Mercoledì, 15 Agosto 2018

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Regione Lazio

Regione, Cartaginese: “Si rispettino le leggi. “Patto d’Aula” serve solo al Pd per fare campagna acquisti”

consiglioregionale55“Il Pd non ha i numeri in Consiglio per governare la Regione Lazio e invece di cercare convergenze

reali con le altre forze politiche per dare ai cittadini servizi e una vera occasione di rilancio, ha fatto

partire una campagna acquisti che chiamano “Patto d’Aula” al solo scopo di allargare la maggioranza”, a dichiararlo è la consigliera regionale di Forza Italia, Laura Cartaginese.

“Questa è l’unica lettura possibile dell’asse che il PD in questi giorni sta cercando di mettere in campo con il Gruppo Misto in cambio della Vice Presidenza del Consiglio Regionale e della Presidenza del “Comitato per il monitoraggio dell'attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali”, continua Cartaginese.
“A quanto pare non è affatto superfluo far notare che questo “progetto” non solo lede con evidenza i diritti dell’opposizione ma, come nel caso della Vicepresidenza, contrasta nettamente con quanto stabilito dalla legge creando così i presupposti per contenziosi e ricorsi che rischierebbero di creare un danno erariale pesando sulle tasche dei cittadini. Mi auguro che il mio partito e tutta l’opposizione si oppongano al “Patto d’aula” in nome della trasparenza e del rispetto delle regole”, conclude.

Iniziativa Comune: “Riscrivere la Costituzione per migliorare l'apparato istituzionale”

parlamento“L'unica cosa seria da fare per risollevare le sorti del Paese, è votare, con una spesa minima, in concomitanza con il rinnovo del Parlamento europeo per eleggere una nuova "Costituente" per riscrivere, snellire meccanismi, procedure e ridisegnare un nuovo ordinamento istituzionale a tutti i livelli, abbattendo steccati, barricate burocratiche, tenendo conto che l'equilibrio del mondo si chiama "digitale”. A lanciare la proposta shock è Rocco Tiso, portavoce di Iniziativa Comune. Ma cosa sarebbe questa nuova Costituente? Si tratta di una assemblea preposta a riscrivere la Costituzione per migliorare l'apparato Istituzionale: “Attualmente, infatti, abbiamo mille rivoli amministrativi tra Regioni, Province, 8mila Comuni, migliaia di consiglieri Assessori, sindaci, migliaia di società partecipate, Enti, circoscrizioni, con migliaia di amministratori – continua Tiso -. Molte spa locali gestiscono in perdita a spese dei cittadini. Insomma lo stato globale deve dimagrire riducendo di due terzi i costi, e magari avere una sola Camera - con nuovi deputati che si chiameranno "operai della Repubblica". Tutto deve tenere conto del Digitale e delle nuove tecnologie. Solo in questo modo e con la consapevolezza degli italiani si possono cambiare realmente le cose e consegnare alle nuove generazioni un Paese davvero migliore”. Insomma, una proposta interessante, quella di Iniziativa Comune: “Questa assemblea costituente, inoltre, dovrà richiamare intorno ad un tavolo le forze politiche, i giuristi, gli economisti, insomma il meglio del Paese per coglierne i segnali e ridisegnare le strutture della democrazia a partire dai meccanismi di selezione della classe politica. Un sistema proporzionale uninominale toglierebbe ai partiti la certezza di governare e rischiando di perdere anche per un solo voto si troverebbero incentivati a candidare le personalità migliori”, conclude Tiso.

Maritato: “Equitalia è cartella usuraria? Assotutela c’è”

michelmaritato“Gli interessi chiesti da Equitalia sulle cartelle esattoriali sono troppo alti, anzi “usurari”. A stabilirlo è una recente sentenza della Commissione Tributaria di Salerno che ha sospeso il pagamento della cartella e ha disposto l’invio degli atti alla Procura della Repubblica per verificare se sanzioni e interessi applicati superino la soglia stabilità dalla legge e configurino il reato di usura!. Lo dichiara in una nota il presidente di assotutela Michel Emi Maritato. “Assotutela ne parlava da tempo e dopo le varie denunce alla procura ecco il primo passo in avanti continua il tributarista. Ora promettiamo battaglia sull’applicazione dell’ anatocismo,capitalizzazione indebita applicata proprio negli atti in mora,potremmo mettere in ginocchio l’intero sistema di riscossione”, conclude Maritato che a giorni attende sentenze in merito.

