Martedì, 16 Luglio 2019

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L'INTERVISTA - Zaccardo si racconta e parla della Serie A

pallone2Il difensore Cristian Zaccardo, eroe azzurro nel 2006 a Berlino e che oggigioca a Malta in Serie A con l'Hamrun Spartans, è stato ospite questa mattina, con Milena Bertolini commissario tecnico della Nazionale femminile, della trasmissione “Pezzi da 90” condotta da Massimo Boccucci sull'emittente umbra Radio Onda Libera.

Il pareggio del Napoli con l'Inter dà il via libera alla Juve o non finisce qui?

“Speravo che non finisse qui, mi ero sbilancio sul Napoli che è una grande squadra guidata da un tecnico bravissimo. Ma la Juve si sta confermando di un'altra categoria ed è destinata a vincere ancora, nonostante tutto quel che di buono sta facendo il Napoli, a cui serve un miracolo”.

Dybala decisivo a Londra e contro l'Udinese in due momenti chiave della stagione: cosa pensa di lui?

“E' un campione, un top player in Serie A. Come Icardi, anche se sta attraversando una lieve flessione perché non si può essere sempre al massimo. Questi giocatori, come pure Higuain, rispondono sempre sul campo e con i gol”.

Sarri ha detto che “il Napoli non è obbligato a vincere”. E' un segno di arrendevolezza?

“Da fuori si può interpretare come una resa, come a dire che più di così non si può fare. Giocare bene e fare i punti non basta, Sarri sembra quasi accontentarsi del 2° posto”.

Spalletti ieri sera è stato duro parlando di Inter con poca qualità: è un'accusa pesante?

“Dopo un grande girone di andata, anche con 3-4 vittorie fortunate, ha avuto un calo nel ritorno. E' una buona squadra, viene dopo Juve, Napoli e Roma. Deve costruire un progetto con gradualità, oggi non può ottenere più di tanto”.

Questo Milan, dopo il colpo all'ultimo secondo col Genoa a Marassi, può sognare anche un piazzamento in Champions?

“Ora come ora direi di sì. Hanno gli scontri diretti da giocare, compreso il derby da recuperare. Non pensavo che i rossoneri riuscissero ad avere questa continuità di rendimento. Merito di Gattuso e di giocatori trasformati”.

Firenze anche ieri ha mandato un segnale forte nel ricordare Astori...

“E' stato commovente. A Malta ho appreso la notizia, mi sono chiuso in me stesso a pensare. Sono rimasto allibito e senza parole. Ci ho giocato contro, era un grande professionista, un bravo ragazzo e un padre di famiglia”.

Lei ha vinto il Mondiale con Lippi che veniva dall'esperienza di club. Chiamare Mancini, Conte o Ancelotti è l'operazione più semplice per lasciarsi alle spalle l'esclusione da Russia 2018?

“E' la soluzione più semplice per calmare tutto il movimento. Vedo bene un commissario tecnico di esperienza e fama internazionale per ripartire. Il preferito? Ranieri oppure Conte”.

Con l'Hamrun Spartans avete appena battuto 4-1 in trasferta il Naxxar Lions e c'è stato anche un suo gol nel finale: che valore dà a questa esperienza tra le tante?

“Ho segnato nelle ultime due partite, mi trovo bene in un'esperienza diversa dopo aver vissuto un calcio più competitivo. Volevo la Serie A o l'estero, c'è stata questa possibilità e ho accettato. Malta è vicina all'Italia, c'è una crescita del movimento su un'isola in espansione. Vorrei far parte in due anni di un progetto che possa favorire lo sviluppo anche perché a Malta non c'è limite per gli extracomunitari”.

