Martedì, 20 Febbraio 2018

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Sanità, ambiente e sviluppo, parla Silvia Ladaga

ladaga34Una faccia pulita, tanta determinazione e molti temi e progettualità  per il futuro. Silvia Ladaga, giovane veliterna candidata al Consiglio regionale del Lazio con Forza Italia, ha già dimostrato di avere le idee ben chiare, trovandosi a girare per il territorio e facendo proprie le istanze dei cittadini, miscelando al meglio l'entusiasmo con la capacità di recepire, far proprie e poi mettersi nelle condizioni di concretizzare tutte le priorità della sua terra.
 
Ha toccato diversi temi la più giovane candidata della lista, in primis quello legato alla Sanità, a lei certamente tanto caro, essendo impiegata proprio in ambito sanitario. 
 
"La mia esperienza lavorativa - ha dichiarato nei giorni scorsi - mi porta da anni a contatto con la sanità, ed ha accresciuto in me la consapevolezza di come vi sia bisogno di stimolare una ripresa del pubblico, assicurando a tutti i cittadini eguali possibilità di cura, con una sanità che sia di qualità su tutti i livelli, ed accessibile anche ai meno abbienti". 
 
"E' evidente - ha aggiunto a margine dell'apertura del Comitato elettorale di viale Regina Margherita a Velletri - che questa città e i paesi limitrofi stiano soffrendo la graduale e finora inesorabile diminuzione dei posti letto a disposizione dell'Ospedale e delle altre strutture. Sarà mio preciso impegno quello di lavorare ogni giorno affinché aumentino i posti letto e venga rafforzato l'organico del Pronto Soccorso, visto che vi si lavora con turni massacranti e su spazi ormai non più adeguati alle esigenze della popolazione e del personale. Se e quando verrò premiata dal consenso popolare e avrò l'onore di partecipare all'assise regionale m'impegnerò soprattutto per questo aspetto, essendo la salute un diritto imprescindibile, da garantire a tutti i cittadini, che di certo non meritano di stazionare anche per 3 giorni in un Pronto Soccorso ed essere magari poi sballottati a decine e decine di chilometri di distanza per mancanza di posti letto". 
 
Lo sguardo di Silvia Ladaga si è poi proteso ad altre tematiche vitali per la città di Velletri e il suo circondario: "Il territorio ha una spiccata vocazione agricola ed è per questo che, in linea col programma di svariate liste civiche cittadine, andrà trovata una soluzione sul fronte dei rifiuti che non dovranno essere più visti come un incubo o un problema, ma come una risorsa, e come tali trattati. Credo che ogni comunità abbia l'obbligo di pensare ai suoi rifiuti, ed è impensabile che Velletri si debba sobbarcare mega impianti industriali, solo per andare a sfamare la volontà di qualcuno di voler far business coi rifiuti. Dovremo invece tutelare le aziende agricole di pregio che rappresentano un'eccellenza per il nostro territorio. Velletri ha bisogno anche di lavoro e l'occupazione si ottiene anche facendo investimenti sostanziali sull'agricoltura, sull'artigianato e sulla vocazione turistica del territorio. Una volta in Regione si dovrà subito mettere in moto un processo che in breve tempo porti all'approvazione di un Piano dei Rifiuti, rimasto tra le intenzioni della Giunta Zingaretti. Velletri non ha comunque bisogno di impianti sovradimensionati, confidando nel Compostaggio di Comunità e nel Compostaggio domestico".
 