EDITORIALE – “Democrazia in Italia. Tu, come l’avresti chiamata?”

democrazia2"Capita sempre più spesso, che ti senti dire questa è "democrazia", poi tutto tace.

Tu come l'avresti chiamata?

Per dirla così come ci hanno insegnato a scuola: "La democrazia è per lo più considerata una possibilità di ragionamento collettivo e di processo decisionale pubblico: una forma di "governo attraverso il confronto".

“Ti ripeto -  scrive un amico - che la politica è nel piatto in cui mangi e nel letto in cui dormi. Stabilisce i libri di testo della scuola che frequenta tuo figlio, le carte della burocrazia, quanto costa la maglietta che indossi, la benzina, l’energia e via discorrendo fino a modellare la tua intera vita; spera che non t’interessi a lei ed è felice se fai l’apolitico. Interviene nella tua cultura e nella tua mentalità, plasmando in te una logica che non c’entra nulla con la logica. In questa tirannide, hanno forte ruolo i dirigenti di partito: dai nani di periferia, ai dirigenti nazionali che alienano l’intero Paese”.

Fissati come “ripartizioni” i livelli territoriali più piccoli, abbiamo appreso che i partiti si fanno lì rappresentare localmente dai nani di periferia. La nostra democrazia è come composta da alcune grandi piovre che muovono decine di migliaia di piccoli polpi, formando una capillare rete di tentacoli. Sappiamo che l’intero territorio nazionale è suddiviso in un cinico groviglio di istituzioni che vanno dalle più piccole locali, alle più grandi nazionali; questa maniacale capillarizzazione è funzionale al fine dei partiti politici di controllare tutto.

Immaginiamo di osservare, come da un aereo, il groviglio delle maglie territoriali di frazioni, circoscrizioni, comuni, comuni capoluogo, città metropolitane, province e regioni; la costosissima rete che vediamo, coincide con i vari livelli d’ingerenza dei partiti e dei loro dirigenti.

Infine, c’è un labirinto di istituzioni che si aggiunge alle amministrazioni pubbliche territoriali; il compito di nominare i capi di detto ulteriore groviglio di istituzioni, è dei partiti, ovvero dei loro dirigenti. Questo è il nastro di partenza, per analizzare i costi della politica - che sono essenziali al voto di scambio che è il vero baricentro sul quale congreghe, movimenti e partiti edificano un "mostro" polifunzionale. Un "grattacielo" che per semplificare il concetto a noi popolo ignorante, sbrigativamente viene definito "Sistema democratico", in breve "democrazia".  La nostra è nascosta da nubi che affliggono una realtà alla deriva, gettata allo sbaraglio dall’incapacità di guardare dentro i fatti, dentro gli uomini, dentro i problemi veri. Come si fa a parlare ancora di mercato, di export, di banche, di finanziamenti, di capitali industriali e non si trova il tempo per aiutare concretamente chi ha realmente bisogno, che vivono di stenti, che mangiano "niente e bevono vapore" senza dimenticare i "bamboccioni" ereditati dalla ministra "Fornero" e cacciati all'estero dal cooperatore "canuto", che ebbe l'onore, poi "disonore" di aver "gozzovigliato" con gli uomini della "Roma de mezzo", con un miracolo come contorno, per non essersi accorto di niente!Un tempo i lavoratori additavano il Palazzo. Oggi i sopravvissuti al "Renzismo" sono difronte  al "sondagismo”, che si limita a manipolare numeri, come se le persone fossero birilli da spostare, per far piacere ai tiratori di palle da bowling. Ora si sente dire che il potere in pratica è detenuto dai cittadini, molti dei quali annuiscono, applaudono, ma francamente dagli atteggiamenti dei comizianti si evince solo che hanno dato aria ai denti. Senza nulla togliere e nel rispetto degli altri, come si fa a riporre le speranze nei nuovi mentori del vero, sempre a cavallo della tigre che passa! La vera battaglia che  silenziosamente è in atto si chiama "comunicazione". E noi la guerra del sapere la stiamo perdendo! Senza allungare il brodo un piccolo esempio sulle priorità del nuovo governo. "È fatta, abbiamo cancellato i vitalizi!!!” - Questo più o meno è il messaggio che ci è pervenuto! Senza presunzione non è assolutamente vero!!

