Sabato, 25 Maggio 2019

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LITORALE

Nettuno: Elezioni, via libera all’operazione Chiavetta bis

sindaco Alessio ChiavettaLa notizia era nell’aria da tempo, ma da sabato scorso è divenuta ufficiale a tutti gli effetti: il Partito Democratico di Nettuno non farà le primarie ed il sindaco uscente Alessio Chiavetta sarà confermato unico candidato per la poltrona di Primo Cittadino alle prossime elezioni comunali. La decisione è arrivata durante il direttivo del partito, quando la maggioranza qualificata degli iscritti ha presentato una mozione contenente il 65% delle firme, che di fatto ha bloccato la richiesta di primarie che era stata avanzata dalla minoranza degli iscritti nel corso del direttivo di dieci giorni fa. “Esprimo soddisfazione ed orgoglio – così il segretario del partito Giacomo Menghini – per un confronto democratico che ha coinvolto tutti gli iscritti e che, nel rispetto di opinioni diverse, ha dimostrato che il Partito Democratico riconosce il valore di questa esperienza amministrativa e si presenterà compatto ed unito a supporto della figura di Alessio Chiavetta quale candidato a Sindaco per la prossima tornata elettorale. Chi pensava di speculare su ipotetiche divisioni interne si è ritrovato davanti un PD che esce da questo confronto ancora più forte e determinato”. “Ringrazio il Partito – ha commentato il sindaco Chiavetta – per la fiducia riconfermata nei miei confronti e per l’apprezzamento del lavoro svolto dalla nostra amministrazione. A partire da oggi il nostro compito è quello di elaborare la piattaforma politico-programmatica per le elezioni del 2013 e dare continuità all’opera di normalizzazione amministrativa, guardando anche ai grandi progetti di innovazione e di rivoluzione del volto della città, che ne valorizzino gli aspetti migliori”.

Pomezia: E' ancora caos sulle mense

Pomezia munDopo le polemiche dei giorni scorsi l’Innova, società che ha in appalto il servizio mensa nelle scuole di Pomezia, ha detto basta ai tira e molla con l’amministrazione e al posto dei regolari pasti ha iniziato a servire cestini freddi. Motivo del contendere l’incredibile debito di oltre 5 mln di euro che l’ente ha accumulato con la società e che sta affossando l’azienda, che ormai non riesce più nemmeno a pagare gli stipendi ai dipendenti e a mettere la benzina agli automezzi. Letteralmente inferociti i genitori dei bambini che hanno manifestato tutto il loro malcontento sotto la sede comunale, chiedendo che si faccia al più presto qualcosa. Per cercare di risolvere la questione, si è giunti ad un accordo che prevede un incontro ufficiale tra ditta appaltatrice e Comune. Incontro che si svolgerà Lunedì prossimo nella sede dell’assessorato all’istruzione, alla presenza dell’assessore Del Buono.


Ale.Be.

Anzio: Area metropolitana di Roma o Provincia di Latina?

vicesindaco Anzio Patrizio Placidi“La città di Anzio nell’aera metropolitana di Roma o nella Provincia di Latina”? A fare questa considerazione sono stati il vicesindaco Patrizio Placidi, l’assessore all’Edilizia Sebastiano Attoni e il consigliere comunale e coordinatore del Pdl Giorgio Zucchini che, evidentemente, con l’avvicinarsi della data del secondo incontro tra i sindaci della provincia di Roma, hanno ritenuto opportuno aprire questo dibattito. “Riteniamo corretto che il futuro di Anzio, rispetto all'eventuale collocazione nell’ area metropolitana di Roma oppure nella Provincia di Latina, - hanno dichiarato attraverso una nota congiunta – sia deciso direttamente dai cittadini attraverso l’indizione di un referendum popolare”. Questo importante tema, prima di essere reso noto in altra sede istituzionale, verrà sottoposto all’attenzione del prossimo consiglio comunale, affinchè tutti i consiglieri possano esprimersi in merito, “vista - hanno aggiunto - la grande importanza strategica che riveste dopo i provvedimenti varati dal governo Monti”. “Con l’area metropolitana la nostra Città, che vanta una storia millenaria, - continua la nota - assumerebbe le sembianze di un anonimo quartiere di Roma mentre la più idonea collocazione sarebbe nella Provincia di Latina, che ci consentirebbe di essere la terza città, per numero di abitanti, dopo il capoluogo pontino e la vicina Aprilia. Crediamo che l’intera classe politica non possa continuare a non dibattere, a viso aperto, di una vicenda che avrà un enorme impatto sul nostro territorio e sulla vita dei cittadini che hanno tutto il diritto di esprimersi attraverso l’indizione di un referendum”.


