Domenica, 19 Maggio 2019

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METROPOLI

Palozzi-Pisani: "Il San Giuseppe non corre alcun rischio"

palozzi-pisani2«L’ospedale San Giuseppe non corre alcun rischio. Quelle che sento girare in questi giorni sul rischio chiusura del Punto Natale del nostro nosocomio sono notizie allarmistiche che, assicuro, non hanno alcun fondamento – dice il sindaco di Marino Adriano Palozzi. - Il personale che dovrebbe lasciare i reparti di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria, come denunciato anche dalla direzione della Asl Rm H in una nota inviata alla Regione Lazio, verrà prontamente sostituito, continuando così a garantire un servizio che rappresenta il fiore all’occhiello del nostro nosocomio. I servizi erogati in questione – prosegue il Primo Cittadino – garantiscono infatti un ottimo livello qualitativo. Non solo. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia, nonostante sia stato investito di importanti lavori destinati alla riqualificazione dello stesso, ha comunque mantenuto la sua funzionalità. Il che – sottolinea -renderebbe assurdo ipotizzare un suo ridimensionamento o addirittura la sua chiusura. Mi sono personalmente adoperato in Regione – va avanti - affinché ogni rischio in tal senso venisse scongiurato e, a breve, ne vedremo i risultati. In questo momento – afferma ancora Palozzi - sento il dovere di fare chiarezza, prendendomi la responsabilità di comunicare a tutti i cittadini, in particolare a quanti tutti i giorni usufruiscono del nostro ospedale, lo stato dei suoi servizi. Su questo argomento non abbiamo evitato e mai eviteremo il confronto, considerando positivo il lavoro che tutti si impegnano a fare attraverso un monitoraggio costante che considero senza alcun dubbio importante». A far eco al Sindaco l’assessore alla Sanità di Marino Remo Pisani: «Non c’è nulla di cui preoccuparsi. Nei giorni scorsi ho avuto un incontro con il direttore sanitario Vittorio Amedeo Cicogna il quale mi ha confermato la sua disponibilità a garantire un’eccellenza come quella del Punto Nascita dell’ospedale San Giuseppe. Posso confermare queste mie affermazioni sulla base delle rassicurazioni che mi sono state date dal sindaco Palozzi, prontamente attivatosi in Regione per garantire che il personale medico del reparto venga opportunamente e tempestivamente rimpiazzato».

Marino, 500mila euro in fumo: le foto esclusive: quello che resta dei tre camion Multiservizi dati alle fiamme

Tre automezzi della nettezza urbana di Marino sono stati dati alle fiamme nel tardo pomeriggio di ieri. I mezzi  (nelle foto esclusive de "Le Città" realizzate sul posto dall'inviato Marco Montini  )utilizzati dalla Multiservizi dei Castelli di Marino per la raccolta dei rifiuti erano parcheggiati nel deposito di via Ferentum. Il danno, stando alla stima dell’Amministrazione comunale, si aggira attorno ai 500mila  euro.                                                                                                                                                                                                        Al momento non è possibile escludere ritardi e disservizi nella raccolta dei rifiuti dei prossimi giorni vista la preoccupante entità dei dannggiamenti.                                                                                                                                                                            Costernato il commento del sindaco di Marino, Adriano Palozzi:“Il fatto avvenuto a via Ferentum è grave e originato dalle menti di autentici criminali che non si possono più derubricare al ruolo di vandali” ha detto. “Assieme alla dirigenza della Multiservizi, proprietaria dei mezzi, cui va la mia vicinanza – ha proseguito il primo cittadino -  abbiamo denunciato tutto all’autorità competente che sono certo farà del proprio meglio per scoprire e punire gli autori di questo autentico affronto che provocherà conseguenze immediate e un cospicuo danno economico a tutta la comunità marinese perché, come tutti sanno, la Multiservizi è di proprietà del Comune”.                                                                                                                                                                                           “L’invito che mi sento di rivolgere ora agli operatori – ha detto ancora il sindaco Palozzi – è quello a proseguire nel loro lavoro con l’impegno di sempre. Perché la viltà di chi appicca le fiamme nell’anonimato per poi scappare non può fermare l’operato quotidiano di una comunità intera che proprio di recente, in occasione della Sagra dell’Uva, è tornata ad apprezzare l’operato dei dipendenti della nettezza urbana sul terrritorio”.

