Giovedì, 21 Marzo 2019

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SPORT

"Bonucci al Milan? Vi cancello gratis il suo tatuaggio"

bonucciIl dermatologo Filippo Pinto ai microfoni del programma Genetica Oggi, condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus,

ha proposto questa mattina di rimuovere gratis il tatuaggio di Bonucci dalla pelle del primo tifoso deluso dal suo "tradimento". 

Il medico, esperto in trattamenti laser, non è nuovo a queste "imprese" avendo cancellato lo scorso anno un enorme Higuain sul braccio di un tifoso partenopeo ovviamente subito dopo il suo passaggio alla Juventus.

"Togliere Higuain dalla pelle del tifoso del Napoli fu particolarmente difficile- ha commentato il Dott.Pinto- perché venne tolto per la prima volta l'azzurro, un colore molto difficile da rimuovere. Con i nuovi laser però riusciamo a farlo così come a togliere anche il verde (altro colore in passato impossibile da eliminare)"

"Nel caso di un tatuaggio di Bonucci il nero è un colore semplice da cancellare, il bianco è più ostico ma progressivamente è possibile eliminarlo. Il pigmento viene frammentato in piccole particelle e l'organismo, grazie al sistema immunitario, lo espelle come corpo estraneo."

Caccia dunque al primo tifoso pronto a cancellare per sempre dalla sua pelle l'ex bianconero Bonucci.

Si riaccende la polemica sulle mancate Olimpiadi a Roma

olimpiadi2015“Grazie a Virginia Raggi e al Movimento 5 stelle, i giovani italiani dicono addio alle Olimpiadi per due generazioni. La decisione del Cio di assegnare l'edizione 2024 e 2028 a Parigi e Los Angeles taglia fuori l'Italia almeno fino al 2032. Se poi a Parigi venisse assegnata l'edizione 2028, nell'accordo che dovranno trovare le due città, se ne riparlerà addirittura nel 2036. Quindici-venti anni di attesa per tornare a cercare di concorrere come sede olimpica. Il no a Roma 2024 è stata una scelta ideologica che paga tutto il Paese, che taglia fuori i nostri sportivi e impedisce ai nostri ragazzi di sognare come fecero i nostri genitori e i nostri nonni per Roma 1960. Per non parlare del danno inferto a Roma, che grazie a Olimpiadi gestite onestamente e in maniera attenta avrebbe potuto ripartire e realizzare quelle opere di cui ha bisogno. #Raggiri disastrosi". Lo scrive in una nota la deputata del Partito democratico e presidente del Pd Lazio, Lorenza Bonaccorsi.

Motori, dalle gare al coaching: chi e' Federico Toni

federicotoniRomano, 29 anni, il motorsport è il suo mondo. Federico Toni di mestiere fa il pilota, e' ironico e determinato; possiede l'atteggiamento di chi ama controllare ogni cosa ma certe emozioni non può fare a meno di trasmetterle dallo sguardo e dal modo di parlare. Come quando spiega del suo lavoro, che egli stesso definisce la sua vera e immensa passione.

E allora andiamo a scoprire qualcosa in più di lui conoscendo meglio questo giovane pilota ...

Federico, ci racconti quando è "sbocciato l'amore" per il motorsport?

La mia passione è iniziata a 11 anni, mi trovavo casa di Davide, un amico di famiglia più grande di me. Ero a casa sua e, benchè lui fosse un grande tifoso di calcio, quel giorno stava guardando il Gran Premio di Formula 1, non ricordo quale in particolare... Era la prima volta che ne vedevo uno.

Da lì ho iniziato a guardare e guardare... Ciò che vedevo è diventato desiderio. Da allora non ho pensato più ad altro che al motorsport.

Ho cominciato subito dai kart. Da lì ho continuato fino ad arrivare a guidare la prima auto da corsa all'età di 19 anni in un test in pista all'autodromo di Vallelunga grazie a Seat Motorsport Italia, che mi offrì l'opportunità di girare in pista con una Seat Leon Supercopa.

Poi com'è proseguita l'attività professionale?

Negli anni successivi ho corso in Formula 3, Formula 2.0, poi di nuovo con Seat Motorsport Italia correndo nel campionato italiano Seat Ibiza Cup, un team a cui devo molto. Successivamente GT86 Academy e GTcup.