Ale.Be.

Nettuno, Insieme si può: il Codice Etico per il buon governo

NettunoLa nuova piattaforma di confronto civico Insieme si può è nata con lo scopo di assicurare a Nettuno un futuro più fulgido e dignitoso. L'associazione al contempo ha diramato la costituzione di un Codice Etico, firmato da Alberto Andolfi, Riccardo Ferrante, Mariano Leli, Simone Massari, Rodolfo Turano, Aurelio Mafrici, Marco Roda, Mario Esposito, Alberto Sulpizi, Biagio Paolini, Antonella Turco e Franco Ranucci. “Riteniamo – dicono da Insieme si può – che il cambiamento della politica debba passare attraverso atti concreti e preventivi che stabiliscano regole in grado di ristringere le maglie di quelle norme che la politica alla ricerca di privilegi spesso ha di fatto dimostrato di saper eludere. Lo strumento politico-amministrativo che presenteremo - continuano - potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione. Esso costituisce un punto fermo, che una volta affermato, difficilmente potrà consentire un ritorno al passato, ma di contro aprire un confronto al rialzo su eventuali suoi ampliamenti e integrazioni”. Da questa convinzione “nasce la proposta del Codice Etico, quale atto “numero uno” dellamministrazione”. Un atto, secondo Insieme si può, propedeutico e fondamentale che l'associazione intende condividere preventivamente con chiunque intenda aprire una collaborazione sui programmi volti al governo della città. “Riteniamo inoltre che questo strumento possa rappresentare un punto di partenza serio e concreto per poter pensare di condividere un futuro di vero cambiamento e segnare una nuova stagione della politica di Nettuno”. Il Codice etico, infatti, composto di nove punti fondamentali, statuisce alcune linee guida che costituiscono vincolo di alleanza per le forze politiche e sociali che sosterranno la colazione di governo e si ispira ad una serie di norme vigenti, deontologiche e derivanti da altre virtuose esperienze straniere.

Anzio, non si ferma il tour elettorale di Pollastrini

anzioIl 25 ottobre, presso la sala parrocchiale di Lavinio Mare, Valerio Pollastrini, candidato sindaco sostenuto dalla coalizione IdV-PRC per le prossime elezioni amministrative del comune di Anzio, ha incontrato i residenti della zona, nell’ambito degli appuntamenti pubblici con le periferie della citta'. Nel corso dell'incontro sono intervenuti i responsabili di area Umberto Spallotta del PRC e Simone Di Donna dell'IdV, che si sono messi a disposizione dei cittadini per redigere insieme a loro proposte finalizzate a restituire a Lavinio l'importanza che il quartiere dovrebbe meritare nel panorama anziate, specie in chiave turistica. Il dibattito è stato aperto dal consigliere del Prc Beniamino Colantuono che ha presentato la candidatura di Pollastrini come "una svolta epocale" per la citta', ricordando la novita' costituita da una coalizione che sta costruendo le sue linee guida confrontandosi direttamente con i cittadini. Valerio Pollastrini ha parlato dell'armonia che regna nella coalizione; "giorni fa notavo - ha dichiarato il candidato sindaco - che durante le riunioni di coordinamento tra IdV e PRC la porta della sezione rimane costantemente aperta. Non si tratta di una cosa voluta ma di un semplice stato di fatto che palesa lo spirito con il quale siamo ben disposti  ad accogliere chiunque volesse oltrepassarne la soglia per contribuire a quel rinnovamento politico che ci siamo prefissati. Oggi sono qui a Lavinio Mare con l'intenzione di spalancare dinnanzi a voi quella porta ed invitarvi ad entrare". Gia' fissati i confronti pubblici previsti per il mese di novembre: il 10 e l'11 la coalizione sara' a Lavinio Stazione, a seguire vi saranno gli incontri di Villa Claudia/Falasche e Sacida/Sandalo

