Giovedì, 13 Dicembre 2018

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LITORALE

Civitavecchia, Assotutela: "Generale Errigo è modello di legalità"

civitavecchia2“L'associazione Assotutela vuole rivolgere il suo encomio al generale Emilio Errigo, storica figura al comando del reparto operativo aeronavale del Lazio della Guardia di Finanza e uomo profondamente amato e apprezzato dai cittadini civitavecchiesi. Emilio Errigo rappresenta un modello di legalità che ha sempre operato in nome dello Stato contro la criminalità e le mafie, diffondendo i valori della democrazia e della legge. Una persona gentile, educata, disponibile e dal grande cuore: ad Emilio Errigo Assotutela vuole attribuire il riconoscimento “Eccellenza 2019”, in quanto uomo e professionista distintosi in questi anni per la sua azione a tutela del territorio e della legalità”. Così, in una nota, il presidente di Assotutela ed ex sindaco di Roma, Michel Emi Maritato.

Ostia, il punto sulla maxi inchiesta Clan Spada

poliziapignetotestQuella del clan Spada, a Ostia, è un'associazione di tipo mafioso. La sentenza, prima nel suo genere, arriva dal gup del tribunale di Roma che giudica con rito abbreviato tre dei 32 arrestati nel maxi blitz del gennaio scorso.
Dieci anni e 8 mesi di carcere la pena inflitta a Massimiliano Spada e Massimo Massimiani, 9 anni quella toccata a Claudio Galatioto. I tre sono ritenuti, con ruoli diversi, parte dell'associazione mafiosa capitanata, secondo gli inquirenti, da Carmine Spada, detto Romoletto, e suo fratello Roberto.

Nell'ambito della stessa inchiesta, altre 24 persone, tra le quali i due boss, sono a processo, con rito ordinario, nell'aula bunker di Rebibbia. Decisive nel procedimento le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia tra i quali Tamara Ianni e il convivente Michael Cardoni, grazie ai quali gli inquirenti, coordinati dal pm Mario Palazzi, hanno ricostruito le tappe che hanno portato negli ultimi dieci anni il clan a controllare un pezzo di litorale capitolino. La sentenza, per la quale si è complimentata anche la sindaca Virginia Raggi, arriva dopo oltre due anni di indagini.
Tra i reati a vario titolo contestati nell'inchiesta culminata con l'operazione scattata il 25 gennaio scorso, oltre all'associazione di stampo mafioso, ci sono l'omicidio, l'estorsione, l'usura, la detenzione e porto di armi e di esplosivi, incendio e danneggiamento aggravati, ed altri crimini contro la persona, oltre al traffico di stupefacenti, l'attribuzione fittizia di beni e l'acquisizione, in modo diretto e indiretto, della gestione e il controllo di attività economiche, e appalti legati a stabilimenti balneari, sale giochi e negozi.

I fratelli Spada, Carmine e Roberto, imputati nel processo di Rebibbia, sono ritenuti mandanti degli omicidi di Giovanni Galleoni (detto Baficchio) e Francesco Antonini (Sorcanera), uccisi nel novembre del 2011 a Ostia.
Proprio il duplice omicidio "segna l'inesorabile ascesa al potere del clan Spada - sostengono gli inquirenti - il cui prestigio criminale vede una progressiva crescita in forza dell'alleanza con l´organizzazione facente capo alla famiglia Fasciani e in concomitanza con l'indebolimento della famiglia dei 'Baficchio' (Galleone - Cardoni)".
Traffico di droga, estorsione e usura, le attività privilegiate dal clan: le vittime venivano minacciate con ferocia, come emerge da alcune conversazioni intercettate.
L'inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, affonda le sue radici in inchieste precedenti, e ha fatto emergere una serie di legami tra Spada e Fasciani e la violenza di un gruppo che per anni ha sottomesso con agguati e intimidazioni il territorio di Ostia ponente.
Fonte: La presse

Agricoltura, si fa la conta dei danni dopo la grandinata record

agricolturaIl violento temporale di pochi giorni fa ha causato gravi danni all'agricoltura in tutto il Lazio e soprattutto nell'area metropolitana di Roma.

"Migliaia di imprese si sono ritrovate con ortaggi sommersi, alberi abbattuti e serre danneggiate

Colpito in particolare il settore olivicolo, all'inizio di una campagna olearia

che gia' si preannunciava con un calo record di produzione, stimato da Unaprol superiore al 40%
in alcune zone nel Lazio a causa delle gelate di febbraio.
Chicchi di grandine con diametro di 5 centimetri hanno danneggiato le olive, soprattutto nell'area della Sabina e di Tivoli, mentre la grandinata ha creato seri problemi anche alle serre di ortaggi sul litorale, nella fascia compresa tra Nettuno e Pomezia. E' in corso un monitoraggio per stimare l'ammontare dei danni che si vanno ad aggiungere a quelli gia' rilevanti registrati ad agosto per le continue trombe d'aria e bombe d'acqua che hanno colpito la regione". Cosi' in un comunicato la Coldiretti Lazio.

