Martedì, 16 Luglio 2019

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SPORT

Atletica, Formula E, Maratona: Roma caput sport

maraotnaorma"Sono settimane fantastiche per Roma e per l'Italia. Lo strepitoso successo della Formula E, la spettacolare Maratona di Roma, la bellissima Roma Appia Run e, infine, la Roma Challenge a Ostia sono stati splendidi momenti di sport e un motivo di orgoglio per tutti. Abbiamo dimostrato che Roma e l'Italia sanno essere all'avanguardia a livello internazionale". Lo scrive su Facebook la sindaca Virginia Raggi. "Il primo E-Prix d'Italia ha avuto come palcoscenico Roma. Bolidi elettrici hanno sfrecciato lungo le strade dell'Eur lasciando a bocca aperta turisti, cittadini ed appassionati. Oltre 30mila presenze si sono registrate per questo grande evento - prosegue Raggi - Milioni e milioni di spettatori sono rimasti letteralmente stregati davanti la tv. Altro grande successo è stata ieri la Roma Appia Run, l'unica corsa podistica al mondo a svolgersi su cinque pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e, infine, la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla. Vi hanno partecipato in quasi 8mila. Nel weekend Ostia e il litorale di Roma sono stati protagonisti della Roma Challenge 2018, grande evento europeo che ha visto la partecipazione di atleti di tutto il mondo. Un weekend tra mare, sport e turismo. Domenica 8 aprile, invece, le strade di Roma sono state invase da 14mila runner che hanno partecipato alla Maratona di Roma. Una giornata unica di sport e agonismo ma anche di grande divertimento per le tante famiglie che hanno preso parte alla 5km Fun Run. La città ha risposto bene. C'è stato un grande lavoro di squadra, tutto ha funzionato alla perfezione. E di questo ringrazio ancora tutti coloro che hanno collaborato, con grande spirito sportivo, alla riuscita di questi grandi eventi. Roma aveva bisogno di questo scatto d'orgoglio. Ora andiamo avanti, siamo pronti per nuove sfide".

Derby, Assotutela condanna i cori razzisti e antisemiti

michelmaritato“Nella giornata di ieri alcuni tifosi della Lazio hanno intonato cori antisemiti e inneggiato al fascismo nel prepartita tra Lazio e Roma. Questa associazione, che fa della democrazia e dell'uguaglianza i suoi principi fondanti, condanna con assoluta fermezza tali gesti insensati ed esprime la propria piena solidarietà a tutta la comunità ebraica di Roma. Auspichiamo, dunque, che le istituzioni competenti identifichino tali pseudotifosi, il cui comportamento non può che essere considerato inaccettabile”. Così, in una nota, il presidente della associazione Assotutela, Michel Emi Maritato.

La Roma entra nella storia. Le parole dell'ex giallorosso Carboni

asromabarcaAmedeo Carboni, ex calciatore della Roma,

è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Sport Academy” su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Su Roma-Barcellona.  “A Roma abbiamo il Vaticano e aspettiamo sempre il miracolo

–ha affermato Carboni-. Ma sinceramente non mi aspettavo una partita con un’intensità agonistica del genere da parte della Roma, che è stata fino all’80’ nella metà campo avversaria. Demeriti del Barça? No, è merito della Roma. Nel primo quarto d’ora ci poteva anche stare che i blaugrana fossero sorpresi dall’atteggiamento della Roma, ma poi hanno avrebbero avuto tutto il tempo per rialzarsi e cambiare il risultato. Se non l’hanno fatto è perché i giallorossi se li sono mangiati. Molto spesso entra in gioco il fattore del cuore che è difficile da comandare. Il Barcellona pensava di essere in grado di ribaltare il risultato in qualsiasi momento, ma Di Francesco non gli ha dato modo di respirare.  Lasciare il Barça nella propria metà campo per 80’ è stata una grandissima impresa. Per un giocatore questi sono i giorni più belli”.