Club Basket Frascati, l'analisi di D’Angelo

angelonov2017Non è davvero una stagione fortunata per la serie C Gold del Club Basket Frascati. La squadra di coach Marco Martiri, che ha nuovamente dovuto fare i conti con tante assenze, ha perso 62-64 contro Formia al termine di una gara giocata a testa alta e che, alla fine, poteva anche regalare due punti pesantissimi. L’ultimo pallone dell’incontro lo ha avuto Damiano D’Angelo, guardia (o ala piccola) classe 1992 autore di una partita da 18 punti, 7 rimbalzi, 3 assist, 4 palle rubate e 2 stoppate. «Purtroppo non sono riuscito a concretizzare il tiro della vittoria – si rammarica l’atleta del Club Basket Frascati – Ma la squadra ha fatto il possibile nelle condizioni in cui era: le assenze di Triggiani, Chute e all’ultimo anche di Tiago Ramos hanno accorciato parecchio le nostre rotazioni. Tutti i ragazzi hanno dato il loro contributo e pure Manuel (Monetti, ndr) è stato praticamente immarcabile per tutta la sfida, basti pensare che all’andata perdemmo di 40 punti con il roster praticamente al completo. Avremmo meritato qualcosa in più per quello che siamo riusciti a esprimere, ma anche stavolta la fortuna ci ha voltato le spalle». D’Angelo e il gruppo, comunque, non hanno nessuna intenzione di mollare. «Dobbiamo cercare di “ribellarci” a queste situazioni sfortunate, uscendo dal campo sempre a testa alta. Qualche partita fa abbiamo perso con Anzio dando segnali preoccupanti, ma poi la squadra ha saputo riprendersi». Ora il calendario metterà di fronte al Club Basket Frascati una partita estremamente importante. «Domenica faremo visita all’Alfa Omega che ha i nostri stessi punti. Quello è un campo complicato dove i nostri prossimi avversari hanno fatto soffrire molte squadre. Sarà tosta, ma noi siamo consapevoli che questa è probabilmente una delle partite più importanti della stagione. Subito dopo affronteremo Sora, quindi il momento è indubbiamente delicato e noi dovremo dare tutto quello che abbiamo» conclude D’Angelo.

Albalonga, Mariotti: "Prestazione sotto tono"

mariottivsmontePiccola frenata per l’Albalonga che non riesce a superare in casa i sardi del Tortolì e vede il Rieti allungare a tre punti il proprio vantaggio. La formazione di mister Marco Mariotti ha colpito un palo con Polizzi proprio all’ultimo minuto di recupero, anche se stavolta non si è espressa nel modo migliore. «Non ho molta voglia di parlare di calcio in una giornata che ha visto il tremendo episodio della scomparsa di Astori – dice l’allenatore dell’Albalonga – Fosse stato per me avrei rinviato anche le partite della serie D, ho visto i ragazzi molto colpiti dall’evento. Comunque, dovendo analizzare la sfida col Tortolì, è evidente che siamo stati un po’ sotto tono. Tra l’altro le condizioni del campo, battuto da una forte pioggia, non ci hanno permesso di sviluppare il nostro gioco e di “stanare” il Tortolì che ha difeso con tutti i suoi effettivi. Inoltre mancavano giocatori importanti come Paolacci e soprattutto Nohman, gente che in questa categoria fa la differenza». L’allenatore ha provato pure a cambiare tatticamente il volto dell’Albalonga a gara in corso. «Ma la differenza la fa sempre la qualità degli interpreti e in questa occasione, per una serie di motivi, non c’è stato il guizzo giusto. Comunque sono orgoglioso di quello che stanno facendo questi ragazzi, posso davvero rimproverare poco dal punto di vista dell’impegno». Arrivare alla sosta di domenica prossima con un pareggio, forse, non è il massimo. «Invece la pausa arriva al momento giusto – dice Mariotti – Ci dà qualche speranza in più di recuperare Nohman in vista della ripresa del campionato». Che per l’Albalonga sarà sul campo del Latina, quarto in classifica assieme al Trastevere. «Anche loro arrivano da un pareggio contro una squadra di bassa classifica come il San Teodoro, segno che in questo girone nessuna partita è mai scontata. Ora lavoriamo tranquilli per provare a giocare un’altra bella partita contro un avversario forte».

