzato ad attuare gli obblighi in capo ai Comuni così come previsti dalla legge Quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”. Per avere risposte chiare e dati certi sulla realtà dei fatti, il partito ha inviato pec specifiche ai sindaci di tutti i Comuni delle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta ed Enna: una comunicazione che presto continuerà anche nelle altre province siciliane. Nel frattempo, la segretaria nazionale Caramanica promette battaglia: “Siamo determinati a segnalare alle autorità competenti “l’omissione” così come prevista ex art. 328 c.p., tra l’altro già riconosciuta dal Tribunale di Sciacca”.

Zingaretti ci ricasca: in Regione nuove consulenze esterne

regione Lazio3“Sulle consulenze esterne Zingaretti perde il pelo ma non il vizio.

Nonostante ci riservi le solite mirabolanti dichiarazioni su lotta agli sprechi e palazzo di vetro,

nell’ultimo mese il governatore del Lazio ha tirato fuori dal cilindro 4 nuovi incarichi a soggetto esterno all’amministrazione

regionale: i bandi di concorso sono stati pubblicati anche sul sito istituzionale.

Queste le professionalità ricercate per il conferimento dell’incarico: dirigente dell’Area “Affari Generali ed amministrativi” dell’Avvocatura regionale; dirigente dell’Area Finanza Pubblica della Direzione regionale Bilancio Governo Societario Demanio e Patrimonio; dirigente dell’Area “Affari europei e ufficio Europa” della Direzione regionale Programmazione Economica; e dirigente dell’Area “Pianificazione e gare per Enti del Servizio Sanitario Regionale” della Direzione regionale Centrale Acquisti. Tutti e quattro i contratti previsti sono di durata triennale mentre il trattamento economico omnicomprensivo annuo lordo comprende uno stipendio tabellare di 43.310,80 euro e una retribuzione di posizione 45.102,85. In sostanza, ogni consulenza esterna costerà ai contribuenti del Lazio circa 270mila euro in tre anni, che moltiplicati per 4, fanno oltre un milione di euro. Inoltre, i criteri di selezione dei bandi, seppur previsti dalla legge fanno nascere parecchi dubbi, legati a opportunità e buonsenso: la valutazione, infatti, non è vincolata da procedure di comparazione formale fra i soggetti candidati. Anche stavolta, insomma, Zingaretti ha fatto bingo: tanto a pagare, purtroppo, sono sempre e solo i cittadini del Lazio e il personale interno della Regione, svilito dalle vacue politiche del governatore del Lazio”.

Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio, Adriano Palozzi.

In radio puntata speciale a 25 anni dalla scomparsa di Ilaria Alpi

DIMMIDITEALPIUna puntata speciale, quella di “Dimmi di te” che andrà in onda martedì 26 marzo, dalle ore 14 alle ore 15,

su su Radio Italia Anni ’60, in frequenza a Roma sui 100.50 Fm e in diretta streaming sull’App per dispositivi mobili,

sul sito www.radioitaliaanni60roma.it e sul sitowww.radiosanremoweb.it. Si parlerà del tragico destino della giornalista

e fotoreporter della Rai Ilaria Alpi, assassinata a Mogadiscio il 20 marzo del 1994, insieme al suo cineoperatore: una morte assurda, che ha fatto piangere un intero paese, e dalla quale sono passati 25 anni.

Ilaria Alpi era una donna coraggiosa, buona, giovanissima e che ha pagato il suo desiderio di libera informazione con la sua stessa vita.

Per questa ragione, “Dimmi di te” vuole ricordarla con una puntata unica, un approfondimento con ospiti di eccezione e di grande caratura professionale. A condurre ci sarà la speaker radiofonica, Carol Maritato, mentre interverranno Pino Nazio, collega di Ilaria Alpi e autore del libro “Ilaria Alpi. L’altra verità”, la criminologa Laura Volpini, e il giornalista d’inchiesta, Giovanni Lucifora. In studio, si cercherà di fare luce sulla terribile scomparsa di Ilaria, una morte per certi versi ancora avvolta nel mistero.

Il Tema di Sensibilizzazione Nazionale Leo4Health

leoleoleoTra i vari impegni e progetti portati avanti dal Leo Club, giovanile del Lions Club International,

spicca quello rivolto alle vaccinazioni. Anche se può sembrare un argomento di attualità,

la diatriba tra favorevoli ed oppositori trova le sue origini sin dalla scoperta della vaccinazione

come tecnica per sconfiggere le malattie infettive nel 1796. Le motivazioni dei primi contrari furono di carattere ideologico e

religioso, lontane da logiche politiche e propagandistiche; così allo stesso modo i ragazzi che si fanno voce
per il Tema di Sensibilizzazione Nazionale sui vaccini intendono semplicemente spiegare cosa siano i vaccini e perché i singoli soggetti e la società possano trarne vantaggio. Questa campagna, patrocinata con la Federazione Italiana Medici Pediatri e la Società Italiana di Pediatria, si articola in una serie di conferenze, tenute da medici specializzati in ambito vaccinale e si rivolge agli studenti di licei ed università, ma non solo: per saperne di più abbiamo incontrato Francesco Perrella, coordinatore nazionale del tema che prende il nome di Leo4Health.

Come è nata l'idea di trattare le vaccinazioni?

《Leo4Health nasce per dare una risposta concreta all'ondata di cattiva informazione che, in modo del tutto nuovo rispetto al passato, sta investendo il mondo scientifico, la medicina ed in particolare quel fondamentale strumento di prevenzione delle malattie che sono i vaccini. Abbiamo deciso di farlo diffondendo consapevolezza, facendo incontrare i medici sia con i genitori che stanno compiendo per i propri figli la scelta di vaccinare, sia con i giovani di oggi che saranno i genitori di domani. Trattiamo il tema da un punto di vista prettamente medico/scientifico, spiegando cosa sono i vaccini, come funzionano, perché siano un beneficio in termini oggettivi sia per la salute individuale che per la protezione collettiva》

Quante sono le persone coinvolte nel progetto?

《Lo scorso anno sociale i Leo italiani hanno coinvolto nel progetto oltre seimila persone, che hanno partecipato alle iniziative organizzate sul territorio. Quest'anno puntiamo a fare il bis》

A chi si rivolge e in che modo lo fate?

《Partendo dal presupposto che quello della cattiva informazione su materie cosi delicate sia un tema innanzitutto culturale, ci rivolgiamo ad un pubblico più ampio ed eterogeneo possibile. Dai giovani di oggi, che saranno i genitori di domani e devono imparare ad acquisire quegli strumenti necessari a distinguere cosa è informazione scientifica, che può guidare le nostre scelte, dalle bufale e dalle legende metropolitane, ai genitori che magari sono solo spaventati e dubbiosi ed hanno bisogno di essere ascoltati e di veder fugati i loro dubbi. Gli strumenti con cui attuiamo i progetti sono diversi: dagli incontri con i medici organizzati nelle scuole, nelle biblioteche comunali o in altri luoghi di aggregazione, ai bandi di concorso rivolti a studenti delle scuole superiori ed ai laureati che hanno deciso di approfondire il tema nel proprio lavoro di tesi, alle campagne sui social》

Quali sono le risposte del pubblico alle vostre iniziative?

《Generalmente molto buone. Da parte dei più giovani c'è soprattutto curiosità, voglia di conoscere un tema di cui spesso sentono parlare solo riguardo false notizie o prese di posizioni politiche, e che invece merita di essere trattato innanzitutto dal punto di vista scientifico》

Francesco Vullo