Giovedì, 21 Giugno 2018

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Regione Lazio

Geotermia, i Geologi: una importante fonte di energia rinnovabile. Il convegno

ORDINEGEOLOGILAZIOLo sfruttamento della geotermia quale fonte energetica rinnovabile ed ecosostenibile, i suoi benefici, gli incentivi finanziari per chi investe in energie rinnovabili e le normative di settore nazionali e regionali. Sono questi i temi che saranno al centro del Convegno Nazionale: “Geotermia a Bassa Entalpia“, organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Lazio e la Fondazione Centro Studi del CNG, che avrà luogo giovedì 28 giugno 2018 dalle 09:00 alle 18:30 presso il Centro Congressi Frentani (via dei Frentani, 4).  L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto sull’accordo appena raggiunto dal Consiglio Ue, Europarlamento e Commissione europea sulla produzione di energie rinnovabili che dovranno coprire, entro il 2030, il 32% dei consumi energetici a livello europeo. A tal proposito, i geologi spiegano che, grazie a questa energia pulita, si potrebbe soddisfare il 50% dei consumi energetici. Le rinnovabili rappresentano il futuro dell’economia del nostro Paese, in linea anche con l’obiettivo 7 dell’Agenda 2030 dell’Onu che recita: “Aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia” e con l’Accordo di Parigi del 2015, firmato da 195 Paesi, che mira a ridurre le emissioni di anidride carbonica, uno dei principali e più pericolosi gas serra.

L’energia geotermica sfrutta il calore naturale che proviene direttamente dalla Terra. La geotermia a bassa entalpia (ossia a basse temperature), a differenza di quella ad alta entalpia, non serve per produrre elettricità, ma per riscaldare e raffreddare, con altissima efficienza, abitazioni e strutture grazie all’utilizzo di pompe di calore geotermiche. Si tratta di una fonte di energia rinnovabile che ha numerosi vantaggi per l’uomo e per l’ambiente: zero emissioni di anidride carbonica dannosa per la salute delle persone; l’inesauribilità della risorsa poiché non si esaurisce come i combustibili fossili; una maggiore autonomia di utilizzo poiché l'energia geotermica non è soggetta a variazioni metereologiche, ma risulta sempre estraibile; un risparmio fino all'80% dei costi di esercizio; l’indipendenza dall'aumento dei prezzi, dei costi del riscaldamento e della produzione di energia elettrica.

Al convegno “Geotermia a Bassa Entalpia” parteciperanno: Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Roberto Troncarelli, Presidente Ordine Geologi del Lazio, Fabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi del CNG e Tommaso Mascetti, Consigliere e Coordinatore della Commissione Geotermia del CNG. Sono stati invitati: Virginia Raggi, Sindaca di Roma Capitale e Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio. Saranno presenti numerose personalità scientifiche e istituzionali come Andrea Cioffi, Sottosegretario di Stato per lo Sviluppo Economico; la deputata Rossella Muroni, ex Presidente nazionale di Legambiente; l’Europarlamentare Dario Tamburrano, Coordinatore della Commissione ITRE (Industria, Ricerca, Energia e Telecomunicazioni); Vito Felice Uricchio, Direttore Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA) del CNR; Nunzia Bernardo, Direzione generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche presso l’Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse del Ministero dello Sviluppo Economico; Domenico Savoca, Presidente Associazione Nazionale Ingegneri Minerari (ANIM); Adele Manzella, Presidente Unione Geotermica Italiana (UGI) insieme ad altri scienziati ed esperti del settore.  

Agricoltura, il monito dei piccoli agricoltori a Ue e Italia

agricoltura“Vogliamo augurare al neo Ministro dell'Agricoltura e del Turismo, Gian Marco Centinaio, un proficuo lavoro.

Egli stesso si è ripromesso di favorire il rilancio dei nostri prodotti agroalimentari

tutelandone l'immagine e premiandone qualità, salubrità ed eccellenza”.