Rocca Priora calcio (I cat.), una manna per Lunardini

palloneLa Prima categoria del Rocca Priora ha ricevuto un bel “regalo” durante questa sosta per il maltempo. Il comitato regionale, infatti, ha trovato un’irregolarità nel tesseramento di un giocatore della Nuova Paliano che sul campo aveva sconfitto i castellani per 3-0: il risultato è stato invertito d’ufficio e così il gruppo di mister Paolo Lunardini (che ancora deve recuperare la “tormentata” sfida col Bellegra) è tornato al quinto posto in classifica, con vista sui play off. «Siamo stati sorpresi anche noi, non avevamo fatto ricorso e questo ci ho tenuto a specificarlo anche ai dirigenti della Nuova Paliano – dice Lunardini – E’ chiaro che sono tre punti molto importanti per la nostra classifica perché ci allontanano da una zona play out che quest’anno è stata allargata a quattro squadre e ci riproiettano nelle posizioni di vertice». Ora anche il tecnico parla apertamente di un nuovo obiettivo. «Le cose stanno andando oltre le aspettative di tutti – spiega Lunardini – Ma a questo punto dobbiamo provare a raggiungere la qualificazione in Coppa Lazio: in questo senso assume un’importanza notevole la partita da recuperare col Bellegra». Per il Rocca Priora è stata preziosa anche la sosta causa maltempo. «A Paliano avevamo perso in quella maniera anche perché siamo andati lì con sette Juniores e tanti assenti. Molti di loro li potremo recuperare in vista del ritorno in campionato e in questo senso pure la pausa ci ha fatto bene». Il cammino del Rocca Priora riprenderà dalla sfida interna alla Borghesiana, fanalino di coda del girone G: una gara sulla carta “propizia”, ma Lunardini non si fida. «Nell’ultimo turno hanno battuto il Piglio, segno che sono una squadra viva. In questo girone nessuno molla nulla e quindi dobbiamo entrare in campo con la massima concentrazione se vogliamo portare a casa l’intera posta in palio. Sarà una partita tosta e ho già avvertito i ragazzi di non commettere errori di sottovalutazione dell’avversario».

Rocca Priora calcio (I cat.), davvero un derby amaro

pallaRocca Priora (Rm) – Derby amaro per la Prima categoria del Rocca Priora. La squadra di mister Paolo Lunardini cade sul campo angusto dell’Atletico Monteporzio per 1-0 e frena un po’ nella sua bella corsa verso un posto in Coppa Lazio. «Non abbiamo avuto il giusto approccio mentale a questa sfida – dice il difensore centrale classe 1997 Adriano Rosi – Abbiamo commesso tanti piccoli errori che hanno chiaramente dato l’idea di una squadra un po’ “distratta”. Inoltre l’Atletico Monteporzio è passato in vantaggio nei primi minuti e questo ha messo la loro gara in discesa: i padroni di casa si sono chiusi nella loro metà campo, difendendo in maniera intensa con tutti gli effettivi dietro la linea del pallone e per noi è stato complicato trovare spazi. Siamo riusciti a creare davvero poco e questo è un altro indizio di una partita “storta”, decisamente diversa da quella brillante disputata col Città di Valmontone la settimana prima. Ora dobbiamo immediatamente voltare pagina». Per farlo il Rocca Priora dovrà superare l’insidioso Bellegra che, dopo un periodo complicato, è tornato a viaggiare con un buon ritmo e si è tolto dalla “zona rossa”. «Domenica dovremo dare il massimo e cercare di tornare immediatamente alla vittoria – rimarca Rosi – Vogliamo i tre punti per cancellare la sconfitta nel derby». E per alimentare ancora il “sogno” chiamato Coppa Lazio. «Al momento non abbiamo obiettivi prefissati anche se siamo ad appena quattro punti dal terzo posto, ma vogliamo cercare di arrivare il più in alto possibile». Il giovane centrale difensivo (che all’occorrenza può districarsi anche in mezzo al campo) è tornato a Rocca Priora a dicembre. «Avevo iniziato la stagione in Promozione a Frascati, ma non ho avuto il giusto spazio e ho preferito cambiare aria – dice Rosi – Qui ho trovato un ambiente ottimo e un gruppo di ragazzi squisiti. Inoltre avevo sentito parlare molto bene di mister Lunardini e volevo provare a lavorare con lui: a distanza di due mesi sono molto contento della scelta che ho fatto». 

