Lunedì, 22 Luglio 2019

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METROPOLI

“Un istituto per la ricerca della verita’ “, il Csc di Viterbo presenta l’Irisc

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‘Dateci una maschera e vi diremo la verità’. Nessuna contraddizione nelle ‘parafrasate’ parole di O. Wilde. Maschere e verità, due aspetti formalmente contraddittori che, nell’era  ‘dell’inganno universale’, tendono a confondersi e sovrapporsi, lasciando spesso gli individui indecisi tra il comprendere e non comprendere, il credere o non credere, il fidarsi o meno. 

Quali sono, dunque, le competenze  utili oggi per fronteggiare e orientarsi, in maniera adattiva, in un groviglio storico, sociale, psicologico ed esistenziale in continua crescita? Il Centro Studi Criminologici di Viterbo, al  suo primo quinquennio di attività, scommette e rilancia con la creazione dell’ IRISC (Istituto di ricerca internazionale Scienze Comportamentali), confermando la propria personalità e identità scientifiche non solo nei settori della criminologia, criminalistica, scienze umane e sicurezza, ma anche in quello della comunicazione,  in tutte le sue molteplici sfaccettature.

Competenza, professionalità e rigore le parole d’ordine con le quali il neonato braccio operativo del Centro continuerà a muoversi su scena e retroscena di un mondo sempre più stratificato, e sempre meno ‘leggibile’.  Il Dott. Luca Cionco , Direttore dell’area Scienze Comportamentali del CSC, presenta e descrive in anteprima quella che sarà la veste e la finalità dell’IRISC, un organismo a vocazione scientifica, innovativo ed unico nella Tuscia. Una lente d’ingrandimento su una complessità che, volenti o nolenti,  la modernità ci obbliga  a sperimentare. 

L’IRISC (Istituto per la Ricerca Internazionale Scienze Comportamentali), è stato ufficialmente presentato durante la conferenza stampa indetta dalla Direzione del Centro e svoltasi nel pomeriggio del  20 ottobre, presso la sede della Confcooperative Lazio nord a Viterbo. Un’occasione importante, quest’ultima, di bilancio delle attività non solo presenti, ma anche, e soprattutto, future.

Dott. Cionco, l’IRISC: cos’è e perché nasce?

L’IRISC, Istitito di ricerca internazionale in scienze comportamentali, nasce per rispondere a esigenze di conoscenza e approfondimento delle tematiche legate al comportamento, alla comunicazione non verbale e alle relative modalità che gli stessi aspetti possono adottare in termini di verità-conformità-concordanza e menzogna-incoerenza.

Da sempre l’attenzione dello studioso di discipline umanistiche si è concentrata sugli aspetti comportamentali, considerando il comportamento ogni tipo di azione, ma anche di  ‘omissione’ dell’essere umano, ogni suo modo di condursi nell’ambiente e nella relazione con l’Altro. L’evoluzione delle teorie ha portato a ipotizzare che determinati aspetti del comportamento possano avere una traduzione univoca e universale. Si pensi agli studi di Darwin, ripresi e confermati con metodo scientifico dallo psicologo P. Ekman, o  alla teoria dei movimenti oculari e alla relativa significazione attribuita in base all’accesso ai sistemi rappresentazionali; ancora, si considerino gli studi di Hall sulla prossemica e le bolle spaziali, e,  infine, gli studi sui tempi e sulle modalità di risposta paraverbali.

Ogni ricercatore ha apportato alla disciplina il proprio contributo, rendendo sempre più possibile la definizione di parametri dai quali poter dedurre ed interpretare. Attraverso un’osservazione attenta, evidentemente legata alla conoscenza e alla competenza dell’osservatore, oggi è possibile classificare e ‘tipizzare’ gli atteggiamenti : atti di piacere e di rifiuto possono farci capire se l’Altro è interessato o infastidito dal nostro modo di fare, dalle nostre parole o dalle nostre idee; atti di scarico della tensione e atti manipolatori possono avvicinarci a decidere se il comportamento dell’Altro è veritiero o, viceversa, menzognero. Oggi vogliamo mettere in discussione le teorie costituite. La  confutazione delle ipotesi è il processo metodologico con il quale l’IRISC decide la sua corsa. È un istituto, da questo punto di vista, popperiano.

Quale sarà l’impianto metodologico dell’ IRISC?

Attraverso i tre classici tipi di ricerca, qualitativa, quantitativa e mista, di volta in volta, verranno  approfonditi e studiati i diversi aspetti. Le nostre interviste  saranno differenti dalle classiche:  non ci limiteremo a recepire i dati forniti dandoli come ‘implicitamente veri’, ma,  ogni qualvolta troveremo indicatori di falso, sarà nostra premura approfondirli ed indagarli per giungere alla ‘verità’. In altre parole,   l’IRISC condurrà ricerche con un metodo simile alle modalità di raccolta informazioni della CIA o dell’FBI. Non saranno interrogatori, a meno che non commissionati, ma le domande, e il loro ordine di presentazione, saranno studiati a tavolino, seguendo strategie ad hoc.

 

L’IRISC ha già in cantiere qualche progetto di ricerca?


Sì, stiamo strutturando in questi giorni la prima ricerca, che avrà un obiettivo semplice: scoprire quali e quanti indicatori di falso e di menzogna sono presenti nelle dichiarazioni delle persone. Per farlo, adotteremo una strategia che non possiamo rivelare ora, ma che  renderemo chiara non appena sarà pubblicata.



Chi sono, o potranno essere, i componenti dell’IRISC?

Per entrare a far parte dell’IRISC è necessario essere in possesso di almeno un diploma di laurea e aver frequentato con successo la Scuola annuale di Alta formazione in Analisi Comportamentale. Quest’ultimo passo è necessario, in quanto,  durante il percorso formativo proposto dalla Scuola, che ricordiamo essere la prima in Italia,   gli iscritti, già professionisti, implementeranno le proprie conoscenze , che avranno poi modo di mettere in pratica grazie alla attività di laboratorio. La Scuola è una palestra assolutamente propedeutica,  dove si acquisiscono competenze specifiche inerenti i seguenti campi: comunicazione verbale, non verbale e paraverbale;  strategie di interrogatorio e delle tattiche persuasive;  mimica, prossemica e cinesica; microespressioni facciali e relative analisi. Insomma, un prezioso bagaglio di conoscenze e competenze, non solo fondamentali, ma anche funzionali ad un ingresso ‘incisivo’ nel mondo del lavoro, specificamente nei settori legati alle risorse umane, e nell’IRISC.

In definitiva , l’IRISC si può definire un Istituto volto alla ricerca della verità.

                                                                                                                                                                 Dott. Luca Cionco

Il Dott. Luca Cionco è Profiler, CTP in ambito investigativo‐criminologico; Consulente per la difesa ‐ Esperto di Menzogne, Inganni e Comunicazione non verbale. Direttore e docente del Corso di “Comunicazione non verbale e tattiche del bugiardo”, docente di tattiche della menzogna nel corso specialistico per CTP‐CTU, presso il “Centro per gli Studi Criminologici, Giuridici e Sociologici.