Lunedì, 27 Maggio 2019

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Rocco, la borsa più desiderata

borse rocco
glam venuto al mondo
di Valentina Carboni

Gli accessori sono la chiave per lanciare una marca, per ovvie ragioni ci sono moltissime persone che non sempre possono indossare o comprare capi realizzati dagli stilisti per le sfilate, però la maggior parte degli accessori si che possono essere utilizzati da chiunque. E qual’è l’accessorio più versatile al mondo e che senza, ci sentiremmo nude? Le borse. Alexander Wang spiega quanto sono importanti i complementi al momento di presentare una collezione, niente di più vero, infatti basta vedere il fenomeno in cui si è convertita la sua desideratissima borsa “Rocco” , o la versione mini “Rocckie”. In questo momento questa borsa è l’icona della marca e ora tutte le fans di Wang sognano di possederne una. Arrivare ad essere un cult negli armadi del mondo femminile è senza alcun ombra di dubbio una tappa importante per qualsiasi disegnatore, che competono per convertire la loro collezione di accessori in un autentico oggetto di culto. Il segreto per raggiungere questo obiettivo è incontrare una chiave che distingua il disegnatore o la marca, come per esempio può essere la catena per Stella McCartney, o un logo come nel caso di Chanel, Louis Vuitton o Gucci ecc... Una borsa per essere così desiderata dev’essere innovativa, interpretando però sempre l’idea classica; la funzionalità è la chiave e dev’essere sempre una priorità, così che quando ci fissiamo per esempio nella chiusura lampo e nei dettagli, bisogna sapere che sempre tutto ha una ragione e delle necessità, senza ovviamente dimenticare il design.

Weekend al cinema A DESTRA

BenVenuto al mondo...
Venuto al mondo è uscito tre settimane fà nelle sale e ancora lo proiettano moltissimi cinema, un film veramente toccante e coinvolgente di Sergio Castellitto, tratto dal Best Seller di sua moglie, Margaret Mazzantini e interpretato da Penelope Cruz, Emile Hirsch, Adnan Haskovic, Pietro Castellitto, Saadet Aksoy. Gemma, la protagonista, dopo molti anni di assenza torna a Sarajevo, portando con sé il figlio Pietro. L'occasione è stata l'invito che le ha fatto Gojko (Adnan Haskovic), un poeta estroverso e un tempo sua guida in Bosnia, per una mostra fotografica sulla guerra. Prima del conflitto, in Bosnia, Gemma aveva conosciuto Diego (Emile Hirsch), per il quale aveva mandato all'aria il suo matrimonio. Però da Diego, non aveva potuto avere figli, perchè diventata sterile a causa di un suo difetto fisico. Il desiderio che la donna aveva nell'avere un figlio era così grande da spingerla ad accettare che il marito procreasse con un'altra donna disposta poi a cederle il bambino. La protagonista è una bravissima Penelope Cruz, espressiva, intensa che riesce a dar vita al suo personaggio e a trasportare con sè lo spettatore. Lei vive una vita caotica divisa tra due amori grandissimi che invece di logorarla la rendono ancora più viva. Per non parlare della coppia Castellitto – Mazzantini che con la loro bravura non deludono mai il pubblico italiano. La trama è talmente complicata, che raccontata le toglie il merito dovuto, possono solo concludere che finalmente possiamo assistere ad un film del grande cinema italiano.