Sul sorteggio per la semifinale. “Quando arrivi in semifinale non c’è tanto da sperare nel sorteggio, perché le squadre che arrivano lì è perché hanno meritato –ha dichiarato Carboni-. Quindi non ho nessuna preferita da scegliere. Di Francesco crede alla finale? Non posso che confermare quello che dice lui. Se ci sono arrivato io col Valencia due volte in finale, ci può arrivare anche la Roma. A questo punto ci devi credere. Non esiste favorito e sfavorito in semifinale. Ci crediamo tutti”.

Sul derby. “Per fortuna c’è una grandissima partita domenica, contro la Lazio –ha affermato Carboni-. E’ una fortuna a livello psicologico perché non hai tempo per gongolare e devi subito ricaricare le pile perché c’è un derby di altissima intensità. La Roma arriva benissimo a questa partita. E’ vero che ieri hai consumato tanto a livello fisico e psicologico, ma è anche vero che hai grande entusiasmo. Quindi la Roma ci arriva in maniera perfetta”.

Sulla Lazio. “La Lazio sta facendo una grandissima stagione, nessuno se lo aspettava –ha dichiarato Carboni-. Il merito è soprattutto di Inzaghi”.

Club Basket Frascati, parola a capitan Monetti

basket56E’ un momento decisivo per la serie C Gold maschile del Club Basket Frascati. A tre partite dal termine la prima squadra tuscolana è invischiata nella lotta per evitare l’ultimo posto in classifica, quello che costerebbe la retrocessione nella serie C Silver. Nell’ultimo turno, sabato scorso, il Club Basket Frascati ha ceduto per 88-75 proprio sul campo della Lazio Riano ultima della classe e ha visto accorciarci a soli due punti il margine rispetto al fanalino di coda (in vantaggio negli scontri diretti). «Volevamo vincere per chiudere in anticipo i giochi per l’ultimo posto e abbiamo iniziato con la giusta determinazione – dice il capitano e playmaker del gruppo tuscolano Manuel Monetti – A inizio secondo quarto siamo arrivati anche al +17, ma da quel punto in avanti abbiamo cominciato a subire le decisioni di un arbitraggio molto penalizzante e l’aggressività di un avversario che era all’ultima spiaggia. Non siamo riusciti a gestire bene alcune situazioni e in pochi minuti abbiamo sciupato tutto il vantaggio tanto che all’intervallo lungo siamo arrivati sul 40-40. Nella seconda parte di gara è subentrato molto nervosismo e abbiamo perso la testa, incassando una sconfitta sicuramente bruciante». Il Club Basket Frascati deve ora assolutamente rimettersi in carreggiata per dare il massimo in queste ultime tre partite della stagione regolare. «Dobbiamo trovare la forza per farlo – dice l’atleta classe 1993 – Eravamo partiti con ben altre ambizioni in questa stagione e ritrovarci in questa situazione non ci fa bene dal punto di vista mentale, a maggior ragione considerando la giovane età media del nostro gruppo. Sono convinto, però, che basterà una vittoria per evitare l’ultimo posto in attesa di capire se ci saranno i play out». Il calendario propone al Club Basket Frascati le partite interne con Sora e Aprilia, inframmezzate dal difficile derby di Grottaferrata. «Le sfide interne sono scontri diretti in cui possiamo giocarci le nostre carte – dice Monetti – Sono convinto che, anche col sostegno delle tante persone che ci hanno seguito pure con la Lazio, riusciremo a guadagnare i punti che ci servono per evitare l’ultima piazza».

