Sabato, 29 Luglio 2017

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Regione Lazio

Il Consiglio regionale approva il proprio consuntivo per l'esercizio 2016

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, ha approvato laproposta di deliberazione consiliare n. 78, d’iniziativa dello stesso Leodori, concernente il Rendiconto del Consiglio regionale del Lazio, per l’esercizio finanziario 2016.

Il quadro generale riassuntivo presenta entrate finali pari a 55 milioni e 530 mila euro e spese impegnate per 53 milioni e 914 mila euro. A queste spese vanno aggiunte, alla voce “per conto terzi e partite di giro”, le uscite per ritenute previdenziali e assistenziali relative alle indennità dei consiglieri, dei vitalizi, dei consulenti e altre ritenute di diversa natura per 11 milioni e 233 mila euro. Il totale delle entrate è pari a 75 milioni e 244 mila euro, mentre quello delle spese impegnate è pari a 65 milioni e 147 mila euro, vale a dire il costo complessivo del Consiglio regionale. A questa somma vanno aggiunti i costi per i dipendenti di ruolo che però non compaiono nel rendiconto del Consiglio regionale, bensì in quello generale della Regione Lazio. Assieme al rendiconto del Consiglio, è stato approvato anche l’allegato rendiconto dell’Istituto regionale di studi giuridici Arturo Carlo Jemolo.

consiglio regionaleLa presidente Valentina Corrado (M5s), ha illustrato all’Aula la relazione del Comitato regionale di controllo contabile (Corecoco), approvata a maggioranza dei presenti. “L’avanzo di Amministrazione del Consiglio per l’esercizio 2016 ammonta a quasi 11,5 milioni, mentre per l’anno 2005 ammontava a 5,7 milioni, che saranno restituiti alla Giunta, perché – ha spiegato Corrado – i trasferimenti maggioritari che finanziano sostanzialmente il bilancio del Consiglio arrivano dalla Giunta regionale”.

Corrado è passata poi a illustrare le voci di spesa del Consiglio, a cominciare dalle spese di funzionamento dell’assemblea legislativa, quelle relative al pagamento delle indennità dei consiglieri, degli organismi autonomi, dell’Irap, i contributi per il funzionamento dei gruppi consiliari, vitalizi, consulenze, spese di rappresentanza, organizzazione di eventi, pubblicità e servizi di trasferta. “Lo stanziamento che era previsto - ha dichiarato Corrado - è comprensivo delle variazioni che si sono svolte nell’anno e ammonta a poco più di 38 milioni. Gli impegni al 31 dicembre 2016 sono stati pari a 34,6 milioni. Altra voce cospicua delle uscite del bilancio – ha proseguito - riguarda la gestione economica e finanziaria alla programmazione del provveditorato e riguarda le spese che afferiscono alla gestione del Consiglio, quindi approvvigionamenti di beni e consumo, acquisti di servizi, pulizie, vigilanza, noleggi, affitti di strumentazioni, immobili, manutenzione ordinaria e straordinaria, utenze e canoni, prestazioni professionali. Lo stanziamento previsto fatto in previsione, comprensivo delle variazioni intervenute durante l’anno, ammontava a poco più di 21 milioni. Gli impegni al 31 dicembre 2016, invece, sono risultati di 17,3 milioni. Molto più residuali sono le voci di spesa che afferiscono all’ufficio tecnico, quindi solo manutenzione ordinaria e straordinaria, che prevedevano uno stanziamento di 4,1 milioni. Quello effettivamente poi pagato in competenza è una voce che si attesta intorno a poco più di 1,6 milioni”.

“Le entrate del Consiglio – ha spiegato la presidente del Corecoco - ammontano a 55,4 milioni derivanti da trasferimenti della Giunta pari a 61 milioni, da cui vanno decurtate dall’avanzo di amministrazione restituito alla Giunta per l’esercizio 2015, di 5,7 milioni e 202 mila euro derivanti dalla convenzione per l’esercizio delle funzioni delegate in tema di comunicazioni tra l’Autorità per le garanzie delle comunicazioni e il Comitato regionale per le comunicazioni del Lazio, Corecom”. A queste si aggiungono le entrate derivanti da noleggi, locazioni di immobili, affitti relativi, (es: il bar, la cartoleria del Consiglio), per 75 mila euro, con un aumento di 15 mila euro rispetto all’anno precedente.

Corrado ha ricordato la necessità di evidenziare nel bilancio del Consiglio le spese per il personale di ruolo che invece sono accorpate nel bilancio della Regione, ai fini di una migliore leggibilità, nello spirito del decreto legislativo 118 del 2011 in materia di armonizzazione di bilanci pubblici, che peraltro prevede che le regioni e gli enti locali adottino la contabilità finanziaria alla quale affiancano, per fini conoscitivi, un sistema di contabilità economico-patrimoniale.

“Avevamo evidenziato in passato la necessità del calcolo degli ammortamenti – ha ricordato Corrado – Prima non c’erano, quindi il risultato d’amministrazione era maggiore. Quest’anno i nostri rilievi sono stati accolti e abbiamo evidenza delle immobilizzazioni. E’ il caso delle migliorie effettuate sulla sede della Pisana, che è stata assegnata in uso negli anni Settanta dalla Regione Lazio al Consiglio, i cui ammortamenti sono calcolati dal 2003. Sarebbe opportuno - ha detto a tal proposito Corrado - che il Consiglio diventi proprietario della sede, è la riflessione che propongo all’Aula”.

