Domenica, 17 Novembre 2019

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Monte Livata, via ai lavori. Malcotti: "Rilancio fondamentale"

Si è tenuta oggi, sabato 27 ottobre alle ore 10.30 presso la Sala consiliare del Comune di Subiaco una conferenza stampa con unico tema Monte Livata e gli impianti di risalita Monna dell’Orso. Alla conferenza hanno partecipato il malcottiSindaco di Subiaco, Francesco Pelliccia, l'Assessore regionale ai trasporti, Luca Malcotti, la Livata 2001 s.r.l. (società affidataria degli impianti di risalita di Monna dell'Orso) rappresentata dall’amministratore unico Romolo Proietti Checchi e dal collaboratore Domenico Petrini, insieme al direttore dei lavori incaricato. L'incontro è stato un importante momento per descrivere e delineare strategie, tempi di realizzazione e progetti concreti per il rilancio del comprensorio di Monte Livata, l’unica stazione invernale della Provincia di Roma, nonché splendida località per il soggiorno estivo. Oggi alla luce dell'avvenuta proroga, in data 10 ottobre 2012, di mesi 12 del termine di ultimazione dei lavori di ammodernamento dell’impianto scioviario di Monna dell’Orso ubicato nel comune di Subiaco a favore della Livata 2001 s.r.l. (finanziamento regionale ex art. 30 L.R. n. 26/2007), tale conferenza è apparsa di fondamentale importanza per informare adeguatamente cittadini e turisti che attendono da anni segnali di concretezza per il riavvio dello sci alpino. Il comprensorio livatese, e nello specifico Monna dell'Orso, dopo anni di smobilitazione, tornerà a vivere e ad ospitare gare ed eventi sportivi e fungerà da volano per l’economia del territorio. La società concessionaria, Livata 2001 s.r.l ha annunciato che i lavori di installazione della seggiovia inizieranno entro il mese di novembre per concludersi in primavera. “Sarà una seggiovia – ha dichiarato l’amministratore unico Romolo Proietti Checchi – che sarà utilizzata anche in estate per il trasporto di escursionisti e ciclisti.” Sono state inoltre in sede di conferenza, presentate tutte le nuove iniziative e attività sportive che caratterizzeranno questa stagione invernale. La Livata 2001 srl installerà presso Campo dell’Osso, in località Fossa dell’Acero, delle attrattive per i bambini con impianti di snow tubing e attrezzature per lo snow board già da questo inverno. Ma il piano industriale che la società è in procinto di presentate al comune di Subiaco è ben più ambizioso e comprende interventi su tutto il comprensorio Livatese, da Monte Livata fino a Monna dell’Orso, passando per Campo dell’Osso, con iniziative, attività e interventi utili sia alla fruizione invernale che estiva. Inoltre il comune di Subiaco ha annunciato che nelle prossime settimane sarà inaugurata la nuova pista da fondo che collega il comprensorio di campo dell’Osso con Campaegli nel comune di Cervara di Roma, un tracciato unico nel suo genere nel centro Italia. A servizio della pista è stato realizzato un nuovo manufatto in legno che comprende servizi igienici, spogliatoio e locale per ufficio  gare. “E’ un’opera importante – ha commentato il Sindaco Francesco Pelliccia – che permette di ampliare la nostra competitività sul piano dell’offerta turistico – sportiva senza aver nulla in meno rispetto alle più blasonate località sciistiche.  Il fondo deve rappresentare per Livata la prerogativa principale per il rilancio. La chiave della rinascita di Monte Livata deve essere la diversificazione dell’offerta su target precisi e alti livelli qualitativi. Se Regione Lazio, Comune di Subiaco, Livata 2001 s.r.l. si atterranno a quanto dichiarato oggi per Livata si aprirà davvero una nuova fase che porterà indubbi benefici a tutto il territorio. Aspettiamo il piano industriale della Livata 2001 s.r.l. per valutarlo e approvarlo in Consiglio comunale per dare il via concreto al progetto di rilancio che dovrà vedere protagonisti istituzioni e privati.”
“La Regione Lazio – ha commentato l’Assessore Luca Malcotti – ha posto le condizioni per il rilancio dell’unica stazione sciistica della Provincia di Roma con la concessione della Proroga. Ora si rende disponibile a supportare e tutelare le volontà progettuali del comune di Subiaco e della società Livata 2001 a vantaggio di un territorio straordinario che merita la massima attenzione.”

