Domenica, 22 Aprile 2018

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Regione Lazio

Iniziativa Comune: "Diamoci un governo col codice del Mare"

parlamentoriunitoPubblichiamo l'interessante editoriale di Rocco Tiso, portavoce dell'associazione “Iniziativa Comune”, da tempo al fianco delle istanze di cittadini e famiglie e da tempo impegnata a sollecitare le istituzioni per un governo realmente a misura di cittadino:

Il mondo ha le sue leggi, un suo ordine preciso, puntuale, millimetrico. Anche se tutto è molto complicato ogni corpo vivente osserva le rego le e, per dirla come si usa abitualmente "il mondo gira". Anche la nos tra Repubblica ha le sue cadenze in un articolato sempre attuale, pur troppo non gira. Come il resto del creato, anche il mare ha le sue leggi. Quelle non scritte sono radicate nel cuore di quanti sul mare e del mare vivono. È la legge più importante ma anche la più semplice: se qualcuno è in difficoltà bisogna soccorrerlo. Perché in mare non esistono stranieri, ma solo uomini, persone. È stato sempre così. Lo sanno i vecchi marinai e i pescatori, che conoscono il valore della solidarietà, soprattutto quando quell'immensa distesa d'acqua da fonte di vita diventa improvvisamente pericolo incombente. Assistiamo dal 4 marzo, a "messe e processioni", poi ci dicono candidamente che è tutto un Bluff. Se hai a cuore le sorti del Paese ti prende la rabbia e potresti sostenere che governino gli elettori.Non si fonda un partito dei cittadini con i soliti riti bizantini, ma se ti senti crollare il mondo addosso ti viene voglia, pur sapendo che occorrono capacità e competenze, di affermare:
"basta al governo ci penso io",
Da quando si rileva dalla eredità di chi ha governato, il fattore debolezza del nostro sistema politico è il prodotto di quella mancanza di spina dorsale etica che fa sempre rimuovere e condonare. Alcuni Esperti senza peli sulla lingua, mettono a nudo che «nella gestione di servizi con enti, società partecipate e miste, gli enti locali sono riusciti a moltiplicare costi, poltrone e procedure. Praticamente un disastro preventivamente pensato e poi provocato.Se volessimo capire meglio come sono andate le cose ci scontriamo con una classe dirigente che si salva sempre con l'autocritica o fondando nuovi partiti. Non solo, ma sono come "gramigna" le alleanze composte da un coacervo di forze diverse, accomunate solo dagli interessi diretti. Come la mettiamo difronte alla Repubblica del trsformismo e dello accomodamento se solo si pensa che in 150 anni il Belpaese si è regalato la "bellezza"di 121 Governi. Tutti attingono, dalle mammelle dello Stato, considerato semplicemente una "vacca" prolifera e generosa da mungere fino in fondo, anche se a pagare siamo noi. Se i partiti dunque hanno comandato per un secolo e mezzo, più o meno in forme concordate, non è un peccato mortale, se per una volta a lucidare lo stivale fossero i Lavoratori, disoccupati, pensionati, giovani, massaie e casalinghe. Insomma facciamo governare chi paga le tasse e per tirare innanzi, si sacrifica, si dispera e grodando sudore cerca di portare qualcosa a casa!
UN GOVERNO A TINTE CHIARE UN PRESIDENTE PESCATORE
Su questa svolta politologi e politicanti dibattono tra "capacità e onestà" e tra "corrotti e onesti". Ci sono alcuni che preferiscono i capaci anche se corrotti, di contro sostengono che un onesto 

cretino ci rovina. Un presuntuoso "E dunque, vogliamo punire i disonesti? Benissimo, aprire le celle, ma solo dopo aver convocato il plotone di esecuzione per gli imbecilli". Questi sono i limiti del Belpaese, noi raccontiamo il romanzo del vecchio pescatore : "un uomo all'antica, che vive secondo gli insegnamenti del mare e si ritrova a salvare uomini e donne anche se clandestini in cerca di una vita migliore. I pescatori obbediscono alla legge del mare piuttosto che a quella della terra che vieta di avvicinarsi ai propri simili. Il vecchio pescatore, che ha perso un figlio in mare, decide di non seguire la legge della "Terraferma", ma di seguire, il "codice del mare" che impone di non lasciare un uomo in balia delle onde.

LA "Vita" guarda il mare. Suo padre un giorno gli ha detto devi trovare un luogo dentro di te, intorno a te. Un luogo che ti corrisponda. Che ti somigli almeno in parte.
VI INVITIAMO TUTTI A PECCARE MA DIAMOCI UN GOVERNO CON IL CODICE DEL MARE
È solo un peccato veniale orientare, Vinti, Vincitori, imbroglioni, faciloni, chiromanti, maghi e pensatori a rispettare, senza rosicare per una legislatura la Legge del mare.