Henze, il sindaco di Marino Adriano Palozzi:"Perdiamo nostro concittadino più illustre."

 
"Con Hans Werner Henze Marino perde il suo cittadino più illustre. La città è in lutto e io sono personalmente colpito e addolorato dalla scomparsa di questo grande artista che sin dai miei primi giorni da sindaco, nel 2006. mi ha voluto manifestare piena simpatia umana oltre a una grande collaborazione con la nostra Amministrazione comunale, particolare che in più occasioni me lo ha fatto sentire come un vero amico". Con queste parole il sindaco di Marino, Adriano Palozzi commenta la notizia della scomparsa del grande compositore Hans Werner Henze, da oltre cinquant'anni residente a Marino presso la storica tenuta della Leprara.
"Non posso non ricordare con particolare commozione - ha aggiunto Palozzi - i momenti trascorsi assieme: dal giorno del suo 80esimo compleanno, il primo luglio del 2006 quando ci aprì le porte di casa sua, al grande dono che quello stesso anno volle fare a tutta Marino disegnando la locandina dell'82esima Sagra dell'Uva, fino ai momenti gioiosi e anche molto tristi che lo hanno visto vivere appieno la nostra città. Penso in tal senso ai numerosi tributi che varie organizzazioni da tutta Italia gli hanno voluto dedicare con eventi di rilievo assoluto ma anche al dolore privato per la prematura scomparsa di Fausto Moroni, suo compagno di vita sepolto proprio a Marino". "L'ironia, l'intelligenza, la complessa e mai banale opera da compositore del maestro Henze mancheranno tanto a Marino, all'Italia, a tutto il mondo della musica- conclude l'assessore alla Cultura, Otello Bocci - che fortunatamente continuerà a ricordarlo e celebrarlo ogni giorno, come succede solo ai più grandi artisti. Marino non sarà da meno nel conservarne costantemente la memoria tanto dell'opera, quanto del lascito di amore che il maestro ha voluto fare a Marino sentendosi figlio adottivo della nostra terra per oltre mezzo secolo. Anche per questo non lo dimenticheremo mai".

Monte Livata, via ai lavori. Malcotti: "Rilancio fondamentale"

