Sabato, 20 Luglio 2019

Ultimo aggiornamento05:45:22 PM

  • Twitter
  • Info

Regione Lazio

Lazio, Movimenti per la casa a Zingaretti: attuare delibera

zingarettiUn gruppo di esponenti dei Movimenti per la casa, si è presentato nel pomeriggio al WeGil di Trastevere per chiedere spiegazioni ed esprimere perplessità al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sull'attuazione della delibera regionale sull'emergenza abitativa. Il governatore è stato accolto all'interno dell'edificio da una serie di cartelli esposti dai manifestanti, tra i molti "La gente senza la casa dove la metterete?", "E i soldi della delibera regionale?", "Perché tante case vuote e tanti poveri senza casa?". Il presidente Zingaretti ha parlato con i manifestanti per qualche istante per poi passare il testimone all'assessore alla casa, Massimiliano Valeriani, che ha spiegato quanto sta accadendo a livello regionale sul fronte casa. "Abbiamo programmato gli alloggi per i prossimi due anni" - ha spiegato Valeriani sottolineando che non si punta solo "sull'edilizia agevolata per i medi redditi, l'Erp si gestisce attraverso le graduatorie. Noi non abbiamo mai disconosciuto quella delibera e io sono sempre adisposizione". "Ci fate vedere una casa realizzata con la delibera?" - ha chiesto un portavoce dei manifestanti - quando vedremo la Regione che ci da una casa, quando vi vedremo dire che sgomberare una occupazione è un atto criminale, allora vi faremo il monumento". Valeriani allora ha invitato i Movimenti domattina in Regione per un incontro.
Askanews

Nuove opportunità di sviluppo dalla Regione Lazio

regionelaziopalazzoInaugurata ad Amatrice la nuova area artigianale: un altro passo che segna la ripartenza delle attività artigianali nella zona colpita dal sisma del 2016. Nel corso dell’evento sono stati presentati i bandi della Regione agli artigiani e ai commercianti di Amatrice per aiutare le imprese del cratere ad intercettare queste opportunità.

A Rieti un incontro con le reti di impresa. Nel capoluogo reatino si è tenuto l’incontro conoscitivo con le realtà imprenditoriali che fanno rete nel territorio e che hanno ben interpretato il bando della Regione con progetti che portano insieme decoro, tecnologia, spettacoli e creatività. Un dato da sottolineare è che si tratta della costruzione di ‘reti’ vere e proprie, frutto della collaborazione tra diversi soggetti, pubblici e privati. 

“Sono sempre più convinto che le reti siano strumenti utilissimi a rilanciare i nostri centri urbani e il lavoro di CNA a Rieti va proprio in questa direzione. Nel futuro continueremo a sostenere questo tipo di progetti, con grande convinzione – così Gian Paolo Manzella, assessore allo sviluppo economico, che ha aggiunto: bene anche la visita ad Amatrice dove ho trovato un bello spirito all'inaugurazione dell'area artigianale in cui dai prossimi giorni potranno lavorare 9 imprese danneggiate dal sisma. Noi continuiamo il nostro impegno in maniera molto concreta, cercando di fare il massimo per attrarre nuovi investimenti in questo territorio”.

RIvoluzione Animalista dichiara guerra ai comuni italiani sul randagismo

caniRivoluzione Animalista dichiara guerra a tutti i comuni della Sicilia. Il motivo è costituito dalla mancata applicazione delle

disposizioni di legge in materia di tutela degli animali d'affezione e prevenzione al randagismo su tutto il territorio regionale.

"Siamo oggetto di continue segnalazioni di cittadini che denunciano la quantità enorme di cani e gatti randagi vaganti nel

territorio e le condizioni precarie in cui sono costretti a vivere - spiega Gabriella Caramanica Segretario Nazionale del Partito.

Sono sconcertanti le quantità di segnalazioni di maltrattamenti e crudeltà registrati a loro danno: aumenta il numero dei randagi ed aumentano gli atti di intolleranza; non c'è tutela nè controllo e finiscono alla mercé di criminali anche molto giovani. E questo - aggiunge la Caramanica - solo perché la Legge Quadro del 1991 n. 281, nonostante prevista su scala nazionale, in realtà è stata applicata solo nelle regioni del Nord ma disattesa dalle regioni del Sud Italia, Sicilia inclusa, comportando che, in numerosi territori del meridione i volontari si "arrabattano" per mandare cani in adozione al nord al fine di toglierli dalla strada e svuotare i canili".

