Sabato, 04 Luglio 2020

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Marino, Legambiente denuncia il degrado di Barco Colonna

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“Scarichi di acque maleodoranti, eternit, termosifoni, lavatrici, materiali edili in quantità, vecchie canne fumarie, secchi di vernici, plastiche di vario genere, gommapiuma, moquette, paraurti di auto, lavandini e persino un carro frigo. Queste solo alcune delle scoperte che abbiamo fatto nel sopralluogo del tratto del Barco Colonna che da Marino arriva fino a via Vecchia di Velletri nel comune di Grottaferrata.”

Questo il commento che il circolo Legambiente “Appia Sud–Il riccio” ha aggiunto in premessa alla dettagliata segnalazione, corredata da foto, video e mappe, inviata una decina di giorni fa agli Enti competenti per la tutela di quel tratto di territorio, inserito nel bel mezzo del Parco Regionale dei Castelli Romani.

 

“Dopo alcune segnalazioni giunteci da cittadini amanti delle escursioni – raccontano i legambientini del circolo “Appia Sud–Il riccio” – abbiamo voluto fare, assieme con loro, delle verifiche sul campo per poter effettuare una relazione dettagliata e puntuale. Siamo partiti dall’ingresso del Barco Colonna in via Ferentum, nel Comune di Marino, risalendo quindi il Rio di Capo d’Acqua e i suoi costoni fino a via Vecchia di Velletri nel Comune di Grottaferrata. Lo scopo della nostra segnalazione – prosegue la nota degli ambientalisti del Cigno verde –, inviata al Parco dei Castelli, alla Regione Lazio, alla ASL e ai comuni di Marino e Grottaferrata, vuole essere quello di rendere nota, al di là di ogni dubbio, una situazione che riteniamo grave ed enormemente lesiva della qualità ambientale, storica e paesaggistica del territorio dei Comuni di Grottaferrata e Marino, compreso nei confini del Parco Regionale dei Castelli Romani. Per questo la nostra relazione è comprensiva di foto, video e mappe che dimostrano lo stato di degrado nel quale versa il Barco Colonna. Abbiamo trovato una vera e propria discarica a cielo aperto. Ci auguriamo – concludono dal circolo “Appia Sud–Il riccio” di Legambiente – che questa nostra segnalazione venga presa sul serio e gli enti competenti si attivino subito per bonificare e riportare ad uno stato di normalità un’area vincolata così pregiata e delicata.”