Domenica, 18 Agosto 2019

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LITORALE

Accolto ricorso proposto da gestore sala Bingo

slotmachineSono annullate le ordinanze con le quali il 3 agosto scorso il sindaco di Anzio ha disciplinato gli orari di funzionamento degli apparecchi d'intrattenimento e svago con vincita in denaro. L'ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha accolto un ricorso proposto da Bingoland, società che gestisce una sala Bingo ad Anzio. Con le ordinanze in questione il Sindaco di Anzio stabilì dapprima l'apertura delle sale Bingo dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 24, e successivamente dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 24.
Il Tar ha ritenuto condivisibile la censura "volta a denunciare l'intervenuta violazione della Conferenza Unificata Stato Regioni del 7 settembre 2017, la quale ha sancito l'Intesa tra Governo, Regioni ed Enti Locali in materia di raccolta del gioco pubblico"; anche perché l'Amministrazione comunale si è "discostata dalle indicazioni formulate dalla Conferenza Unificata, come trasfuse nella relativa Intesa" la quale, adottata ai sensi della Legge di stabilità del 2016, definisce le caratteristiche dei punti vendita e i criteri per la loro distribuzione territoriale al fine di garantire migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell'ordine pubblico e della pubblica fede e di prevenire il rischio di accesso ai minori di età.
Per il Tar "trattasi di previsioni disattese dalle gravate ordinanze, posto che la limitazione complessiva giornaliera del funzionamento degli apparecchi da gioco è stata dal Comune determinata, a fronte delle 6 ore massime previste dall'Intesa, in 13 ore (in seguito alla rettifica della precedente ordinanza che stabiliva un blocco di 16 ore) e che nella definizione di tali misure non è stata in alcun modo coinvolta l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli". In più, "pur non rivestendo l'Intesa valore cogente", per i giudici ci sono "profili di intrinseca contraddittorietà delle contestate ordinanze le quali, pur richiamando l'Intesa adottata in sede di Conferenza Unificata, se ne discostano sia quanto a durata massima giornaliera del periodo di non funzionamento degli apparecchi da gioco, sia quanto alla completa omissione della previa intesa con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli"
(ANSA)

Lavori sulla Pontina per la risistemazione asfalto

pontinalavoriSulla strada statale 148 “Pontina”, che nei giorni scorsi è stata riclassificata passando dalla competenza regionale a quella statale, Anas (Gruppo FS Italiane) sta già eseguendo alcuni interventi di ripristino urgente del piano viabile al fine di eliminare i dissesti più rilevanti e migliorare la sicurezza della circolazione, in attesa dei lavori di risanamento profondo già programmati.

In particolare, in questi giorni gli interventi riguardano alcuni brevi tratti tra Latina e Aprilia, in località Campo Verde. Il transito è sempre consentito con restringimento di carreggiata e indicazioni sul posto.

Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, con il miglioramento delle condizioni meteo e l’innalzamento delle temperature, sarà possibile eseguire i lavori di risanamento profondo della pavimentazione, già programmati per un investimento di 8 milioni di euro.

A seguire saranno appaltato ulteriori 9 milioni di euro sempre per risanamento piano viabile e 5 milioni per barriere di sicurezza e ripristino pertinenze stradali.

 Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148. 

Dimmi di te, ecco il nuovo singolo di Carol Maritato

carolmaritatoaperitivoUna civilissima canzone d’amore nel nuovo progetto discografico della giovane interprete a autrice. Un richiamo all’autenticità oltre la guerra. Dimmi di te (firmata da Francesco Arpino e Alessio Bonomo) segna un ritorno elegante e carico di significato della giovanissima interprete Carol Maritato, che ha già all’attivo due singoli e l’ambizione per questo 2019 di chiudere il lavoro di un album in cui ha anche scritto i nuovi brani per contenere quindi l’anima di un moderno cantautorato e la grande duttilità d’interprete grintosa e introspettiva.

