Martedì, 26 Maggio 2020

Ultimo aggiornamento04:56:27 PM

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Regione Lazio

Palozzi: "Vaccino obbligatorio è palliativo Zingaretti"

“Negli scorsi giorni il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato l’ordinanza per rendere obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale e anti pneumococcica per tutti i cittadini over 65 anni e tutto il personale sanitario del Lazio. A mio giudizio, premesso che non sono assolutamente contrario a prescindere alla vaccinazione, tuttavia in questo caso il provvedimento ci lascia qualche perplessità e appare piuttosto come un palliativo in un momento delicato di lotta contro il Covid-19, durante il quale, a nostro giudizio, la Regione Lazio non avrebbe messo in atto tutte le azioni propedeutiche e prioritarie al contenimento del virus. Ad esempio, non sarebbe stato ancora fornito un numero sufficiente di dispositivi di protezione individuale agli operatori sanitari che continuano a lavorare esposti ad un rischio altissimo. Ma non solo. Tutti medici e infermieri non sarebbero stati ancora sottoposti ai tamponi Covid-19 e quindi operando senza sapere se sono loro stessi fonte di contagio per i pazienti, famigliari e parenti. Infine, una domanda: a seguito dei vaccini obbligatori, chi dovesse presentare sintomi quali tosse, febbre, difficoltà respiratorie, verrebbe classificato, in automatico con diagnosi differenziale, paziente covid e questo in modo assolutamente inequivocabile? Insomma, le considerazioni che andrebbero poste al presidente Zingaretti sono tantissime”.
Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio ed esponente nazionale di “Cambiamo”, Adriano Palozzi.nicola zingaretti

Assotutela chiede lumi sull'affidamento per acquisto mascherine

“Da ormai qualche giorno attendiamo ancora risposte mirate e precise sull’affidamento diretto di oltre 35 milioni di euro, eseguito dall'Agenzia regionale di Protezione civile, per l'acquisizione dei dispositivi di protezione individuale (mascherine) per l'emergenza sanitaria Covid-19. Una questione delicata che richiede chiarezza e trasparenza da parte del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e da parte del Direttore dell'Agenzia regionale di Protezione civile, Carmelo Tulumello. Quest’ultimo, giusto la scorsa settimana, era stato convocato insieme agli esponenti della giunta regionale, alla audizione urgente del Comitato regionale di controllo contabile, richiesta del Gruppo consiliare Fdi: ma nè lui, nè responsabili dell’esecutivo Zingaretti si sono presentati all’appuntamento istituzionale. Alla luce di tutto questo, dunque, appare improcrastinabile che dalla Regione Lazio qualcuno risponda in merito alle procedure di affidamento per l’acquisto delle mascherine: i cittadini hanno diritto di sapere”.
Così, in una nota, il presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato.zingaretti

Lazio, Palozzi: “Scortesia istituzionale da giunta Zingaretti al corecoco”

“Oggi l’amministrazione di centrosinistra in Regione Lazio ha perso l’occasione, l’ennesima, per fare chiarezza sull’affidamento diretto di oltre 35 milioni di euro, eseguito dall’Agenzia regionale di Protezione civile, per l’acquisizione dei dispositivi di protezione individuale (mascherine) per l’emergenza sanitaria Covid-19. In occasione dell’audizione urgente, svoltasi in via telematica, del Comitato regionale di controllo contabile, e richiesta del Gruppo consiliare Fdi, infatti nessun esponente della giunta regionale, nè il Direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Carmelo Tulumello, convocati in commissione, si sono presentati. E non regge, purtroppo, nemmeno la solita scusa della assenza per impegno istituzionale. Siamo di fronte a una grave scortesia istituzionale, una inammissibile mancanza di rispetto in un momento di emergenza, come quello attuale, che invece avrebbe richiesto dialogo e condivisione di intenti. Concetti e principi evidentemente estranei all’esecutivo Zingaretti ”.
Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio ed esponente nazionale di “Cambiamo”, Adriano Palozzi.
 regionelazio56

Corovirus, Palozzi: "Su balneari Pd contraddittorio e falso moralista"

“Grazie alle nostre sollecitazioni e alla nostra azione istituzionale, l’amministrazione Zingaretti si è finalmente svegliata e nelle scorse ore ha emanato una ordinanza sulla manutenzione degli stabilimenti balneari: un provvedimento necessario, improcrastinabile, e fortemente atteso dalle categorie di settore, che abbiamo sempre sostenuto. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. L’ordinanza del governatore del Lazio in quota Pd giunge, guarda caso, all’indomani del simile provvedimento, approvato dal presidente Toti in Liguria e bollato dal Pd ligpdure come atto dal sapore elettorale. Avete capito il falso moralismo dei “dem”? Mentre nel Lazio il Pd di Zingaretti sostanzialmente copia l’ordinanza di Toti sulle attività balneari, in Liguria quello stesso Pd ha il coraggio di criticare demagogicamente il leader di Cambiamo. Siamo di fronte a un atteggiamento contraddittorio, che dimostra l’imbarazzante doppiogiochismo del Partito Democratico. Un atteggiamento che conferma ancora una volta tutta l’incompetenza politica di un partito, il Pd, tutto chiacchiere e distintivo”.
Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio e uno dei fondatori nazionali di “Cambiamo”, Adriano Palozzi.

Lazio, coronavirus in rsa e case di cura. Scatta interrogazione

“Siamo molto preoccupati per quanto sta accadendo sul territorio regionale del Lazio sul tema dei cluster delle comunità di anziani che in questi settimane ha fatto registrare numerosi casi di Corocasecurarsanavirus. In particolare nella provincia di Roma e ai Castelli Romani, dove sono presenti case di cura e Rsa, ora attenzionate dalle Asl competenti e dalla Regione Lazio. Si tratta di una questione grave e seria su cui l’amministrazione del presidente Zingaretti deve fornire risposte immediate e concrete, nell'ambito delle proprie competenze. Nello specifico, vorremmo conoscere che tipologia di procedure operative sono state messe in campo per affrontare l’emergenza, quali le misure di prevenzione adottate e se siano stati fatti i tamponi a tutti gli operatori e i ricoverati delle case di cura e Rsa del territorio regionale. Sul tema depositerò un’interrogazione all’attenzione del governatore del Lazio e dell’assessore alla Sanità e Integrazione socio sanitaria D’Amato”.
Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio ed esponente nazionale di “Cambiamo”, Adriano Palozzi