"I Castelli Romani - ha aggiunto Silvia Ladaga, allargando il raggio - hanno un potenziale enorme che ancora non ha trovato un'adeguata progettualità, che sappia trasformarlo in risorsa, turismo, posti di lavoro e,  di conseguenza, essere foriero di un più che mai necessario  sviluppo. Gli investimenti pubblici e privati sono la chiave di volta per attuare una rete di interventi strategici nei vari territori, come la creazione di un'area artigianale a Velletri, ormai imprescindibile". 
"La Regione - ha concluso la candidata di Forza Italia - può e deve fare tanto per il nostro territorio ed io ho l'intenzione di essere una rappresentante valida e appassionata, pronta a far valere su ogni tavolo le esigenze delle nostre comunità". 
Per tutto questo, e tanto altro ancora, la giovane candidata veliterna cercherà il consenso dei cittadini, che sinora hanno dimostrato un apprezzamento sempre più crescente per lei, che in queste settimane sta girando per tutta la provincia insieme ad Antonello Aurigemma, già capogruppo e ora capolista di Forza Italia, col quale è prevedibile che siano in tanti a capitalizzare la possibilità del voto di genere e a votarli in accoppiata.

Maria Spena (FI), candidata alla Camera, incontra i cittadin

spenaSabato 10 febbraio alle ore 10,30, a Carpineto Romano, presso il Chiostro di San Pietro, si terrà il primo di una lunga serie di eventi che vedrà protagonista Maria Spena. Maria, moglie e madre di tre figli, docente e laureata in Giurisprudenza, rappresenterà il centrodestra alle prossime elezioni Politiche del 4 marzo 2018, con la candidatura alla Camera dei Deputati al collegio uninominale n. 14 (Marino) e al collegio plurinominale Lazio 1, n. 1 nella lista di Forza Italia. Una candidatura di spicco nell'ambito del partito, in cui milita dal 1994, e che, insieme a Fratelli d’Italia, alla Lega e a Noi con l’Italia ha dato vita ad una coalizione che punta a dare un governo saldo e stabile alla Nazione nei prossimi cinque anni. Maria Spena è stata Vice Presidente e assessore ai Lavori Pubblici ed Edilizia Scolastica del II municipio di Roma e assessore alla Mobilità di Roma Capitale. Un impegno che l'ha vista promotrice di molti progetti volti alla riqualificazione del territorio, all'attenzione al sociale e alle politiche educative, e attiva su importanti ambiti della mobilità di Roma. "Insieme alla realizzazione del nostro Programma - ha commentato Spena -, voglio stringere un Patto con i cittadini del 14° collegio, quello di impegnarmi a svolgere il mio ruolo in Parlamento in modo trasparente ed onesto, privilegiando alcuni temi che sento molto vicini: la tutela della famiglia e della natalità nonché lo sviluppo di politiche per i giovani; il supporto alle imprese e la tutela del risparmio; lo sviluppo delle politiche agricole e la salvaguardia dei territori; il diritto alla salute ed alla sicurezza. Temi che intendo affrontare con l'ascolto, forte della mia esperienza e della mia tenacia, unita alla passione e all'impegno civico che da sempre caratterizzano la mia vita".

L’editoriale di Pietro Bondanini: la miopia politica

pietrobondanini"Ma nun c’annà, ma lassa perde, ma chi t’ooo fa fà?", sentì dire il povero Toto prima di entrare nella sauna dove fu ritrovato liquefatto sull'accappatoio caduto a terra. La sorella invece, magra pure lei, uscì secca a tal punto che la dissero incinta perché, prima di entrare, aveva mangiato una "cerasa". 

Queste poche righe rievocano una tra le migliori scenette recitate da Gigi Proietti. Me la sono rivista quattro volte su Youtube, per rendere il racconto essenziale allo sfondo di questo mio pezzo sulla miopia politica. Qui intendo per miopia non solo quella ottica, ma quella che fa vedere liquido il povero Totò e incinta la sorella, con l'anima, con l'intelletto e con tutti sensi.

La storiella nasce dal fatto che all'anoressico è sconsigliata la sauna e, appunto (lasciatemelo ripetere) … Ma nun c’ annà, ma lassa perde, ma chi t’ ooo fa fà?"! Ora, dicoooo … ma occorre avere qualche difetto di vista per concludere che nella sauna si corre il rischio di liquefare o di rimanere incinta mangiando una ciliegia?