Frascati Scherma: Lucarini doppio bronzo mondiale

LUCARINILucia Lucarini è stata tra i protagonisti dei campionati mondiali Cadetti e Giovani che si sono chiusi ieri a Verona. La sciabolatrice umbra, che è tesserata per i Vigili del Fuoco e da tempo si allena nella palestra del Frascati Scherma assieme al maestro Andrea Aquili, ha conquistato un doppio bronzo iridato: prima nella prova individuale dove ha sfoderato una bellissima prestazione fermandosi solo in semifinale al cospetto della russa Nikitina, poi laureatasi campionessa del mondo. La Lucarini (nella foto di Augusto Bizzi) ha poi fatto il “bis” nella prova a squadre dove con le altre azzurre non è riuscita a superare l’ostacolo degli Usa in semifinale, anche se poi l’Italia si è andata a guadagnare comunque un bel terzo posto nella “finalina di consolazione” contro la Corea. Nel week-end si è disputata anche una tappa della Coppa Italia regionale a Cassino dove sono stati numerosi i piazzamenti ottenuti dagli atleti del Frascati Scherma, con relativi “pass” per la Coppa Italia nazionale (ultima possibilità per qualificarsi al campionato italiano Assoluto). Ben tre atleti si sono arrampicati sul gradino più alto del podio: si tratta del fiorettista Federico Colamarco e degli sciabolatori Flaminia Prearo e Lorenzo Ottaviani, tra l’altro reduce dall’esperienza ai campionati mondiali Cadetti. Nel fioretto da segnalare anche il secondo posto di Lorenzo Gabrielli, i terzi di Pierluigi Scotti e Bruno Scardini, il quinto di Giulia Spina e il sesto di Carlo Cipollone. Nella sciabola secondo posto per Vally Giovannelli (anche lei dopo la recente esibizione ai mondiali Cadetti) e terzo per Damiano Rosati, mentre hanno ottenuto un quinto posto Veronica Ermacora e Riccardo Pucci e Ilaria Cerchiaro si è classificata settima. Nella spada, infine, il miglior risultato è stato il sesto posto di Andrea Meuti. Insieme a tutti questi ragazzi, si qualificano per la prova della Coppa Italia nazionale anche gli spadisti Riccardo De Maria e Leonardo Luongo, il fiorettista Davide Pellegrino e gli sciabolatori Francesca Burli, Leonardo Tocci, Alessandro Lucarini e Samuele De Stefano.

De Santis: “Minacce a Nicchi e Rizzoli? Oggi il tifoso accetta meno l’errore perché c’è il var"

pallone2L’ex arbitro Massimo De Santis è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Sport Academy” su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sulla minacce a Nicchi e Rizzoli. “Se togliamo la vicenda dei tifosi della Lazio che hanno portato Giacomelli a giudizio, non mi sembra che ci siano state grosse contestazioni o grossi episodi che possano portare ad un evento del genere, che di per sé è sempre deprecabile –ha affermato De Santis-. Minacciare delle persone che stanno facendo il proprio lavoro non è accettabile. Oggi il tifoso accetta meno l’errore perché l’arbitro ha a disposizione un mezzo fantastico come il var, che andrebbe utilizzato in una maniera migliore, senza aver paura di smentire le decisioni che si prendono in campo”.  
Su Calciopoli. “Quello che sta accadendo oggi in Italia è figlio del 2006 –ha dichiarato De Santis-. Dopo il 2006 c’è stato un dominio di 3 anni dell’Inter e adesso abbiamo 7 anni di dominio Juve. Non eravamo abituati ad avere campionati dove una squadra stravince con 10 giornate d’anticipo. Ai miei tempi c’erano le 7 sorelle, si è creato Calciopoli facendo credere che i problemi erano stati risolti. Invece è peggiorato il calcio italiano, sono peggiorati i dirigenti, le squadre e la Nazionale. La Juve in quel momento dava fastidio e per toglierla di mezzo si sono portati dietro un’infinità di persone che non c’entravano nulla. Ora la gente si è stancata che vince sempre la Juve e magari, lo dico ironicamente, si vuole creare un’altra Calciopoli. La Juve è troppo forte rispetto alle altre italiane e ha dimostrato che quando incontra una squadra più forte di lei come il Real Madrid il risultato cambia”.