Musica, muore Hans Werner Henze

E' deceduto a Dresda all'eta' di 86 anni Hans Werner Henze, uno dei piu' grandi compositori tedeschi dell'era moderna e che dal 1953 viveva in Italia. A dare la notizia del decesso e' stato il suo editore musicale, Schott, che in una nota ha ricordato come nella sua scelta di risiedere a Marino, vicino a Roma e al Mediterraneo, aveva trovato "insieme al suo compagno di una vita, Fausto Moroni, l'equilibrio armonico tra arte e vita". Henze era nato il 1 luglio 1926 a Guetersloh, e le sue prime composizioni, come il "Concerto per violino" del 1947, portavano subito un'impronta atonale. Nel 1953 si era stabilito nel Bel Paese dopo aver vinto il Premio Italia con la sua composizione radiofonica "Un medico di campagna", tratto da una novella di Franz Kafka. In quegli anni era arivata la celebrita' con le musiche di scena scritte per diversi lavori teatrali, come "Re Cervo" del 1955, dall'omonimo lavoro di Carlo Gozzi, e con "Il principe di Homburg" del 1958 da Heinrich von Kleist. Aveva scritto anche musiche da film, tra le quali quella per "L'onore perduto di Katharina Blum" di Voelker Schloendorff e "Muriel" di Alain Resnais. Compositore estremamente prolifico, autore di 10 sinfonie e di oltre 20 opere liriche, alcune delle quali scritte in collaborazione con la poetessa austriaca Ingeborg Bachmann, Henze aveva collocato il suo linguaggio musicale nella tradizione del serialismo lirico di Alban Berg. Gia' nel 1955 il compositore tedesco era stato nominato "Accademico onorario" dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Uno degli ultimi suoi successi era stato l'opera lirica "L'Upupa", rappresentata nel 2002, l'unica per la quale aveva scritto anche il libretto.