Pimos e Harmonie Mutuelle insieme per la medicina sociale

fordellonepimosLo scorso 9 aprile 2018 Luc Roger, rappresentante Legale per l'Italia di Harmonie Mutuelle e Filippo Fordellone, Presidente Pimos, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che li vedrà partecipi e sinergici in un percorso comune con l’obiettivo di assicurare la salute ai cittadini italiani. Harmonie Mutuelle, leader dell’assistenza mutualistica europea si pone come strumento sinergico al SSN, Pimos esplorerà il mercato italiano della mutualità. Il protocollo d’intesa che è stato firmato vede le due realtà protagoniste di una sanità integrativa d’eccellenza e complementare al Servizio sanitario nazionale, operando nel rispetto dei principi fondanti dell’etica abbinati a quell’umana sanità che dà sempre li contraddistinguono e che nello scenario futuro continueranno ad essere il loro faro.

Nello specifico Pimos rappresenterà per Harmonie Mutuelle lo strumento di sanità sociale medica e odontoiatrica, con un approccio solidale. Il dr. Fordellone, in questa occasione, è stato nominato delegato per Italia di Harmonie Mutuelle. Il Presidente di Pimos, ha subito dichiarato che “con orgoglio e immensa soddisfazione vi annuncio che Pimos sms entra di fatto a tutti gli effetti a far parte di un colosso costituito da Harmonie Mutuelle, Cesare Pozzo e Fondo Salute”. Altrettanto entusiasmo e soddisfazione sono state espresse da Luc Roger, Rappresentante Legale per l'Italia di Harmonie Mutuelle. Il file rouge che ha motivato questa intesa è la "fragilità" intesa sia come condizione che caratterizza molti pazienti a causa della loro patologia, sia come quella condizione, sempre più diffusa, acquisita da tutti coloro che per perdita di redditualità rinunciano sempre più alle cure mediche e odontoiatriche.

Entrambi i presidenti all'atto della sottoscrizione, hanno dichiarato di credere fermamente nell’assistenza mutualistica come ausilio per la popolazione e soprattutto come forma di welfare su cui investire per un futuro migliore. Il giorno 28 aprile alle 9:30, nella splendida cornice di Palazzo Caracciolo a Napoli, durante l'evento annuale di Alliance Group, verranno ufficializzare le sinergie messe in campo da Harmonie Mutuelle e Pimos. Saranno presentate in questa occasione le card per accedere alle strutture della rete, le polizze solidali e verranno illustrate le modalità per usufruire delle cure mediche e odontoiatriche a costi calmierati.

23 milioni per valorizzare il patrimonio culturale

regionelazio56Oltre 23 milioni di euro per la diffusione di tecnologie applicate ai beni e le attivita' culturali per consentire la massima fruizione del patrimonio culturale del Lazio. È il bando regionale 'Ricerca e Sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale' presentato questa mattina nella sede della Giunta regionale del Lazio dal vicepresidente Massimiliano Smeriglio.
Il bando, gestito da Lazio Innova e frutto di una collaborazione con il Miur e il Mibact, e' il secondo grande intervento della nuova programmazione del Distretto tecnologico per i Beni e le Attivita' culturali (Dtc) e ha come obiettivo la diffusione di tecnologie per la valorizzazione, conservazione, recupero, fruizione e sostenibilita' del patrimonio culturale del Lazio. Un patrimonio importante, basti pensare che le industrie culturali e creative nel Lazio sono oltre 204mila circa 14,3% del totale in Italia. La percentuale arriva al 32,8% nel settore cinema e audiovisivo. Inoltre, il Dtc del Lazio comprende 259 musei e gallerie, 28 parchi archeologici 29 monumenti (5 Unesco)
13 universita', 4 primari organismi di ricerca, 6 ibstituri centrali del Mibact, 40mila imprese e 202mila addetti.
I gestori o proprietari di beni culturali avranno tempo di presentare i progetti fino alle 12 del 31 maggio, esclusivamente tramite Pec, secondo le modalita' indicate nell'avviso pubblico presente sul sito di Lazio Innova. (Dire)