“Come è noto - sottolinea anche il vicesegretario di Rivoluzione Animalista, Claudio Marrone - quello di prevenzione e controllo del randagismo è un servizio igienico-sanitario pubblico obbligatorio per i Comuni e questo ai sensi della legge 281/91, della legge regionale 15/2000 e del Regolamento di Polizia Veterinaria 320/1954. Provvedimenti normativi che attribuiscono al sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria locale e di pubblica sicurezza, la responsabilità di intervenire al fine di garantire il benessere degli animali presenti sul territorio”. Nello specifico, secondo quanto previsto dalla legge n. 281 del 1991, poi attuata in Sicilia con la legge regionale 15/2000, i Comuni e le ASP competenti per territorio infatti dovrebbero, tra le altre cose, e in sinergia con le associazioni di volontariato, attuare una campagna di sterilizzazione per la prevenzione al randagismo, gestire canili e occuparsi della manutenzione, ma anche munirsi di accalappiacani, di personale adeguatamente formato”.

Alla luce di tutto questo, Rivoluzione Animalista si chiede quante e quali delle suddette disposizioni hanno trovato effettiva attuazione nei Comuni della Sicilia: “Non ci risulta - continua Marrone - che i sindaci abbiano disposto ordinanze organiche attuative in materia né altro provvedimento, se non sporadico e frammentario, finalizzato ad attuare gli obblighi in capo ai Comuni così come previsti dalla legge Quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”. Per avere risposte chiare e dati certi sulla realtà dei fatti, il partito ha inviato pec specifiche ai sindaci di tutti i Comuni delle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta ed Enna: una comunicazione che presto continuerà anche nelle altre province siciliane. Nel frattempo, la segretaria nazionale Caramanica promette battaglia: “Siamo determinati a segnalare alle autorità competenti “l’omissione” così come prevista ex art. 328 c.p., tra l’altro già riconosciuta dal Tribunale di Sciacca”.

Zingaretti ci ricasca: in Regione nuove consulenze esterne

regione Lazio3“Sulle consulenze esterne Zingaretti perde il pelo ma non il vizio.

Nonostante ci riservi le solite mirabolanti dichiarazioni su lotta agli sprechi e palazzo di vetro,

nell’ultimo mese il governatore del Lazio ha tirato fuori dal cilindro 4 nuovi incarichi a soggetto esterno all’amministrazione

regionale: i bandi di concorso sono stati pubblicati anche sul sito istituzionale.

Queste le professionalità ricercate per il conferimento dell’incarico: dirigente dell’Area “Affari Generali ed amministrativi” dell’Avvocatura regionale; dirigente dell’Area Finanza Pubblica della Direzione regionale Bilancio Governo Societario Demanio e Patrimonio; dirigente dell’Area “Affari europei e ufficio Europa” della Direzione regionale Programmazione Economica; e dirigente dell’Area “Pianificazione e gare per Enti del Servizio Sanitario Regionale” della Direzione regionale Centrale Acquisti. Tutti e quattro i contratti previsti sono di durata triennale mentre il trattamento economico omnicomprensivo annuo lordo comprende uno stipendio tabellare di 43.310,80 euro e una retribuzione di posizione 45.102,85. In sostanza, ogni consulenza esterna costerà ai contribuenti del Lazio circa 270mila euro in tre anni, che moltiplicati per 4, fanno oltre un milione di euro. Inoltre, i criteri di selezione dei bandi, seppur previsti dalla legge fanno nascere parecchi dubbi, legati a opportunità e buonsenso: la valutazione, infatti, non è vincolata da procedure di comparazione formale fra i soggetti candidati. Anche stavolta, insomma, Zingaretti ha fatto bingo: tanto a pagare, purtroppo, sono sempre e solo i cittadini del Lazio e il personale interno della Regione, svilito dalle vacue politiche del governatore del Lazio”.

Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio, Adriano Palozzi.

In radio puntata speciale a 25 anni dalla scomparsa di Ilaria Alpi

DIMMIDITEALPIUna puntata speciale, quella di “Dimmi di te” che andrà in onda martedì 26 marzo, dalle ore 14 alle ore 15,

su su Radio Italia Anni ’60, in frequenza a Roma sui 100.50 Fm e in diretta streaming sull’App per dispositivi mobili,

sul sito www.radioitaliaanni60roma.it e sul sitowww.radiosanremoweb.it. Si parlerà del tragico destino della giornalista

e fotoreporter della Rai Ilaria Alpi, assassinata a Mogadiscio il 20 marzo del 1994, insieme al suo cineoperatore: una morte assurda, che ha fatto piangere un intero paese, e dalla quale sono passati 25 anni.

Ilaria Alpi era una donna coraggiosa, buona, giovanissima e che ha pagato il suo desiderio di libera informazione con la sua stessa vita.

Per questa ragione, “Dimmi di te” vuole ricordarla con una puntata unica, un approfondimento con ospiti di eccezione e di grande caratura professionale. A condurre ci sarà la speaker radiofonica, Carol Maritato, mentre interverranno Pino Nazio, collega di Ilaria Alpi e autore del libro “Ilaria Alpi. L’altra verità”, la criminologa Laura Volpini, e il giornalista d’inchiesta, Giovanni Lucifora. In studio, si cercherà di fare luce sulla terribile scomparsa di Ilaria, una morte per certi versi ancora avvolta nel mistero.