Castel Romano, Assotutela chiede la chiusura del campo nomadi

castelromano400“Anche oggi ci ritroviamo a commentare l'ennesimo episodio

di microcriminalità accaduto all'interno del campo rom di Castel Romano,

in pieno territorio capitolino ma a due passi da Pomezia:
nelle scorse ore un nuovo rogo, l'ennesimo, è divampato nella struttura. Ormai gli atti di illegalità non si contano più e vanno a nuocere in maniera pericolosa e pesante sia sugli automobilisti in transito lungo la via pontina, sia sulle popolazioni limitrofe, la cui vivibilità rischia di essere ridotta ai minimi termini. Purtroppo non basta più il prezioso controllo delle forze dell'ordine, serve un intervento definitivo da parte del Comune di Roma, che deve procedere con la graduale dismissione del campo rom di Castel Romano. Sarebbe un atto di responsabilità che la sindaca Raggi non può e non deve sottovalutare”.

Così, in una nota, il presidente nazionale di Assotutela, Michel Emi Maritato.

Castel Romano, Sud Protagonista plaude al blitz della Polizia

campo rom castel romano2“Facciamo un grandissimo plauso alle forze dell’ordine per l'operazione, volta all'identificazione e al controllo delle persone effettivamente residenti nel campo nomadi di Castel Romano. Una azione che Sud Protagonista aveva chiesto con forza proprio qualche giorno fa, all’indomani dell’ennesimo episodio di illegalità nell’insediamento nomadi, dislocato lungo la via Pontina. Un campo, quello di Castel Romano, che va assolutamente chiuso perché feudo di microcriminalità. Annunciamo già da ora la volontà di organizzare una manifestazione pacifica e autorizzata per chiedere la definitiva dismissione dell’insediamento nomadi”. Così, in una nota, i dirigenti regionali Lazio Sud Protagonista, Simone Carabella e Gabriella Ferrari, e il portavoce politico Lazio Sud Protagonista, Michel Emi Maritato.

Crollano rocce in una cala a Ponza, tanta paura ma nessun ferito

ponzaCrollo di rocce questa mattina sull'isola di Ponza, in provincia di Latina.

I detriti di grandi dimensioni si sono riversati in una caletta creando momenti di paura tra i turisti in rada con barche e gommoni.

Nel video, pubblicato dal quotidiano Leggo,

si vede distintamente il momento nel quale le rocce finiscono in mare creando una nube di alcuni metri. La zona e' interdetta da tempo a seguito di un'ordinanza comunale emessa proprio per l'alto rischio dell'area. Nessuna persona e' rimasta comunque coinvolta, mentre i sopralluoghi della Capitaneria di porto hanno evidenziato come non sussistano ulteriori problemi in quella parte dell'isola.

Lo riferisce l'Ansa.

Federlazio Latina: Costruttivo incontro con Assessori Manzella e Di Berardino

regioneacquarioLa Federlazio di Latina esprime  soddisfazione per il metodo che la Regione Lazio si è data per ascoltare il Territorio. L’incontro di oggi con gli Assessori Regionali Giampaolo Manzella (Attività Produttive) e Claudio Di Berardino (Lavoro), al quale hanno partecipato le Associazioni di Categoria, i Sindacati dei Lavoratori con il coordinamento del Dott. Mauro Zappia Commissario Straordinario della CCIAA di Latina, è stato molto utile e positivo. I temi messi in evidenza, dalla innovazione all’internazionalizzazione, dal Credito alla Formazione, non sono stati l’ennesimo “elenco della spesa” che di solito viene presentato in queste occasioni, ma una fattiva ricognizione sulle problematiche che le aziende sono costrette ad affrontare quotidianamente e che la Regione Lazio si è impegnata a seguire nell’intento di dare risposte alle esigenze del sistema imprenditoriale.

Quello di oggi con gli Assessori Manzella e Di Berardino è stato un incontro molto costruttivo. Apprezziamo il metodo e diamo tutta la nostra disponibilità a lavorare insieme sui temi che possono dare un contributo alla ripresa economica del nostro territorio. Federlazio crede come sempre nella concertazione di idee e di azioni concrete, e le parole di oggi degli Assessori dimostrano la stessa volontà da parte della Regione”. Questa la dichiarazione del Direttore di Federlazio Latina, Claudio Malagola.

