Venerdì, 19 Ottobre 2018

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Luisito Suarez su Immobile: "E' il più forte della Serie A"

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Luisito Suarez, campione della grande Inter di Herrera, è stato ospite questa mattina, con Emanuele Dotto storica voce di “Tutto il calcio minuto per minuto”, nella prima puntata del 2018 della trasmissione “Pezzi da 90” condotta da Massimo Boccucci sull'emittente umbra Radio Onda Libera.

Lei passò dal Barcellona all'Inter nell'estate del 1961 quando se ne stava andando Antonio Valentin Angelillo: che ricordi ha di lui?

“E' stato un grandissimo. L'ho conosciuto personalmente fin da quando arrivavo io e lui si stava trasferendo alla Roma. L'ho incontrato da avversario per poi ritrovarlo come osservatore all'Inter. E' uno dei giocatori che ha fatto la storia del calcio. Non so chi riuscirà a battere il suo record di 33 gol segnati peraltro in meno partite. Credo che sia molto difficile”.

Chi potrebbe riuscirci?

“In Italia penso che sia complicatissimo, se non impossibile. Potrebbero farcela gente come Messi, Ronaldo o Neymar”.

Tra Napoli e Juve sarà testa a testa fino all'ultima giornata?

“Penso di sì. Il Napoli sta superando gli esami di maturità e quest'anno evidenzia una maggiore continuità di rendimento e risultati. La Juve però continua ad avere qualcosa in più”.

C'è un problema arbitri e Var dopo le ultime polemiche?

“Nel calcio ci saranno sempre le polemiche perché è difficile mettere tutti d'accordo. Pensavo che con il Var si potessero vedere dei benefici migliori, invece non è così. Non ci sto capendo molto sul funzionamento e la gestione. Non si capisce bene come si interviene e come si decide di farlo”.

Ciro Immobile capocannoniere dopo i 4 gol alla Spal: è il miglior attaccante italiano in questo momento?

“Sì, considerando oltretutto che Belotti è fuori. Immobile è il più forte, è un giocatore interessante. Non è stato sempre fortunato, specie nell'esperienza all'estero”.

Cosa pensa della Lazio?

“Sta disputando un campionato molto bello. Inizialmente era la meno considerata nel gruppo aspirante alla Champions, ora invece bisogna fare i conti con la squadra di Inzaghi. E' uscita bene allo scoperto”.

La sua Inter ha fatto tanto prima o sta facendo troppo poco adesso?

“E' partita bene esprimendo un buon calcio e soprattutto con un gruppo che ha lottato aiutandosi l'uno con l'altro. Ora si è smarrita un po'. Deve rialzarsi perché c'è chi va più forte. Alla ripresa Inter-Roma è già fondamentale”.

Quanti rinforzi servono ai nerazzurri?

“Almeno un paio, anche se le squadre non si costruiscono a gennaio. Mi sorprende la storia che i club, pur se hanno i soldi, non possano spendere”.

Come spiega il calo della Roma?

“Forse hanno fatto male i troppi complimenti quando andava bene. Rimane una squadra buona e concreta, certi momenti negativi possono capitare nell'arco di una stagione”.

L'allenatore della Serie A che la convince di più?

“Gasperini all'Atalanta sta facendo un grande lavoro. Sarri ha dato un'identità al Napoli senza avere dei fuoriclasse”.