Martedì, 20 Agosto 2019

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Palermo, Rivoluzione animalista: “canile a pezzi. Esposto in procura antimafia”

canilepalermo
“Ancora silenzio istituzionale e ostruzionismo politico sulla vicenda del canile comunale di Palermo. Una questione delicata, preoccupante, ambigua, su cui “Rivoluzione Animalista” aveva rivolto precise e mirate domande al sindaco Orlando, che non si è degnato né di rispondere, né di accogliere la nostra richiesta di incontro. Una enorme mancanza di rispetto che stigmatizziamo con forza. In tutti i modi, quello che ci è maggiormente a cuore è la salute degli animali all’interno della struttura cittadina. Nulla si sa sulla modalità e sulla tempistica degli interventi di ristrutturazione del canile, mentre sono più che mai palesi le problematiche legate al sovraffollamento dei cani, detenuti in perniciose condizioni di malgoverno. Zero parole, inoltre, in merito alla sanificazione, alle mancate sterilizzazione dei cani e alla pulizia degli ambienti, al rispetto dei requisiti minimi di assistenza medico-veterinaria, e alle condizioni igienico-sanitarie del canile, le cui segnalazioni sono tutt’altro che rassicuranti. Il sindaco Orlando, poi, dovrebbe dire ai cittadini se è vero che il canile sembrerebbe “ostaggio” delle associazioni che si frappongono al trasferimento dei cani in luogo più idoneo. Cosa si nasconde dietro tutto ciò? Perché tutte queste ambiguità? Quali sono le associazioni di volontariato, legittimate ad entrare nella struttura comunale? “Rivoluzione Animalista” è a conoscenza di situazioni al limite della legalità che ha intenzione di portare all’attenzione della Procura Antimafia. Il tempo dei silenzi e delle ambiguità amministrative è ormai terminato, lo comprenda anche il sindaco Orlando e riceva una delegazione di “Rivoluzione Animalista”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.