Dalla crisi al look essenziale e minimal

minimal-look
di Valentina Carboni


Il minimalismo è tornato nel mondo della moda. Questo concetto, che fu il pilastro del buon gusto negli anni '90, adesso torna a vivere una seconda gioventù grazie agli stilisti del 21esimo secolo. La realtà è che da quando il mondo è colpito da questa terribile crisi, gli stilisti e le firme più importanti hanno abbracciato il concetto estetico dell’essenziale. I “look minimal” sono semplici da disegnare, facili da produrre e non sono sottoposti al terribile ciclo della moda chiamato “tendenza”. Un indumento basico non dura solo sei mesi, ma può durare anni ed essere sempre attuale, basta solo cambiare gli accessori. I primi ad impossessarsi del concetto “minimal” sono stati l’inglese Celine e l’italiano Giorgio Armani e dopo di loro moltissimi altri li seguirono come, Phililip Lim, Derek Lam, Alexander Wang, Proenza Schouler ecc... Esistono tantissimi elementi che la moda di adesso ha con la vecchia decade felice degli anni novanta come: i pantaloni con le pence, i vestiti svasati in fondo in bianco o in nero, i jeans a vita alta ecc... Negli anni novanta la moda proveniva dall’America, il sogno di tutti gli europei, ora tutto è revisato, adattato a un tempo differente dove è stato necessario prescindere di quella innocenza e freschezza con cui si viveva la moda. La overdose di informazioni con cui ci confrontiamo ogni giorno, tramite blog o social network, come twitter, pinterest o instagram, ci ha provato di questi ingenui look che ci sorprendevano ogni volta che si vedeva una sfilata o su una pagina di una rivista, la crisi ci ha privato dello spirito innocente che era la moda.