Martedì, 20 Agosto 2019

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METROPOLI

Musica, muore Hans Werner Henze

E' deceduto a Dresda all'eta' di 86 anni Hans Werner Henze, uno dei piu' grandi compositori tedeschi dell'era moderna e che dal 1953 viveva in Italia. A dare la notizia del decesso e' stato il suo editore musicale, Schott, che in una nota ha ricordato come nella sua scelta di risiedere a Marino, vicino a Roma e al Mediterraneo, aveva trovato "insieme al suo compagno di una vita, Fausto Moroni, l'equilibrio armonico tra arte e vita". Henze era nato il 1 luglio 1926 a Guetersloh, e le sue prime composizioni, come il "Concerto per violino" del 1947, portavano subito un'impronta atonale. Nel 1953 si era stabilito nel Bel Paese dopo aver vinto il Premio Italia con la sua composizione radiofonica "Un medico di campagna", tratto da una novella di Franz Kafka. In quegli anni era arivata la celebrita' con le musiche di scena scritte per diversi lavori teatrali, come "Re Cervo" del 1955, dall'omonimo lavoro di Carlo Gozzi, e con "Il principe di Homburg" del 1958 da Heinrich von Kleist. Aveva scritto anche musiche da film, tra le quali quella per "L'onore perduto di Katharina Blum" di Voelker Schloendorff e "Muriel" di Alain Resnais. Compositore estremamente prolifico, autore di 10 sinfonie e di oltre 20 opere liriche, alcune delle quali scritte in collaborazione con la poetessa austriaca Ingeborg Bachmann, Henze aveva collocato il suo linguaggio musicale nella tradizione del serialismo lirico di Alban Berg. Gia' nel 1955 il compositore tedesco era stato nominato "Accademico onorario" dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Uno degli ultimi suoi successi era stato l'opera lirica "L'Upupa", rappresentata nel 2002, l'unica per la quale aveva scritto anche il libretto.

Silvagni: “La classe dirigente? Selezionata dal territorio”

silvagniI sommovimenti politici, sociali ed economici che stanno caratterizzando il periodo attuale , la rinuncia di Silvio Berlusconi a candidarsi a Premier, la ridefinizione dei perimetri politici dell’alleanza di centro- destra, le primarie dentro il PDL e di coalizione, il futuro dell’alleanza che sostiene Adriano Palozzi a Marino,impongono alle forze politiche che governano Marino un’attenta riflessione su quello che sta accadendo.


Su questi argomenti si esprime il coordinatore del PDL di Marino, Fabio Silvagni
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Nemi: Primo bilancio dell’amministrazione Bertucci

Nemi00 JPG 01Dall'insediamento, avvenuto in seguito alle elezioni del maggio scorso, dell'amministrazione guidata dal Sindaco Bertucci, buona parte degli obiettivi previsti dal programma elettorale è già stata raggiunta. L'operato dell'amministrazione continua ad essere improntato all'imperativo: "Fatti, non parole". Il battesimo di fuoco si è avuto, ad un mese dall'insediamento, col grande successo della Sagra delle Fragole, che ha visto la partecipazione attiva di cittadinanza e commercianti, e con la suggestiva mostra dei fiori. Molti turisti hanno visitato Nemi durante l'estate appena trascorsa, grazie non solo alle manifestazioni enogastronomiche e culturali, a cui hanno partecipato artisti come Luciano Lembo di Zelig, Elio delle storie Tese e Luisa Corna, ma anche grazie all'accoglienza e ai servizi forniti. L'amministrazione ha riaperto, infatti, i bagni pubblici ubicati nel centro del paese, restituendo così dignità e decoro al paese stesso e rispettandone anche la naturale vocazione turistica. Allo scopo di valorizzare l'immenso ed inestimabile patrimonio storico e archeologico della Valle del Lago, è stato istituito il "Festival Internazionale del Ramo d'Oro" in concomitanza con il bimillenario della nascita dell'imperatore romano Caligola (resti della villa dell’imperatore sono stati rinvenuti proprio nella Valle del Lago). Gli eventi culturali del Festival, soprattutto quelli musicali, grazie al loro alto spessore, sono stati in grado di richiamare migliaia di persone all'interno del Museo delle Navi Romane che è stato ribattezzato "L'Auditorium dei Castelli Romani". Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto riconoscere l'importanza dell'evento, accordandogli l'alto patrocinio dell'istituzione da lui rappresentata e coniando una medaglia per il comune di Nemi, esposta ora nella stanza del Sindaco. Il medesimo scopo di tutela e valorizzazione del patrimonio della Valle del Lago, unitamente alla volontà di proiettare il territorio nello scenario europeo, è stato perseguito con l'approvazione di due convenzioni. La prima con il Dipartimento "Uomo e Territorio" della facoltà di Archeologia dell'Università di Perugia, la seconda con il Politecnico di Milano. Inoltre, grazie ad un finanziamento esterno, l'amministrazione sta perfezionando l'acquisizione di una porzione del Santuario di Diana al fine di annetterla al Comune, a beneficio anche delle generazioni future. Ulteriori interventi sul fronte della cultura, nello specifico della formazione, sono stati realizzati con l'attività esercitata presso il Ministero della Pubblica Istruzione al fine di ripristinare la 1º sezione della scuola secondaria di primo grado, scongiurando così la costituzione di pluriclassi. Ciò ha garantito un futuro certo all'istituto scolastico di Nemi, ugualmente a beneficio delle prossime generazioni. Particolare attenzione è stata dedicata agli spazi verdi, di cui il territorio di Nemi è ricco, con la riapertura dei giardini pubblici che ha riconsegnato a cittadini e turisti alcuni dei percorsi naturalistici più belli dei castelli romani. Ulteriori interventi riguardano il prossimo ripristino del sentiero di Via Roma che conduce alle Piagge e a Fontan Tempesta nonché la prossima riapertura, dopo 4 anni di chiusura, della strada Nemi-Lago, unica arteria che collega il centro storico con lo specchio lacustre. "Stiamo gestendo il nostro comune con lo spirito del buon padre di famiglia all'insegna dei fatti e non delle parole. E, obiettivamente, i risultati sono sotto gli occhi di tutti" dichiara il Sindaco Alberto Bertucci.