Ad affermarlo è Andrea Michele Tiso, presidente della “Confeuro”, Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo, nata per tutelare e favorire i piccoli produttori agricoli e le medie imprese del sistema primario e dell’indotto. Tiso specifica: “Abbiamo vissuto, negli ultimi lustri, scenari incerti. Tutti i precedenti ministri dell’Agricoltura si erano imposti di risolvere o comunque di analizzare con i protagonisti le iniziative da assumere per dare un senso all'esistenza anche dei piccoli agricoltori, che si alimentano ancora di terra e sole. Questo quadro difficile può provocare la nascita e l’inasprimento delle contrapposizioni tra agricoltori che lavorano, tutelando l'ambiente e i loro colleghi che impiegano tecniche futuristiche per spingere le produzioni, avendo per obiettivo esclusivamente il profitto, trascurando la cura dell’ambiente e inquinando massicciamente cielo e terra”. Alla luce di tutto questo, Confeuro è convinta che le soluzioni siano da ricercare in un nuovo approccio culturale consapevole e innovativo, che riconsideri proprio i piccoli ma indispensabili contadini che praticano l'agroecologia - agricoltura biologica, biodinamica e che con sapienza interrogano la natura con metodi compatibili. “Il persistere nell'uso consistente di prodotti agrochimici - afferma contrariato Tiso -, senza un piano razionale di interventi, non solo minerebbe la sopravvivenza delle piccole aziende del bio, ma minaccerebbe sul medio e lungo periodo, la salute collettiva. Non scopriamo nulla se affermiamo che i grandi gruppi agrochimici stanno trasformando le campagne in nuovi campi da gioco sui quali si accettano scommesse. La ricerca e l'evoluzione scientifica hanno dimostrato che i pericoli correlati all’uso dei pesticidi sono superiori ai vantaggi immediati. L’impoverimento della biodiversità è giudicato una grande minaccia per l’umanità”.

Altra preoccupazione per i piccoli agricoltori è, inoltre, la riforma della Politica agricola Ue che, oltre ai tagli sul budget 2021-2027, rischia di introdurre il concetto della flessibilità, che potrebbe portare alla “rinazionalizzazione” della PAC. “Un danno incommensurabile”, secondo Confeuro, preludio della fine delle attività agricole: “Occorre garantire alle aziende la sostenibilità economica. I produttori devono restare una priorità per la Ue. La riforma deve rimodulare i criteri con i quali vengono veicolati gli aiuti, di cui i primi beneficiari dovrebbero essere i piccoli agricoltori, impegnati nelle coltivazioni alternative, previste in un programma di riconversione all'agroecologia - propone come soluzione il presidente Tiso -. La funzione territoriale dell’agricoltura è ormai acquisizione della generale sensibilità di cittadini e pubblica amministrazione. Va segnalato peraltro, che questa funzione è interpretata quale condizione ed obiettivo che motivano la stessa PAC, con gli istituti ‘disciplinari’ denominati “condizionalità e greening” che confermano la visione "ambientalistica" a cui destinare le risorse Ue”. Quindi, Confeuro rivolge un appello ad allevatori, apicoltori e agricoltori: “Dobbiamo trovare insieme una soluzione al nostro problema che sia sostenibile per uomini, animali, terra e ambiente. E per raggiungere questo risultato serve una forte convinzione, spesso contrastata dagli interessi forti dell’industria agrochimica e sementiera. Per questo è fondamentale che la popolazione venga sensibilizzata e a noi occorre più tempo per consentire alla ricerca applicata di suggerire gli orientamenti e gli indirizzi produttivi, partendo dall'immediato con un concreto piano di riconversione che preveda la trasformazione dei sistemi agricoli convenzionali, in pratiche di coltivazioni agroecologiche, biologiche”. Insomma, prima la natura e l'ambiente, poi il profitto: “La politica delle monocolture estensive che prevedono l’impiego di pesticidi andrà progressivamente a finire, la stessa Ue sembra rendersene conto. Ci auguriamo che ponga in essere disincentivi e sanzioni per chi ne fa uso”, auspica il presidente Tiso.