Oggi c'è qualcosa in particolare o di "ulteriore" in questo settore che ti entusiasma?

In effetti sì. Qualcosa in cui sto trovando molta soddisfazione negli ultimi anni è l'attività di coaching, sia per i giovani kartisti che iniziano ad avvicinarsi al mondo del motorsport sia per quanto riguarda la sempre più crescente richiesta di corsi di guida sportiva con auto stradali di marchi prestigiosi.

A questo punto, tifosi e non, non resta che seguire questo driver nei prossimi campionati, oltre che nelle future iniziative. Preparate i tappi per le orecchie….Vi aspettiamo al prossimo appuntamento in pista!

In bocca al lupo a te, Federico, per una florida e promettente carriera...A presto!!!

Roberta Nardi.

Scherma. A novembre mondiali paralimpici, da Roma messaggio speranza

Roma2Dal 6 al 12 novembre Roma sara' al centro del mondo paralimpico con i Mondiali di scherma ospitati all'interno dell'hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino,

con la possibilita' di far disputare le finali in alcune location particolari di Roma, come ad esempio la Galleria Sordi.

Sette giorni di gare presentati questa mattina nella Sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei ministri, con la partecipazione del ministro dello Sport, Luca Lotti, del presidente del Comitato italiano paralimpico,

Luca Pancalli, del numero uno del Coni, Giovanni Malago', e del presidente della Federazione italiana scherma, Giorgio Scarso. "Con questo evento vogliamo dimostrare due cose- ha esordito Lotti- Innanzitutto che a Roma e in Italia si possono organizzare grandi eventi: abbiamo tutte le carte in regola, le nostre citta' e i nostri luoghi di arte,

bellezza ed economia sono pronti ad attrarre oltre trecento atleti, come in questo caso". (Dire)

S.S. Le Mole Calcio-Carpi F.C.: firmato l’accordo per l’affiliazione

pallaLa S.S. Le Mole Calcio e il Carpi Football Academy hanno siglato il contratto di affiliazione per la stagione 2017 – 2018. L’operazione, annunciata sin dalle scorse settimane, consentirà alla società presieduta dal Presidente Stefano Serani di dar vita ad una partnership tecnica con una società professionistica, che consentirà di poter mettere a disposizione dei giovani atleti gialloblù le moderne metodologie di allenamento del Carpi Football Club. Al centro del progetto non vi saranno solo gli atleti ma anche i tecnici che saranno seguiti in modo capillare dai professionisti del club biancorosso. La S.S. Le Mole Calcio sarà l’unica società affiliata al Carpi all’interno del vasto territorio dei Castelli Romani. Un passo fondamentale per il futuro della S.S. Le Mole Calcio, ne è sicuro il Presidente Stefano Serani che ha voluto fortemente l’accordo con la società emiliana, ad un passo quest’anno dalla promozione in Serie A: «La scelta di affiliarci con il Carpi non è frutto della casualità. Abbiamo avuto modo di vedere il loro modo di lavorare, le loro metodologie di allenamento e abbiamo potuto appurare con mano la professionalità che mettono nel “modus operandi”». In chiusura Stefano Serani ha concluso: «Il Carpi può vantare di avere un vivaio che produce ogni anno calciatori talentuosi e pronti per palcoscenici importanti, come la Serie A e la Serie B. Tutto questo è il frutto della dedizione e della professionalità che i tecnici dell’Academy trasmettono nel loro lavoro. Un ringraziamento al Frosinone Calcio, con cui siamo stati affiliati in questi anni, per la dedizione e la disponibilità che hanno mostrato nei nostri confronti».

Rocca Priora calcio premiata per i 50 anni, domani gran finale della “Castelli Cup”

