Martedì, 20 Febbraio 2018

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LITORALE

Simone Carabella si presenta al grido di 'Prima gli Italian

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Sono accorsi in tanti all'Aran Blu Hotel di Ostia per l'apertura della campagna elettorale di Simone Carabella, candidato alle elezioni regionali del Lazio con Fratelli d'Italia. Tanti i cittadini che hanno voluto far sentire il loro sostegno, molti dei quali con una storia di difficoltà e disagio da raccontare, che ha visto Simone adoperarsi in prima persona in loro aiuto. Persone vittime del vuoto amministrativo e politico, dell'indifferenza verso i più deboli, di una ingiustizia sociale che penalizza le famiglie italiane. Sono questi i fronti di azione in cui Carabella si è speso negli anni, riuscendo a costruire intorno a sé una squadra operativa in grado di fornire risposte e soluzioni lì dove regna il silenzio degli Enti preposti. Con determinazione e sguardo fiero Simone Carabella ha snocciolato, uno dopo l'altro, tutti i temi a lui più cari, circondato dall'affetto dei suoi tanti sostenitori, e preceduto dal dirigente nazionale di Fratelli d'Italia, Francesco Lollobrigida, dal presidente F.I.L.P., Salvetore Ronghi e da Maricetta Tirrito, presidente dell'associazione nazionale Laboratorio Una Donna.

"Do il benvenuto a Simone che lancia la sua candidatura per la conquista della Regione Lazio - ha detto Lollobrigida -, e potrà quindi dare il suo contributo al nostro dovere di riprenderci un Lazio allo sbando, con una sanità in crisi, trasporti invivibili, e nessun risultato concreto ottenuto. Noi sosteniamo alle Politiche Giorgia Meloni, unica donna in corsa, una persona sincera e che sta dalla parte dei cittadini, e sopratutto competente. Con lei portiamo avanti i nostri temi cardine che sono la necessità di far tornare ad essere i cittadini italiani una priorità assoluta, non vogliamo più sentirci ospiti nella nostra Nazione. Ci sentiamo dire che gli immigrati sono per noi una risorsa, perchè noi non facciamo più figli, senza pensare che così si stanno gettando le basi per una sostituzione etnica. Ci vuole un piano della natalità, bisogna investire sulla famiglia, perchè noi vogliamo che delle nostre risorse, create dai nostri padri, ne godano i nostri figli.  Dobbiamo restituire a questa Nazione la serenità - ha continuato Lollobrigida -, e questa si raggiunge con la legalità e  l'ordine.
Abbiamo bisogno di uno stato più leggero, con una defiscalizzazione che permetta ai cittadini di respirare, e soprattutto di trasformare le tasse in servizi di cui tutti possono godere".

"Simone rappresenta quella parte dello Stato che ora manca - ha detto Ronghi -, perchè c'è un grande problema sociale di cui gli Enti non si preoccupano. Con Simone saremo imbattibili perchè abbiamo la forza, l'entusiasmo e gli strumenti giusti per andare a moltiplicare i successi ottenuti fino ad oggi. Simone per noi è una garanzia perchè ha lottato per i più deboli quando ancora non era candidato, ed ora è venuto il momento di concretizzare questo impegno. Sarà importante però il messaggio di ognuno di noi, perché dobbiamo essere portavoce con la gente di un messaggio finalmente diverso".

Un grande applauso ha incorniciato l'intervento di Simone Carabella, che è partito da quella maratona per disabili a Roma in cui, spingendo per 42 km la carrozzina di un amico, si è visto superare da un ragazzo con un braccio solo. "In quel momento ho visto l'Italia - ha detto nella commozione Carabella -. Quel momento mi ha dato la speranza che tutto è possibile, dipende solo da noi. Noi crediamo che ricostruire il Lazio sia possibile" ha detto il candidato parlando di una sanità con tempi di attesa lunghissimi, del problema delle acquisizioni e demolizioni della prima casa, delle case popolari assegnate o addirittura occupate abusivamente da stranieri, del problema dei trasporti pubblici, presi d'assalto dagli immigrati che non pagano il biglietto, del problema della sicurezza.
"Lo sport è una soluzione sociale - ha detto Carabella, puntando su uno dei suoi baluardi -. Quanti ragazzi potremmo aiutare se lo sport fosse veramente accessibile a tutti, disabili compresi. Ma per farlo bisogna abbattere non solo le barriere architettoniche ma sopratutto quelle mentali".
"Dobbiamo pretendere un nuovo censimento per ripristinare la legalità e per modificare i criteri di assegnazione degli alloggi - ha aggiunto Carabella -, che devono vedere al primo posto gli italiani. Gli aiuti nel sociale sono viziati da una politica perbenista che pensa prima ad aiutare chi vine da fuori piuttosto che gli italiani. Io non ho paura a gridare con forza che gli Italiani devono venire prima, e che essere di destra per me vuol dire amare l'Italia e mantenere intatte le nostre tradizioni, le nostre radici e la nostra cultura, che devono tornare a sventolare sul tetto del mondo. E' giunto il momento, andiamo a riprenderci tutto".