Sul var. “Quando hai a disposizione un mezzo come il var –ha aggiunto De Santis-, nelle decisioni importanti l’arbitro non può più permettersi il lusso di sbagliare. Se gli arbitri non entrano in quest’ottica, continueranno ad esserci gli errori e le polemiche. Se oggi portano a giudizio un arbitro e gli chiedono: perché nonostante aver rivisto l’immagine hai confermato la tua decisione errata? L’arbitro che cosa può rispondere? Oggi la possibilità di vederla in maniera diversa rispetto al mezzo televisivo non se la può più prendere”.

Su Barcellona-Roma. “Se ci fosse stato il var in Champions, gli interventi su Dzeko e Pellegrini sarebbero stati rigori –ha dichiarato De Santis-.Sull’episodio di Dzeko l’arbitro era messo male, se avesse avuto l’esperienza giusta avrebbe capito comunque che era rigore tramite ragionamento: perché Dzeko dovrebbe buttarsi quando sta andando verso la porta e il difensore è in ritardo? Per andare ad intuito ci vogliono la forza e il coraggio che ti dà l’esperienza, cosa che l’arbitro olandese non ha. L’episodio di Pellegrini invece era molto difficile, ma col mezzo televisivo avrebbe capito che era dentro. In generale mi sembra che gli arbitri di oggi difettino in personalità”.

L'INTERVISTA - Calcio, tv e cinema. Paolo Calabresi si confessa

paolocalabresiIl popolare attore Paolo Calabresi, tifoso romanista doc, è stato ospite questa mattina,

con Giancarlo “Picchio” De Sisti, ex centrocampista di Roma e Fiorentina,

della trasmissione “Pezzi da 90” condotta da Massimo Boccucci sull'emittente umbra Radio Onda Libera.

Chi vedrebbe bene sulla panchina azzurra?

“Io vorrei Ranieri. Penso che l'uomo giusto possa essere lui, pur sapendo che è difficile perché probabilmente non sarà così. Ho la sensazione che sia Mancini, una soluzione valida sia chiaro. Ma spero che possano essere valutate altre opzioni e magari pensare proprio all'uomo di Testaccio”.

Qual è il giocatore italiano attorno al quale rilanciare la Nazionale?

“Non credo ci debba essere un giocatore ma, prendendo a esempio la Spagna, fare un discorso di squadra e di talenti”.

Il campionato e il duello Juve-Napoli: quanto è aperta davvero questa sfida?

“E' meno aperta di quanto possa sembrare. Anche per quest'anno credo che bisognerà sottostare alla legge della Juve, sebbene il Napoli stia facendo benissimo e c'è lo scontro diretto a Torino”.

Come vede la sua Roma?

“Si sta comportando bene, viene da un anno di transizione per il passaggio dalla dipendenza dal capitano Totti a una squadra completamente autonoma. Era una fase delicata ed è stata gestita bene”.

Suo figlio Arturo, difensore che ha appena compiuto 22 anni, gioca da gennaio con il Foggia dopo aver cominciato questo campionato di Serie B con lo Spezia. E' in prestito dalla Roma ed è nel giro azzurro. Quanto lo segue?

“Ora più da lontano per gli impegni professionali. Quando ho del tempo libero vado volentieri, oggi come ieri. Mi ha fatto cambiare la visione del calcio che prima vedevo solo da tifoso e adesso anche con i suoi occhi da professionista”.

Potrebbe tornare ancora a colpire dopo il blitz nei panni di Nicolas Cage a San Siro e a Madrid?

“Qualcosa ho in mente ma non lo dico neanche sotto tortura. Quella di Nicolas Cage è stata una cosa casuale, nel 2000 a San Siro e nel 2007 al Benabeu è stata quasi una sfida per vedere la partita senza pagare il biglietto! Il Milan ha favorito la ribalta mediatica che c'è stata”.

Dalle Iene al cinema, dalle fiction tv al teatro: cosa le piace di più in assoluto?

“In questa fase cinema e teatro mi prendono molto. Ho un po' accantonato le Iene per una questione di impegni ma potrei tornare perché è un programma che mi piace, ha un'identità e l'onestà intellettuale. Se ci sono errori, sono sempre fatti in buona fede”.