Si è tenuta oggi, sabato 27 ottobre alle ore 10.30 presso la Sala consiliare del Comune di Subiaco una conferenza stampa con unico tema Monte Livata e gli impianti di risalita Monna dell’Orso. Alla conferenza hanno partecipato il malcottiSindaco di Subiaco, Francesco Pelliccia, l'Assessore regionale ai trasporti, Luca Malcotti, la Livata 2001 s.r.l. (società affidataria degli impianti di risalita di Monna dell'Orso) rappresentata dall’amministratore unico Romolo Proietti Checchi e dal collaboratore Domenico Petrini, insieme al direttore dei lavori incaricato. L'incontro è stato un importante momento per descrivere e delineare strategie, tempi di realizzazione e progetti concreti per il rilancio del comprensorio di Monte Livata, l’unica stazione invernale della Provincia di Roma, nonché splendida località per il soggiorno estivo. Oggi alla luce dell'avvenuta proroga, in data 10 ottobre 2012, di mesi 12 del termine di ultimazione dei lavori di ammodernamento dell’impianto scioviario di Monna dell’Orso ubicato nel comune di Subiaco a favore della Livata 2001 s.r.l. (finanziamento regionale ex art. 30 L.R. n. 26/2007), tale conferenza è apparsa di fondamentale importanza per informare adeguatamente cittadini e turisti che attendono da anni segnali di concretezza per il riavvio dello sci alpino. Il comprensorio livatese, e nello specifico Monna dell'Orso, dopo anni di smobilitazione, tornerà a vivere e ad ospitare gare ed eventi sportivi e fungerà da volano per l’economia del territorio. La società concessionaria, Livata 2001 s.r.l ha annunciato che i lavori di installazione della seggiovia inizieranno entro il mese di novembre per concludersi in primavera. “Sarà una seggiovia – ha dichiarato l’amministratore unico Romolo Proietti Checchi – che sarà utilizzata anche in estate per il trasporto di escursionisti e ciclisti.” Sono state inoltre in sede di conferenza, presentate tutte le nuove iniziative e attività sportive che caratterizzeranno questa stagione invernale. La Livata 2001 srl installerà presso Campo dell’Osso, in località Fossa dell’Acero, delle attrattive per i bambini con impianti di snow tubing e attrezzature per lo snow board già da questo inverno. Ma il piano industriale che la società è in procinto di presentate al comune di Subiaco è ben più ambizioso e comprende interventi su tutto il comprensorio Livatese, da Monte Livata fino a Monna dell’Orso, passando per Campo dell’Osso, con iniziative, attività e interventi utili sia alla fruizione invernale che estiva. Inoltre il comune di Subiaco ha annunciato che nelle prossime settimane sarà inaugurata la nuova pista da fondo che collega il comprensorio di campo dell’Osso con Campaegli nel comune di Cervara di Roma, un tracciato unico nel suo genere nel centro Italia. A servizio della pista è stato realizzato un nuovo manufatto in legno che comprende servizi igienici, spogliatoio e locale per ufficio  gare. “E’ un’opera importante – ha commentato il Sindaco Francesco Pelliccia – che permette di ampliare la nostra competitività sul piano dell’offerta turistico – sportiva senza aver nulla in meno rispetto alle più blasonate località sciistiche.  Il fondo deve rappresentare per Livata la prerogativa principale per il rilancio. La chiave della rinascita di Monte Livata deve essere la diversificazione dell’offerta su target precisi e alti livelli qualitativi. Se Regione Lazio, Comune di Subiaco, Livata 2001 s.r.l. si atterranno a quanto dichiarato oggi per Livata si aprirà davvero una nuova fase che porterà indubbi benefici a tutto il territorio. Aspettiamo il piano industriale della Livata 2001 s.r.l. per valutarlo e approvarlo in Consiglio comunale per dare il via concreto al progetto di rilancio che dovrà vedere protagonisti istituzioni e privati.”
“La Regione Lazio – ha commentato l’Assessore Luca Malcotti – ha posto le condizioni per il rilancio dell’unica stazione sciistica della Provincia di Roma con la concessione della Proroga. Ora si rende disponibile a supportare e tutelare le volontà progettuali del comune di Subiaco e della società Livata 2001 a vantaggio di un territorio straordinario che merita la massima attenzione.”

Papalia su Via Palaggi: "Passa il tempo ma nessuno fa nulla"

via palaggiIn una nota il capogruppo del Pdl, Fabio Papalia, torna sulla questione di Via Palaggi ai Landi: "Passano gli anni , cambiano le amministrazioni (ma non gli amministratori) e Via Palaggi, dal civico 6 al 14, rimane abbandonata a se stessa. Problemi e disagi ormai noti a tutti che i residenti hanno più volte fatto presente ai vari assessori. Il tutto è stato più volte citato nelle varie interrogazioni presentate ma le risposte continuano a non arrivare. E' un continuo scarico di responsabilità tra i comuni di Genzano e Velletri ma, come ribadito più volte in consiglio comunale, i residenti pagano le tasse al comune di Genzano e non a quello di Velletri. Tasse anche molto salate che però, a quanto pare, è inutile continuare a versare. Giustamente, i residenti ci domandano per quali servizi dovrebbero continuare a pagarle?! Non hanno una strada per arrivare a casa, non sanno dove gettare le immondizie, l'acqua per la metà del periodo estivo (forse anche di più) manca, il verde non si sa chi e se si deve gestire. Chiediamo, per l'ennesima volta, che qualcuno dell'amministrazione comunale si rechi sul posto e che vengano fornite delle risposte concrete ai residenti. L'amministrazione comunale - conclude poi il capogruppo del PdL -  in fase di approvazione dell'ultimo bilancio, aveva deciso di stanziare il 10% delle entrate alla frazione dei Landi; confidiamo che qualcosa venga finalmente destinato per la sistemazione di Via Palaggi”.