Fisco, Maritato(FI) interviene su Macron e Salvini

MatteoSalvini5“Avremmo tutti dovuto guardare con molta attenzione alla riunione del direttivo della Bce. Intanto ieri la Fed ha deciso un nuovo aumento dei tassi americani dello 0,25. Siamo ormai negli Stati Uniti a quota 1,75% e il Governatore Powell ha annunciato che opererà ulteriori 5 aumenti, contro i 4 già annunciati in marzo, da qui alla fine del 2019. Il comitato direttivo della Bce riunito a Riga spero non annuncerà oggi una data precisa per la fine del Qe. Una simile decisione colpirebbe soprattutto il nostro Paese che ancora ieri ha visto crescere i rendimenti dei Btp e questa non è una buona notizia. Il rendimento del titolo a 7 anni è passato al 2,37, ai massimi del 2014. Il rendimento del titolo trentennale dal 2,88 di aprile al 3,54 con scadenza 2046. Lo Spread ieri è rimasto invariato a 234 punti e l'aggravio di spesa per gli italiani, per quanto riguarda il servizio del debito, potrebbe aumentare di 1,7 miliardi. Nel momento in cui il tasso di inflazione nell'area Euro è ancora al di sotto del 2% e il nostro ancora più basso l'annuncio della fine del Qe non sarebbe una buona notizia e non in linea con quanto prescritto dalle finalità della Banca centrale. La nostra economia sta rallentando e quella tedesca crescerà solo dell'1,9% contro le stime precedenti del 2,4. Indicare la fine degli interventi della Bce a settembre nell'acquisto dei titoli sarebbe un pessimo segnale non solo per noi ma per tutti i Paesi dell'area Euro. Attualmente l'istituto di Francoforte acquista 30 miliardi di titoli al mese e visto l'andamento dell'inflazione dell'economia sarebbe necessario un solo prolungamento e questo alla vigilia del vertice europeo di fine mese che si annuncia molto burrascoso. Questa, inoltre, è l'occasione per misurare il vero impegno di Berlino nei confronti dell'Italia. Al momento è in corso un duro scontro con Parigi e Macron, il piccolo Napoleone, ha perso un po' la testa e si è lasciato andare a considerazioni sul nostro Paese molto gravi. Comunque gli effetti delle sue dichiarazioni hanno del miracoloso e “il provocatore” Salvini ha conosciuto la solidarietà del 95% degli italiani, di tutto il Senato, di tutto il suo governo e il rinvio del vertice di Parigi. L'Italia “cinica” ha smesso di autoflagellarsi e il nostro ministro degli esteri ha trovato il coraggio di convocare l'ambasciatore francese. Macron è nervoso perché deve fare i conti con una situazione sociale interna molto grave, con un asse franco-tedesco sempre più debole e rivedere le sue mire sul mediterraneo oltre a rimanere spiazzato dall'intesa italiana con Trump. Ha inoltre l'illusione di poter attrarre facilmente il Movimento 5 Stelle e il Presidente del Consiglio italiano dalla sua parte dividendo così la maggioranza che si è appena formata. La sua logica è quella del meccanismo che lui stesso ha distrutto in Francia visto che ora si trova assediato da una forte destra e da una sempre più combattiva sinistra che lui aveva cancellato, con i suoi sondaggi che continuano a scendere sempre più in basso. Insomma il Presidente francese vede messa in pericolo la sua posizione di “bullo del continente” e del suo primato europeo e internazionale fondato sul nulla o quasi. Io spero che Salvini abbia capito quanto è profonda la piaga in cui lui ha messo la mano e abbia capito che la questione immigrazione è il vero banco di prova per la sopravvivenza dell'Unione Europea. Non è il piano B sull'Euro o la riforma della Governance dell'Eurozona al prossimo vertice del 28-29 marzo, ma l'immigrazione. Ora l'Italia farà bene a ribadire la sua volontà di abbattere il debito pubblico per tranquillizzare i mercati e può farlo annunciando la costituzione immediata di un fondo patrimoniale, previsto nel contratto di governo, di almeno 200 miliardi per riportare il debito al di sotto del 100% del Pil e nelle mani degli italiani in tre anni. Per il resto ci vuole un'autentica faccia tosta a rimproverare al nostro Paese un comportamento scorretto sull'immigrazione dopo che l'Italia da almeno 3 anni provvede quasi da sola ai salvataggi nel mediterraneo da parte della nostra Guardia costiera e della nostra Marina militare. Ecco perché è stato così apprezzato il comportamento muscolare di Salvini che non ha fatto come Matteo Renzi che ha contestato solo a parole i politici di Berlino e dei suoi alleati e dei burocrati europei, sempre subordinati ai loro voleri. È cambiato il vento in occidente e in Europa con un ritorno degli Stati Nazione e senza riforme vere tutto può crollare”.