Lirfl (rugby a 13), Hammers Umbria a un passo dal tris

rugbyHanno tentato un tris che avrebbe avuto del clamoroso. Ma i neonati abruzzesi dei Sea Boars hanno alzato al cielo di L’Aquila la Coppa Italia 2018 organizzata dalla Lega Italiana Rugby Football League (Lirfl). Gli Hammers Umbria, comunque, hanno fatto una gran figura, battagliando fino all’ultimo atto e cedendo solamente in finale. «Abbiamo dato tutto quello che avevamo e ci sono pochi rimpianti – dice l’avanti classe 1990 Paulo Doda – E’ stata una giornata molto intensa con tante gare ravvicinate e forse alla fine abbiamo pagato un po’ lo sforzo, a maggior ragione considerato che ci è mancato qualche elemento e che avevamo un organico un po’ corto. Ma onore ai Sea Boars che hanno meritato la vittoria e si sono dimostrati la squadra più forte della competizione». Doda, albanese di nascita che ormai da anni vive in Umbria, è al suo terzo anno di rugby league e quest’anno sta giocando solo in questa disciplina. «Mi sono preso un anno sabbatico dal rugby a 15 e quindi mi sto concentrando esclusivamente sul XIII – racconta – La Nazionale? Non sono convocabile con l’Italia, ma se un giorno in Albania dovesse nascere una selezione di rugby league e ci fosse bisogno di me, non mi tirerei certo indietro» sorride Duda che poi parla del forte spirito di squadra degli Hammers. «Si è creato davvero un bellissimo gruppo – racconta l’albanese – Ci sono ragazzi favolosi che hanno interpretato benissimo le competizioni a cui sono chiamati a partecipare. Dentro e fuori dal campo c’è una grande compattezza e una voglia di stare insieme e questo sicuramente influisce anche sui risultati». Accantonata la parentesi dedicata alla Coppa Italia, gli Hammers (come le altre formazioni protagoniste del rugby a 13 italiano) inizieranno a preparare l’assalto al tricolore che l’anno scorso riuscirono a cucirsi sul petto. «Abbiamo voglia di tornare immediatamente a vincere dopo il secondo posto in Coppa Italia…» dice Doda. Le concorrenti sono avvisate.

Frascati Scherma, superbo Bianchi: terzo in Cdm

schermafrascaticdmUn fine settimana ricchissimo di soddisfazioni per il Frascati Scherma. La copertina la merita senza dubbio Guillaume Bianchi, fiorettista classe 1997 nato e cresciuto sportivamente all’interno del club tuscolano. Grazie ad una strepitosa prestazione, l’allievo di Marco Ramacci ha raggiunto il suo primo storico podio in una gara di Coppa del Mondo tra i grandi, salendo sul terzo gradino del podio. Dopo aver superato in scioltezza le eliminatorie, Bianchi ha messo in fila il turco Minuto (col punteggio di 15-13), il giapponese Saito (eliminato all’ultima stoccata, 15-14), il russo Safin (bronzo olimpico a Rio 2016, battuto col punteggio di 15-13) e infine nei quarti di finale il coreano Ha Teagyu sconfitto per 15-12. La corsa di Bianchi si è fermata solamente in semifinale contro il russo Cheremisinov, poi vincitore della prova e impostosi sul frascatano col punteggio di 15-8. Nella gara a squadre, Bianchi (che ha sostituito Garozzo, rientrato in Italia per un problema fisico dopo una prova individuale non brillante) e gli altri azzurri non sono riusciti ad andare oltre il quinto posto.
Ma ottime notizie sono giunte anche da Roma, dove si è tenuta una prova del circuito europeo Under 23: trionfi per Filippo Guerra nella prova del fioretto maschile (dove Andrea Funaro ha raggiunto un ottimo terzo posto) e per Camilla Fondi nella sciabola femminile (dove la neo arrivata Chiara Mormile si è piazzata al settimo posto). Da segnalare anche il brillante terzo posto ottenuto nel fioretto femminile da Saskia Loretta Van Erven Garcia, atleta colombiana che si allena a Frascati da qualche tempo. Nessun risultato di rilievo, invece, dalla prova del circuito europeo Under 17 di fioretto tenutasi a Varsavia dove erano presenti i frascatani Valerio Vinciguerra e Davide Pellegrino. A Livorno, inoltre, si è tenuto un trofeo internazionale di fioretto aperto a atleti Under 17 e Under 14 (che hanno gareggiato assieme): in questo caso ottimi terzi posti per Gianmarco Gridelli e Alice De Belardini. A Roma, infine, si è tenuta anche una prova integrata con il terzo posto di Luca Papale nel fioretto (dove Gianmarco Paolucci ha chiuso 12esimo e Cristian Ceracchi 16esimo), ma vanno segnalati pure il settimo posto di Cristiano Iacoangeli nella spada (dove lo stesso Ceracchi ha concluso 17esimo) e l’ottavo posto dello stesso Paolucci nella sciabola.

