Sabato, 25 Maggio 2019

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Regione Lazio

Lazio, Palozzi cuce il nuovo centrodestra


Palozzi-Adriano400xLa notizia rimbalza su tutti i quotidiani: Berlusconi disposto a non candidarsi e lavori in corso per la formazione di un cartello dei Moderati che raccolga le eccellenze (che ancora ci sono) nel Pdl, l’ex Terzo Polo con Udc, Fli e Api e la grande Lista per l’Italia cui stanno dando vita i seguaci di Montezemolo, Oscar Giannino e gli altri giovani outsider in uscita dai partiti tradizionali.
“A Marino, la mia città, questo cartello governa dall’anno scorso, a fronte delle modificazioni avvenute a livello nazionale e continua ad amministrare con entusiasmo e idee comuni che sono maturate, cresciute, ma non mutate. Il discrimine è la serietà. Le persone serie tengono fede agli accordi e alle idee, a prescindere dalle sigle dei partiti”.

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Scandalo fondi, indagato il consigliere Idv Maruccio

604833Si allarga lo scandalo dei fondi ai gruppi regionali della Regione Lazio. A metà della scorsa settimana un nuovo blitz della Guardia di Finanza ha scosso gli umori, sempre più arrabiati dei cittadini. La GdF infatti (dopo la segnalazione della Banca d'Italia) ha fatto capolino negli uffici del capogruppo Idv al Consiglio regionale, Vincenzo Maruccio, indagato ora per peculato. E mentre gli agenti del Nucleo Valutario acquisivano la documentazione relativa ai fondi a disposizione dei partiti anche nella casa privata marucciana, arrivava veloce il diktat di Antonio Di Pietro: “Entro le 14 deve dimettersi”, aveva detto il leader idvino. E cosi è stato con Maruccio, dimessosi dal partito, da coordinatore regionale, da capogruppo e da consigliere regionale. L'accusato comunque si è detto con la coscienza a posto: “Non ho nulla da nascondere, chiarirò ogni cosa. Le risorse del gruppo sono state utilizzate da me solo per fare attività politica. Sulle accuse che mi vengono mosse chiarirò ogni cosa nelle sedi opportune e ai magistrati inquirenti, ai quali ho già messo a disposizione la documentazione contabile. Da oggi sono un privato cittadino e intendo come tale difendermi nel procedimento penale a mio carico”. Maruccio è indagato per peculato e secondo gli inquirenti ammonterebbe a settecentomila euro la somma di cui si sarebbe appropriato. Ai cinquecentomila euro in bonifici in contestazione infatti ci sarebbero pure duecentomila euro che sarebbero stati prelevati dai due conti correnti regionali del partito. In attesa di capire le certezze della vicenda, l'unica cosa sicura è che una nuova tegola si è abbattuta sulla credibilità della classe politica regionale. La seconda dopo la bomba targata Fiorito, che nel frattempo rimane in cella dopo il niet del Tribunale dei Riesame.