Terremoto, non si ferma la solidarietà de “Il Tulipano Bianco” nel reatino

giordani2E’ passato circa un anno e mezzo da quel 26 agosto 2016, quando prese il via lo sciame sismico in Centro Italia, che provocò dolore, danni, morti e feriti. Scosse devastanti che hanno segnato fortemente cittadini e territori della provincia di Rieti: Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo, Cittareale, Leonessa, Posta. Immediata partì la macchina solidale a favore delle popolazioni colpite e tra le realtà, che si mossero subito, c’era anche “Il Tulipano Bianco”, associazione nata nel 2012 con l’obiettivo di operare in ambito socio-assistenziale a favore di minori, adulti, anziani e disabili, e più in generale al fianco dei soggetti meno fortunati. Una solidarietà che non si è mai fermata e che, anzi, si rinnova con slancio e vigore, come racconta il presidente dell’associazione Francesco Giordani: “La solidarietà non ha confini associativi, per questa ragione “Il Tulipano Bianco”, invita tutte le persone, anche al di fuori della propria rete, a continuare a partecipare concretamente alla nostra iniziativa di raccolta fondi a favore delle popolazioni terremotate perché occorre ricominciare, ricostruire, risollevarsi, e per farlo serve l’aiuto di tutti”. 

Come primi passi “Il Tulipano Bianco”, già nei mesi dell’emergenza, aveva donato delle poltrone ad una casa di riposo, che ha ospitato anziani rinvenenti da zone ormai inagibili, e aveva messo a disposizione dei terremotati cinque roulotte; l’attenzione è stata posta, poi, soprattutto per le famiglie che hanno aziende agricole e che non possono lasciare le proprie terre incustodite. “Entro il prossimo mese di settembre - sottolinea ancora il presidente dell’associazione, Francesco Giordani - effettueremo una cena di raccolta fondi, con tutti coloro che condividono le nostre attività di utilità sociale. Le donazioni saranno interamente utilizzate per le popolazione di numerosi comuni colpiti, a seguito di specifici programmi di intervento, da realizzarsi anche con altre associazioni. Ogni donazione è importante, anche le più piccole. Chiediamo lo sforzo di tutti: restiamo uniti”.

Iniziativa Comune: “Costituzione, questa sconosciuta. Ripartire dalla Scuola”

scuolaaaaaa“Alcuni politologi stanno analizzando le volontà espresse dagli italiani nelle urne del 4 marzo. Da analizzare, piuttosto, ci sarebbe il vuoto pneumatico degli schieramenti politici, sempre più concentrati sulla ricerca di poltrone piuttosto che su un programma di governo, teso a realizzare le istanze degli italiani”. Ad esaminare il contesto socio-politico del Belpaese è Rocco Tiso, portavoce di “Iniziativa Comune” -, neonato gruppo di Cooperazione e Proposte, composto da “Radici” (Raggruppamento corpi intermedi nessuno tocchi le radici), “Confeuro” (Confederazione degli agricoltori europei e del mondo) e “Soggetto giuridico” (Organismo di aggregazione intercategoriale e coinvolgimento dei cittadini). “Di fronte al nulla, alle carenze, alle scarse conoscenze, l'unico percorso da suggerire è il ritorno alla Scuola, per elaborare una proposta politica basata sulle certezze e quindi faccia la differenza per un nuovo modo di governare il Paese”, dice ancora Tiso. In primo luogo perché “è la grande assente nel modello di sviluppo dei vincitori, che hanno raccolto solo la protesta della gente comune. L’Italia ha un problema enorme con l’educazione delle persone e la mancanza della formazione del capitale umano è una gravissima carenza atavica e strutturale. C'è tra l'altro un problema con la spesa scolastica, che - afferma il portavoce di “Iniziativa Comune” - per tutta la durata della crisi è andata sempre più diminuendo, facendo dell’Italia uno dei Paesi europei che spende meno in istruzione. Abbiamo un problema con l’istruzione superiore scarsa: siamo a livello del Sud-America”.  

Poi c’è la questione dell’Unione Europea, che per il comparto scolastico italiano può e deve fare tanto: “Si chieda a Bruxelles che gli investimenti in formazione devono essere scorporati dal calcolo della spesa pubblica, pertanto fuori dai vincoli di bilancio. Diversamente vale lo slogan "sei e sarai sempre quello che nasci". La scuola è l'antidoto dell'ignoranza che insegnano i network e trasmettono i dispositivi che vanno su internet – continua Tiso -. Questa è una proposta a chi è capace ed ha l'onore di farne un programma, che dovrà partire dalle strutture e dalla qualificazione del personale docente. Continuare a sacrificare ciò che ci dovrebbe illuminare sull'altare dell'insipienza e della presunzione è il modo peggiore per affondare tutti nelle sabbie mobili ignoranti. Poi ricordiamoci di una Costituzione mai applicata del tutto. Specie negli ultimi vent'anni. Un giovane maggiorenne  non ha mai vissuto un giorno della sua vita sotto una Repubblica; né ha mai conosciuto una Costituzione”, chiosano da Iniziativa Comune.