Aprilia, conferenza sulla Turbogas

turbogas-apriliaRifondazione Comunista parteciperà alla conferenza del dottor Stefano Montanari, e approfitto per invitare anche tutti i cittadini, non solo di Aprilia. Il dottor Montanari sarà, infatti, il prossimo 10 novembre, ad Aprilia, per tenere una conferenza organizzata dalla Rete Cittadini contro la Turbogas. Bolognese di nascita ma modenese di adozione, Stefano Montanari si è laureato in Farmacia nel 1972 con una tesi in Microchimica, e fin dai tempi dell’università si occupa di ricerca applicata alla medicina. È autore di alcuni brevetti (in ambito della cardiochirurgia, della chirurgia vascolare e della pneumologia), è progettista di apparecchi e sistemi per l’elettrofisiologia ed ha diretto un progetto per la realizzazione di una valvola cardiaca biologica. Quale direttore scientifico di un Istituto di ricerca modenese, lavora da alcuni anni sulle nanopatologie, soprattutto per quanto riguarda le fonti inquinanti da polveri ultrafini, ed ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche. E’ doveroso, per noi di Rifondazione, che dalla nascita del Movimento contro la centrale turbogas di Campo di Carne siamo sempre stati attivi nel contrastarne la realizzazione, ascoltare quello che il relatore ha da dire, dall’alto della sua esperienza, e per continuare a ribadire che non è detta l’ultima parola sul quel mostro spuntato come un fungo velenoso in mezzo alle vite dei cittadini apriliani e di tutto il litorale.

Circolo "E. Che Guevara" Anzio
Partito della Rifondazione Comunista

Ostia, ritrovato cadavere mutilato

Un cadavere  mutilato è stato ritrovato questa mattina a Ostia. Il corpo è stato ritrovato in avanzato stato di decomposizione da un passante che si aggiirava nei pressi di un canale. Immediatamente è stato notato come ai resti umani mancassero le braccia e una gamba. divorate probabilmente dagli animali nel corso dei mesi. Sebbene, infatti, l'identificazione sia ancora da compiere si potrebbe trattare di una persona scomparsa da mesi. Sul caso indagano gli agenti del commissariato di Ostia in attesa dei risultati dell'autopsia che possa fornire maggiori elementi.

Ladispoli e Cerveteri, aumentano i disagi minorili

UnknownComuni con oltre 30/40mila residenti, realtà importanti. Ladispoli e Cerveteri sono due cittadine in continua escalation demografica, nonostante alcuni cambiamenti che riguardano i nuclei familiari allargati. Entrambe fanno parte del Distretto della AslRmF2, nel quale operano diversi collaboratori dei servizi sociali, il cui scopo è anche quello di rilevare cambiamenti in seno alle due cittadine. Evidente un primo dato, riguardante un progressivo indebolimento dell’istituto familiare, che spesso “paralizza” i propri componenti di fronte al sopraggiungere di problemi o disagi. I servizi sociali del territorio cerite e ladispolano sottolineano quanto siano aumentate le famiglie che versano in gravi condizioni economiche ed esistenziali. La professione dell’assistente sociale è divenuta sempre più radicata e polifunzionale. Le due comunità laziali sono rappresentate da centinaia di famiglie provenienti dall’estero, l’operatore sociale, dunque, si fa carico di capire il grado di inserimento dei membri delle famiglie e dei relativi ostacoli. Un altro elemento da non sottovalutare è costituito dalle condizioni dei minori; in crescita, infatti, i casi di disagio segnalati dai Tribunali Minorile e Civile. Problemi apparentemente futili ma che invece nascondono delle insidie che potrebbero condizionare il futuro di molti adolescenti. Sembra che siano numerosi i minori lasciati soli, per l’intera giornata, a causa del pendolarismo lavorativo dei genitori ma anche del totale disinteresse di quest’ultimi. Il Servizio Sociale del Ministero della Giustizia dei minori ha archiviato vari casi in cui i giovani protagonisti commettono reati quali atti vandalici o criminalità. A tal proposito con il servizio sociale minorile si è realizzata una proficua collaborazione che intende svilupparsi soprattutto nelle scuole come attività di prevenzione.