Agricoltura, Iniziativa Comune lancia l’alleanza tra generazioni

agricolturaRiceviamo e pubblichiamo la nota stampa dell’associazione Iniziativa Comune:
“ UN ANTICO MESTIERE - L’agricoltura per millenni è stata l’attività principale che ha regolato lo scambio e l’interazione tra uomo e ambiente. Oggi chimica e incuria ci chiamano al cambiamento, Innovazione e Agroecologia per salvare natura e biodiversita' e Lavoro per tutti. 

nell'immediato:
---   la nostra stella è la Costituzione della Repubblica; 

·  Accesso generalizzato gratuito alla comunicazione, informazione puntuale, verità, lealtà, legalità, trasparenza, pluralismo e dissenso; 

· Arginare la piaga dell'indifferenza, i cambiamenti  non sono determinati da una ristretta minoranza, ma dall’indifferenza della stragrande maggioranza che lascia che accadano;

· Rigenerazione spontanea, per cristallizzare il concetto che non si  riceve per - "cortesia" - ma ognuno ha il diritto di tracciare la propria via;  

·  in ambito giovanile meno accuse e più opportunità, arginare la piaga per cui i trentenni sopravvivono ancora oggi con la pensione dei genitori. É ora che la politica faccia la sua parte.

· Solo la coerenza ci dà le radici: il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi la facoltà di estenderli e farli crescere. È surreale che il Paese cofondatore dell'Europa ancora oggi si confronta con una democrazia imperfetta.

· Per contribuire a mettere il mondo in ordine, dobbiamo dedicare un po' del nostro tempo, ancora tempo per ripristinare la legalità nello Stivale. Per creare ordine va prima riordinata la famiglia, l'ambiente di lavoro e tutto il resto che ci circonda. È comunque consigliabile, prima di giudicare, mettere ordine nel nostro tempo.
 
·  Non più alsi profeti  al potere in veste di pecore, ma dentro lupi rapaci. E poi governi artificiali con finte corone di spine, che negli anni hanno aumentato a dismisura solo il debito pubblico. Dalla corona di spine al filo spinato.

·  Il pianeta non può più aspettare. Scendano in campo  scienza, ricerca, informatica, digitale e politica per riproporre le priorità per l'immediato futuro, È urgente una nuova idea di produzione, e sviluppo, con in capo il benessere di tutti. La terra dei fuochi è testimone inconfutabile delle cattiverie di quanti si sentono razza privilegiata;

·  L’Italsider, ora ILVA di Taranto, era garanzia di lavoro in una realtà in cui già all’epoca la disoccupazione era una piaga,  la crisi non è il risultato dell’impatto ambientale che ancora oggi  continua a mietere vittime. Intanto le scorie di 70 anni di siderurgia rimangono nella colmata a mare, nelle sabbie, nell’aria che respira la gente. In questa situazione la politica ha abdicato alla sua funzione diventando correa per la morte di tanti innocenti;

· Oggi nell'era magica di Internet e della banda ultra larga - digitale terrestre - all'Italia manca una vera visione del lavoro che guardi al futuro nel contesto  delle mutate esigenze del "consumatore". Scarsa formazione, zero dialogo miseri  investimenti per la ricerca e valorizzazione delle capacità tecniche dei giovani anche laureati che dopo quasi 1/6 di secolo di studi, l'unica speranza per il futuro, è  fare la valige per cercare fortuna all'estero. E poi scarsa attenzione alla alfabetizzazione digitale, carenza statiche nell'alternanza scuola lavoro.

Va da sé che quanto detto è una goccia nel mare. Siamo, assertori di una scuola pubblica che sia  "Benecomune",  i cui organi decisionali comprendono tutte le componenti del mondo scolastico.

La scuola anche casa dei cittadini di oggi e domani, fulcro della formazione di giovani e adulti, luogo di integrazione e socializzazione. 

Il rapporto "cibo - alimentazione" dev'essere un prodotto  che ci regala  la natura salvaguardata con impegno primario di studi e ricerca, in una scuola più virtuosa e meno nozionistica, che rimorchi  la conoscenza e il rispetto dei diritti e doveri, che costituiscono i presupposti per una convivenza civile.

In breve per un Paese dei tempi moderni, le priorità sono ambiente salute, in un contesto sociale dove la vita è un diritto di tutti, dagli adolescenti ai fortunati della terza età.

CHI NON ENTRA NEL MERITO, RISCHIA DI DARE L'IMPRESSIONE CHE  BASTA AVERE "un par de scarpe nove", e TUTTO VA BENE”.

La solidarietà di Maritato al vicepresidente Palozzi

maritatonew“Voglio esprimere tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà umana e politica al vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Adriano Palozzi. Fermo restando la stima e la fiducia nell’operato della magistratura, sono assolutamente convinto che Adriano Palozzi saprà dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati”. Così, in una nota, l’esponente di Forza Italia, Michel Emi Maritato.