Sabato, 19 Gennaio 2019

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Velletri, Aspal esprime dissenso per la Biogas di Lazzaria

CastelliRomani67
Dal direttivo Aspal, riceviamo e pubblichiamo:
“Dal direttivo dell’Aspal Lazio, arriva un messaggio chiaro verso i cittadini ed agricoltori del
nostro territorio: siamo stati gli unici rappresentanti del comparto agricolo ad aver messo a
disposizione del comune di Velletri ed altri comuni limitrofi, nonché alla regione Lazio, dei
documenti ufficiali, riguardanti le certificazioni delle aziende agricole, realizzando un’accurata
mappatura del territorio interessato con i nomi di tutte le aziende agricole interessate,per avere
un quadro più chiaro sul danno che si farebbe a tutto il nostro territorio, con la realizzazione di
questo ecomostro. Il direttivo dell’Aspal,ci tiene a ricordare, che tra i documenti consegnati
nelle varie sedi istituzionali,vi è anche una copia del decreto legislativo 228 del 2001,articolo
21. Questo decreto,ancora in essere, obbliga le regioni e gli enti locali ad individuare le aree
non idonee alla localizzazione degli impianto di smaltimento e trattamento dei rifiuti,tenendo
conto e rispettando soprattutto le caratteristiche alimentari e nutrizionali e le tradizioni rurali di
elaborazione dei prodotti agricoli e alimentari con disciplinari di produzioni riconosciute (
doc,dop,igt,igp,), ivi compreso gli agriturismi ed aziende con coltivazioni biologiche .    
I documenti da noi consegnati, ricorda il presidente dell’Aspal,Stefano Giammatteo, non danno
alibi all’amministrazione comunale di Velletri e a tutto il proprio consiglio comunale sulla
realizzazione di questo impianto biogas. Finalmente giovedi 17 dicembre 2015, presso il
consiglio comunale di Velletri, sapremo le reali intenzioni degli amministratori. Ci aspettiamo
da loro un forte senso di responsabilità affinchè si faccia un definitivo dietrofront sul progetto
della biogas di Lazzaria. Al tempo stesso,conclude il presidente dell’Aspal,dopo aver sostenuto
delle spese per preparare i documenti da noi consegnati alla commissione rifiuti e alla regione
Lazio,presentando anche le eventuali alternative al progetto biogas,nella stessa commissione
rifiuti il 19 maggio 2015, senza che nessun dirigente sindacale agricolo accreditato ci abbia
aiutato, dopo aver subito anche offese da qualche dirigente sindacale del nostro territorio, che
ci ha definito dei millantatori,ci aspettiamo per giovedi 17 dicembre alle ore 15, nell’aula
consiliare,tantissimi cittadini e agricoltori,ad assistere all’atto conclusivo di questa vicenda,per
guardare in faccia a tutti coloro che con l’eventuale voto favorevole alla realizzazione di questa
biogas,vorranno distruggere il nostro territorio e la nostra agricoltura di estremo pregio.  
L’Aspal Lazio,la sua parte l’ha già fatta,qualcun altro no. Adesso vedremo il consiglio
comunale se farà la sua,nel rispetto della legge della nostra tradizione rurale e contadina”.