Albano Calcio a 5, Serie C1: super rimonta con lo Juvenia

juveniaInizia con il piede giusto l’anno nuovo per l’Albano Calcio a 5, impegnato nel girone A del campionato di Serie C1. La formazione, allenata da Paolo Cotichini, ha superato 5 – 4 il quotatissimo Sporting Juvenia fra le mura amiche del Pala Collodi. Dopo un inizio titubante contrassegnato dal vantaggio degli ospiti, la partita è tornata in equilibrio con il pareggio di Christian Essien. La rete biancorossa è però servita a poco con i terzi in classifica che si sono riportati in vantaggio, andando in gol nuovamente sul finire della prima frazione conclusasi sul 1 – 3. Il ritmo non è cambiato ad inizio secondo tempo con lo Sporting Juvenia implacabile e a segno per il momentaneo 1 – 4. Quando tutto sembrava ormai concluso è uscito fuori l’orgoglio albanense, con il quale i padroni di casa hanno accorciato le distanze prima con Christian Essien e a seguire con Alessio Dello Russo. La rete del pareggio è arrivata nuovamente dai piedi del nuovo acquisto dei biancorossi. Il sorpasso nelle battute finali lo ha firmato Simone Silvestri. Del match ha parlato il nuovo arrivato dal Real Castel Fontana, Alessio Dello Russo, autore di una doppietta: «Abbiamo rimontato con tigna e tenacia. Siamo una buona squadra e la classifica è bugiarda. Ad Albano mi trovo bene, conosco la maggior parte dei miei compagni di squadra e ho ritrovato mister Paolo Cotichini con cui ho un feeling speciale».

L'INTERVISTA - Pardo: "Per il calcio italiano serve un cambio radicale"

PierluigiPardoIl giornalista Pierluigi Pardo, volto popolare di Mediaset, è stato ospite questa mattina, con Paolo Pulici, indimenticabile bomber del Torino e Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori candidato alla presidenza federale, della trasmissione “Pezzi da 90” condotta da Massimo Boccucci sull'emittente umbra Radio Onda Libera.

Come finisce questa corsa a tre per la presidenza federale?

“Cosimo Sibilia è favorito perché ha una base di voti superiore. Indipendentemente da chi assumerà la guida della Figc, servirà un cambiamento vero che vada al di là del fallimento tecnico per l'esclusione dal Mondiale, che non è stato solo responsabilità di Tavecchio”.

Potrebbero essere maturi i tempi per un ex calciatore alla guida della Federcalcio?

“In Europa ci sono soltanto 6 Federazioni guidate da ex calciatori e neanche particolarmente rappresentative, con la Polonia di Boniek da considerarsi la maggiore di questo gruppo. Non è un discorso semplice. La candidatura di Damiano Tommasi è di alto profilo, con lui c'è meno politica e più pallone. Un presidente federale è una figura spuntata anche perché con 32mila euro lordi l'anno non è un top manager come dovrebbe essere per il volume di soldi e interessi che girano attorno al calcio”.

Cosa succederà dopo il 29 gennaio?

“Basta che accada qualcosa. Sono passati due mesi dalla disavventura con la Svezia e non mi pare che la reazione sia stata particolarmente veloce. Abbiamo bisogno di un cambiamento forte”.