palloneRocca Priora (Rm) – «Un grande traguardo, un riconoscimento che ci rende orgogliosi». Così il presidente del Rocca Priora Marco Rocchi ha commentato la benemerenza consegnata dalla Figc al club castellano per i suoi 50 anni di attività. La cerimonia di premiazione è andata in scena nei giorni scorsi presso l’hotel Hilton di Fiumicino alla presenza di grandissimi personaggi del mondo del calcio come il presidente della Figc Tavecchio, gli ex presidenti Matarrese e Carraro, l’indimenticato campione Gianni Rivera, il massimo dirigente della Lnd Sibilia e altri esponenti istituzionali tra cui il presidente del comitato regionale Zarelli. Sono stati proprio Sibilia e Tavecchio a consegnare a Rocchi (e ad altri sette dirigenti di società provenienti da tutta Italia) il riconoscimento per il prestigioso traguardo. 
Intanto, dopo oltre un mese ricco di gare di calcio giovanile, è arrivata all’ultimo atto la “Castelli Cup”, torneo organizzato dal Rocca Priora e interamente svoltosi presso il centro sportivo “Montefiore”. Il programma delle finali si svolgerà totalmente nella giornata di domani che sarà aperta da una doppia finale alle ore 16: per la categoria Pulcini 2009, infatti, scenderanno in campo in contemporanea Cavese e Soccer Team che si contenderanno il terzo posto, mentre Atletico Lariano e Academy Frosinone giocheranno la finale per il primo e secondo posto. Alle 17 sarà la volta dei Pulcini 2008 con l’Academy Frosinone (che è stata l’autentica protagonista di questa manifestazione) che se la vedrà in finale col Castelverde. Alle 18 altra finale, stavolta dei Pulcini 2007: ancora una volta in campo l’Academy Frosinone e l’avversario sarà il Cecchina. Un’ora più tardi partirà la finale degli Esordienti 2006 che, tanto per cambiare, vedrà la partecipazione dell’Academy Frosinone che affronterà l’Unicusano. Gran finale a partire dalle ore 20 quando in campo scenderà la squadra di casa degli Esordienti 2005 allenata da mister Amedeo Sanvitale: ancora una volta l’avversario sarà l’Academy Frosinone. A seguire scatterà la cerimonia di premiazione alla presenza di rappresentanti del Comune di Rocca Priora e della Bcc dei Castelli Romani e del Tuscolo. Chiusa la lunga parentesi della “Castelli Cup”, il Rocca Priora comincerà a concentrarsi sull’organizzazione del grande evento che andrà in scena dal 20 al 23 luglio quando presso il piazzale dei Padri Pallottini andrà in scena “E…state nel pallone”, una manifestazione che darà spazio a eventi gastronomici, spettacoli, esibizioni, giochi popolari, mercatini e altro ancora.

Malgioglio: "Il mio tormentone gay dedicato a Icardi"

CristianoMalgioglioCristiano Malgioglio è intervenuto stamattina ai microfoni di ECG, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, su Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano.

Il retroscena sul tormentone estivo 'Mi sono innamorato di tuo marito':

"In Brasile ormai lo ballano tutti, ora iniziano a ballare anche gli italiani. Vorrei però dire a tutte le mogli di stare tranquille, non sono un rubamariti come Angelina Jolie che ha rubato Brad Pitt a Jennifer Aniston.

I mariti mi possono invitare solo a cena. Questo pezzo, però, mi è venuto in mente perché io sono pazzamente innamorato di Mauro Icardi. Mi sono innamorato di lui quando è venuto ospite nel programma di Chiambretti in cui lavoravo. Realizzando questa canzone mi è tornato in mente lui. Ormai in tutte le discoteche gay si balla al ritmo di 'Mi sono innamorato di tuo marito', ma ho paura che Wanda Nara viene sotto a casa mia e mi fa il mazzo. Vorrei chiamare Icardi, vorrei inserirlo nel videoclip della canzone, che farò presto. Lancio un appello, spero che Icardi accetti di partecipare. Non voglio avere niente a che fare con Wanda Nara però, ho paura che venga sotto casa mia per picchiarmi.. Il pezzo è dedicato ad Icardi. Spero che accetti di partecipare video musicale. Se glielo chiedessi forse lo farebbe".

Malgioglio vieta alla nipotina di ascoltare Miley Cyrus: "La mia nipotina di dieci anni voleva i concerti della Cyrus. Ma quella è una sporcacciona, una bambina non può e non deve vedere i suoi video. Non è carino. Gliel'ho completamente vietato, quando avrà diciotto anni la vedrà, non mi piace quello che fa con questi falli, in scena".