Nemi: Primo bilancio dell’amministrazione Bertucci

Nemi00 JPG 01Dall'insediamento, avvenuto in seguito alle elezioni del maggio scorso, dell'amministrazione guidata dal Sindaco Bertucci, buona parte degli obiettivi previsti dal programma elettorale è già stata raggiunta. L'operato dell'amministrazione continua ad essere improntato all'imperativo: "Fatti, non parole". Il battesimo di fuoco si è avuto, ad un mese dall'insediamento, col grande successo della Sagra delle Fragole, che ha visto la partecipazione attiva di cittadinanza e commercianti, e con la suggestiva mostra dei fiori. Molti turisti hanno visitato Nemi durante l'estate appena trascorsa, grazie non solo alle manifestazioni enogastronomiche e culturali, a cui hanno partecipato artisti come Luciano Lembo di Zelig, Elio delle storie Tese e Luisa Corna, ma anche grazie all'accoglienza e ai servizi forniti. L'amministrazione ha riaperto, infatti, i bagni pubblici ubicati nel centro del paese, restituendo così dignità e decoro al paese stesso e rispettandone anche la naturale vocazione turistica. Allo scopo di valorizzare l'immenso ed inestimabile patrimonio storico e archeologico della Valle del Lago, è stato istituito il "Festival Internazionale del Ramo d'Oro" in concomitanza con il bimillenario della nascita dell'imperatore romano Caligola (resti della villa dell’imperatore sono stati rinvenuti proprio nella Valle del Lago). Gli eventi culturali del Festival, soprattutto quelli musicali, grazie al loro alto spessore, sono stati in grado di richiamare migliaia di persone all'interno del Museo delle Navi Romane che è stato ribattezzato "L'Auditorium dei Castelli Romani". Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto riconoscere l'importanza dell'evento, accordandogli l'alto patrocinio dell'istituzione da lui rappresentata e coniando una medaglia per il comune di Nemi, esposta ora nella stanza del Sindaco. Il medesimo scopo di tutela e valorizzazione del patrimonio della Valle del Lago, unitamente alla volontà di proiettare il territorio nello scenario europeo, è stato perseguito con l'approvazione di due convenzioni. La prima con il Dipartimento "Uomo e Territorio" della facoltà di Archeologia dell'Università di Perugia, la seconda con il Politecnico di Milano. Inoltre, grazie ad un finanziamento esterno, l'amministrazione sta perfezionando l'acquisizione di una porzione del Santuario di Diana al fine di annetterla al Comune, a beneficio anche delle generazioni future. Ulteriori interventi sul fronte della cultura, nello specifico della formazione, sono stati realizzati con l'attività esercitata presso il Ministero della Pubblica Istruzione al fine di ripristinare la 1º sezione della scuola secondaria di primo grado, scongiurando così la costituzione di pluriclassi. Ciò ha garantito un futuro certo all'istituto scolastico di Nemi, ugualmente a beneficio delle prossime generazioni. Particolare attenzione è stata dedicata agli spazi verdi, di cui il territorio di Nemi è ricco, con la riapertura dei giardini pubblici che ha riconsegnato a cittadini e turisti alcuni dei percorsi naturalistici più belli dei castelli romani. Ulteriori interventi riguardano il prossimo ripristino del sentiero di Via Roma che conduce alle Piagge e a Fontan Tempesta nonché la prossima riapertura, dopo 4 anni di chiusura, della strada Nemi-Lago, unica arteria che collega il centro storico con lo specchio lacustre. "Stiamo gestendo il nostro comune con lo spirito del buon padre di famiglia all'insegna dei fatti e non delle parole. E, obiettivamente, i risultati sono sotto gli occhi di tutti" dichiara il Sindaco Alberto Bertucci.

Ciampino. L'ombra del privato su Ambiente spa

racc rifiutiC’è l’ombra della privatizzazione sull'Ambiente, municipalizzata del Comune di Ciampino. L'allarme è tornato attualità dopo l'incontro organizzato dai lavoratori, preoccupati per la vociferata vendita della società e dell’annesso futuro occupazionale. Per l'Usb ci sarebbe “un'incomprensibile decisione della Giunta di vendere a privati fino all'80% delle quote dell'azienda”. In molti si chiedono dove sia la necessità di privatizzare una società virtuosa come l'Ambiente, che ha appalti per la raccolta rifiuti in 12 comuni, 250 dipendenti e un bilancio in attivo. Per il sindacato la vendita sarebbe “la dimostrazione che gli enti pubblici vengono trasformati in spa solo per essere offerti alle privatizzazioni, che tolgono servizi e mettono a rischio l'occupazione”. Il Comune ha tentato di smorzare le preoccupazioni, spiegando che è sua intenzione mantenere l'azienda in salute. “Ad oggi - dice il vicensindaco Testa - non c'è nessun atto legato alla vendita dell'azienda. Ma se ciò dovesse accadere, non sarà un nostro atto di volontà ma semplicemente un atto obbligato da legge”. Ossia quello non vorrebbero dipendenti e sindacato.