Città metropolitana, i Castelli Romani dicono no

palazzo valentiniQuello della Città metropolitana resta il tema istituzionale dominante in queste settimane. Nei giorni scorsi presso la sede della Provincia di Roma, istituzione destinata a scomparire, è stato costituito il comitato che, formato da 14 sindaci dell’hinterland e da Nicola Zingaretti e Gianni Alemanno, avrà il compito di redigere lo statuto del costituendo Ente. Ne fanno parte, tra gli altri, il sindaco di Albano Nicola Marini, quello di Castelgandolfo Milvia Monachesi e quello di Gallicano nel Lazio Danilo Sordi. Proprio dai Castelli in questi ultimi tempi si è alzata forte la preoccupazione che la futura Città metropolitana possa definitivamente soffocare le realtà locali, peccando già in fase costitutiva di una eccessiva tendenza romanocentrica. Un mese fa il Consiglio comunale di Velletri, città che per anni ha puntato ad ottenere il titolo di capoluogo di provincia, ha deliberato la possibilità di far liberamente scegliere ai propri cittadini se confluire nella costituenda Città metropolitana o passare con la provincia di Latina e Frosinone. Non solo: da Velletri si è alzato forte un appello per escludere Roma dalla nuova istituzione. Molti i distinguo sul territorio: Velletri a parte, però, nessun altro avrebbe espresso desiderio di cambiare provincia. “Dobbiamo vigilare sullo statuto”, avverte perentorio Marini . “La Città metropolitana dovrà rispettare le peculiarità del territorio”, gli fa eco il sindaco di Grottaferrata, Gabriele Mori. La preoccupazione che però l’hinterland capitolino si possa domani trovare ancor più costretto a subire le decisioni di Roma Capitale è forte. “Non è possibile accettare - dice il sindaco di Rocca di Papa, Pasquale Boccia - che il fase costituente il sindaco metropolitano sia il sindaco di Roma. Si parte col piede sbagliato”. Il tema infuocherà i prossimi mesi ma entro fine anno lo statuto dovrà diventare realtà.


Marco Caroni

Ciampino. L'ombra del privato su Ambiente spa

racc rifiutiC’è l’ombra della privatizzazione sull'Ambiente, municipalizzata del Comune di Ciampino. L'allarme è tornato attualità dopo l'incontro organizzato dai lavoratori, preoccupati per la vociferata vendita della società e dell’annesso futuro occupazionale. Per l'Usb ci sarebbe “un'incomprensibile decisione della Giunta di vendere a privati fino all'80% delle quote dell'azienda”. In molti si chiedono dove sia la necessità di privatizzare una società virtuosa come l'Ambiente, che ha appalti per la raccolta rifiuti in 12 comuni, 250 dipendenti e un bilancio in attivo. Per il sindacato la vendita sarebbe “la dimostrazione che gli enti pubblici vengono trasformati in spa solo per essere offerti alle privatizzazioni, che tolgono servizi e mettono a rischio l'occupazione”. Il Comune ha tentato di smorzare le preoccupazioni, spiegando che è sua intenzione mantenere l'azienda in salute. “Ad oggi - dice il vicensindaco Testa - non c'è nessun atto legato alla vendita dell'azienda. Ma se ciò dovesse accadere, non sarà un nostro atto di volontà ma semplicemente un atto obbligato da legge”. Ossia quello non vorrebbero dipendenti e sindacato.