Sulle cantanti italiane di oggi: "Sono tutte uguali, non hanno eleganza, non hanno sex appeal. Sono sempre vestite come se andassero a un funerale, sono molto tristi. Se ripensi a quelle di qualche tempo fa, Marcella Bella, Loredana Bertè, Donatella Rettore,Anna Oxa, capisci che c'è stato un declino. Quelle erano donne di grosso temperamento, oggi invece sono tutte uguali".

Sui talent: "Hanno distrutto la musica leggera italiana. Qualcuno uscito è bravo davvero, tipo Mengoni. Ma il problema è che nei talent non c'è gavetta, gli artisti che escono da lì non hanno sudato, si ritrovano direttamente davanti a un palco enorme, al successo improvviso, poi spariscono completamente. E' un peccato, bisognerebbe curare molto l'artista, poi qui cantano tutti alla stessa maniera. Oggi tutti gridano, urlano. Che bisogno c'è di urlare?".

Poi un aneddoto su Laura Pausini: "E' molto brava, ma sono incazzato con lei. Quando era andata a Sanremo io facevo le interviste ai vari artisti per la Rai. Lei si è fatta pregare, alla fine l'intervista non l'abbiamo fatta, ci sono rimasto male. L'ho cancellata dalla mia vita. Capisco se fossi stato un giornalista, ma io facevo una cosa diversa, lei ha rifiutato, l'ho completamente cancellata".

Su Mina: "Non ho mai litigato con lei, erano solo voci di corridoio. E' la cantante che mi ha portato al successo".  Sulle presentatrici di oggi: "Quella che mi piace di più è Silvia Toffanin. Non si da arie, quando ti intervista ti lascia parlare, è sempre disponibile".

Sulla sua infanzia: "Fino a 10 anni ho vissuto in Australia. Non so se ero un bambino o una bambina, però mi piaceva giocare con le macchinette.  Poi ho visto un film di Carmen Miranda, quella famose attrice, che cantava con le banane in testa, e sono impazzito per lei. Forse sono diventato gay grazie a Carmen Miranda, mi mettevo le banane in testa, le tenevo con le mani, mettevo una vestaglia di mia madre ed iniziavo a cantare davanti allo specchio. Ho scoperto di essere gay verso i 19 anni, non so se si nasce o si diventa omosessuali, siamo tutti quanti esseri umani, ognuno è quello che è. Da giovane ero di una bellezza incredibile, ho avuto quattro o cinque flirt con degli uomini famosissimi".

Su Barbara D'Urso: "E' una donna molto intelligente, ha capito benissimo cosa vuole la gente da casa. Quando parla di politica e di cronaca è molto convincente. E poi è bellissima. Sembra che abbia 30 anni e vi assicuro che non è il trucco, né le luci. E' veramente stupenda".

Sull'ipotesi che possa partecipare al Grande Fratello Vip:"Gira questa voce, lo farei solo se mi dessero centomila euro a settimana, una stanza singola, la possibilità di cucinare da solo e non dormire con nessuno. L'ho fatto una volta come opinionista e mi sono molto divertito. Lo farei solo se mi dessero tanti soldi, ma ormai tanti soldi non girano più".

Caudo a De Vito: "Stadio Roma, vittima di una illusione senza fondamento"

stadiopallottaA seguire il testo di una nota dell'ex assessore all'Urbanistica della giunta Marino, Giovanni Caudo,

sul contenuto della nuova delibera per la conferma della pubblica utilità per l'intervento di Tor di Valle che ha inviato questa mattina al Presidente dell'Assemblea Capitolina On.Le Marcello De Vito.

"On. le Presidente, 
nei prossimi giorni arriverà in aula Giulio Cesare la delibera con la quale si conferma la dichiarazione di pubblico interesse sull’intervento urbanistico nell’area di Tor Di Valle, il cosiddetto “Stadio della Roma”.
La decisione di Giunta in oggetto la cui approvazione fa seguito ad atti di indirizzo, memorie di giunta, traduce ora i termini dell’accordo con i promotori privati in atto deliberativo che sostituisce il precedente, quello votato il 22 dicembre del 2014 dall’Assemblea che ora Lei presiede.