Eppure psicologi, economisti, sociologi, moderatori e giuristi, ognuno con le proprie convinzioni razionalistiche, danno queste impressioni quando supportano le argomentazioni dei politici, i quali, poi, le elaborano secondo le proprie convinzioni ideologiche che pregnano i loro programmi sgangherati.

Ieri sera ho scelto e scaricato da internet tre programmi escludendo gli altri perché non li ritengo adeguati alla contingenza del presente: 1. "C'è chi promette il paese dei balocchi. Noi abbiamo un altro programma" del PD; 2. "Il Programma per l'Italia" di Forza Italia Berlusconi Presidente, Lega Salvini, Meloni Fratelli d'Italia; 3. "Liberi e Uguali Grasso": il nostro programma.

Qui non dico quali siano migliori, questi rispetto a quelli che escludo! Dico solo che nessuno dei tre mi piace perché tutti non si fondano su un progetto tranne quello di Grasso che, enunciando Liberi e Uguali, sostiene un paradosso in base al quale essere liberi e uguali insieme, per mancanza di dialettica, non conduce ad azioni politiche di successo.

E così i programmi da valutare sono due. Come me tra i tanti elettori che esprimeranno il voto, credo di avviarmi sul giusto binario per soddisfare gli obiettivi del tanto deprecato Mattarellum. Dico anche che nell'esaminare queste scritture, non mi soffermerò sull'oggetto dei loro propositi perché li penso espressi tutti in buona fede per accontentare l'elettore. Nelle competizioni si dice: vinca il migliore. Nel caso nostro dobbiamo dire: vinca chi serve per tirarci fuori dai guai senza causarne di più grossi. Oggi non cerchiamo il galantuomo, ma solo chi non è malvagio al punto … immaginate voi il peggio!

Tra qui e la vigilia elettorale vorrei pubblicare, man mano che li scrivo, un certo numero di pezzi il primo dei quali è questo che leggete sulla miopia politica.

Premetto che qui

1. userò il termine "persona" tanto per definire lo "elettore o l'elettrice" quanto quella di essere "gente", "popolo", "individuo", "maschio", "femmina", "soggetto", "oggetto";

2. le persone hanno una visione corretta sul proprio orizzonte e quanto ognuna di esse entra nella sfera delle opportunità può accedervi e condividerla con gli altri. 

3. Galileo raccomandava "Misura ciò che è misurabile e rendi misurabile ciò che non è". Gli atti umani, come tutto in Natura, iniziano da 0 e si attribuisce 1 il momento in cui sono compiuti in relazione ad un progetto. I Romani della "res publica" perdevano le battaglie ma vincevano le guerre.

In 1. c'è già la risposta al tema della 'miopia politica' e chiudo questo pezzo qui.

Nel prosieguo i titoli riguarderanno: la miopia storica; la libertà; l'indipendenza; il bene comune, la conoscenza e la proprietà. Degli altri argomenti e se questi pochi concetti saranno assimilati da tutti, tratterò di altre quindici diadi, di dieci principi e delle cinque istituzioni che sono: La Persona e la Famiglia; la Società; lo Stato; la Nazione; l'Onu.

Mi onoro di essere socio nel Movimento Roosevelt Italia, il cui Presidente è Gioele Magaldi. Nel Movimento, faccio parte del Gruppo per la Riforma della Costituzione. Il Movimento si presenta come meta partito e come fucina per crearli … al bisogno!

Signori, siamo seri! Qualcuno pensa davvero che la politica ha ancora bisogno di sostegni ideologici?

Occhio alla Francia di Macron.  Vinse, e non di stretta misura, perché fondò le sue argomentazioni sui principi e non sulle idee! … continua.