Musica, muore Hans Werner Henze

E' deceduto a Dresda all'eta' di 86 anni Hans Werner Henze, uno dei piu' grandi compositori tedeschi dell'era moderna e che dal 1953 viveva in Italia. A dare la notizia del decesso e' stato il suo editore musicale, Schott, che in una nota ha ricordato come nella sua scelta di risiedere a Marino, vicino a Roma e al Mediterraneo, aveva trovato "insieme al suo compagno di una vita, Fausto Moroni, l'equilibrio armonico tra arte e vita". Henze era nato il 1 luglio 1926 a Guetersloh, e le sue prime composizioni, come il "Concerto per violino" del 1947, portavano subito un'impronta atonale. Nel 1953 si era stabilito nel Bel Paese dopo aver vinto il Premio Italia con la sua composizione radiofonica "Un medico di campagna", tratto da una novella di Franz Kafka. In quegli anni era arivata la celebrita' con le musiche di scena scritte per diversi lavori teatrali, come "Re Cervo" del 1955, dall'omonimo lavoro di Carlo Gozzi, e con "Il principe di Homburg" del 1958 da Heinrich von Kleist. Aveva scritto anche musiche da film, tra le quali quella per "L'onore perduto di Katharina Blum" di Voelker Schloendorff e "Muriel" di Alain Resnais. Compositore estremamente prolifico, autore di 10 sinfonie e di oltre 20 opere liriche, alcune delle quali scritte in collaborazione con la poetessa austriaca Ingeborg Bachmann, Henze aveva collocato il suo linguaggio musicale nella tradizione del serialismo lirico di Alban Berg. Gia' nel 1955 il compositore tedesco era stato nominato "Accademico onorario" dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Uno degli ultimi suoi successi era stato l'opera lirica "L'Upupa", rappresentata nel 2002, l'unica per la quale aveva scritto anche il libretto.

Silvagni: “La classe dirigente? Selezionata dal territorio”

silvagniI sommovimenti politici, sociali ed economici che stanno caratterizzando il periodo attuale , la rinuncia di Silvio Berlusconi a candidarsi a Premier, la ridefinizione dei perimetri politici dell’alleanza di centro- destra, le primarie dentro il PDL e di coalizione, il futuro dell’alleanza che sostiene Adriano Palozzi a Marino,impongono alle forze politiche che governano Marino un’attenta riflessione su quello che sta accadendo.


Su questi argomenti si esprime il coordinatore del PDL di Marino, Fabio Silvagni
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Nemi: Primo bilancio dell’amministrazione Bertucci

