Lunedì, 18 Dicembre 2017

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Regione Lazio

Equo compenso, Geologi del Lazio: “la politica passi dalle parole ai fatti”

SoldiCasa
Una delegazione dell’Ordine dei Geologi del Lazio - composta da Roberto Troncarelli, Tiziana Guida, Graziella De Gasperi, Giuseppina Bianchini e Marina Fabbri - ha partecipato ieri mattina alla manifestazione dal titolo “L'equo compenso non può più aspettare”, organizzata dalla Rete delle Professioni Tecniche (RPT) e dal Comitato Unitario degli Ordini e Collegi Professionali (CUP). L’iniziativa, andata in scena al teatro Brancaccio di via Merulana a Roma, ha registrato la partecipazione di autorevoli esponenti politici ed istituzionali e di migliaia di professionisti, giunti da tutta Italia per chiedere a gran voce il definitivo via libera in Parlamento del provvedimento sull’equo compenso inserito nella manovra economica del governo. “Quella di ieri è stata una grande presa di posizione a tutela della nostra dignità professionale - afferma il presidente dei Geologi del Lazio, Roberto Troncarelli - una battaglia sociale e civile contro uno Stato che ha il coraggio di promuovere bandi senza compenso per il professionista e con la sola previsione del rimborso spese”.

Le professioni italiane rappresentano una risorsa strategica per il nostro Paese, in termini di difesa dei diritti dei cittadini, cultura, competenza, efficienza e garanzia di legalità. E sono due milioni e mezzo i professionisti aderenti ad ordini e collegi: “Un esercito di persone che quotidianamente operano al servizio della collettività e che in cambio riceve dallo Stato l’imposizione di una pressione fiscale tra le più elevate in Europa”, continua il presidente Troncarelli.

Il Presidente, alla luce della manifestazione e delle notizie giunte nel pomeriggio di ieri dalla Camera, cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno: “Siamo soddisfatti che sia emersa finalmente la posizione unanime e condivisa delle forze politiche intervenute alla manifestazione. Speranze di una nuova rinascita del comparto delle libere professioni risiedono nel testo licenziato dal Senato, che ha approvato definitivamente la conversione in legge del decreto n. 148/2017. Viene quindi esteso a tutti i professionisti, anche se non appartenenti ad un ordine, il riconoscimento economico “commisurato” al lavoro svolto.

Adesso vigileremo sulla corretta attuazione della norma”, conclude il presidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio,  che rende inefficace una discutibile posizione dell’”Antitrust” che, nei giorni scorsi, aveva definitivo anticoncorrenziale parlare di Equo Compenso, perché rimanderebbe al concetto di “minimi tariffari”. In realtà uno dei grandi passi verso il declino delle mercato delle libere professioni è proprio da ascrivere all’abolizione dei minimi tariffari, vigenti in tutta Europa, che è stata introdotta da Bersani nel 2006, data che segna l’inizio di un percorso di impoverimento delle professioni tecniche ed un generalizzato peggioramento delle prestazioni rese dalle stesse