La rivisitazione del progetto, come riportato nella delibera e nei documenti, “è stata formulata dai proponenti sulla base di quali opere fossero ritenute di interesse generale a seguito del nuovo quadro di indirizzi programmatici espressi nella Memoria di Giunta 48/17” e ha ridotto l’ammontare delle opere di interesse generale da 195 milioni a 80,6 milioni di euro. In alcuni casi si è operata la cancellazione, ad esempio il contributo a carico del privato di 50,5 milioni di euro per il trasporto pubblico su ferro, o semplicemente si sono escluse dal computo delle opere, come il ponte sul Tevere e il raccordo con l’A91, la Roma Fiumicino, che però continua ad essere presente nei disegni e considerato essenziale per la sostenibilità trasportistica dell’intervento.
La cancellazione o l’esclusione di queste opere è avvenuta con atto unilaterale da parte della giunta sulla base di specifici obiettivi di indirizzo politico e ora l’Assemblea Capitolina si appresta a confermarli.

Richiamo la sua attenzione sull’esito che il deliberato contenuto nella decisione di giunta può comportare ai fini dell’espressione della pubblica utilità. Infatti mentre si pone all’origine di tale scelta il taglio delle cubature del cosiddetto Business Park nella misura del 50% non si considera:
• che la riduzione reale della cubatura sull’intero intervento è del 40% (Sul, da 354.000 mq a 212.000 mq) mentre la riduzione delle opere di interesse generale è del 60% (da 195 milioni di euro a 80,6 milioni di euro). Disparità che si traduce in un maggior profitto per il proponete (a seguito della minore incidenza del costo degli oneri per opere pubbliche per metro quadro di Sul) che si può stimare nell’ordine di oltre trenta milioni di euro.
• Che, avendo sostituito i grattacieli con tipologie a palazzina, con minor costo di costruzione e riduzione degli oneri finanziari, andava ricalcolato il valore di trasformazione (805,5 €/mq) – sulla base del quale si determina la volumetria ammessa (che ricordo è determinato con un apposito regolamento comunale). Prudenzialmente, si può stimare che la volumetria in eccesso sia almeno pari al 15% (almeno 15.000 mq e per un valore -calcolato solo sulla base del valore equivalente- di almeno 12 milioni di euro). Anche in questo caso, rispetto alla delibera vigente, il nuovo testo determina un vantaggio per il privato.
• Che l’adeguamento del trasporto su ferro nella stazione di Tor di Valle, viene conseguito (peraltro solo con l’acquisto di qualche unità di treno) destinando a questo fine le risorse economiche derivanti dal contributo costo di costruzione che il privato è obbligato a riconoscere al comune e che nella delibera 132/2014 restavano in parte nella disponibilità del Comune; pertanto la patrimonializzazione pubblica risulta ancora ulteriormente ridotta e invece il profitto del privato ancora più accresciuto.

La rivisitazione del progetto così operata configura dei chiari ed evidenti vantaggi al proponente in termini di accresciuti profitti, stimati in diverse decine di milioni di euro. Si consideri poi che questo maggiore vantaggio per il proponente avviene a fronte di una sostanziale riduzione per Roma Capitale della patrimonializzazione in opere che consolidano il pubblico interesse. Si tratta chiaramente di un fatto importante che deve essere oggetto di attenta valutazione e che contraddice ogni affermazione fatta in questi mesi da parte dell’amministrazione comunale. Roma Capitale non ha chiesto al proponente di formulare (o riformulare) un piano economico e finanziario dell’intervento da cui poter desumere e valutare tutte le implicazioni economiche e finanziarie conseguenti alla rimodulazione del progetto.

Si consideri ancora:
• che il livello di servizio dei 20 mila passeggeri/ora nella stazione della Roma Lido di Tor di Valle, 16 treni/ora contenuto nella delibera di giunta n. 48/2017 e ripreso dalla delibera 132/2014 è scomparso dal testo della delibera in esame. Infatti, il miglioramento dell’offerta e del servizio di trasporto pubblico su ferro è ottenuto solo attraverso “il revamping/acquisto di treni o altri interventi sulla ferrovia Roma Lido” senza indicare però né quanti saranno i treni che verranno acquistati o rimodernati né quale sarà il livello di servizio minimo ottimale nella stazione. 
• Che pertanto è priva di conseguenze effettive l’affermazione: “che dovrà essere assicurata la contestualità dell’esercizio del trasporto pubblico su ferro nei termini sopra riportati al momento della prima utilizzazione pubblica del nuovo Stadio”. Essendo già oggi assicurato il funzionamento della linea sulla Roma Lido e non essendo citato alcun livello di servizio minimo lo Stadio può essere aperto senza in qualsiasi momento e senza alcun condizionamento reale.