Pietro Bondanini

Successo per lo spettacolo teatrale ispirato a Quentin Tarantino

quentinvulloGrande successo per lo spettacolo andato in scena fino al 28 gennaio presso il teatro Tordinona di Roma: “Le Iene?...  ma anche no!”. Una rivisitazione teatrale oltre che tributo all’omonimo film di Quentin Tarantino. La “Work Art Society” insieme alla  compagnia de “Il Canto di Yorick”, guidata dal regista Gabriele Chiffi e dall’auto regista Lara Pennacchini, nonché dalla direzione artistica di Luciano Botataro, ha portato sul palco giovanissimi attori capaci e di grande talento. Eleonora Battestini, Emanuele Guerrera, Vita Matrone, Ilaria Ronchini, Valentina Cirillo, Angelo Pelagalli e Marta Selvaggio hanno visto premiare il proprio impegno ricevendo un'ovazione di applausi da parte del pubblico. La crudeltà del film viene smorzata con ironia ed ilarità, la scelta delle scene e il riadattamento alla rappresentazione teatrale non hanno comportano alcun rischio di spoiler per chi ancora non avesse avuto modo di guardare il film.

Francesco Vullo  

A Gavignano arriva il workshop sulla body percussion

bodipercussionDomenica 11 febbraio 2018, a Gavignano, si terrà il Workshop a cura di Stefano Baroni da titolo “Boby Percussion”. L’evento, organizzato dall’ “Accademia Dojo Ronin – Scuola di Karate e Krav”, si svolgerà presso i locali della stessa accademia siti in via Via Roma 16 a Gavignano.

Stefano Baroni ha studiato musicoterapia al CEP di Assisi, diventando, in seguito Esperto Certificato Off-Schulwerk. Ha quindi approfondito i temi della didattica del ritmo attraverso la Boby Percussion.

La Body Percussion è una tecnica incredibile per sperimentare gli elementi musicali (la pulsazione, il metro, il ritmo) e per allenare la mente (incrementando, parallelamente alla coordinazione, capacità di concentrazione e livello di attenzione). Oltretutto si può considerare una vera e propria forma artistica che tutti possono praticare.
Alessandro Verrelli

Ponte Magliana, Palozzi(FI): "Verificare stabilità strutturale"

AdrianoPalozzi10“Il monito lanciato dal Dipartimento di Ingegneria dell'Università della Sapienza sul ponte della Magliana è molto serio e preoccupante: secondo professori e autorevoli esperti, infatti, l'infrastruttura romana presenterebbe numerose criticità strutturali. In nome della sicurezza cittadina, è necessario e improcrastinabile che le istituzioni competenti pongano in essere tutte le opportune indagini sulle condizioni statiche del ponte della Magliana al fine di comprendere se sia effettivamente a rischio crollo. Bisogna intervenire immediatamente”. Così, in una nota, il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Mobilità e Lavori Pubblici, Adriano Palozzi.

Non si arresta la macchina del Centro studi criminologici, giuridici e sociologici di Viterbo

ciaostudi“Non si arresta la macchina formativa del Centro per gli studi criminologici, giuridici e sociologici di Viterbo (CSC), ente di formazione superiore e continua accreditato presso la Regione Lazio, iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nonchè  Ente Formatore Esterno riconosciuto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Con un’identità scientifica ormai largamente comprovata, giurata fedeltà unicamente a rigore e competenze dimostrabili e dimostrate, il CSC rilancia con la seconda edizione della Scuola Annuale di Alta Formazione in Analisi Comportamentale. Dopo il successo del primo corso, che ha visto la nascita dell’IRISC (Istituto di Ricerca Internazionale per le Scienze Comportamentali), la Scuola preannuncia un restyling didattico di tutto rispetto: aumenta il monte ore di lezioni frontali e attività laboratoriali (almeno 500), ancora più evidente la vocazione interdisciplinare di una materia tanto delicata, quanto complessa, come quella della comunicazione non verbale e paraverbale.

Sicuri di sapere il vero significato di quanto ci viene detto? Body Stress Analysis,  Vocal Stress Analysis,  microespressioni facciali, tecniche di interrogatorio giudiziario e di intervista investigativa,  tecniche persuasive e analisi scientifica dei casi reali sono solo alcune delle tematiche che verranno approfondite, insieme agli esperti,  durante il corso, che avrà una durata di un anno.