I "vitalizi", saranno rideterminati modificando il calcolo, che da retributivo sarà contributivo, pertanto verranno "ridotti" e non "aboliti"!! Ma a noi piace sentire come i nuovi tribuni si accaniscono sui vitalizi, lo Stato godrà di un risparmio, si legge sui social, di circa 40 milioni di euro, salvo ricorsi e opposizioni! Quisquiglie, rispetto alla voragine in cui si trova il Belpaese. Le vere priorità sono altre, si metta ordine al «groviglio che si vede dall'aereo, solo cosi ha senso la patacca del "cambiamento"». Un freno, uno stop, una revisione seria ai milioni di rivoli attraverso i quali si dilapidano le  risorse di uno "Paese volutamente ridotto ad un colabrodo e sotto mentite spoglie, tutto continua a scorrere, tutto fila mentre i rivoli negli ultimi anni, sono fiumi in piena, per dissetare gli invisibili, sotto il vestito della famigerata - trasparenza -! Consentiteci di suggerire, senza censura, che se c'è la famosa "volontà politica" con un unico provvedimento si abbatterebbe il Debito Pubblico sul quale paghiamo ogni anno poco meno di 100 miliardi di interessi la maggior parte a paesi o "fondi" esteri.  Altro che vitalizi, o redditi di cittadinanza, pensioni minime ed altre roboanti promesse "acchiappavoti". In un Paese in cui “ansia, insicurezza, precarietà” sono sempre più compagni di viaggio, cancellando il futuro e affliggendo il presente, con il rischio che i passeggeri ballino sul ponte, mentre la barca affonda.

Firmato
Rocco Tiso, portavoce di Iniziativa Comune

Regione, incontro del centrodestra: "Unica alternativa a Zingaretti"

regionelazio56Stefano Parisi, Antonello Aurigemma e Massimiliano Maselli, giovedì 26 luglio alle ore 17:30 nella sala Tirreno della giunta regionale del Lazio, incontreranno militanti e amministratori per dare vita a un processo che rigeneri l’area liberale popolare e riformista e che possa così rafforzare la vera alternativa all'intesa tra il Pd e i Cinquestelle, alleanza che di fatto governa la Regione Lazio. Nel Lazio viviamo una vita senza dignità soffocati dalla retorica della Sinistra e dei cinquestelle. Disoccupazione, aziende bloccate da tasse e adempimenti, sanità solo per ricchi, carenza di infrastrutture, criminalità organizzata, degrado e povertà. Il centrodestra, nelle ultime elezioni regionali, ha offerto delle risposte chiare proponendo un Governo diverso, parlando il linguaggio della verità e delle soluzioni. Noi vogliamo ripartire da qui, dalla nostra Regione, per dimostrare che esiste un modo di fare politica che sia in grado di liberare le persone e le comunità dal peso della burocrazia costosa e inefficiente.

Ci rivolgiamo a tanti amministratori locali, agli eletti, a chi ha sperimentato attraverso esperienze civiche i bisogni e le esigenze dei cittadini. A coloro che conoscono il proprio territorio, che hanno esperienza amministrativa. Con loro possiamo ricostruire una nuova generazione di politici appassionati, consapevoli, leali, generosi. Con loro possiamo porre fine alla morsa del governo della sinistra di Zingaretti alla Regione e della Raggi a Roma.
Giovedì 26 luglio alle ore 17:30