Giovedì, 21 Marzo 2019

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Regione Lazio

Piano casa, Civita difende la legge: opposizioni critiche, Avenali controcorrente

consiglioregionale78
La Conferenza dei capigruppo, presieduta da Daniele Leodori, ha stabilito che il Consiglio regionale del Lazio sarà convocato nei giorni 23, alle ore 14, e 24 settembre, alle ore 11, per l’esame dell’articolato della proposta di legge n. 75, cosiddetto ‘Piano Casa’. La Conferenza ha anche fissato i termini per la presentazione degli emendamenti e dei subemendamenti alla stessa proposta di legge: per i primi, ci sarà tempo fino alle ore 12 di giovedì 18 settembre; per i subemendamenti, il termine scadrà alle ore 13 di sabato 20. Confermata, infine, la seduta straordinaria del Consiglio sul tema dei Trasporti pubblici per mercoledì 17 settembre, con inizio alle ore 10. La riunione della Conferenza dei Capigruppo si è svolta subito dopo la conclusione del dibattito generale sul Piano casa, iniziato due giorni fa e chiuso ieri dalla replica dell’assessore regionale alle Politiche del territorio, Mobilità e rifiuti, Michele Civita.

Questi alcuni degli interventi dei consiglieri regionale in merito alla proposta di legge 75, che insieme alla 76 già approvata in agosto, andrà a modificare il precedente Piano Casa Polverini:

Mario Abbruzzese (Pdl-FI): "L'edilizia è in una situazione di profonda crisi, in Italia ma in particolare nella nostra Regione. Negli ultimi cinque anni sono stati persi 40mila posti di lavoro. Queste norme cercano di cancellare il precedente piano casa che puntava allo sviluppo di questo settore. L'esatto contrario di quello che serve. Questa legge bloccherà ancora di più la crescita".

Pietro di Paolo (Ncd): "il piano casa aveva trovato il favore di operatori del settore ed enti locali. Questo provvedimento lo migliora? Avremo modo di valutare norma per norma nel corso del dibattito. Le Province vengono spogliate di tutte le competenze. E' infine evidente che serve l'approvazione del Piano territoriale paesistico regionale per avere una effettiva pianificazione organica".

Devid Porrello (M5S): "Il piano casa non ha avuto alcun effetto sull'economia della nostra Regione. Questa stesura è anche peggiore delle precedenti e porta il timbro di un'amministrazione che, almeno a parole, dovrebbe avere una forte spinta ambientalista. Questa legge non va modificata, ma abolita".

Cristiana Avenali (Per il Lazio): "Questo testo rappresenta un netto miglioramento rispetto al piano casa della giunta Polverini. In particolare è stato ristretto il campo di applicazione della legge. Sono ancora presenti delle criticità che cercheremo di superare. Non c'è solo la crisi economica, c'è anche una crisi ambientale ormai insostenibile. Ci sono contraddizioni evidenti fra il cambio di destinazione d'uso per il non residenziale e le nuove cubature previste, ad esempio il milione e mezzo legato al nuovo stadio della Roma. No alla monetizzazione delle opere di urbanizzazione. No, infine, a una proroga del piano casa".

Fabio Bellini (Pd) che ha manifestato "ottimismo sui tempi di approvazione di un provvedimento necessario. Penso al Piano regolatore di Roma, alle esigenze di cambiamento di una grande città, rispetto alla rigidità dello strumento urbanistico. Quel Prg è stato un atto storico, ma di difficile applicazione per quanto riguarda le destinazioni d'uso delle aree. Dire che questo è un provvedimento in continuità con il piano Polverini-Ciocchetti è una sciocchezza".

Gino De Paolis: "Questo piano casa può funzionare se utilizziamo un po' di buon senso. Dobbiamo ragionare con equilibrio: non è percorribile un ulteriore allargamento delle città, anche guardando tutte le case vuote che si sono. Questo testo riduce il danno, rispetto al testo Polverini. C'è un minor consumo di suolo, c'è la riqualificazione dell'esistente, c'è la salvaguardia dei parchi. Ci sono criticità, come gli ampliamenti per le nuove costruzioni, la monetizzazione degli standard urbanistici, la proroga della legge. Attenderò gli emendamenti per un giudizio definitivo".

Fabrizio Santori (Gruppo misto): "Una Regione che non riesce a stare al passo con i tempi. Arriviamo dopo anni a una situazione che altri territori hanno già chiuso. Questo provvedimento ci riporta indietro al 2001: un piano in cui le parole chiave sono palazzinari e occupazioni. Non si fanno case popolari, si aiutano i movimenti di estrema sinistra e si strizza l'occhio ai costruttori. Questo piano deve tornare allo scopo originario, aiutare le famiglie. Questo testo è tutto da buttare".

 Adriano Palozzi (Fi): “Le premesse sulla Pl 75 non sono purtroppo delle migliori. Il documento all’esame del Consiglio regionale, infatti, non appare convincente e, così come steso, rischia di offuscare l’attenta e importante programmazione urbanistica, approvata dalla precedente giunta regionale. Quel Piano Casa, intelligentemente a mio parere, presenta tra le fondamentali mission quella di andare incontro a famiglie, piccole e medie imprese, permettendo anche di recuperare l’utilizzo di case già costruite senza sottrarre ulteriore spazio al territorio. E puntando, inoltre, al rilancio e allo sviluppo economico del nostro territorio regionale. Principi e obiettivi di pianificazione organica, che in questa proposta di legge sono ancora oscuri”.

Questo infine il giudizio dell’assessore alle Politiche del territorio, Michele Civita, che ha ribadito nella sua replica lo spirito della nuova legge regionale in discussione: "La nostra proposta mi sembra migliorativa rispetto all'attuale legislazione e rappresenta per la Giunta una soluzione molto equilibrata. Bisogna riportare il Piano Casa alla sua natura originaria: ovvero norme che favoriscano l'edilizia, partendo dalle case che esistono, dalle cubature già in essere. Proviamo inoltre a dare certezza, come ci chiedono gli Ordini professionali, rispetto all'iter amministrativo da seguire, fornendo precisi indirizzi e dando fiducia all'iniziativa diretta in un contesto di riqualificazione e rigenerazione del patrimonio immobiliare esistente nella nostra regione", ha precisato Civita. Gli oneri aggiuntivi a carico di chi costruisce sono stati poi pensati unicamente a vantaggio di Comuni e Municipi, vincolando tali somme alla realizzazione di servizi a supporto dei quadranti interessati agli effetti del nuovo Piano Casa", ha concluso l'assessore, annunciando la piena disponibilità a esaminare nel merito tutti gli emendamenti nel corso delle prossime sedute. Nel corso della replica, Civita ha anche delineato due obiettivi di legislatura: il Testo unico sull'Urbanistico e il nuovo Piano paesistico regionale.