Sanità nel Lazio, l'evento annunciato da Maritato e Carabella

sanitagenericaC'è una profonda differenza tra la politica che si svolge all'interno dei palazzi con proposte, interrogazioni, interpellanze ed emendamenti e la vita reale con la quale i cittadini del Lazio si scontrano ogni giorno . troppi casi di malati gravi, terminali, o neurodegenerativi per i quali il sostegno economico per l'assistenza domiciliare non è sufficiente. Troppo spesso i familiari dei Malati domiciliari sono costretti a sacrifici abnormi per garantire Cure dignitose ai propri cari. Dov'è Zingaretti in queste situazioni? E forse troppo impegnato ad occuparsi delle beghe all'interno della segreteria del partito democratico? Se non è in grado di gestire le due situazioni farebbe bene a dimettersi. Sabato 21 luglio correremo in carrozzina dalla piazza di Torvaianica fino al pontile di Ostia percorrendo il lungomare per chiedere a gran voce insieme alle associazioni che parteciperanno, ai Parenti dei Malati ed agli amici che ci aspetteranno all'arrivo più dignità per i cittadini del Lazio che hanno il diritto di curarsi in maniera dignitosa anche a casa”.

Lo dichiara, in una nota congiunta, il dirigente del Lazio di Sud Protagonista, Simone Carabella, e il portavoce politico di Sud Protagonista, Michel Emi Maritato.

Il Giardino di Ninfa e il racconto del direttore Marchetti

parcoparcoLa rivista “Lazio Ieri e Oggi”, diretta da Willy Pocino, in occasione dell’ultimo numero, ha descritto l’amena bellezza del Giardino di Ninfa. Il prodotto editoriale, che esce ininterrottamente da oltre cinquant’anni, ha il grande merito di aver descritto e valorizzato tutti i paesi del Lazio e dei Castelli Romani. Con lo stesso criterio di sempre è stato descritto il polmone verde che sorge all’interno del territorio del Comune di Sermoneta, attraverso un’accurata presentazione a firma di Sofia Varoli Piazza e un convegno “in loco” con annessa visita proprio all’interno dei giardini. L’accurato pezzo che apre la rivista descrive la storia dei giardini e della famiglia Caetani, proprietaria dei terreni. Si parte dall’elezione al soglio pontificio di Bonifacio VIII (Benedetto Caetani), per arrivare al governo illuminato e liberale di Onorato III Caetani. Si descrivono accuratamente i restauri al patrimonio architettonico di Gelasio Cateani, il mecenatismo di Roffredo Caetani e della moglie Marguerite Chapin, sino ad arrivare praticamente agli ultimi dei Caetani, in particolare a Lelia, figlia di Roffredo e Marguerite, la cui opera come scrive Sofia Varoli Piazza ha portato «il Giardino di Ninfa alla sua perfezione». Negli ultimi trent’anni, tutto il patrimonio è stato curato dalla Fondazione Roffredo Caetani con la supervisione del dottor Lauro Marchetti, che ha seguito per molti anni il lavoro sul campo degli ultimi proprietari, in particolare di Lelia che – scrive sempre Sofia Varoli Piazza – «gli ha trasmesso lo spirito del luogo e il segreto dell’osservare e del comunicare con il mondo vegetale, sapienza e tecnica che lui continua a trasmettere ai giardinieri». Nell’incipit dell’articolo l’autrice scrive che: «Ninfa è stata molte cose prima di diventare Giardino, ed è più di un giardino. Ninfa è un luogo, una città, un sito archeologico, un paesaggio culturale, un Giardino, un monumento naturale. Questa stratificazione storica e ambientale la rende unica». Definizione, questa, che trova pienamente d’accordo il dottor Lauro Marchetti, direttore del Giardino di Ninfa e segretario per oltre quarant’anni della Fondazione Roffredo Caetani che gestisce l’area. «Il Giardino di Ninfa – ha esordito Marchetti, in occasione dell'incontro organizzato da “Lazio Ieri e Oggi” alla presenza del direttore Willy Pocino – è esempio di un modello di conservazione, frutto del buon operato di una fondazione ma soprattutto dei suoi amministratori. In quest’area è possibile percepire l’essenza della natura che si manifesta attraverso l’arte e la cultura. È un giardino informale, che risponde solo ed esclusivamente alla regole di madre natura. È il luogo più adatto per elaborare idee. Dal Giardino di Ninfa si può attingere per le ispirazioni. Apriamo sempre il giardino alle scuole – ha concluso Lauro Marchetti – in quanto nei più piccoli c’è il seme della cultura che deve germogliare».