Dimmi di te è un brano che si discosta dal “mucchio” indifferenziato di chi oggi produce canzoni ammiccando a un mercato senza più melodia e tensione poetica anzi, Dimmi di te è testimonianza di un innovativo impianto melodico dalle sonorità essenziali e potenti, supportato dal testo che descrive l’autenticità di un sentimento d’amore che si rispecchia eticamente con i bioritmi della Terra e di ciò che l’anima e l’attraversa. Denuncia eticamente le guerre che tutto distruggono; si scaglia contro le avarie della scala valoriale degli esseri umani, ormai in preda a una degenerazione narcisistica.
“C’è bisogno di sguardi autentici – afferma Carol Maritato – questa canzone mi rispecchia perché nella vita guardo sempre oltre gli stereotipi e le convenzioni e sogno un mondo nuovo” .
Con questa consapevolezza il progetto musicale di Carol prende forma, supportato da una squadra di lavoro che riunisce sotto il nome di Nuove Esperienze Musicali (NEM). In particolare il progetto è curato da Niccolò Carosi (Terre Sommerse), Enrico Petrelli (Just Good Music for your ears), Michele Vitiello (Romarestyle), Damiano Punzi (Box 20).

Nell’attesa di conoscere la track list completa dell’album, ascoltiamo il nuovissimo singolo.
Disponibile sulle piattaforme digitali.

Civitavecchia, Assotutela: "Generale Errigo è modello di legalità"

civitavecchia2“L'associazione Assotutela vuole rivolgere il suo encomio al generale Emilio Errigo, storica figura al comando del reparto operativo aeronavale del Lazio della Guardia di Finanza e uomo profondamente amato e apprezzato dai cittadini civitavecchiesi. Emilio Errigo rappresenta un modello di legalità che ha sempre operato in nome dello Stato contro la criminalità e le mafie, diffondendo i valori della democrazia e della legge. Una persona gentile, educata, disponibile e dal grande cuore: ad Emilio Errigo Assotutela vuole attribuire il riconoscimento “Eccellenza 2019”, in quanto uomo e professionista distintosi in questi anni per la sua azione a tutela del territorio e della legalità”. Così, in una nota, il presidente di Assotutela ed ex sindaco di Roma, Michel Emi Maritato.

Ostia, il punto sulla maxi inchiesta Clan Spada

poliziapignetotestQuella del clan Spada, a Ostia, è un'associazione di tipo mafioso. La sentenza, prima nel suo genere, arriva dal gup del tribunale di Roma che giudica con rito abbreviato tre dei 32 arrestati nel maxi blitz del gennaio scorso.
Dieci anni e 8 mesi di carcere la pena inflitta a Massimiliano Spada e Massimo Massimiani, 9 anni quella toccata a Claudio Galatioto. I tre sono ritenuti, con ruoli diversi, parte dell'associazione mafiosa capitanata, secondo gli inquirenti, da Carmine Spada, detto Romoletto, e suo fratello Roberto.

Nell'ambito della stessa inchiesta, altre 24 persone, tra le quali i due boss, sono a processo, con rito ordinario, nell'aula bunker di Rebibbia. Decisive nel procedimento le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia tra i quali Tamara Ianni e il convivente Michael Cardoni, grazie ai quali gli inquirenti, coordinati dal pm Mario Palazzi, hanno ricostruito le tappe che hanno portato negli ultimi dieci anni il clan a controllare un pezzo di litorale capitolino. La sentenza, per la quale si è complimentata anche la sindaca Virginia Raggi, arriva dopo oltre due anni di indagini.
Tra i reati a vario titolo contestati nell'inchiesta culminata con l'operazione scattata il 25 gennaio scorso, oltre all'associazione di stampo mafioso, ci sono l'omicidio, l'estorsione, l'usura, la detenzione e porto di armi e di esplosivi, incendio e danneggiamento aggravati, ed altri crimini contro la persona, oltre al traffico di stupefacenti, l'attribuzione fittizia di beni e l'acquisizione, in modo diretto e indiretto, della gestione e il controllo di attività economiche, e appalti legati a stabilimenti balneari, sale giochi e negozi.

I fratelli Spada, Carmine e Roberto, imputati nel processo di Rebibbia, sono ritenuti mandanti degli omicidi di Giovanni Galleoni (detto Baficchio) e Francesco Antonini (Sorcanera), uccisi nel novembre del 2011 a Ostia.
Proprio il duplice omicidio "segna l'inesorabile ascesa al potere del clan Spada - sostengono gli inquirenti - il cui prestigio criminale vede una progressiva crescita in forza dell'alleanza con l´organizzazione facente capo alla famiglia Fasciani e in concomitanza con l'indebolimento della famiglia dei 'Baficchio' (Galleone - Cardoni)".
Traffico di droga, estorsione e usura, le attività privilegiate dal clan: le vittime venivano minacciate con ferocia, come emerge da alcune conversazioni intercettate.
L'inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, affonda le sue radici in inchieste precedenti, e ha fatto emergere una serie di legami tra Spada e Fasciani e la violenza di un gruppo che per anni ha sottomesso con agguati e intimidazioni il territorio di Ostia ponente.
Fonte: La presse

Agricoltura, si fa la conta dei danni dopo la grandinata record

agricolturaIl violento temporale di pochi giorni fa ha causato gravi danni all'agricoltura in tutto il Lazio e soprattutto nell'area metropolitana di Roma.