Monz

Albano. Quasi duemila persone a Piazza Mazzini contro l'inceneritore

noinc albanoLa città di Albano ha ribadito il “No” all’ipotesi della costruzione dell’inceneritore sul proprio territorio. Sabato 20 ottobre i cittadini hanno manifestato per le strade dei Castelli Romani, con il corteo organizzato dal Comitato No Inc, partito nel pomeriggio da Piazza Mazzini e giunto fino a Piazza di Corte ad Ariccia. Il corteo si è snodato lungo la via Appia compatto e deciso nella battaglia che da anni il Comitato sta portando avanti contro il cosiddetto “Sistema Cerroni”, riferito al magnate della gestione del ciclo dei rifiuti Manlio Cerroni. Nei giorni scorsi le associazioni No Inc hanno depositato un nuovo ricorso giuridico alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, per difendere il diritto inviolabile alla salute dei cittadini. A questo se ne aggiungerà un altro, aperto alla sottoscrizione dell’intera comunità castellana, dalle associazioni ambientaliste ai comitati di quartiere e a qualsiasi movimento di opinione, volto ad impedire la costruzione dell’impianto. Prima, durante e dopo il corteo, infatti, molte persone hanno fatto la fila al punto raccolta firme allestito per la sottoscrizione del ricorso alla Corte Europea. Come sempre la partecipazione di massa è stata corposa ed il messaggio lanciato sabato pomeriggio dal corteo è stato forte e chiaro: no all’inceneritore di Albano, sì alla raccolta differenziata porta a porta.


Jacopo Paoletti    

Bracciano, Domenica Centro Anziani intitolato a Mariella Giammona

mariellagiammona“L’intitolazione del Centro Anziani Polivalente di Bracciano Nuova alla figura di Mariella Giammona, consorte di Claudio Calcaterra, coordinatore della struttura, indica che ci avviciniamo ad una reale integrazione tra nuovi e vecchi cittadini di Bracciano. Nuovi residenti infatti hanno potuto trovare a Bracciano occasioni di socialità importanti come quelle che si verificano con le attività del centro. Una struttura che conta oltre 300 iscritti e che si muove in stretta sinergia con il centro sociale storico Aurelio Appolloni all’Ospedale Vecchio. E con grande piacere che, rinnovando tutte le nostre condoglianze al coordinatore Calcaterra, diamo il giusto riconoscimento a chi, come Mariella Giammona, attiva anche politicamente, da subito ha lavorato per dare un valore al concetto di integrazione non solo tra cittadini della quarta età, ma anche tra le generazioni. Gli anziani, oggi ancor di più, costituiscono una componente importante della popolazione in quanto riescono anche a supplire alle carenze del pubblico, specie in ambito familiare, tanto che si parla delle famiglie come protagoniste di questo welfare in tempo di crisi. Un’attenzione che arriva anche dall’Europa che non a caso – commenta ancora Sala - dedica il 2012 all’Invecchiamento Attivo”. E’ quanto anticipa oggi il sindaco di Bracciano Giuliano Sala in merito alla intitolazione in programma per domenica 21 ottobre 2012 alle ore 10.30 del Centro Anziani Polivalente di Bracciano Nuova in via dei Lecci 3 a Mariella Giammona, scomparsa il 6 maggio scorso.

Bracciano, non c'è più pace per i pendolari

trenoNon c’è pace per i pendolari della linea Fr3 Roma-Viterbo: continue interruzioni di servizio per problemi alla ferrovia. In primis il furto di rame. Lunedì scorso il transito dei treni è stato bloccato tra le stazioni di Bracciano e Crocicchie. Indignati i passeggeri, costretti a scendere a Cesano e a prendere bus sostitutivi per tornare a casa e che, anche martedì, hanno subito le conseguenze di un danno che è stato riparato solo all’ora di pranzo. Così il Sindaco di Bracciano si è rivolto al direttore di Trenitalia Lazio Semplice. “Pur comprendendo le difficoltà che possono esserci per un tempestivo ripristino del servizio dopo l’ennesimo episodio di furto di rame avvenuto l'8 ottobre - ha scritto Sala - riteniamo che il protrarsi dei disagi (…) con migliaia di pendolari alle prese con bus sostitutivi e ritardi, non siano in linea con un servizio pubblico efficiente quale quello che dovrebbe essere garantito da Trenitalia. Quello di queste è l’ennesimo disservizio che ci allontana dagli standard europei”. Il Sindaco Sala, che già a febbraio aveva diffidato formalmente l’azienda, si è augurato che “in futuro Trenitalia e Rfi siano in grado di porre rimedio a tali problematiche in tempi più rapidi”.

Sara Scatena