Monz

Velletri. Studenti in corteo contro il degrado delle scuole

corteo velletriUna manifestazione per dire basta alla carenza di aule e alle condizioni di incuria e abbandono delle scuole di Velletri. Questa le ragioni, che hanno spinto il 10 ottobre mille studenti a sfilare per le vie del centro e a esternare malumori verso un settore dove la Provincia si è mostrata poco presente. Un serpentone lunghissimo, quello dei giovani ragazzi del Vallauri, del Landi e del Cederna, pacifico e colorato, che si è snodato dai plessi di via Oberdan sino all'ingresso del palazzo comunale. Tutti fianco a fianco nel condividere uno stato di degrado e di criticità generali e specifiche insieme. Come quelle del Vallauri, che concede già da qualche tempo 5 aule al vicino liceo scientifico, costringendo a sua volta a far ruotare le classi dell'Itis nei laboratori e altri locali. Scomodità messa nera su bianco dagli studenti nel verbale stilato con il consigliere delegato dall'amministrazione comunale e consegnato alla Provincia di Roma. Fiumi di inchiostro anche per il liceo Landi, dove i problemi sono legati all'aula magna, alle infiltrazioni d'acqua e al freddo delle aule, alla scala anti incendio.

Lanuvio. Sciopero dei lavoratori della Montebovi

scioperoE’ uno stato di agitazione che non sembra avere fine quello indetto presso lo stabilimento della Montebovi, l'azienda di prodotti dolciari e da forno a Lanuvio sin dagli anni ‘80. In discussione il piano di riassetto deciso dall’azienda, che ha portato sul piede di guerra i 90 lavoratori della sede di via Nettunense, 22 dei quali posti in ferie forzate dopo che parte dello stabilimento è stato affittato ad una nuova società. Dalle ferie forzate l’ipotesi che più si fa strada è quella della cassa integrazione, prospettiva che le sigle sindacali rigettano. Braccia conserte nelle giornate lunedì e martedì 15 e 16, con le proteste che sono continuate anche nei giorni successivi. I sindacati hanno chiesto il ritiro delle lettere di messa in ferie forzata, ribadendo i dubbi relativi alla cessione in affitto dell’attività produttiva, visto che il contratto nazionale degli alimentaristi prevede che la manutenzione sia interna e non appaltabile.
 Unanime la condanna del mondo politico, a partire dall’assessore Volpi per arrivare a Prc e ai Gd per mano di Ceccarelli. Tutti hanno espresso solidarietà ai lavoratori coinvolti, auspicando un ravvedimento da parte dei vertici aziendali. Nell’attesa di un’evoluzione le maestranze aspettano ancora che venga saldato il restante 50% dello stipendio di settembre, oltre allo straordinario prestato ad agosto.



Daniel Lestini

Albano. Quasi duemila persone a Piazza Mazzini contro l'inceneritore

noinc albanoLa città di Albano ha ribadito il “No” all’ipotesi della costruzione dell’inceneritore sul proprio territorio. Sabato 20 ottobre i cittadini hanno manifestato per le strade dei Castelli Romani, con il corteo organizzato dal Comitato No Inc, partito nel pomeriggio da Piazza Mazzini e giunto fino a Piazza di Corte ad Ariccia. Il corteo si è snodato lungo la via Appia compatto e deciso nella battaglia che da anni il Comitato sta portando avanti contro il cosiddetto “Sistema Cerroni”, riferito al magnate della gestione del ciclo dei rifiuti Manlio Cerroni. Nei giorni scorsi le associazioni No Inc hanno depositato un nuovo ricorso giuridico alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, per difendere il diritto inviolabile alla salute dei cittadini. A questo se ne aggiungerà un altro, aperto alla sottoscrizione dell’intera comunità castellana, dalle associazioni ambientaliste ai comitati di quartiere e a qualsiasi movimento di opinione, volto ad impedire la costruzione dell’impianto. Prima, durante e dopo il corteo, infatti, molte persone hanno fatto la fila al punto raccolta firme allestito per la sottoscrizione del ricorso alla Corte Europea. Come sempre la partecipazione di massa è stata corposa ed il messaggio lanciato sabato pomeriggio dal corteo è stato forte e chiaro: no all’inceneritore di Albano, sì alla raccolta differenziata porta a porta.


Jacopo Paoletti    

Consegnate le Moto Guzzi dismesse dal Comando, vendute all'asta

consegna motoSono state consegnate agli aquirenti le 4 moto Guzzi dismesse dalla Polizia Locale di Ciampino lo scorso anno, a seguito del rinnovamento del parco mezzi motociclistico.
Le 4 Moto Guzzi 750 XPA, cilindrata 744, con chilometraggio compreso tra 11.000 e 21.000 km, sono state vendute all'asta con ricavato complessivo per l'Amministrazione comunale di 4.200 euro. Tre gli acquirenti dalla Provincia di Prato ed uno da Roma, tutti appassionati "guzzisti", che hanno formalizzato il passaggio di proprietà questa mattina alla presenza del Comandante Dott. Roberto Antonelli, del responsabile del procedimento Ufficiale Carlo Gioiosi e dell'agente Massimo Rizzo, in rappresentanza del gruppo storico dei motociclisti della Polizia Locale di Ciampino.I nuovi proprietari si sono detti lieti di invitare il Comando ai prossimi raduni di Moto Guzzi ai quali parteciperanno con le moto adeguatamente riadattate all'uso privato.