La Scuola Annuale di Alta Formazione in Analisi Comportamentale ha come finalità quella di formare nuove figure nell’ambito dell’analisi comportamentale, fornendo conoscenze specifiche per attività di osservazione, comprensione, organizzazione ed analisi degli aspetti inerenti il comportamento umano”- spiega il Dott. Luca Cionco, Direttore scientifico della scuola e dell’Area di Scienze Comportamentali del CSC - “verranno integrate competenze tecnico-scientifiche tradizionali con conoscenze attuali e scientificamente comprovate riguardanti gli aspetti comportamentali. In questo modo, sarà possibile utilizzare le acquisite metodologie anche negli ambiti forensi, peritali, per consulenze tecniche di ufficio e di parte, oltre che investigative e legate al mondo del lavoro e dell'economia”. 

Un percorso nuovo, complesso, e, soprattutto, unico in Italia, che non si accontenta dell’informazione sbrigativa fatta di  full immersion,  travestita da   formazione professionale,  che, col marketing in tasca,  promette competenza, ma ‘trasuda’ mercificazione”.

Matteoli muore in un incidente. Il pensiero di Maritato

matteoli1“Sono profondamente rattristato per la morte di Altero Matteoli, tragicamente scomparso in un incidente stradale. Altero era un amico, un grande professionista della politica, un uomo delle istituzioni e compagno di tante battaglie sociali. La sua scomparsa segna un uomo incolmabile nel mondo delle istituzioni e nella società civile. Il mio pensiero va alla sua famiglia, alla quale rivolgo la mia più sincera vicinanza”. Così, in un comunicato stampa, l’esponente di Forza Italia e presidente di Assotutela, Michel Emi Maritato.

Il sindaco dice la sua sull'azione di un consigliere di opposizione

capenaIn merito alla vicenda segnalata da mezzi d’informazione stampa locale e su web relativi ad una presunta denuncia ai Carabinieri presentata da un Consigliere d’opposizione contro Sindaco e Segretario Comunale si precisa quanto segue: non risulta alcuna denuncia ma solo un esposto che è stato anche inviato in Comune e alle Forze dell’Ordine e regolarmente protocollato.

La questione è relativa a diatribe interne ai membri dell’opposizione per l’ incarico di Capogruppo e non coinvolge, se non in modo strumentale, gli organi amministrativi.

Il regolamento comunale in merito alla formazione dei gruppi consiliari è molto chiaro: per formare un gruppo occorre la presenza di almeno due consiglieri o essere stati candidati a Sindaco. In mancanza di questi elementi non c’è gruppo. I consiglieri dell’opposizione eletti nella lista “Per Capena” si sono autonomamente organizzati ed hanno eletto un Capogruppo. Questa scelta è stata contestata da uno dei consiglieri la Sig.ra Mirta Paganelli che a sua volta faceva parte della medesima lista.

A scatenare la polemica che già si è svolta negli ultimi Consigli comunali, un automatismo del programma informatico comunale che ha definito gruppo misto il consigliere singolo. Sindaco e Segretario hanno allora accolto la richiesta esplicita ed ufficiale del Capogruppo dell’opposizione “Per Capena” regolarmente eletto a correggere la definizione generata in automatico dal sistema informatico. Richiesta legittima prontamente accolta da Sindaco e Segretario Comunale.

Dunque non c’è tema di denuncia ma solo di una polemica interna all’opposizione che non coinvolge in alcun modo l’Amministrazione, che anzi , come nel suo ordinario opus operandi, ha agito con trasparenza e rigoroso rispetto delle normative vigenti.

Noi continuiamo a pensare che si venga eletti per curare il bene comune e non per cercare visibilità personale, continuiamo a pensare che tutto questo impegno dedicato a polemiche sterili e interne che non interessano in alcun modo i cittadini di Capena , debba essere speso più utilmente per il bene della Comunità.

Il sindaco Roberto Barbetti

I componenti della Giunta Comunale di Capena