Caro presidente, le scelte politiche ovviamente non sono l’oggetto di questa mia nota, ma lo sono semmai gli esiti di queste soprattutto quando si confrontano con dichiarazioni di pubblico interesse che devono essere comparate con i risvolti della patrimonializzazione pubblica oltre che con i livelli di servizio delle infrastrutture e con le implicazioni sul bilancio pubblico soprattutto se la delibera in oggetto si prefigge di confermare la dichiarazione di pubblico interesse. 
In questo caso mi permetto di segnalare che si sta conseguendo come esito una netta ed evidente contrazione dell’interesse pubblico, rispetto alla delibera 132/2014, a fronte di una altrettanta chiara ed evidente affermazione dei profitti del proponete privato, a scapito per altro dei livelli qualitativi e delle contestualità di funzionamento delle infrastrutture pubbliche. 
A tutto questo si aggiunge che un’opera pubblica fondamentale per l’intervento, il ponte sul Tevere e lo snodo di collegamento con l’A91, l’autostrada per Fiumicino, è solo indicata nei disegni senza una precisa e chiara fonte di finanziamento, costituendo cosi un debito potenziale a carico del Comune per decine di milioni di euro ove si decidesse di realizzarlo. 
Meno patrimonializzazione per il pubblico, più profitti per il privato e potenziali debiti per la collettività!

Ho ritenuto di dover inviare alla sua persona che riveste un ruolo di garanzia e rappresenta tutti gli onorevoli consiglieri dell’Aula Giulio Cesare, sede della massima espressione degli interessi generali della nostra città, queste mie considerazioni che spero possano aiutare a costruire scelte consapevoli e orientate al solo interesse della città.

A volte, soprattutto in materie complesse come l’urbanistica, l’evidenza non sempre rende giustizia dei veri interessi che si stanno perseguendo, ed è esattamente questo quello che sta accadendo in questo caso: la riduzione di cubatura si sta rivelando un vero affare per il proponente e un danno concreto e reale sotto molti aspetti, patrimoniale, qualitativo e di funzionamento, per Roma Capitale oltre che probabile fonte di debito e sicura fonte di disagi e disservizi a carico di tutti i cittadini, tifosi e non.

La ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicare a questa mia lettera e Le porgo, e per suo tramite anche a tutti gli onorevoli consiglieri, i migliori saluti,

La seconda giovinezza di Simone Haver alla Mar Lazio

marlaziologoLa seconda giovinezza di Simone Haver alla Mar Lazio. Il portierone 43enne, infatti, è il nuovo roboante acquisto della squadra capitolina, guidata dal trio Maritato. Seconda giovinezza ma anche doppia vita sportiva per Simone, arrivato alla ribalta professionale per le sue eccellenti esperienze nel calcio a 11: dall’Avellino all’Arezzo, dal Bari al Modena, dal Carpi alla Sanbenedettese fino al grande salto nella Sampdoria, dove però un brutto infortunio ne ha stoppato bruscamente la scalata. Veramente un curriculum vitae da urlo per Haver, che però non dimentica l’universo del calcio a 5, che lo contrassegnato soprattutto nelle prime parate nei campionati di livello. Lui infatti esordì appena sedicenne con la Roma Rcb. Ci riprova adesso, a distanza di 27 anni, sfidando un destino forse già scritto: che sia calcio a 5 o a 11, poco importa, l’importante è confermarsi ultimo baluardo difensivo. Così Haver parla del suo arrivo alla Mar Lazio: “Ebbene sì, sono il nuovo acquisto della Mar Lazio, una squadra che mi ha affascinato sin da subito e che si sta imponendo nel mondo del Calcio a 5. Credo che la mia esperienza nel calcio 11 professionistico possa aiutare la Mar Lazio: nonostante la mia veneranda età con il giusto allenamento e con il contributo del nostro competente preparatore dei portieri, Luca Del Giudice, saprò dare un importante contributo alla squadra e filo da torcere ai miei colleghi per un posto da titolare”. Non contento, Haver avrà anche un ruolo apicale all’interno della società sportiva: non dimentichiamo d’altronde che lui è stato osservatore per l’As Roma.