Nemi00 JPG 01Dall'insediamento, avvenuto in seguito alle elezioni del maggio scorso, dell'amministrazione guidata dal Sindaco Bertucci, buona parte degli obiettivi previsti dal programma elettorale è già stata raggiunta. L'operato dell'amministrazione continua ad essere improntato all'imperativo: "Fatti, non parole". Il battesimo di fuoco si è avuto, ad un mese dall'insediamento, col grande successo della Sagra delle Fragole, che ha visto la partecipazione attiva di cittadinanza e commercianti, e con la suggestiva mostra dei fiori. Molti turisti hanno visitato Nemi durante l'estate appena trascorsa, grazie non solo alle manifestazioni enogastronomiche e culturali, a cui hanno partecipato artisti come Luciano Lembo di Zelig, Elio delle storie Tese e Luisa Corna, ma anche grazie all'accoglienza e ai servizi forniti. L'amministrazione ha riaperto, infatti, i bagni pubblici ubicati nel centro del paese, restituendo così dignità e decoro al paese stesso e rispettandone anche la naturale vocazione turistica. Allo scopo di valorizzare l'immenso ed inestimabile patrimonio storico e archeologico della Valle del Lago, è stato istituito il "Festival Internazionale del Ramo d'Oro" in concomitanza con il bimillenario della nascita dell'imperatore romano Caligola (resti della villa dell’imperatore sono stati rinvenuti proprio nella Valle del Lago). Gli eventi culturali del Festival, soprattutto quelli musicali, grazie al loro alto spessore, sono stati in grado di richiamare migliaia di persone all'interno del Museo delle Navi Romane che è stato ribattezzato "L'Auditorium dei Castelli Romani". Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto riconoscere l'importanza dell'evento, accordandogli l'alto patrocinio dell'istituzione da lui rappresentata e coniando una medaglia per il comune di Nemi, esposta ora nella stanza del Sindaco. Il medesimo scopo di tutela e valorizzazione del patrimonio della Valle del Lago, unitamente alla volontà di proiettare il territorio nello scenario europeo, è stato perseguito con l'approvazione di due convenzioni. La prima con il Dipartimento "Uomo e Territorio" della facoltà di Archeologia dell'Università di Perugia, la seconda con il Politecnico di Milano. Inoltre, grazie ad un finanziamento esterno, l'amministrazione sta perfezionando l'acquisizione di una porzione del Santuario di Diana al fine di annetterla al Comune, a beneficio anche delle generazioni future. Ulteriori interventi sul fronte della cultura, nello specifico della formazione, sono stati realizzati con l'attività esercitata presso il Ministero della Pubblica Istruzione al fine di ripristinare la 1º sezione della scuola secondaria di primo grado, scongiurando così la costituzione di pluriclassi. Ciò ha garantito un futuro certo all'istituto scolastico di Nemi, ugualmente a beneficio delle prossime generazioni. Particolare attenzione è stata dedicata agli spazi verdi, di cui il territorio di Nemi è ricco, con la riapertura dei giardini pubblici che ha riconsegnato a cittadini e turisti alcuni dei percorsi naturalistici più belli dei castelli romani. Ulteriori interventi riguardano il prossimo ripristino del sentiero di Via Roma che conduce alle Piagge e a Fontan Tempesta nonché la prossima riapertura, dopo 4 anni di chiusura, della strada Nemi-Lago, unica arteria che collega il centro storico con lo specchio lacustre. "Stiamo gestendo il nostro comune con lo spirito del buon padre di famiglia all'insegna dei fatti e non delle parole. E, obiettivamente, i risultati sono sotto gli occhi di tutti" dichiara il Sindaco Alberto Bertucci.

Città metropolitana, i Castelli Romani dicono no

palazzo valentiniQuello della Città metropolitana resta il tema istituzionale dominante in queste settimane. Nei giorni scorsi presso la sede della Provincia di Roma, istituzione destinata a scomparire, è stato costituito il comitato che, formato da 14 sindaci dell’hinterland e da Nicola Zingaretti e Gianni Alemanno, avrà il compito di redigere lo statuto del costituendo Ente. Ne fanno parte, tra gli altri, il sindaco di Albano Nicola Marini, quello di Castelgandolfo Milvia Monachesi e quello di Gallicano nel Lazio Danilo Sordi. Proprio dai Castelli in questi ultimi tempi si è alzata forte la preoccupazione che la futura Città metropolitana possa definitivamente soffocare le realtà locali, peccando già in fase costitutiva di una eccessiva tendenza romanocentrica. Un mese fa il Consiglio comunale di Velletri, città che per anni ha puntato ad ottenere il titolo di capoluogo di provincia, ha deliberato la possibilità di far liberamente scegliere ai propri cittadini se confluire nella costituenda Città metropolitana o passare con la provincia di Latina e Frosinone. Non solo: da Velletri si è alzato forte un appello per escludere Roma dalla nuova istituzione. Molti i distinguo sul territorio: Velletri a parte, però, nessun altro avrebbe espresso desiderio di cambiare provincia. “Dobbiamo vigilare sullo statuto”, avverte perentorio Marini . “La Città metropolitana dovrà rispettare le peculiarità del territorio”, gli fa eco il sindaco di Grottaferrata, Gabriele Mori. La preoccupazione che però l’hinterland capitolino si possa domani trovare ancor più costretto a subire le decisioni di Roma Capitale è forte. “Non è possibile accettare - dice il sindaco di Rocca di Papa, Pasquale Boccia - che il fase costituente il sindaco metropolitano sia il sindaco di Roma. Si parte col piede sbagliato”. Il tema infuocherà i prossimi mesi ma entro fine anno lo statuto dovrà diventare realtà.


Marco Caroni