Raffaele Caldarelli 

Pomezia, vacilla il sindaco De Fusco


images-1Una nuova tempesta si sta abbattendo sulla coalizione di governo De Fusco, tanto che, a sentire i rumors di ambienti vicini al sindaco, sembra addirittura che il primo cittadino potrebbe porre fine anzitempo a questo suo secondo mandato. Tante, troppe le liti interne che in questi mesi hanno messo a dura prova una coalizione che una vera quadra non l’ha mai trovata: quel che è successo nell’ultimo consiglio comunale ha davvero dell’incredibile. A sorpresa infatti, nel corso dell’assise De Fusco ha ritirato le deleghe agli assessori, tenendole ad interim fino a data da destinarsi. La goccia, che ha fatto traboccare il vaso, il reintegro del consigliere comunale Antonini (ex Pd), dopo che lo stesso era stato arrestato a febbraio per aver intascato una tangente mentre svolgeva la sua attività di sindacalista. Un reintegro deciso dalla Prefettura di Roma, così come prevede la legge ma che, invece di essere visto come un atto dovuto da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, ha scatenato una feroce discussione con gli esponenti della maggioranza che si sono letteralmente spaccati. Un teatrino veramente stucchevole, che ha costretto il sindaco a rivedere gli assetti interni alla coalizione. “C’è troppa confusione nella maggioranza - ha dichiarato De Fusco - ognuno va nella propria direzione, senza tenere conto che esiste una coalizione e che, soprattutto, esistono i problemi della città, che vanno anteposti a tutto. Per questo ho deciso di ritirare le deleghe: si tratta di un modo come un altro per attivare la procedura di verifica della maggioranza”. Un atto politico necessario per fare chiarezza dopo quanto accaduto in Consiglio. “Se poi ciò viene utilizzato, in sede di riunione di maggioranza, per tirare fuori argomenti non in discussione all’ordine del giorno, argomenti che non fanno che accentuare ancor di più le liti interne tra consiglieri che ormai si muovono uno contro l’altro, diventa necessaria la verifica. La revoca delle deleghe, oltre ad essere un atto politico necessario, è anche un segnale che deve inevitabilmente giungere a quegli Assessori che, piuttosto che adoperarsi per portare avanti argomenti necessari a dare risposte concrete alla Città e ai cittadini, si fanno condizionare dai singoli consiglieri comunali che ne impediscono il normale svolgimento dell’attività”. E probabilmente, il primo cittadino ha colpito nel segno visto che l’11 ottobre si sono dimessi i due assessori “in quota” Idv, Tintinago e Perrone. “Il nostro sarà un appoggio esterno alla coalizione di governo - così il capogruppo Idv Lupo - visto che sono state tolte tutte le deleghe agli assessori senza un reale motivo era inutile avere degli assessori che tanto non potevano lavorare, tra l’altro abbiamo atteso per una settimana che il sindaco ci convocasse per un confronto ma così non è stato”. Molto dura la replica di De Fusco: “Penso che Perrone e Tintinago non abbiamo compreso il senso della mia scelta in relazione al ritiro delle deleghe. Per quanto riguarda il futuro non ci sarà al momento nessuna sostituzione né tantomeno la possibilità che gli ex Assessori vengano rinominati”. Insomma, a Pomezia la crisi di governo è in pieno svolgimento, sarà l’Udc a salvare capre e cavoli con un ingresso in maggioranza che nonostante le smentite sembra sempre più imminente?

Ale.Be.