Martedì, 21 Maggio 2019

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Sesso tra i genitori: un vero tabù per i ragazzi

sessoeagazzi
Il sesso tra genitori è uno di quei tabù che i ragazzi non vogliono,

o forse non possono, ancora smantellare!

Se la privacy esiste e fare l’amore con il proprio partner è un atto di profonda intimità, allora la regola vale sia per i grandi che per i giovanissimi.

È sicuramente imbarazzante essere scoperto dai propri genitori quando si è all’apice del piacere con il proprio partner, ma cosa accade se i ruoli si invertono? E magari tornando a casa prima della solita ora si diventa spettatori involontari della vita sessuale di mamma e papà?

Sebbene sia noto che non ci sono cicogne o cavoli magici, quando ci si trova di fronte allo spiacevole episodio di scoprire i genitori fare sesso, i sentimenti diventano tanti, confusi e spesso incontrollabili: imbarazzo, desiderio di sprofondare, vergogna e anche un pò di ribrezzo. Quella dell’intimità sessuale tra genitori infatti spesso è un aerea poco conosciuta nell’ambiente famigliare in cui i ruoli di padre e madre predomina su tutto.

Eppure il confrontarsi con la sessualità dei genitori è un’esperienza di grande importanza nel processo di sviluppo dell’individuo. Quando tale processo viene innescato all’improvviso, allora le emozioni possono essere drammatiche e generare ansia. L’età in cui avviene tale scoperta è importante, in quanto il bambino quando è piccolo non riesce a comprendere chiaramente ciò che accade, si può sentire al tempo stesso eccitato e spaventato, tenuto fuori dall’intimità della coppia; ed è quindi importante che qualcuno gli spieghi cosa sia accaduto. A seconda poi della personale storia famigliare, può comparire la paura per la salute della madre, in quanto spesso i piccoli interpretano l’atto sessuale come una violenza dell’uomo sulla donna; oppure possono provare invidia e gelosia per essere in qualche modo tagliati fuori da questo piacere segreto.

Lo stesso Freud che si occupò a lungo dello sviluppo psicosessuale del bambino, mette in luce l’importanza della reazione dei figli alle fantasie dei rapporti sessuali tra i genitori (chiamate “scena primaria”). Tale esperienza, che è per molti versi sconvolgente, comporta una messa in discussione del rapporto con la madre, il padre e anche nella immagine di se stesso. Lo psicoanalista ipotizzava inoltre che il modo in cui il bambino e poi il ragazzo elabora le fantasie o le immagini della sessualità tra genitori influiranno sul modo in cui verranno vissute le relazioni sessuali o amorose future. Se la scena primaria è potenzialmente traumatica, essa rappresenta però anche un momento evolutivo importante, poiché stimola la creatività, obbliga la mente infantile ad attivarsi, a produrre ipotesi e fantasie intorno al mistero sella sessualità e al grande interrogativo di come vengono al mondo i bambini.

In conclusione il confronto con la sessualità dei genitori è un tema su cui tutti prima o poi si troveranno a fare i conti; se ci si trova nell’imbarazzante situazione di osservare con i propri occhi l’amore carnale che unisce la madre e il padre, allora è importante non sentirsi in colpa per le emozioni contrastanti che si provano (piacere per la loro complicità, ma anche vergogna e ribrezzo), si può trasformare questa in un’occasione per riflettere sul proprio approccio alla dimensione sessuale, infatti, più si è consapevoli di se stessi più si è capaci di amare e di trovare piacere nell’amore. Intanto però è meglio bussare prima di entrare in casa quando i genitori sono soli!!!

Fonte: Diregiovani.it
Per saperne di più
https://www.diregiovani.it/sesso/156935-sesso-tra-genitori-tabu-figli/