Secondo Corrado, “per l’assenza di calcolo delle immobilizzazioni, dei valori, delle migliorie apportate negli anni rispetto agli anni precedenti, non si riesce a fare una comparabilità dei dati, ad avere un dato più stringente alla realtà”. Corrado ha poi ricordato le altre osservazioni del Corecoco: manca un regolamento di contabilità e un inventario fisico di tutti i beni presenti alla Pisana. A tale proposito Leodori è poi intervenuto ricordando che la definizione dell’inventario è stata assegnata al servizio tecnico strumentale come obiettivo per il 2016. L’ultima osservazione del Corecoco riguarda la programmazione di spesa: secondo il Corecoco, c’è stata una inefficace programmazione dei pagamenti stimati nell’anno.

La presidente del Corecoco ha concluso con una notazione di carattere personale, suscitando un cordiale applauso da parte dell'Aula. "Questa è l’ultima relazione che il comitato ha esaminato rispetto al rendiconto del Consiglio. Mi permetta, - ha detto rivolgendosi a Leodori -, di ringraziare le strutture amministrative e anche le strutture di Giunta che si sono rese disponibili al confronto, la direzione bilancio del Consiglio, con la quale c’è stato sempre un dialogo e un confronto rispetto all’esame dei dati, dei documenti, per poi arrivare all’emanazione del parere".

Cup, Assotutela: "I grillini illudono i lavoratori"

michelmaritato“Movimento Cinque Stelle, i garanti della trasparenza illudono i lavoratori Cup di internalizzazione. Ricordiamo a questi signori che nel pubblico si accede per pubblico concorso e che, se oggi i lavoratori Cup sono in questa condizione, è grazie alle eresie che raccontano anche loro. #sensodiresponsabilitazero”. Così su Facebook, come riporta una nota, il presidente della Associazione Assotutela, Michel Maritato.

"Abolire ticket sanitario è un atto di civiltà"

ticketsuper“Il popolo lavora e paga le tasse per ricevere in cambio servizi pubblici di qualità e gratuiti. Eppure, giusto per fare un esempio all’interno di settore delicato come quello della sanità, i cittadini sono costretti a fare i conti con il ticket sanitario, pagato per le prestazioni che di solito non rientrano nei Lea, cioè i Livelli Essenziali di Assistenza. Il pagamento viene previsto per queste prestazioni: le visite specialistiche e gli esami di diagnostica strumentale e di laboratorio; le prestazioni eseguite in pronto soccorso che non rivestono carattere di emergenza o urgenza, non seguite da ricovero; le cure termali. Sono previste altresì esenzioni sul pagamento del ticket per diverse motivazioni: reddito, malattie rare, malattie croniche, invalidità, gravidanza. Insomma, i ticket sanitari rappresentano un vero e proprio salasso. Uno stato che tuteli i suoi cittadini avrebbe già abolito i ticket. Cosa che ovviamente non avviene in Italia. Oggi come oggi, l’auspicio è quantomeno quello di esentare quanti più cittadini possibili, magari costituendo una franchigia in base al reddito, superata la quale le prestazioni sarebbero a pagamento”. Così, in una nota, il presidente di Assotutela, Michel Maritato.

Terremoto, consegnate le prime casette ai cittadini di Accumoli

terremotoamatrice“In queste ore sono state consegnate le prime casette per i cittadini di Accumoli. Undici mesi dopo la scossa che uccise undici persone e svuotò il paese, finalmente molte famiglie potranno tornare a casa. Un giorno di felicità che speriamo rappresenti il primo passo verso la rinascita sociale ed economica delle cittadine, colpite dal devastante sisma del 24 agosto. Gli alloggi temporanei giungono con grande ritardo sulla tabella di marcia: ritardi che auspichiamo non si verifichino più. In questa fase, infatti, è più che mai fondamentale garantire efficienza e trasparenza e, per riuscirci, è necessario che le istituzioni, ciascuna secondo le proprie competenze, lavorino concretamente per sburocratizzare la macchina amministrativa, la soluzione più veloce per dare sostegno economico e infrastrutturale a famiglie, imprese e territori”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

Regione, centrodestra " Non parteciperemo ad attivita' istituzionali"

regionelaziogenerica“Questa mattina abbiamo consegnato al presidente del Consiglio Leodori e al presidente Zingaretti una lettera a firma di tutti i capigruppo di opposizione di centrodestra, con la quale abbiamo comunicato la nostra decisione di non partecipare ai lavori e alle attività  del consiglio regionale, a seguito delle reiterate mancanze di rispetto istituzionali.

Dopo il record negativo di assenze del presidente Zingaretti durante i lavori dell’aula, dopo l'approvazione in consiglio di leggi di indirizzo sulla gestione delle società partecipate che puntualmente non vengono attuate dai dirigenti regionali,  dopo la firma del protocollo d’intesa tra il Policlinico di Tor Vergata e la regione Lazio senza il passaggio nella competente commissione, questa mattina si sono registrate le assenze del Direttore della direzione politiche della salute Dott. Panella e del responsabile della cabina di regia Dott. D’amato, che  hanno portato all’ennesimo rinvio della commissione Salute, mezz’ora prima del suo inizio.

Visto che non ci viene più data l’opportunità di ricoprire al meglio le funzioni di controllo che ci sono state demandate democraticamente dai cittadini, abbiamo comunicato che non parteciperemo più alle attività istituzionali, in primis alla conferenza dei capigruppo,  fino a quando non verranno ripristinate le giuste regole e  il dovuto rispetto istituzionale

Lo dichiarano in una nota i Capigruppo del consiglio della regione Lazio Antonello Aurigemma (Forza italia), Francesco Storace (Mns), Daniele Sabatini ( Cuoritaliani), Giancarlo Righini (Fratelli d’Italia), Pietro Sbardella (Misto), Olimpia Tarzia ( Lista Civica Storace)