A cosa sta lavorando in questo momento?

“Sono in tournée a teatro con 'Qui e ora' con Valentina Aprea, scritto e diretto da Mattia Torre. Tra poco esce il film 'Palloncini' con Anna Foglietta. E per la tv inizio una nuova serie importante”.

Albalonga, Moretti: "Campionato positivo, ma l’ultima gara..."

albamorettiI Giovanissimi regionali fascia B dell’Albalonga mantengono la scia del Trastevere. La squadra di mister Matteo Moretti ha battuto 2-1 il G. Castello non senza fatica, come ammette lo stesso allenatore decisamente arrabbiato per la prestazione dei suoi ragazzi. «Mi prendo solo i tre punti, per il resto è stata una gara da dimenticare. Il gruppo ha avuto un atteggiamento deludente per una squadra che deve lottare per il vertice della classifica e ha rischiato di lasciare per strada punti importanti. Siamo andati sotto a inizio ripresa poi i gol di Fravolini e Ferrara hanno determinato il sorpasso». Così l’Albalonga è rimasta a tre punti di distanza dalla capolista Trastevere. «Il giudizio sulla nostra stagione? E’ decisamente positivo – dice il tecnico cambiando totalmente “umore” – Al di là dei risultati, i ragazzi sono cresciuti nel corso del tempo e hanno formato un bello spirito di gruppo. Finora hanno perso una sola partita in campionato, quella dell’andata contro il Trastevere che sta facendo la differenza in classifica». Proprio la capolista è stata già messa nel mirino… «Tra due settimane disputeremo lo scontro diretto sul nostro campo e noi lo giocheremo con un solo risultato in testa, anche se poi ci sarà comunque da giocare una fetta di stagione importante». Prima, però, l’Albalonga avrà un altro esame complicato. «Nel prossimo week-end faremo visita alla Petriana – ricorda Moretti – All’andata vincemmo 4-2, ma gli avversari misero in mostra delle buone individualità e sul loro campo ci sarà da faticare. Il nostro obiettivo, comunque, è quello di arrivare allo scontro diretto con il Trastevere come minimo con l’attuale distacco in classifica. Per farlo, dovremo giocare con il giusto atteggiamento altrimenti rischiamo grosso» conclude l’allenatore.
Intanto da oggi inizia l’avventura di Luka Dumancic, esterno sinistro difensivo della prima squadra dell’Albalonga impegnato con la Rappresentativa di serie D al torneo di Viareggio. Per questo motivo gli azzurri di mister Mariotti giocheranno mercoledì 21 marzo (e non domenica 18) il match di Latina, a meno di un ulteriore slittamento per un’eventuale qualificazione al turno successivo della Rappresentativa. 

Ariccia, i ragazzi della Polisportiva Virtus Ariccia al Meazza per Milan-Chievo

presidentearicciaIl gruppo 2005 – 2006 della Polisportiva Virtus Ariccia, domenica 18 marzo, andrà a Milano in occasione del match di Serie A, Milan – Chievo Verona in programma alle ore 15. Prende, dunque, sempre più forma la partnership fra la società presieduta dal Presidente Marco Onorati e i rossoneri. Una collaborazione fruttuosa non solo da un punto di vista tecnico – tattico, ma anche per l’aspetto ludico, ricreativo e aggregativo. Gli iscritti alla Polisportiva Virtus avranno la possibilità di portare gli striscioni delle due squadre in campo durante l’inno della Serie A, stringere la mano ai calciatori e ai propri idoli e assistere ai novanta minuti di gioco seduti nella tribuna riservata alle scuole calcio. Una domenica da campioni, un vero e proprio momento indimenticabile. Soddisfatto il Direttore Generale della Polisportiva Virtus Ariccia, Daniele Del Piero: «Anche iniziative come questa, che ho l’onore di coordinare, si inseriscono all’interno del percorso di crescita che abbiamo intrapreso. Andare a San Siro sarà davvero emozionante per tutti, figuriamoci per i nostri ragazzi!».