"Migliaia di imprese si sono ritrovate con ortaggi sommersi, alberi abbattuti e serre danneggiate

Colpito in particolare il settore olivicolo, all'inizio di una campagna olearia

che gia' si preannunciava con un calo record di produzione, stimato da Unaprol superiore al 40%
in alcune zone nel Lazio a causa delle gelate di febbraio.
Chicchi di grandine con diametro di 5 centimetri hanno danneggiato le olive, soprattutto nell'area della Sabina e di Tivoli, mentre la grandinata ha creato seri problemi anche alle serre di ortaggi sul litorale, nella fascia compresa tra Nettuno e Pomezia. E' in corso un monitoraggio per stimare l'ammontare dei danni che si vanno ad aggiungere a quelli gia' rilevanti registrati ad agosto per le continue trombe d'aria e bombe d'acqua che hanno colpito la regione". Cosi' in un comunicato la Coldiretti Lazio.

Castel Romano, Assotutela chiede la chiusura del campo nomadi

castelromano400“Anche oggi ci ritroviamo a commentare l'ennesimo episodio

di microcriminalità accaduto all'interno del campo rom di Castel Romano,

in pieno territorio capitolino ma a due passi da Pomezia:
nelle scorse ore un nuovo rogo, l'ennesimo, è divampato nella struttura. Ormai gli atti di illegalità non si contano più e vanno a nuocere in maniera pericolosa e pesante sia sugli automobilisti in transito lungo la via pontina, sia sulle popolazioni limitrofe, la cui vivibilità rischia di essere ridotta ai minimi termini. Purtroppo non basta più il prezioso controllo delle forze dell'ordine, serve un intervento definitivo da parte del Comune di Roma, che deve procedere con la graduale dismissione del campo rom di Castel Romano. Sarebbe un atto di responsabilità che la sindaca Raggi non può e non deve sottovalutare”.

Così, in una nota, il presidente nazionale di Assotutela, Michel Emi Maritato.

Castel Romano, Sud Protagonista plaude al blitz della Polizia

campo rom castel romano2“Facciamo un grandissimo plauso alle forze dell’ordine per l'operazione, volta all'identificazione e al controllo delle persone effettivamente residenti nel campo nomadi di Castel Romano. Una azione che Sud Protagonista aveva chiesto con forza proprio qualche giorno fa, all’indomani dell’ennesimo episodio di illegalità nell’insediamento nomadi, dislocato lungo la via Pontina. Un campo, quello di Castel Romano, che va assolutamente chiuso perché feudo di microcriminalità. Annunciamo già da ora la volontà di organizzare una manifestazione pacifica e autorizzata per chiedere la definitiva dismissione dell’insediamento nomadi”. Così, in una nota, i dirigenti regionali Lazio Sud Protagonista, Simone Carabella e Gabriella Ferrari, e il portavoce politico Lazio Sud Protagonista, Michel Emi Maritato.

Crollano rocce in una cala a Ponza, tanta paura ma nessun ferito

ponzaCrollo di rocce questa mattina sull'isola di Ponza, in provincia di Latina.

I detriti di grandi dimensioni si sono riversati in una caletta creando momenti di paura tra i turisti in rada con barche e gommoni.

Nel video, pubblicato dal quotidiano Leggo,

si vede distintamente il momento nel quale le rocce finiscono in mare creando una nube di alcuni metri. La zona e' interdetta da tempo a seguito di un'ordinanza comunale emessa proprio per l'alto rischio dell'area. Nessuna persona e' rimasta comunque coinvolta, mentre i sopralluoghi della Capitaneria di porto hanno evidenziato come non sussistano ulteriori problemi in quella parte dell'isola.

Lo riferisce l'Ansa.